Presentazione del libro “Identità e integrazione in Europa” di Riccardo Barracu

Il 26 settembre alle ore 18:00, italianiaberlino.net e Mondolibro hanno il piacere di presentare il libro Identità e Integrazione in Europa in presenza dell’autore Riccardo Barracu (ISKRA, 2025).

Il libro

Partendo dal tema dell’identità e dell’integrazione, il saggio analizza le tensioni che attraversano il progetto europeo, evidenziandone le ambivalenze storiche, culturali e politiche. Nel contesto della Germania, snodo centrale dell’Europa contemporanea, l’autore intreccia prospettive sociali e politiche per interrogare concetti come cittadinanza, appartenenza e coesione.

Le fratture generate da spinte identitarie, richiami nazionali e dinamiche migratorie vengono lette come segni di una crisi strutturale, non contingente. L’Europa emerge così non come un’unità da compiere, ma come uno spazio politico aperto, segnato da pluralità e conflitto.

Cos’è oggi l’Europa? Tra identità e integrazione, questo saggio offre una chiave di lettura chiara e critica per comprendere un progetto in continua trasformazione.

L’autore

Riccardo Barracu è un regista e ricercatore universitario italiano nell’ambito letterario e artistico, che da molti anni vive e lavora a Berlino. Si è formato a Bologna in semiotica e drammaturgia, discipline che hanno costituito le basi del suo approccio teorico e artistico.

La sua crescita professionale si è arricchita attraverso esperienze internazionali, tra cui la collaborazione con Judith Malina del Living Theatre a New York e un percorso di approfondimento con Peter Wear alla Sorbona di Parigi.

La sua attività ha avuto origine nel teatro, per poi estendersi al cinema, mantenendo come costante oggetto di indagine l’identità umana, lo spazio e i processi di trasformazione individuale e collettiva.

A Berlino ha sviluppato la propria ricerca anche in ambito accademico, avviando una riflessione più ampia su temi legati alla storia contemporanea e alla geopolitica, sfociata in un primo progetto di scrittura saggistica.

Il suo contributo a questo volume nasce da un interesse maturato spontaneamente, ma con crescente rigore, nei confronti del tema dell’identità e dell’integrazione, che oggi più che mai interroga trasversalmente culture, individui e appartenenze.

Dove?

La presentazione si terrà 26 settembre alle ore 18:00 presso la libreria Mondolibro Torstr. 159, 10115 Berlino.

Interruzione S‑Bahn tra Friedrichstraße e Zoologischer Garten: bus sostitutivi per tutto il weekend

La rete della S‑Bahn di Berlino subirà un’importante interruzione nel pieno del weekend del CSD: il tratto tra Friedrichstraße e Zoologischer Garten è chiuso da venerdì alle 22:00 fino a lunedì mattina. La sospensione riguarda la Stadtbahn, una delle linee più trafficate della capitale, e comporta modifiche significative alla circolazione.

Linee coinvolte

  • S3, S5, S7, S9 Tutte le linee che attraversano la Stadtbahn sono interessate dalla chiusura nel segmento centrale.

Servizio sostitutivo

Per garantire la mobilità, la S‑Bahn attiva bus sostitutivi con frequenza intensificata:

  • Linea sostitutiva S7A Collegamento diretto Friedrichstraße → Hauptbahnhof → Zoologischer Garten, con corse ogni 5 minuti.
  • Linea sostitutiva S7B Collegamento Hauptbahnhof → Potsdamer Platz → Zoologischer Garten, utile per chi si muove verso sud.

Alternative consigliate

  • U5 tra Brandenburger Tor e Hauptbahnhof, particolarmente utile durante gli eventi del CSD.
  • U2, U6, U9 per attraversare il centro senza passare dalla Stadtbahn.
  • RE e FEX nel tunnel Nord‑Sud, non interessati dalla chiusura.

