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Sozialhilfe e nuovo reddito di cittadinanza (Grundsicherung): la guida del governo tedesco ai sostegni per chi è in difficoltà

Il governo federale tedesco ha pubblicato, il 25 agosto 2026, una guida in forma di domande e risposte dedicata a due pilastri del sistema di welfare tedesco: la nuova Grundsicherung für Arbeitssuchende (il reddito di cittadinanza per le persone in cerca di lavoro) e la Sozialhilfe (l’assistenza sociale). Il documento, disponibile sul portale della Bundesregierung, riepiloga chi ha diritto a queste prestazioni, come si richiedono e quali enti se ne occupano.

Reddito di cittadinanza: dal Bürgergeld alla nuova Grundsicherung

Dal 1° luglio 2026 la nuovo sussidio per le persone in cerca di lavoro ha sostituito il Bürgergeld, che a sua volta aveva preso il posto, nel gennaio 2023, del vecchio Arbeitslosengeld II, meglio noto come Hartz IV. La logica di fondo resta la stessa: garantire un sostegno economico a chi si trova in una condizione di bisogno, aiutandolo allo stesso tempo a uscirne il più rapidamente possibile.

Con la riforma, però, cambia l’accento: chi è in grado di lavorare deve attivarsi concretamente per provvedere al proprio sostentamento, e le sanzioni per chi non rispetta appuntamenti o impegni con il Jobcenter sono state inasprite. Resta comunque garantito un supporto per chi ne ha davvero bisogno. La materia è disciplinata dal Libro II del Codice sociale tedesco (SGB II).

La nuova Grundsicherung si rivolge in particolare a chi è abile al lavoro ma non riesce a trovarne uno nonostante gli sforzi, e anche a chi lavora ma non guadagna abbastanza da coprire i propri bisogni, quando altre prestazioni prioritarie come il sussidio per l’affitto (Wohngeld) o l’integrazione dell’assegno per figli a carico. (Kinderzuschlag) non bastano. Anche i familiari conviventi non abili al lavoro possono ricevere il sussidio.

A occuparsene sono i Jobcenter, strutture miste tra l’Agenzia federale del lavoro (Bundesagentur für Arbeit) e gli enti comunali, che oltre a calcolare ed erogare l’importo mensile, seguono le persone nel percorso di reinserimento professionale e nella formazione.

Sozialhilfe: l’ultima rete di protezione

Se la Grundsicherung guarda a chi può lavorare, la Sozialhilfe è pensata per chi non può farlo, ovvero per chi è in grado di svolgere un’attività per meno di tre ore al giorno. Regolata dal Libro XII del Codice sociale (SGB XII), rappresenta l’ultimo argine contro la povertà e l’esclusione sociale e si articola in diverse aree: aiuto al sostentamento, tutela in età avanzata e in caso di invalidità lavorativa, assistenza sanitaria, assistenza alla cura, sostegno nel superamento di difficoltà sociali particolari e aiuto in altre situazioni di vita.

Due voci meritano un’attenzione particolare. La prima è la Grundsicherung im Alter und bei Erwerbsminderung, riservata a chi ha raggiunto l’età pensionabile o non può lavorare per motivi di salute, non riesce a mantenersi da solo e non riceve prestazioni sufficienti da sistemi assicurativi o previdenziali, sempre che familiari stretti non possano intervenire. È bene non confondere questa prestazione con la Grundrente, un’integrazione pensionistica introdotta nel 2021 per chi ha versato contributi per molti anni pur percependo una pensione modesta: si tratta di due strumenti distinti.

La seconda voce è la Hilfe zum Lebensunterhalt, che condivide i requisiti della prima ma ha carattere temporaneo anziché permanente, ed è pensata per chi attraversa una fase di incapacità lavorativa limitata nel tempo o si trova in una struttura di cura per più di sei mesi.

