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Monkey Dust a Berlino: la nuova droga del chemsex e i suoi rischi

Il Monkey Dust (in Italia prevalentemente chiamato PV) è una droga sintetica emergente nella scena del chemsex berlinese, particolarmente tra gli uomini gay, nota soprattutto per i suoi effetti estremamente stimolanti sulla libido.

Cos’è il Monkey Dust

Il Monkey Dust è un potente catinone sintetico (MDPHP ovvero 3,4-metilendiossi-α-pirrolidinoesiofenone) che agisce come potente inibitore della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina (NDRI) e che viene prevalentemente fumato in modo simile al crystal meth. L’odore è una combinazione pungente che ricorda sperma, candeggina e spermidina. Nella scena gay di Berlino è molto diffuso in locali sex-positive, party privati e orge, dove viene utilizzato soprattutto per i suoi effetti fortemente afrodisiaci e quindi per intensificare il piacere e la resistenza.

Diffusione a Berlino

La sostanza circola principalmente nella comunità queer, con segnalazioni crescenti su app di incontri come Grindr e nei contesti chemsex a partire dal 2023. Progetti come Sidekicks.Berlin riportano un aumento significativo delle richieste di consulenza legate proprio all’uso di questa sostanza.

Pericoli e rischi immediati

Provoca euforia, energia e ipersessualità, ma gli effetti collaterali possono insorgere molto rapidamente. Alcuni di questi comprendo ansia, paranoia, aggressività e psicosi. Il “comedown” può includere insonnia, allucinazioni e perdita di controllo. Sono stati segnalati episodi di forte disorientamento e comportamenti imprevedibili anche in persone senza precedenti vulnerabilità psichiatriche.

Rischi a lungo termine

La dipendenza può svilupparsi molto rapidamente, con un craving piuttosto intenso. Possibili conseguenze includono psicosi protratte per giorni, danni cardiaci, renali e immunitari, depressione, perdita di peso e isolamento sociale. La sostanza è considerata più rischiosa del meth per la sua variabilità chimica, l’assenza di studi clinici e la difficoltà di prevederne gli effetti.

Servizi di supporto e prevenzione

In caso di sintomi psicotici o perdita di controllo, è importante cercare aiuto immediato. Sidekicks.Berlin e Checkpoint BLN promuovono il drug checking, la riduzione del danno e colloqui anonimi e privi di stigma.

La scena dell’estrema sinistra verso il 1° maggio a Berlino

Il potenziale di conflitto, sia interno alla scena sia nei confronti della polizia, rimane elevato in vista delle manifestazioni del 1° maggio a Berlino. Secondo Felix Neumann, esperto di sicurezza della Konrad-Adenauer-Stiftung, la scena dell’estrema sinistra si articola attualmente attorno a tre principali direttrici: le azioni di sabotaggio motivate dal clima contro infrastrutture e grandi aziende, la solidarietà con gruppi militanti come la cosiddetta “Hammerbande” e, soprattutto, la crescente centralità del conflitto in Medio Oriente.

È proprio quest’ultimo tema a rappresentare oggi il principale fattore di mobilitazione. Il conflitto israelo-palestinese, fortemente carico di emozioni e facilmente collegabile a proteste pro-palestinesi più ampie, offre un significativo potenziale di reclutamento. Tuttavia, questa evoluzione ha anche accentuato le divisioni interne: mentre alcune correnti, come gli “Antideutsche”, mantengono una posizione filoisraeliana e focalizzata sulla lotta all’antisemitismo, altre adottano posizioni nettamente critiche verso Israele.

Queste tensioni interne si riflettono anche nella pratica politica, con gruppi moderati talvolta esclusi da iniziative comuni. Parallelamente, le tradizionali tematiche della sinistra, come la lotta di classe o la critica al capitalismo, hanno perso centralità, pur continuando a fungere da elemento di raccordo simbolico durante il 1° maggio.

Sul piano della sicurezza, le autorità prevedono un’ampia partecipazione, con attivisti provenienti da tutta la Germania. La polizia si prepara a gestire possibili escalation, cercando di isolare elementi violenti senza cadere in provocazioni mirate a generare immagini utili alla propaganda. Nonostante una tendenza recente verso manifestazioni più pacifiche, il rischio di scontri, sia tra gruppi rivali sia con le forze dell’ordine, non può essere escluso.

