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Elterngeld: dal 2027 forse solo 12 mesi, non più 14. Cosa cambia per chi aspetta un figlio in Germania

Chi aveva pianificato di stare un anno intero a casa con il neonato, tra madre e padre, farebbe bene a rifare i propri calcoli. Un progetto di legge della Ministra della famiglia Karin Prien punta a ridurre da 14 a 12 i mesi complessivi di Elterngeld, l’indennità che lo Stato tedesco versa ai genitori in congedo parentale. La bozza, di cui ha riferito il portale Politico e che il ministero ha confermato all’agenzia di stampa tedesca dpa, è ancora in fase di consultazione tra i ministeri. Un voto in Consiglio dei ministri è atteso nel corso del mese.

Cosa prevede la bozza

Oggi una coppia può percepire l’Elterngeld fino a 14 mesi complessivi, a condizione che ciascun genitore ne prenda almeno due. Con la riforma, il tetto scenderebbe a 12 mesi, ma per raggiungerlo entrambi i genitori dovrebbero fermarsi dal lavoro per almeno tre mesi ciascuno, non più due. Il meccanismo previsto è questo: tre mesi riservati a ciascun genitore, più altri sei mesi da dividersi liberamente tra i due. In pratica, il tempo minimo richiesto a ciascun genitore sale, mentre il totale disponibile per la famiglia si riduce.

I genitori single non sarebbero toccati da questa parte della riforma. Per loro il tetto resterebbe fissato a 12 mesi di Elterngeld pieno, come oggi.

Un piccolo aumento degli importi

La bozza prevede anche una rivalutazione degli importi minimi e massimi. L’importo mensile minimo salirebbe da 300 a 330 euro, quello massimo da 1.800 a 1.900 euro. Resta invariata la regola di base: l’Elterngeld copre il 65% del reddito netto precedente alla nascita del figlio, entro questi limiti.

Il motivo, prima di tutto, è di bilancio

Dietro alla riforma c’è una logica di risparmio. Ogni ministero federale ha ricevuto l’indicazione di tagliare la spesa, e il Ministero della famiglia deve risparmiare 500 milioni di euro sul proprio bilancio del prossimo anno. L’Elterngeld, che quest’anno pesa circa 7,5 miliardi di euro sul bilancio federale, è una delle voci su cui si concentra il risparmio.

La ministra Prien aveva già anticipato, alcune settimane fa, di non voler toccare il tetto di reddito per l’accesso all’indennità (attualmente fissato a 175.000 euro per le nascite dal 1° aprile 2025), ma di voler alzare gli importi minimi e massimi accorciando, allo stesso tempo, la durata complessiva. L’idea di responsabilizzare maggiormente i padri, portando il loro contributo minimo da due a tre mesi, era già emersa in quella fase.

Il risultato netto, però, è che la famiglia nel suo complesso perde due mesi di indennità pagata, anche se ciascun genitore, preso singolarmente, viene spinto a restare a casa un mese in più.

Cosa resta da vedere

Il testo è ancora una bozza in consultazione tra i ministeri, non una legge approvata. Il Consiglio dei ministri dovrebbe votarlo nel corso di questo mese, ma il percorso parlamentare successivo potrebbe portare a modifiche. Per chi è incinta o sta pianificando una gravidanza in Germania nei prossimi mesi, conviene comunque tenere d’occhio gli sviluppi prima di costruire il proprio piano economico e organizzativo per il primo anno di vita del bambino.

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Articolo aggiornato al 9 luglio 2026, sulla base di una bozza di legge non ancora approvata.
Fonti: dpa, Politico, ministero federale della Famiglia.

EXIST: il sostegno tedesco per università e startup innovative

EXIST è uno dei principali programmi tedeschi di sostegno alla nascita di imprese innovative dall’università. Nasce per aiutare studenti, laureati, ricercatori e team accademici a trasformare risultati scientifici e tecnologici in progetti imprenditoriali concreti.

Che cos’è EXIST

Il programma fa parte della strategia federale tedesca per rafforzare il trasferimento di conoscenza dalla ricerca al mercato. Il suo obiettivo è migliorare il clima imprenditoriale nelle università e negli enti di ricerca, aumentando il numero e la qualità degli spin-off tecnologici e knowledge-based.

