I centri di drug checking a Berlino segnalano da alcuni mesi un forte aumento di campioni dichiarati come mefedrone, ma che in realtà, all’analisi, contengono qualcosa completamente diverso. Al posto del 4-MMC vengono spesso ritrovati altri catinoni sintetici – in particolare 4-CMC, 3-MMC e, in misura crescente, la sostanza ad alto rischio NEP (N‑etil‑pentedrone).
Il NEP agisce in modo simile al mefedrone, ma a dosaggi uguali è nettamente più potente e imprevedibile. I consumatori descrivono stati di panico, tachicardia, nausea, sudorazione intensa e, nei casi più gravi, episodi psicotici: situazioni che non avevano mai sperimentato con “normali” dosi di mefedrone.
Perché questa incertezza?
Nel mercato nero il NEP viene spesso venduto, sia consapevolmente sia inconsapevolmente, come mefedrone, perché ha effetti simili, è più economico da produrre e, per la normativa attuale, può essere più facilmente disponibile. Per gli acquirenti è però quasi impossibile distinguerlo: la polvere bianca appare identica, la confezione è spesso la stessa e il primo effeto può anche essere simile – fino a quando gli effetti collaterali non si fanno molto più intensi.
A questo si aggiunge che molti laboratori hanno solo da poco tempo la capacità di rilevare con certezza il NEP. Fino ad ora numerosi campioni erano semplicemente segnalati come “catinoni sintetici a composizione sconosciuta”. Solo con metodi nuovi il NEP può essere identificato con precisione, e questo è ciò che ha fatto crescere le cifre registrate negli ultimi mesi.
Cosa dicono i servizi di consulenza e i medici?
Servizi di consulenza come Drugchecking Berlin e le strutture di aiuto per le tossicodipendenze lanciano un avvertimento: chi pensa di prendere mefedrone non deve credere che si tratti davvero di mefedrone. Il rischio di sperimentare overdose o gravi effetti collaterali, a causa del NEP o di altri cloni di catinoni, è nettamente più alto.
I medici di emergenza negli ospedali di Berlino riportano un aumento di pazienti con gravi sovrastimolazioni del sistema simpatico (aritmie cardiache, febbre molto alta, delirio), attribuiti al consumo di questi sostituti del mefedrone.
L’incertezza non nasce quindi da una “isteria” mediatica, ma da mutamenti reali e misurabili nel mercato delle droghe: il NEP e altri cloni di catinoni sono più presenti, vengono spesso venduti come mefedrone e possono produrre, a dosaggi uguali, effetti psichici e effetti collaterali molto più pericolosi.
Si raccomanda pertanto soprattutto di:
- effettuare un drug checking prima di consumare;
- informarsi sulle attuali segnalazioni di pericolo dei servizi di consulenza;
- essere particolarmente prudenti in caso di consumo misto o di sostanze non identificate e, in caso di emergenza, non aspettare, ma attivare immediatamente l’assistenza medica.
Quanti campioni analizzati contengono davvero mefedrone?
Nel periodo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, Drugchecking Berlin ha testato in totale 422 campioni dichiarati come mefedrone.
Solo 122 di questi (circa 29%) contenevano effettivamente mephedrone.
La maggior parte dei restanti campioni conteneva altre sostanze o era fortemente contaminata.
Questo significa che, se in Berlino acquisti qualcosa come “mefedrone”, la probabilità che sia davvero mefedrone è attualmente solo di circa tre su dieci.
Quante segnalazioni di avvertimento?
Iniziale fase operativa completa (giugno–dicembre 2023): 1.092 campioni analizzati. Nel 2024 sono stati aggiunti 1.790 campioni.
In dettaglio:
- Tra i 3.596 campioni raccolti nei primi due anni (fino all’estate 2025), per 1.736 campioni (circa il 48,3%) sono state pubblicate delle segnalazioni di avvertimento – quindi quasi ogni secondo campione era anomalo.
- Durante la fase di valutazione di 30 settimane (prima dell’operatività regolare), solo il 44,8% dei campioni corrispondeva alle aspettative; il 53,7% conteneva addizioni inattese, in parte pericolose.
NEP: quante volte e quando viene rilevato?
Da fine febbraio 2025 nei campioni di drug checking è stato rilevato con maggiore frequenza il NEP (N‑etil‑pentedrone).
In segnalazioni e analisi del 2025/2026 il NEP appare regolarmente insieme ad altri catinoni sintetici come 3‑MMC, 4‑MMC, 2‑MMC e 4‑CMC.
Non sono sempre disponibili percentuali esplicite per il NEP solo, ma:
- Molti campioni venduti come 3‑MMC o 4‑MMC contengono effettivamente NEP o altre varianti più potenti.
- Drugchecking.berlin emette segnalazioni attuali che indicano che il NEP è “in costante aumento”.
Quali conseguenze concrete per i consumatori?
- Dosaggio: il NEP agisce molto più intensamente del mefedrone tipico. Se dosi il NEP come 2‑MMC/3‑MMC, rischi rapidamente un’overdose.
- Rischi: le overdosi possono causare tachicardia, ansia, paranoia e altri sintomi psicotici; nei casi più gravi sono possibili eventi potenzialmente letali.
- Dichiarazioni imprecise: gli spacciatori di Berlino offrono spesso “3‑MMC” e “4‑MMC” come opzioni, ma sotto questi nomi possono trovarsi diverse sostanze – da 2‑MMC fino al NEP.
Utilità e accettazione del drug checking
- Il 99,4% dei partecipanti valuta il progetto di drug checking come utile e lo utilizzerrebbe nuovamente.
- Il 93,8% ha considerato le sessioni di consulenza come utili.
- Il 73% dei consumatori non aveva finora alcun contatto con il sistema di aiuto per le tossicodipendenze: il progetto raggiunge quindi anche persone altrimenti non visibili nel sistema.
Dove puoi prendere visione delle attuali segnalazioni
Le segnalazioni attuali (inclusi NEP, 3‑MMC, 4‑MMC, 2‑MMC, 4‑CMC, ecc.) sono disponibili su:
https://drugchecking.berlin/aktuelle-warnungen
Schede dedicate per singole sostanze, ad esempio per il mefedrone:
https://drugchecking.berlin/substanzen/mephedron