Spätis: il tesoro culturale di Berlino da proteggere a ogni costo

Gli Spätis sono negozi notturni indispensabili per i berlinesi, simbolo di convivialità e praticità quotidiana. Nati negli anni ’50, questi piccoli chioschi di bevande, snack e sigarette incarnano l’anima autentica della città, ma oggi rischiano di sparire per gentrificazione e regolamenti rigidi.

La storia e il fascino intramontabile

Gli Spätis hanno rivoluzionato la vita notturna berlinese, offrendo Wegbier per serate estive, energy drink mattutini o vini per le serate da film in casa dopo la chiusura dei supermercati. Diventati cult negli anni ’50, sono circa 1000 in città, con nomi buffi che li rendono iconici nel paesaggio urbano. Sono più di negozi: spazi di chiacchierate informali e legami sociali in una metropoli anonima.

La minaccia della gentrificazione

A Neukölln, sulla Hermannstraße, Hüseyin Inci rischia di chiudere dopo 20 anni: il proprietario vuole un altro tipo di attività. Il contratto scade a fine mese, ma clienti e gestori protestano con una demo spontanea di 100 persone. La densità di Spätis nel quartiere è alta, dicono le autorità, ma perderne uno significa perdere un punto di incontro vitale.

Tutela urgente per il tessuto sociale

Dal 2016 è vietata l’apertura domenicale, e la gentrificazione accelera il declino. Berlino dovrebbe introdurre tutele simili a quelle per il settore abitativo per il commercio locale. Questo salverebbe non solo gli Spätis, ma tutto il piccolo commercio in crisi, preservando l’identità caotica e accogliente della città. Senza di loro, i quartieri perderebbero il loro cuore pulsante.

Il tramonto del Berghain? Da numero 1 a 21°

Berlino, un tempo sinonimo di “povero ma sexy”, sta perdendo il suo fascino underground. Il leggendario Berghain, tempio techno di Friedrichshain-Kreuzberg, è scivolato al 21° posto nella classifica internazionale dei migliori club del DJ Mag 2026, fuori dalla top 20.

Il declino del Berghain

Nel 2009 il Berghain dominava la vetta del ranking dei raver, ma oggi il 21° posto suona come un fallimento. Mentre club come [UNVRS] e Green Valley svettano in cima, il gigante berlinese arranca, metafora di una città che non attrae più come un tempo. Le code infinite persistono, ma l’aura internazionale svanisce.

Costi alle stelle e nightlife in crisi

Le spese per affitti online a Berlino sono salite del 69% in dieci anni, rendendo la vita cara anche per i locals. I club tra Ostkreuz e RAW-Gelände lottano per la sopravvivenza: locali come About Blank, Else e Cassiopeia temono sfratti per l’espansione dell’A100 e mancati contratti d’affitto. I giovani berlinesi, schiacciati da ingressi a 30 euro e drink cari, preferiscono feste private o sale comunali low-cost.

Il futuro incerto della scena techno

Nel RAW-Gelände, club iconici come Cassiopeia e Crack Bellmer attendono garanzie da proprietari e distretto per contratti trentennale. Turisti in calo di 300.000 l’anno e pernottamenti ridotti di 1,2 milioni confermano: Berlino è meno sexy e più costosa. La prossima classifica DJ Mag nel 2027 rivelerà se il Berghain risale o affonda del tutto.

Lavori sulla S-Bahn: sospesi i collegamenti S41 e S42 tra Treptower Park e Tempelhof dal 30 marzo al 13 aprile

Dal 30 marzo al 13 aprile 2026, i viaggiatori della S-Bahn berlinese dovranno affrontare una significativa interruzione del servizio lungo l’importante corridoio meridionale tra Treptower Park, Baumschulenweg e Tempelhof. Le linee interessate sono la S41 e S42, che fanno parte della Ring Bahn e dei collegamenti con l’aeroporto e con la zona nord-est della città.

Secondo Deutsche Bahn, la chiusura completa del tratto si deve a lavori di costruzione su larga scala. Durante il periodo dei lavori, saranno attivi autobus sostitutivi, ma l’azienda invita i passeggeri a prevedere tempi di percorrenza più lunghi, specialmente nelle ore di punta. In alternativa, chi deve spostarsi tra Neukölln e Tempelhof potrà utilizzare la metropolitana U6 oppure gli autobus M29 e 191, che offrono collegamenti diretti via Hermannplatz.