In pratica, EXIST finanzia soprattutto la fase pre-seed, accompagnando i team prima della costituzione dell’impresa: dalla validazione dell’idea alla preparazione del team, fino alla strutturazione del piano di business. Solo una parte del programma (Research Transfer – fase 2) può sostenere startup già costituite, ma esclusivamente come prosecuzione di un progetto avviato nella fase 1.

Come funziona il sostegno

EXIST opera attraverso diversi filoni di intervento. Tra questi figurano:

  • EXIST Start-up Grant (Gründungsstipendium), dedicato a studenti, laureati e accademici che vogliono avviare un’impresa, con un sostegno economico mensile, budget per materiali e coaching professionale.
  • EXIST Women, pensato per sostenere le fondatrici anche nella fase di esplorazione dell’idea imprenditoriale, con formazione, mentoring e un contributo economico individuale.
  • EXIST Research Transfer (Forschungstransfer), rivolto a progetti di ricerca con forte contenuto tecnologico e sviluppo più complesso, articolato in due fasi: la prima per la maturazione tecnologica, la seconda per la costituzione e il lancio della startup.

Un aspetto importante è che il programma coinvolge direttamente università e istituti di ricerca, non solo come beneficiari indiretti ma come attori centrali nell’ecosistema dell’innovazione.

Il ruolo delle università

Le università sono il vero punto di partenza del modello EXIST. Il programma mira a rafforzare le strutture interne che favoriscono la cultura d’impresa, come sportelli di orientamento, mentoring, supporto alla protezione della proprietà intellettuale e attività di networking con investitori e imprese.

Le domande di finanziamento vengono presentate dalle università per conto dei team, che ricevono supporto logistico, amministrativo e infrastrutturale. Questo approccio rende l’università non soltanto un luogo di formazione, ma anche una piattaforma di generazione di startup. L’idea di fondo è semplice: se la ricerca produce innovazione, il sistema pubblico deve aiutare a trasformarla in impresa.

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Perché è rilevante

EXIST è spesso citato come uno dei modelli più efficaci in Europa per collegare ricerca e impresa. Il suo valore sta nel fatto che agisce all’inizio del percorso, quando il rischio è più alto e il bisogno di supporto è maggiore.

Per le startup, questo significa più tempo per sviluppare il progetto, maggiore qualità nella fase di preparazione e un accesso più ordinato all’ecosistema dell’innovazione tedesco. Per le università, invece, significa consolidare il proprio ruolo come motore di trasferimento tecnologico.

Un modello utile anche fuori dalla Germania

Il caso tedesco è interessante anche per altri paesi europei, Italia inclusa. EXIST mostra che il sostegno pubblico all’innovazione funziona meglio quando unisce finanziamenti, accompagnamento, formazione e rete tra università, ricerca e impresa.

In questo senso, il programma non è solo un incentivo economico, ma una politica industriale e culturale: aiuta a creare una mentalità imprenditoriale dentro il mondo accademico e a rendere più naturale il passaggio dalla ricerca al mercato.

Conclusioni

EXIST rappresenta una delle forme più mature di sostegno pubblico alle startup innovative nate in ambito universitario. Il suo punto di forza è l’integrazione tra finanziamento, supporto organizzativo e valorizzazione della ricerca, con l’università al centro dell’intero processo. La combinazione di fondi personali, budget per materiali, coaching e infrastrutture universitarie rende il modello particolarmente efficace nella fase più critica del percorso imprenditoriale.

Il Gründungszuschuss: un’opportunità per avviare un’attività autonoma in Germania

Il Gründungszuschuss è uno degli strumenti più interessanti messi a disposizione dallo Stato tedesco per chi desidera avviare un’attività in proprio. Si tratta di un sussidio destinato ai beneficiari di Arbeitslosengeld I (ALG I) che intendono diventare lavoratori autonomi, offrendo un supporto economico nei primi mesi — spesso decisivi — della nuova attività.

Cos’è il Gründungszuschuss

Il Gründungszuschuss è un contributo erogato dall’Agentur für Arbeit a favore di chi percepisce l’indennità di disoccupazione ALG I e decide di avviare un’attività autonoma a tempo pieno (hauptberuflich).

