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Berlino | Giornata dell’architettura 2026: un viaggio dietro le quinte della Baukultur

Il 27 e 28 giugno 2026 torna a Berlino il Tag der Architektur, uno degli appuntamenti più interessanti per chi ama l’architettura, l’urbanistica e la trasformazione degli spazi urbani. Organizzato dalla Architektenkammer Berlin, l’evento invita cittadini, appassionati e professionisti a scoprire da vicino la cultura del costruire nella capitale tedesca.

Per un intero weekend, numerosi studi di architettura e progetti distribuiti in tutta la città aprono le loro porte al pubblico. Architetti, interior designer, paesaggisti e urbanisti presentano personalmente le loro opere più recenti attraverso visite guidate e incontri diretti. Un’occasione rara per entrare negli spazi, comprenderne le scelte progettuali e dialogare con chi li ha ideati.

Il programma è ricco e variegato: dalle nuove costruzioni residenziali agli interventi di riqualificazione urbana, fino a progetti innovativi nel campo del design degli interni e dell’architettura del paesaggio. Il vero valore dell’evento sta proprio nella possibilità di dare uno sguardo “dietro le quinte” della città, andando oltre ciò che si vede quotidianamente.

La partecipazione è gratuita, ma per molte visite è consigliata la registrazione anticipata, data l’alta richiesta. Per chi vive a Berlino o si trova in città in quei giorni, si tratta di un’opportunità imperdibile per esplorare nuovi spazi, scoprire tendenze contemporanee e lasciarsi ispirare dalle idee che stanno plasmando il futuro urbano della capitale.

Informazioni utili

Fête de la Musique 2026 a Berlino: oggi la città diventa un palcoscenico

Ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, Berlino si trasforma nella più grande Fête de la Musique d’Europa. Quest’anno non fa eccezione: domenica 21 giugno 2026, circa 300 palchi sparsi in tutti e dodici i quartieri della capitale accoglieranno band, cori e artisti solisti, con ingresso gratuito ovunque.

Cos’è la Fête de la Musique

La manifestazione fu fondata da Jack Lang, allora ministro della Cultura francese, a Parigi nel 1982. Nata come un’umile esplosione di idealismo musicale, nel giro di tre decenni è diventata un fenomeno globale, capace di coinvolgere musicisti e ascoltatori in tutto il mondo. A Berlino ha trovato terreno particolarmente fertile: da oltre trent’anni la città abbraccia questo evento di origine francese, riempiendo l’aria di melodie che risuonano attraverso i suoi quartieri più diversi.

Il principio fondante: musica per tutti

Il cuore della Fête è dichiaratamente inclusivo. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito, affinché chiunque possa permettersi di ascoltare la musica che vuole in questo giorno. Non si tratta di un festival tradizionale con biglietti e recinti: chi passeggia per i quartieri con le orecchie aperte può imbattersi in musica classica in un biergarten, hardcore punk in una chiesa oppure hip-hop in un centro comunitario. Sia amatori che professionisti di ogni genere musicale sono invitati a esibirsi in pubblico, senza costi di partecipazione.

Reinickendorf: il quartiere protagonista del 2026

Il quartiere partner della Fête de la Musique 2026 è Reinickendorf, che ospiterà palchi nei suoi quartieri di Borsigwalde, Frohnau, Heiligensee, Hermsdorf, Konradshöhe, Lübars, Märkisches Viertel, Reinickendorf, Tegel, Waidmannslust e Wittenau. Ogni anno il Musicboard Berlin, in qualità di coordinatore della Fête de la Musique, pone un diverso quartiere sotto i riflettori insieme al Senato per la Cultura, al fine di rendere visibile la diversità decentrata del panorama culturale berlinese.

Gli spettacoli all’aperto e al chiuso si svolgono dalle 14:00 alle 22:00; a partire dalla mezzanotte prende il via la Fête de la Nuit, con la musica che continua negli spazi indoor.

Dove andare stanotte

Il momento conclusivo della serata è la French Night con BRÖ e OKALI al Kesselhaus. Per chi preferisce i club, quasi 30 locali offrono musica fino a tarda notte: molti club, caffè, bar e pub che iniziano nel pomeriggio proseguono il programma al chiuso, tra cui Else, Ost, Kater, Renate, Lokschuppen, Birgit, About Blank e Gretchen.

Vale anche la pena segnalare l’appuntamento al Crelleplatz, nel cuore del Crellekiez a Schöneberg, un piccolo ma vivace spazio a traffico limitato che anche quest’anno accoglie un pomeriggio e una serata di musica dal vivo.