Durata dell’interruzione

  • Da: venerdì 22:00
  • A: lunedì mattina (circa 1:30). La riapertura è prevista all’inizio del servizio feriale.

Contesto

La chiusura è dovuta a lavori programmati sulla Stadtbahn e nell’area della stazione centrale. L’intervento coincide con uno dei weekend più affollati dell’anno, quello del Christopher Street Day, rendendo particolarmente importante pianificare gli spostamenti con anticipo.

CSD Berlin 2026: guida agli eventi del weekend (24–26 luglio)

Il Christopher Street Day torna a Berlino con tre giorni di eventi, parate, feste e iniziative culturali. Questa guida raccoglie tutti gli appuntamenti confermati, distinguendo tra programma ufficiale del CSD e eventi paralleli organizzati da collettivi indipendenti.

Venerdì 24 luglio — Opening Day

Eventi CSD ufficiali

Drag March — ore 17:00* Partenza: Platz der Republik (U Bundestag) Percorso: Scheidemannstraße → Yitzhak-Rabin-Straße → Straße des 17. Juni Arrivo previsto alla Porta di Brandeburgo verso le 17:45. Prima edizione assoluta di questo formato a Berlino.

Demokratieabend — ore 18:00–23:00, Porta di Brandeburgo. Tre palchi, conduzione di Fabian Grischkat e Barbie Breakout. Sul palco principale: M¥SS KETA, Wilhelmine, Baran Kok, Marcella Rockefeller, Maximalismus, Ikkimel, più un Surprise Act non ancora annunciato.

Harbour Party — ore 19:00 (outdoor) / 21:00 (indoor), Osthafen Location: Alt-Stralau 1–2, Friedrichshain. Evento tradizionale del weekend del CSD.

SMUDGE — ore 19:00, Aqua-Höfe (Ritter Butzke). Festa FLINTA*/queer/sapphic, opening party ufficiale del CSD. Ingresso: 12–35 €.

Eventi paralleli (non organizzati dal CSD)

PiepShow — dalle 22:00  KitKatClub
Sexpostive queer techno rave, DJs TBA u. a. (Techno, Trance, House, Disco, Pop)

La Noche — All-gender electronic dance party. Dalle 22:00 al Panorama Bar/Berghain

Community Dyke March — ritrovo ore 17:00, Rotes Rathaus* Organizzata dal Bündnis Community Dyke March*. Picnic informale pre-marcia: Treptower Park, 14:00–17:00. La marcia nasce da un conflitto interno alla comunità sul tema israelo-palestinese e critica la sovrapposizione con il nuovo Drag March.

CanalPride Jubiläumsschiff — ore 17:30
Partenza da uno dei moli sulla Sprea. Iniziativa indipendente dal Berliner CSD e.V.

Sabato 25 luglio — Il giorno della parata

Eventi CSD ufficiali

Cerimonia di apertura — ore 11:30 Luogo: Leipziger Straße / Charlottenstraße.

Partenza del corteo — ore 12:00 Percorso confermato dalle fonti ufficiali: Leipziger Straße → Potsdamer Platz → Nollendorfplatz → Großer Stern / Siegessäule → arrivo finale alla Straße des 17. Juni, davanti alla Porta di Brandeburgo. Alcune mappe circolate online riportano varianti (Lützowplatz, Urania, Bülowstraße), ma non sono confermate. Consigliato verificare il tracciato definitivo su csd-berlin.de nei giorni precedenti.

Manifestazione finale — dalle 15:30 fino a sera, Straße des 17. Juni Otto palchi, conduzione di Ricarda Hofmann e Jochen Schropp. Artisti confermati: LUNA, Ebow, Theater des Westens, FLOSS (DJ set a tema Madonna). Special guest: Sarah Connor.

House of Pride — dalle 21:00, Aqua-Höfe (Ritter Butzke, Kreuzwerk, Modus Berlin) Festa principale ufficiale del CSD, oltre 12 ore di musica. Sette aree musicali, quinto anniversario.