A decidere sulle richieste di Sozialhilfe è il Sozialamt, cioè l’ente comunale competente (città, circondario o distretto), che valuta caso per caso. A differenza della Grundsicherung im Alter und bei Erwerbsminderung, per la Hilfe zum Lebensunterhalt non è nemmeno necessaria una domanda formale da parte dell’interessato: basta una segnalazione di terzi, come familiari o vicini, perché l’ufficio sia tenuto ad attivarsi.

Come sono calcolati gli importi

In entrambi i casi, il nucleo del sostegno economico è il cosiddetto Regelbedarf, un importo forfettario pensato per coprire le spese di base: alimentazione, vestiario, cura della persona, utenze domestiche e partecipazione alla vita sociale e culturale. A questo si aggiungono le spese per l’alloggio e il riscaldamento e, nei casi previsti, il cosiddetto Mehrbedarf, cioè maggiorazioni per esigenze specifiche come la disabilità, la gravidanza o i nuclei monogenitoriali. Per la Sozialhilfe sono previsti anche gli Einmalige Bedarfe, contributi una tantum per situazioni particolari come il corredo per la nascita di un figlio o l’acquisto di calzature ortopediche.

Gli importi dei Regelbedarf vengono rivisti ogni anno in base all’andamento medio dei prezzi e dei salari netti, e sono suddivisi in sei fasce a seconda della composizione del nucleo familiare.

Una riforma più ampia in cantiere

Il documento del governo ricorda infine che è in corso un lavoro più ampio di modernizzazione del sistema di welfare tedesco, con l’obiettivo di renderlo più semplice, digitale ed equo: meno burocrazia, domande più snelle, maggiori incentivi al lavoro e un accesso più agevole alle prestazioni sociali. Le raccomandazioni in tal senso sono state elaborate dalla Kommission zur Sozialstaatsreform, e ora Governo, Länder e Comuni stanno lavorando all’attuazione. L’idea centrale è quella di riunire in un unico sistema le prestazioni di base, il sussidio per l’affitto e l’integrazione per i figli, oggi gestiti separatamente.

Aumento del reddito di cittadinanza (Bürgergeld) a partire da gennaio del 2024

Il 1° gennaio 2024 è entrato in vigore in Germania un aumento del Bürgergeld, il nuovo reddito di cittadinanza introdotto nel Paese a gennaio 2023. L’aumento è pari al 12% e riguarda tutti i beneficiari, che sono circa cinque milioni.

Per i single, il Bürgergeld passa da 502 a 563 euro al mese. Per i figli a carico dai 15 ai 18 anni l’assegno sale da 420 a 471 euro, per quelli dai 7 a 14 anni il sussidio passa da 348 a 390 euro, mentre per quelli fino a sei anni arriva a 357 euro.

L’aumento è stato annunciato dal governo tedesco a settembre 2023, in risposta all’aumento dell’inflazione, che in Germania ha raggiunto il livello record del 7,3% a novembre 2023. L’obiettivo dell’aumento è quello di aiutare le famiglie a far fronte al carovita.

L’aumento del Bürgergeld è stato accolto con favore da parte delle organizzazioni che si occupano di diritti sociali. “È un passo importante per aiutare le persone in difficoltà”, ha dichiarato il presidente della Caritas Deutschland, Peter Neher. “L’aumento del Bürgergeld permetterà a molte famiglie di migliorare la propria situazione economica e di vivere una vita dignitosa”.

Tuttavia, alcuni critici hanno sottolineato che l’aumento è insufficiente per far fronte all’aumento dell’inflazione. “L’aumento del Bürgergeld è un segnale positivo, ma è ancora troppo basso”, ha dichiarato il presidente della Friedrich-Ebert-Stiftung, Wolfgang Thierse. “Il governo dovrebbe fare di più per aiutare le famiglie a far fronte al carovita”.

In attesa di ulteriori interventi da parte del governo, l’aumento del Bürgergeld rappresenta un’importante boccata d’aria per le famiglie in difficoltà.