Come seguire la Fête

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale fetedelamusique.de

Contemporary Berlin 2026: pittura, scultura, fotografia, arte digitale, installazioni e molto altro

Dal 27 giugno al 3 luglio si svolgerà la Contemporary Berlin 2026 presso la Galerie Heinz Galinski di Berlino. L’esposizione propone una selezione internazionale di artisti contemporanei, offrendo un percorso che attraversa pittura, scultura, fotografia, arte digitale, installazioni, ecc.

Il progetto curatoriale è pensato come un dialogo fluido tra linguaggi e visioni, offrendo uno sguardo articolato sulle tendenze dell’arte contemporanea e sulla capacità dell’arte di interpretare la complessità del presente.

Tra gli artisti in esposizione: Alicia Propato, Ajd Rassell Gallo, Angela Thouless, Antonella Panepuccia, Arianna Capponi, Blessing Koffie,
Claudia Capone, Elisa Campana, Elisabetta Bosisio, Elit, Elzbieta Kochan,
Emanuele Biagioni, Filomena Petrucci, Franco Trevisan, G. Joia &
Opticalemotions, Giuseppe Volante, Ylenia Pizzetti, Jenni Souter, Lilia
Tartari, Luise Gandon, Michele Socionovo, Marcello Bizzoni, Marek
Jagusch, Massimo Beretta, Michela Velardita, Pasquale Franzé, Pietro
Rovida, Renzo Gianella, Serafino Botticelli, Silvia Battisti, Sonya Salvetti,
Dimou, Simon Saronni, Siro Polazzetto, Stefan Velund, Xersa.
La sezione dedicata alla video art include: Aida Muratori, Celso Prei, Dragan Marković Markus, Darren England, Letterio Scopelliti, Naharro, Massimiliano Ligrani, Rikxecom, con ulteriori contributi digitali che dialogano con le opere presenti in galleria.

Il vernissage di apertura si terrà sabato 27 giugno alle ore 18:00, con un momento di incontro tra artisti e pubblico e la cerimonia di premiazione ufficiale.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 14:00 alle 19:30 presso la
Galerie Heinz Galinski (Heinz-Galinski-Str. 13, Berlino).

Per più informazioni, vi preghiamo di consultare il sito del Centro
Espositivo di Arte Internazionale QueenArtStudio Gallery

Le piazze e i palazzi della politica romana: un viaggio nella memoria di Marco Pannella

Una conferenza online porta gli appassionati di storia e politica italiana a passeggio per Roma, tra le piazze e i palazzi che hanno fatto da scenario ad alcune delle battaglie politiche nonviolente (senza trattino!) più significative del Novecento. L’iniziativa è organizzata dal Centro di Studi Italiani (CSI) / Zentrum für Italienstudien (ZI) della TU Dresden in collaborazione con Radio Radicale, e si terrà lunedì 22 giugno 2026 alle ore 16:00 su Zoom.

Un itinerario tra memoria e istituzioni

Il percorso proposto attraversa luoghi che ogni romano conosce, ma che pochi associano immediatamente al loro peso politico. Si parte da Piazza Navona e da Campo de’ Fiori, da sempre teatro di comizi, veglie, mobilitazioni popolari e raccolta firme nel cuore del centro storico. Si passa poi al Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica proseguendo verso Palazzo dei Marescialli, sede del Consiglio Superiore della Magistratura, e verso il Campidoglio, cuore amministrativo della Capitale fin dall’antichità.

Chiudono l’itinerario due luoghi meno scenografici ma altrettanto carichi di storia: Porta Portese, luogo che Marco Pannella scelse più volte come palcoscenico per azioni di disobbedienza civile, soprattutto nella battaglia antiproibizionista sulle droghe leggere e Porta Pia, dove nel 1870 le truppe italiane entrarono a Roma sancendo la fine dello Stato Pontificio, e che nel secondo Novecento è diventata anche luogo simbolico di manifestazioni anticlericali di iniziativa radicale.

Marco Pannella e Radio Radicale

La scelta di questi luoghi non è casuale. Il 2026 segna il decimo anniversario della morte di Marco Pannella, scomparso a Roma il 19 maggio 2016 dopo decenni di battaglie politiche condotte con metodi nonviolenti: digiuni, veglie, maratone oratorie, disobbedienze civili e campagne referendarie che hanno spesso avuto come sfondo proprio piazze e istituzioni della Capitale. In questo anniversario, in Italia si sono moltiplicate le iniziative di commemorazione, dalle intitolazioni di piazze fino ai convegni istituzionali a Roma.