Love Always Wins — dalle 21:00, Frannz Club (Kulturbrauerei).
Evento FLINTA* only.

Love Is Love (Girls Town) — dalle 21:00, MAAYA (RAW-Gelände) Evento FLINTA* only.

Eventi paralleli (non organizzati dal CSD)

Horse Meat Disco — dalle 16:00 al Prince Charles (Prinzenstraße 85F, Berlin)

Gayhane — The legendary gay party with a Middle Eastern flair
dalle 22:00 al SO36

Disco Paradise CSD Edition — Pride club night on a river boat
dalle 22:00 al MS Hoppetosse

Bodies & Baddies — dalle 22:00 al Metropol

GOAT Ball x Lokschuppen: CSD Afterparty (Trance, Techno) — dalle 23:00 al Lokschuppen

CSD Klubnacht — dalle 23:59 al Berghain

Domenica 26 luglio — Closing Day

Out of the Closet — Kiki Ball & Daytime Open Air, dalle 14:00, Ritter Butzke . Evento ufficialmente collegato al programma del weekend.

Afterparties nei club queer della città SchwuZ, Berghain, KitKat Club e altri locali ospitano eventi non ufficiali, comunicati singolarmente dai club.

!!! Informazioni pratiche per gli spostamenti !!!

Trasporti

  • S-Bahn interrotta tra Friedrichstraße e Bahnhof Zoo Periodo: venerdì 22:00 → lunedì mattina Previsti bus sostitutivi.

Chiusure stradali (sabato)

  • Leipziger Straße chiusa dalle 8:00
  • Potsdamer Platz dalle 11:00
  • Nollendorfplatz dalle 15:00 Ulteriori chiusure nella zona Tiergarten e Straße des 17. Juni. Consigliato consultare la Verkehrsinformationszentrale (VIZ) per aggiornamenti in tempo reale.

Berlino introduce la prima area pubblica per eventi open air non commerciali: un modello per la cultura indipendente urbana

Per la prima volta, Berlino compie un passo concreto verso il riconoscimento e la tutela della cultura indipendente urbana: nasce una zona pubblica dedicata agli eventi open air gratuiti e non commerciali, accessibile attraverso una procedura autorizzativa semplificata.

Il nuovo modello rappresenta una svolta significativa per artisti, collettivi e organizzatori informali che, fino ad oggi, si muovevano spesso in una zona grigia tra spontaneità e regolamentazione. Con questa iniziativa, la capitale tedesca cerca di trovare un equilibrio tra libertà creativa e rispetto delle regole urbane.

Come funziona

L’accesso all’area sarà regolato da un sistema snello e digitale: sarà sufficiente registrare l’evento tra le 24 e le 72 ore prima dello svolgimento. Un cambiamento radicale rispetto ai lunghi iter burocratici tradizionali.

Restano comunque alcuni requisiti fondamentali:

  • rispetto delle norme di sicurezza;
  • limiti precisi sugli orari;
  • controllo dell’impatto acustico;
  • responsabilità organizzativa chiara.

L’obiettivo non è deregolamentare, ma rendere sostenibile e accessibile l’organizzazione di eventi culturali spontanei.

Cultura indipendente e spazio pubblico

Berlino ha costruito gran parte della propria identità contemporanea proprio sulla cultura underground e sugli spazi aperti. Tuttavia, negli ultimi anni, la pressione immobiliare e le restrizioni normative hanno progressivamente ridotto gli spazi disponibili.

Questa nuova area rappresenta quindi anche un segnale politico: riconoscere il valore sociale della cultura non commerciale e offrire un luogo dove essa possa esprimersi senza entrare in conflitto con residenti e istituzioni.

Musica elettronica, performance artistiche, incontri culturali e progetti interdisciplinari potranno trovare qui una cornice legale e accessibile.

