Pagina Facebook dal marzo 2009 · Blog dal 2016
Senza struttura societaria. Senza scopi di lucro. Senza pubblicità invasiva.
Come nasce
Questa storia comincia nel 1997, quando sono arrivato a Berlino. Da quel momento — e per molti anni prima ancora che esistesse questo blog — ho cominciato a rispondere alle domande degli italiani che arrivavano in città: su lavoro, casa, burocrazia, vita quotidiana. Prima a voce, poi attraverso i canali che la rete metteva a disposizione. Nel marzo 2009 è nata la pagina Facebook Italiani a Berlino — uno spazio di informazione e networking per la comunità italiana della capitale tedesca. La pagina Italiani a Berlino è una delle prime pagine di expat italiani a Berlino — e risulta persino antecedente alla pagina Facebook ufficiale della città di Berlino, lanciata nel dicembre 2009. Tra le varie attività lanciate dalla pagina Facebook vi sono state diverse presentazioni di libri, meetup per expat queer, ma soprattutto l’organizzazione di corsi di tedesco gratuiti. Nel 2016 è nata la piattaforma italianiaberlino.net, per dare a quei contenuti una casa stabile, ricercabile, approfondita. Ho sempre preferito mantenere un profilo basso. Ma in quasi trent’anni ho cercato di fare una cosa sola: essere utile a chi arriva qui, senza chiedere nulla in cambio.
Chi c’è dietro
Non c’è una redazione. Non c’è un editore. Non c’è un ufficio. C’è una sola persona che si occupa di tutto: ricerca, scrittura, grafica, moderazione, aggiornamenti, content writer, content creator, web content editor — e spesso anche consulente, offrendo orientamento gratuito (nei limiti del possibile) a chi scrive per chiedere aiuto su burocrazia, lavoro, alloggio, università e vita a Berlino in generale. Certo, col tempo, è diventato piuttosto faticoso, se non impossibile, rispondere a tutti. Ma per molto tempo è stato fatto! Questa sorta di “vocazione al servizio” ha trovato espressione anche nella fondazione di Ariadne | Rete italiani a Berlino e.V. — un’associazione della quale ho scritto interamente lo statuto e che ho contribuito a fondare proprio con l’intenzione di istituzionalizzare quello che già accadeva informalmente: uno sportello di consulenza gratuita settimanale, aperto a chiunque ne avesse bisogno. Lo stesso spirito che anima questo blog fin dal primo giorno. Era questa, almeno, la mia proposta iniziale nelle riunioni costituenti dell’associazione. Purtroppo la pandemia ha alterato il corso delle cose.
Cosa trovi qui
Articoli su: attualità, burocrazia, diritti dei lavoratori, welfare, formazione, politica, curiosità linguistiche, consigli pratici e annunci per trovare casa, informazioni sul mercato del lavoro e di quello edilizio, annunci di lavoro, opportunità per chi arriva o vuole stabilirsi a Berlino, ma anche contenuti di carattere più ricreativo, come per esempio la promozione di eventi e manifestazioni culturali di vario genere (musicali, cinematografici, culinari e simili) — il tutto redatto con fonti primarie, contesto normativo e aggiornamenti periodici. Italianiaberlino.net non è un blog generalista: è uno strumento di servizio, pensato per chi ha bisogno di orientarsi davvero.
Un confronto spesso improprio
Questo blog viene a volte impropriamente paragonato ad altre piattaforme italofone attive a Berlino. È un confronto che non regge, perché parte da premesse diverse. Le altre realtà informative italiane presenti in città hanno alle spalle strutture societarie e svolgono — legittimamente (!) — attività commerciale: pubblicità, sponsorizzazioni, partnership. È un modello valido e rispettabile. Ma è un modello radicalmente diverso da questo. Italianiaberlino.net non ha una struttura societaria. Non persegue scopi di lucro. Non ospita pubblicità invasiva, nessun pop-up, nessun banner pseudo-occlusivo e simili. I costi di hosting vengono sostenuti interamente di tasca propria, senza che arrivi un centesimo di ritorno. Non è una scelta per difetto: è una scelta deliberata, mantenuta nel tempo.
Confrontare questo blog con una testata editoriale strutturata in forma societaria è quindi un po’ come confrontare uno sportello di consulenza gratuita con uno studio professionale a pagamento. Entrambi utili — ma non la stessa cosa.
Perché continua
Quasi trent’anni fa ho risposto alla prima domanda di un italiano appena arrivato a Berlino. Non ricordo esattamente quale fosse. Ricordo però che non mi sono chiesto se valesse la pena rispondere. Questo blog è la forma che ha preso, nel tempo, quella stessa risposta. Non è diventato un’azienda. Non è diventato un brand. È rimasto quello che era: un modestissimo punto di riferimento per chi arriva in una città nuova e ha bisogno di orientarsi. Col passare degli anni, però, qualcosa è cambiato. Il numero di italiani che sceglie Berlino è cresciuto enormemente — e con esso il numero di chi mi scrive, chiede, cerca orientamento. Rispondere a tutti in forma diretta e personale, come ho fatto per tanto tempo, è diventato semplicemente impossibile. Non è una scelta: è una constatazione. Quello che resta — e che resterà — è la dedizione agli articoli. È lì che cerco di anticipare le domande, di rispondere prima che vengano poste, di mettere a disposizione di chiunque ne abbia bisogno le informazioni che altrimenti richiederebbero ore di ricerca o lo sportello giusto da trovare.
Finché ci sarà qualcuno che arriva a Berlino con una valigia e una domanda, ci sarà un motivo per continuare a scrivere.