In questo contesto si inserisce la collaborazione con Radio Radicale, l’emittente fondata nel 1976 in ambito radicale e da sempre dedicata alla trasmissione integrale dei lavori parlamentari, degli eventi politici, giudiziari e istituzionali italiani, senza filtri né mediazione giornalistica. Oltre al celebre motto Conoscere per deliberare un altro celebre motto della radio, Dentro, ma fuori dal Palazzo, riassume bene anche lo spirito dell’itinerario proposto dalla conferenza: ricostruire il rapporto, spesso conflittuale, tra la politica di piazza e quella dei palazzi del potere.

Informazioni pratiche

L’evento si svolge online, in collaborazione tra il Centro di Studi Italiani (CSI) / Zentrum für Italienstudien (ZI) della TU Dresden e Radio Radicale.

Data: lunedì 22 giugno 2026
Ore: 16:00
Piattaforma: Zoom (il link di accesso viene inviato dopo la registrazione).

Per partecipare è quindi necessario registrarsi in anticipo attraverso i canali ufficiali del Centro di Studi Italiani della TU Dresden (anmeldung_zi@tu-dresden.de).

Chi è interessato a temi di storia politica italiana, e in particolare alla figura di Marco Pannella nell’anno del decimo anniversario dalla sua morte, troverà in questo appuntamento un’occasione per ripercorrere, da una prospettiva insolita, la geografia del potere romano.

Consulta la locandina dell’evento sul sito della TU Dresden per più informazioni.

La mostra “Lufthansa. Berlin-Tempelhof 1926–1945” al THF TOWER

Dal 28 maggio 2026, il THF TOWER dell’ex aeroporto di Tempelhof ospita una mostra tanto affascinante quanto complessa: “Lufthansa. Berlin-Tempelhof 1926–1945. Tra aviazione civile e militare”. Un’esposizione che non si limita a raccontare la storia della compagnia aerea tedesca, ma invita a riflettere criticamente sulle sue origini e sul contesto storico in cui si è sviluppata.

Tempelhof è stato il cuore operativo della Lufthansa fin dalla sua fondazione nel 1926. Da qui la compagnia si è trasformata rapidamente in uno dei protagonisti dell’aviazione europea e internazionale. Tuttavia, la mostra mette in luce come questa crescita sia stata strettamente intrecciata con le dinamiche politiche, economiche e militari della Repubblica di Weimar e, soprattutto, del periodo nazionalsocialista.

Uno degli aspetti più rilevanti dell’esposizione è proprio questo approccio critico: vengono analizzati il ruolo della Lufthansa nella ricostruzione di una forza aerea tedesca, il coinvolgimento nell’industria bellica e l’impiego del lavoro forzato durante la Seconda guerra mondiale. Non manca, inoltre, uno sguardo al dopoguerra e alla rifondazione dell’azienda negli anni ’50, con particolare attenzione alle continuità del personale proveniente dall’epoca nazista.

Dal punto di vista espositivo, la mostra è ricca e ben strutturata: circa 200 materiali tra fotografie, manifesti, cartoline e documenti originali raccontano l’evoluzione della compagnia. Tra i contenuti più interessanti spiccano anche filmati d’epoca, come il film propagandistico del 1935 “Briefe fliegen über den Ozean”, e un’animazione realizzata appositamente per visualizzare lo sviluppo della rete di rotte Lufthansa tra il 1926 e il 1945.

Molto coinvolgenti sono anche i ritratti biografici di persone che hanno segnato la storia dell’azienda, offrendo uno sguardo umano tra innovazione, compromessi e responsabilità. A completare il percorso, approfondimenti sui modelli di aerei dell’epoca e sul loro utilizzo sia civile che militare.

Un elemento particolare dell’esperienza è la visita al sesto piano del THF TOWER: da qui si gode una vista panoramica sull’ex aeroporto e sul Tempelhofer Feld, arricchita da installazioni visive che collegano il paesaggio attuale alla sua storia.

Per chi vive a Berlino o è appassionato di storia, aviazione e memoria storica, si tratta di una mostra che merita sicuramente una visita: non solo per ciò che racconta, ma per le domande che lascia aperte.

Informazioni pratiche:
La mostra si tiene presso il THF TOWER ed è visitabile da mercoledì a domenica, dalle 11:00 alle 18:00.

Biglietti:
Intero: 5 euro
Ridotto: 3 euro (bambini, studenti, tirocinanti, persone in cerca di lavoro, ecc.)

Per più informazioni, consultate il sito.