Dal 14 al 18 ottobre 2026 torna a Berlino lo Ukrainian Film Festival Berlin, giunto alla sua settima edizione. Sotto il titolo Emergency Spaces, il festival presenta il cinema ucraino contemporaneo e propone una riflessione sui luoghi di protezione, memoria e solidarietà creati in tempi di guerra e di crisi.
Un’apertura tra musica e performance
La serata inaugurale sarà accompagnata dalla musica di Aziza Eskender, artista e attivista ucraina di origine tatara di Crimea. Eskender lavora con la musica, la performance, il teatro, la poesia e le arti visive. Al centro della sua ricerca ci sono temi come la memoria culturale, la libertà e l’eredità coloniale della Russia e dell’Unione Sovietica.
Anche il programma cinematografico della serata d’apertura riflette il carattere del festival. Il documentario The Illusion of a Quiet Night di Olga Chernykh è stato realizzato nel corso di una sola notte del luglio 2025, coinvolgendo quaranta professionisti del cinema e centinaia di cittadini ucraini. Il film racconta la vita quotidiana in Ucraina tra paura, stanchezza, incontri e brevi momenti di normalità. Dopo la proiezione è previsto un incontro con la regista.
Il nuovo cinema ucraino
Il festival propone una selezione di film di finzione, documentari e cortometraggi recenti, offrendo uno sguardo ampio sulla produzione cinematografica ucraina contemporanea. I film affrontano temi come la guerra, la perdita, la vita quotidiana e il ruolo dell’arte in una società segnata dalla violenza.
Tra le opere in programma figura Don’t Ask Me If I Killed di Helena Maksyom, un documentario dedicato al peso morale e psicologico della violenza. Il film segue persone costrette dalla guerra a confrontarsi con decisioni estreme e con le conseguenze delle proprie azioni.
Il rapporto tra arte e conflitto è al centro anche di Die Gesegneten (The Blessed Ones) di Andrii Lysetskiy. Il documentario si chiede quale possa essere il ruolo degli artisti quando la società in cui vivono è attraversata dalla guerra e dalla distruzione.
Donbass e Babyn Yar
Una sezione speciale è dedicata alla regione del Donbass, raccontata attraverso la sua storia, la sua identità e la realtà della guerra. Il programma non si limita alla dimensione politica, ma mostra anche le esperienze quotidiane delle persone che continuano a vivere e lavorare in condizioni estremamente difficili.
Nel film Der letzte Prometheus des Donbas (The Last Prometheus of Donbas), per esempio, alcuni lavoratori dell’energia cercano di mantenere operativo un impianto elettrico ucraino nonostante i bombardamenti. La loro storia diventa il ritratto di una comunità che cerca di garantire la propria sopravvivenza e di preservare i servizi essenziali.
Un altro nucleo tematico riguarda la memoria di Babyn Yar, il luogo di uno dei più grandi massacri di ebrei perpetrati durante la Seconda guerra mondiale. Attraverso il cinema, il festival affronta il rapporto tra memoria storica, violenza e responsabilità nel presente.
Retrospettive e concorso per cortometraggi
Il programma comprende inoltre retrospettive dedicate al cinema ucraino e all’animazione ucraina degli anni Novanta. Questa sezione permette di riscoprire una fase importante della storia culturale del Paese, successiva alla fine dell’Unione Sovietica.
Per la terza volta si svolgerà anche un concorso di cortometraggi per registi e registe ucraini. I film selezionati raccontano esperienze di migrazione, ritorno, perdita e appartenenza, mostrando come il tema della casa possa trasformarsi in una questione geografica, emotiva e memoriale.
I cinema coinvolti
Le proiezioni si terranno in diversi cinema berlinesi, tra cui:
- Kino in der Kulturbrauerei;
- Kino im Zeiss-Großplanetarium;
- ACUD Kino;
- Sputnik Kino;
- Il Kino;
- City Kino Wedding;
- Filmkunst 66.
La distribuzione del festival in diversi quartieri della città rende il programma accessibile a un pubblico ampio e rafforza il suo carattere di spazio d’incontro tra cinema, cultura e dibattito.
I biglietti, gli orari delle proiezioni e il programma completo sono disponibili sul sito ufficiale del festival.
Scopri di più da Italiani a Berlino
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.