L’obiettivo è ridurre il rischio finanziario iniziale e incentivare la creazione di nuove imprese, soprattutto tra professionisti qualificati e lavoratori con esperienza.

Requisiti principali

Per accedere al Gründungszuschuss è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali:

  • Essere beneficiari di Arbeitslosengeld I (non Bürgergeld / ex ALG II)
  • Avere almeno 150 giorni residui di diritto all’ALG I al momento della richiesta
    • Eccezione: le persone con disabilità possono accedere anche con meno giorni
  • Avviare un’attività autonoma a tempo pieno (almeno 15 ore settimanali)
  • Presentare un progetto imprenditoriale sostenibile, dimostrato tramite business plan

Un elemento chiave è la Tragfähigkeitsbescheinigung, il parere positivo sulla fattibilità economica rilasciato da enti terzi come:

  • Camere di commercio (IHK)
  • Camere dell’artigianato (HWK)
  • Commercialisti o consulenti certificati

Importo e durata del sussidio

Il Gründungszuschuss si articola in due fasi.

Prima fase – 6 mesi

Il beneficiario riceve:

  • l’importo mensile dell’ALG I
  • un contributo aggiuntivo di 300 € al mese per coprire costi sociali (assicurazione sanitaria, pensione, ecc.)

Seconda fase – fino a 9 mesi

È possibile richiedere un’estensione durante la quale si percepiscono solo i 300 € mensili, a condizione che l’attività dimostri di essere attiva e promettente.

Durata massima complessiva: 15 mesi.

Procedura di richiesta

La domanda deve essere presentata prima dell’avvio ufficiale dell’attività. I passaggi principali sono:

  1. Preparazione del business plan
  2. Ottenimento della Tragfähigkeitsbescheinigung
  3. Compilazione della domanda presso l’Agentur für Arbeit
  4. Colloquio con il consulente del lavoro

È importante sottolineare che il sussidio non è automatico: il Gründungszuschuss è una prestazione discrezionale (Ermessensleistung). L’ufficio valuta non solo il progetto, ma anche il profilo professionale del richiedente.

Vantaggi e criticità

Vantaggi

  • Supporto economico stabile nei primi mesi
  • Maggiore sicurezza nella fase di avvio
  • Incentivo concreto all’imprenditorialità

Criticità

  • Procedura burocratica articolata
  • Elevato livello di discrezionalità nella concessione
  • Necessità di un business plan solido e convincente

Considerazioni finali

Il Gründungszuschuss rappresenta una grande opportunità per chi vuole mettersi in proprio in Germania, soprattutto per professionisti qualificati e freelance. Per gli italiani in Germania può essere particolarmente utile nei settori della consulenza, traduzione, servizi digitali o commercio.

Tuttavia, richiede una preparazione accurata, una strategia chiara e una documentazione impeccabile. Affidarsi a consulenti esperti o a enti di supporto all’imprenditorialità può fare la differenza tra una domanda accettata e una respinta.

Meno indennità di malattia, più ticket: i costi nascosti della riforma sanitaria tedesca

La riforma della sanità proposta dalla ministra federale Nina Warken (CDU) punta a stabilizzare i contributi delle casse malattia pubbliche, ma lo fa introducendo una serie di misure che rischiano di pesare – spesso in modo poco visibile – direttamente sugli assicurati.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: risparmiare circa 19,6 miliardi di euro già dal prossimo anno, a fronte di un deficit previsto di 15,3 miliardi. Tuttavia, dietro questi numeri si nasconde una redistribuzione dei costi che coinvolge cittadini, lavoratori e pazienti in modo sempre più diretto.

Ticket più alti per farmaci e ospedali

Uno degli interventi più immediati riguarda l’aumento dei ticket sanitari. Il contributo per i farmaci con prescrizione sale del 50%, passando a un minimo di 7,50 euro e fino a un massimo di 15 euro per confezione. Inoltre, questi importi saranno automaticamente adeguati all’inflazione ogni anno.

