Zalando si prepara a una nuova fase di riorganizzazione che potrebbe comportare ulteriori riduzioni di personale nella sede centrale di Berlino. Secondo indiscrezioni riportate dall’Handelsblatt, sarebbero coinvolti circa 200 posti di lavoro, anche se l’azienda non ha confermato cifre precise né dettagli sulla sede interessata.
Il gruppo sottolinea di voler puntare su strutture più snelle e flessibili per adattarsi più rapidamente ai cambiamenti del mercato e cogliere nuove opportunità di crescita. Le misure previste includono anche accordi di risoluzione consensuale, basati sul principio della “doppia volontarietà”, che richiede il consenso sia del datore di lavoro sia del dipendente.
Parallelamente, Zalando guarda all’espansione in Europa orientale. È infatti in fase di avvio una nuova sede a Bucarest, la cui apertura è prevista entro la fine dell’anno. Nel primo trimestre successivo dovrebbero essere creati circa 60 nuovi posti di lavoro, con l’obiettivo a lungo termine di trasferire parte delle attività nella capitale romena.
Le possibili nuove riduzioni si inseriscono in un contesto più ampio di ristrutturazione: già nel 2025 l’azienda aveva eliminato circa 450 posti a Berlino, mentre entro settembre è prevista la chiusura del centro logistico di Erfurt, con circa 2.100 dipendenti coinvolti. Una decisione che ha suscitato forti critiche da parte di sindacati e istituzioni locali, ma che Zalando conferma nell’ambito del riassetto della propria rete logistica europea dopo l’acquisizione di About You.