Un possibile modello europeo

L’iniziativa berlinese potrebbe avere un impatto ben oltre i confini cittadini. Molte metropoli europee si confrontano con lo stesso problema: come conciliare vitalità culturale, sicurezza e qualità della vita urbana.

Se il progetto si dimostrerà efficace, potrebbe diventare un modello replicabile in altre città, introducendo una nuova categoria di spazio pubblico: regolamentato, ma aperto alla spontaneità.

In un’epoca in cui la cultura indipendente fatica a trovare spazi accessibili, Berlino prova ancora una volta a reinventare le regole del gioco.

La legittima difesa: un confronto tra l’Italia e la Germania

In questi giorni alcuni politici italiani, nel dibattito acceso dal caso Roggero, sostengono che in Germania chi si difende da un’aggressione goda di maggiori garanzie rispetto all’Italia, e portano questo argomento a sostegno di una riforma dell’art. 52 c.p. Come vedremo nel confronto in seguito, questa affermazione coglie un elemento reale, il § 32 StGB non impone un giudizio di proporzionalità stretto come l’art. 52 italiano, ma va maneggiata con cautela: entrambi gli ordinamenti condividono lo stesso requisito insormontabile dell’attualità del pericolo, ed è proprio su questo punto, non sulla proporzionalità, che si è giocato l’esito del caso Roggero. Un’eventuale riforma italiana calcata sul modello tedesco, quindi, non garantirebbe automaticamente un esito diverso in casi analoghi. In Germania la legittima difesa (Notwehr) è disciplinata dal § 32 del Codice penale (Strafgesetzbuch, StGB). Il testo stabilisce che chi commette un atto imposto dalla legittima difesa non agisce illegalmente. Per legittima difesa si intende la difesa necessaria per allontanare da sé o da altri un’aggressione attuale e illegale.

  • Aggressione attuale: deve essere in corso o imminente, non passata né futura. Questo è il punto centrale, e lo vedremo tra poco nel caso Roggero.
  • Illegalità dell’aggressione: non serve che sia un reato penale in senso stretto, basta che sia un’aggressione illecita.
  • Necessità della difesa: la reazione deve essere il mezzo meno lesivo tra quelli disponibili per difendersi dall’aggressione in modo efficace.
  • Assenza del limite di proporzionalità in senso stretto: qui sta la differenza più forte con l’Italia. Il diritto tedesco è storicamente più permissivo, perché parte dal principio “il diritto non deve cedere all’ingiusto” (das Recht braucht dem Unrecht nicht zu weichen). In teoria, anche un bene di modesto valore può essere difeso con mezzi molto incisivi, se non ce ne sono altri disponibili. Nella prassi però la giurisprudenza ha introdotto correttivi (Sozialethische Einschränkungen) per casi di sproporzione macroscopica, provocazione dell’aggressore, o aggressori manifestamente incapaci di intendere.

Accanto al § 32 esiste il § 34 StGB, lo stato di necessità (rechtfertigender Notstand), che si applica quando il pericolo non deriva da un’aggressione altrui ma da una situazione generica, e qui la legge richiede espressamente una ponderazione degli interessi in gioco, quindi un vero giudizio di proporzionalità, assente invece nella Notwehr in senso stretto.

La legittima difesa in Italia: art. 52 c.p.

In Italia la norma di riferimento è l’art. 52 del codice penale, modificato due volte dal centrodestra, l’ultima nel 2019 (legge 36/2019, il cosiddetto pacchetto sulla legittima difesa “sempre legittima”).

Rispetto al modello tedesco, l’impianto italiano è costruito attorno a due requisiti che i giudici applicano in modo rigoroso:

  • Attualità del pericolo: come in Germania, la reazione deve avvenire mentre il pericolo è ancora in corso.
  • Proporzionalità tra difesa e offesa: qui la differenza con la Germania è sostanziale. La riforma del 2019 ha introdotto una presunzione di proporzionalità per chi si difende nel proprio domicilio o nel proprio esercizio commerciale usando un’arma legittimamente detenuta contro un intruso, ma solo se l’intrusione è in corso.