Anche il ricovero ospedaliero diventa più costoso: il ticket giornaliero passa da 10 a 15 euro. Restano invariati i limiti massimi annuali (2% del reddito lordo, 1% per i malati cronici), ma nella pratica molti pazienti vedranno aumentare le spese vive.

Meno indennità in caso di malattia

Una delle misure più incisive riguarda il Krankengeld, l’indennità pagata dalla cassa malattia dopo le prime sei settimane di assenza per malattia. Questa verrà ridotta dal 70% al 65% del reddito lordo, con un tetto massimo dell’85% del netto.

Per chi affronta malattie lunghe o croniche, la perdita può arrivare a diverse centinaia di euro al mese – un impatto significativo soprattutto per i lavoratori dipendenti.

Addio alla copertura gratuita per i coniugi

Dal 2028, la Familienversicherung gratuita per i coniugi verrà in gran parte abolita. Rimarrà solo per alcune categorie specifiche, come genitori con figli piccoli, caregiver e pensionati.

Per tutti gli altri, sarà necessario pagare un contributo pari al 3,5% del reddito imponibile del partner assicurato. Una misura che colpisce soprattutto le famiglie monoreddito.

Cure dentistiche più care

Anche le prestazioni odontoiatriche subiranno tagli: il rimborso standard per le protesi dentarie scende dal 60% al 50%. Solo chi dimostra una prevenzione costante (ad esempio con il bonus booklet) potrà ottenere percentuali più alte.

Introduzione della “malattia parziale”

Una novità significativa è la possibilità di una Teilkrankschreibung, ovvero una malattia parziale. I lavoratori potranno tornare a lavorare a tempo ridotto (25%, 50% o 75%) durante la malattia, ricevendo un’indennità proporzionale.

Se da un lato questa misura mira a ridurre le assenze, dall’altro rischia di aumentare la pressione sui lavoratori, spingendoli a rientrare prima del completo recupero.

Secondo parere medico obbligatorio

Per alcuni interventi programmati, come le operazioni al ginocchio, sarà obbligatorio ottenere un secondo parere medico. Senza questa verifica, la cassa malattia non coprirà i costi.

La misura potrebbe estendersi in futuro ad altri interventi, ma comporta già ora più burocrazia e tempi più lunghi per i pazienti.

Più contributi per i redditi alti

La soglia massima di reddito su cui si calcolano i contributi (Beitragsbemessungsgrenze) sarà aumentata di 300 euro, arrivando a circa 6.112 euro mensili. Questo comporterà un costo aggiuntivo di circa 26,50 euro al mese sia per i lavoratori con redditi più alti sia per i datori di lavoro.

Tagli indiretti: meno servizi?

Parallelamente, la riforma prevede limiti agli aumenti di compensi per medici e ospedali. Le associazioni di categoria avvertono: meno risorse potrebbero tradursi in meno appuntamenti specialistici e, nei casi più critici, nella chiusura di strutture, soprattutto nelle aree rurali.

Un equilibrio delicato

La riforma cerca di contenere i costi di un sistema sotto pressione, ma lo fa spostando parte del peso direttamente sugli assicurati. Tra ticket più alti, minori prestazioni e nuove regole, il rischio è quello di un sistema formalmente stabile, ma più oneroso e complesso per i cittadini.

Assegni familiari (Kindergeld) automatici: la SPD intende semplificare la vita alle famiglie

La SPD presenta un progetto di legge per rendere automatico l’erogazione del Kindergeld, eliminando la necessità per i genitori di richiederlo. Il vicecancelliere e ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha annunciato la proposta giovedì, sottolineando che “i genitori potranno dedicarsi completamente al neonato senza burocrazia inutile”.

Il piano prevede due fasi: da marzo 2027 per famiglie con almeno un figlio, con accredito diretto alla persona già beneficiaria; da fine 2027 anche per i primogeniti, purché lo Stato conosca il conto bancario tramite portali come Elster. Le autorità verificheranno comunque i requisiti (lavoro in Germania, residenza comune), sospendendo i pagamenti in caso di dubbi.

La ministra del lavoro Bärbel Bas ha plaudito: “Così alleggeriamo i genitori dalla burocrazia e miglioriamo la loro vita quotidiana”.