Il caso Roggero: perché non è stata riconosciuta la legittima difesa

Il riferimento più attuale in Italia in questi giorni è proprio il caso di Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour (Cuneo), condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo, dopo una rapina nella sua gioielleria nell’aprile 2021. La sentenza è stata confermata dalla Cassazione ed è entrato in carcere a Bollate il 17 luglio scorso.

Il punto decisivo, secondo i giudici di primo e secondo grado, sta in quei pochi secondi tra la fine della rapina e gli spari nel parcheggio. I rapinatori erano già fuggiti quando Roggero li ha inseguiti e ha sparato: secondo i magistrati il pericolo era già cessato, per cui la reazione non era giustificata. Non si trattava quindi di difesa, ma di quella che i giudici hanno definito una reazione con caratteri di vera e propria esecuzione, ex post rispetto all’aggressione.

Questo caso, letto insieme al confronto con la Germania, è istruttivo:

  • In Germania, l’elemento dell’attualità dell’aggressione avrebbe comunque escluso la Notwehr per lo stesso motivo: se i rapinatori sono già in fuga, ciò significa che l’aggressione non più attuale, quindi nessuna reazione difensiva giustificabile ai sensi del § 32 StGB. Su questo punto specifico i due sistemi convergono, l’attualità del pericolo è un requisito comune e insormontabile.
  • Dove i sistemi divergono è sulla soglia di proporzionalità nei casi limite in cui l’aggressione è ancora in corso. Il modello tedesco tollera reazioni più incisive quando manca un’alternativa meno lesiva, quello italiano, anche dopo la riforma del 2019, resta ancorato a un giudizio di proporzionalità più stringente al di fuori dei casi di intrusione domiciliare in atto.

Sul piano politico, il caso ha riacceso il dibattito: la Lega dice di star preparando un disegno di legge per ampliare la legittima difesa, intervenendo sull’articolo 52 del codice penale, mentre altre forze politiche contestano duramente questa linea. È utile sapere però che, secondo diversi commentatori giuridici, anche l’eventuale riforma non cambierebbe l’esito del caso Roggero, proprio perché il problema non era la proporzionalità della reazione ma l’assenza di attualità del pericolo al momento degli spari, un requisito che nessuna riforma dell’art. 52 può aggirare senza sovvertire la struttura stessa dell’istituto.

§ 33 StGB: il Notwehrexzess (eccesso di legittima difesa)

Il § 33 StGB stabilisce che chi supera i limiti della legittima difesa per turbamento, paura o spavento (Verwirrung, Furcht oder Schrecken) non viene punito.

La struttura della norma è particolare e va isolata bene:

  • Non è una causa di giustificazione, come il § 32. L’atto resta illecito, l’aggredito ha ecceduto rispetto a ciò che era necessario per difendersi dall’aggressione.
  • È una causa di esclusione della colpevolezza (Entschuldigungsgrund), non del fatto tipico né dell’antigiuridicità. Concettualmente è vicina, nel sistema tedesco, alle cause che escludono la colpevolezza per motivi legati allo stato psichico della persona in quel preciso momento.
  • Richiede uno stato emotivo specifico e tassativo: la legge elenca solo tre stati, turbamento, paura, spavento. La giurisprudenza del BGH ha chiarito che devono essere astenici, cioè stati che paralizzano o confondono la reazione, non stati stenici come la rabbia o il desiderio di vendetta, che invece sono considerati incompatibili con l’applicazione del § 33. Se il giudice accerta che l’eccesso è nato da collera o spirito di rivalsa, il § 33 non si applica e la responsabilità penale resta piena.
  • Nesso causale tra stato emotivo ed eccesso: lo stato emotivo deve essere la causa determinante del superamento dei limiti, non un elemento meramente concomitante.

Un punto dottrinale dibattuto riguarda l’eccesso “estensivo” (l’aggredito reagisce quando l’aggressione non è più attuale, come nel caso Roggero) rispetto all’eccesso “intensivo” (l’aggredito reagisce con mezzi sproporzionati durante un’aggressione ancora attuale). La giurisprudenza dominante del BGH applica il § 33 solo all’eccesso intensivo. Per l’eccesso estensivo, cioè quando l’aggressione è già cessata, il § 33 in linea di principio non si applica, proprio perché manca il presupposto di una situazione di Notwehr ancora in atto rispetto alla quale l’eccesso possa configurarsi. Questo è coerente con quanto detto nel caso Roggero, un’eventuale difesa tedesca non avrebbe trovato riparo nemmeno nel § 33, perché l’aggressione era già terminata quando sono partiti gli spari.

Art. 55 c.p.: l’eccesso colposo italiano

L’art. 55 del codice penale italiano prevede che, quando nel commettere alcuno dei fatti previsti dagli articoli concernenti le cause di giustificazione (tra cui la legittima difesa dell’art. 52) si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge, dall’ordine dell’autorità o dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi, se il fatto è previsto dalla legge come delitto colposo.

Le differenze strutturali rispetto al § 33 StGB sono profonde:

  • Natura giuridica: l’art. 55 non è una causa di esclusione della colpevolezza in blocco, ma un meccanismo che trasforma il titolo di responsabilità. L’agente che eccede colposamente non viene assolto, viene punito, ma per il reato colposo anziché per quello doloso. Quindi chi uccide eccedendo colposamente i limiti della legittima difesa risponde di omicidio colposo, non di omicidio doloso .
  • Fondamento soggettivo più ampio: l’art. 55 non richiede uno stato emotivo tassativo come turbamento, paura o spavento. Basta la colpa nell’errore di valutazione dei presupposti o dei limiti della scriminante, per negligenza, imprudenza o imperizia. Questo lo rende potenzialmente più applicabile del § 33, che invece è ancorato a una lista chiusa di stati psichici.
  • La riforma del 2019 ha aggiunto un comma specifico all’art. 55, escludendo la punibilità di chi si difende, nei casi di violazione di domicilio previsti dall’art. 52 commi 2, 3 e 4, in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto. Qui il legislatore italiano ha introdotto un elemento molto simile al § 33 StGB, uno stato emotivo di turbamento che esclude la punibilità anche per l’eccesso colposo, ma solo nel perimetro ristretto della difesa domiciliare.

Un confronto pratico tra Italia e Germania

Per la pratica forense, la differenza più rilevante è questa:

  1. In Germania, se ricorre uno dei tre stati emotivi tassativi durante un’aggressione ancora attuale, l’eccesso porta all’esenzione totale da pena, § 33 StGB. Fuori da questi stati, o in caso di eccesso estensivo, l’agente risponde pienamente, spesso per omicidio doloso. A differenza del modello italiano dell’art. 55 c.p. (che trasforma l’ipotesi dolosa in colposa), il § 33 StGB opera come una regola «tutto o niente»: o esclude del tutto la punibilità o lascia sussistere la responsabilità per reato doloso. Va tuttavia precisato che il sistema tedesco non lascia il giudizio privo di sfumature: qualora l’agente abbia valutato erroneamente i presupposti della difesa (Putativnotwehr), l’errore può far degradare il fatto a reato colposo (ex § 16 StGB) o attenuare la pena (ex § 17 e § 49 StGB, o tramite fattispecie attenuate come il § 213 StGB per l’omicidio).
  2. In Italia, il regime ordinario dell’art. 55 non esenta da pena, degrada il titolo da doloso a colposo, un esito intermedio che il sistema tedesco non conosce in modo analogo per la fattispecie generale del § 33. Solo nel sottoinsieme specifico introdotto nel 2019, difesa domiciliare più grave turbamento, il legislatore italiano converge verso una soluzione di stampo tedesco, l’esenzione totale da pena.