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COMITES BERLINO 2026: la lista “OLTRECONFINE” cerca candidati

Davide Sperotto si propone di costituire la lista OLTRECONFINE per le prossime elezioni del COMITES di Berlino. La lista cerca dai 12 ai 16 candidati disposti a dedicare qualche ora al mese per migliorare servizi, integrazione, cultura e opportunità per la comunità italiana di Berlino e della circoscrizione.

Non serve esperienza politica: basta voglia di contribuire. Le adesioni sono aperte fino a fine settembre 2026.

Di seguito un messaggio del Sig. Sperotto con un breve riassunto del programma e tutte le informazioni per chi vuole unirsi alla sua squadra.

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OLTRECONFINE – COMITES BERLINO 2026
Cerchiamo candidati e candidate per la nostra lista

«Ho deciso di candidarmi perché credo che la comunità italiana nella Germania orientale abbia competenze, energie e idee che meritano di essere messe meglio a sistema. Una squadra motivata può contribuire a rendere il Com.It.Es. un punto di riferimento più vicino agli italiani che vivono qui. Per questo sto cercando persone che abbiano voglia di dare un contributo, piccolo o grande, a un progetto comune.”
— Davide Sperotto

Perché candidarsi
Entrare nel COMITES è un’occasione concreta per:

  • Contribuire a risolvere problemi concreti dei connazionali
  • Portare idee nuove e realizzare progetti utili
  • Conoscere persone motivate e costruire una rete di relazioni
  • Rappresentare la comunità italiana di Berlino e della circoscrizione

È un’attività interamente volontaria: nessun compenso economico.

Quanto tempo richiede:

Impegno medio: circa 2 ore a settimana, compatibile con un lavoro a tempo pieno.

Campagna elettorale (1–2 mesi): raccolta firme, passaparola, eventi (facoltativi)

Dopo l’elezione (mandato di 5 anni): 4–6 riunioni all’anno + partecipazione a 1–2 commissioni di lavoro

Requisiti per candidarsi

  • Cittadinanza italiana
  • Residenza nella circoscrizione di Berlino (Berlino, Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia)
  • Iscrizione all’AIRE da almeno 6 mesi
  • Iscrizione nell’elenco elettori della circoscrizione

Non serve esperienza politica né competenze specifiche.

La lista:
Il COMITES di Berlino elegge 12 membri.
Ogni lista deve avere da 12 a 16 candidati.
Cerchiamo proprio te per raggiungere il numero!

Il nostro programma (in sintesi):

  • Digitalizzazione: sito aggiornato, newsletter, social, sportello digitale
  • Integrazione: orientamento per nuovi arrivati, sostegno a famiglie e anziani
  • Opportunità: networking con professionisti, storie di imprenditoria, canale lavoro
  • Cultura: eventi, scuole bilingui, ricorrenze nazionali, attività fuori Berlino
  • Salute e sport: incontri informativi, sostegno allo sport italiano, aggregazione
  • Europa: collaborazione con altre comunità straniere a Berlino

Tempistiche

Adesioni: entro fine settembre 2026
Raccolta firme: entro metà ottobre

Domande frequenti

Serve esperienza politica? No.
Posso candidarmi se lavoro? Sì.
È previsto un compenso? No.
Devo parlare in pubblico? No, è facoltativo.

Lista OLTRECONFINE – Unisciti a noi!
Contatta Davide Sperotto (davide.sperotto2@gmail.com) per aderire o per maggiori informazioni.

Deutschlandticket: dal 2027 un prezzo più prevedibile. Prima stima: 66,80 euro

Dal 2027 il prezzo del Deutschlandticket sarà calcolato ogni anno con una nuova formula, pensata per rendere gli aumenti più trasparenti e prevedibili. Secondo una stima del data team della WDR, dal 1° gennaio potrebbe passare dagli attuali 63 a 66,80 euro al mese: un aumento di 3,80 euro, pari al 6,1%.

Il nuovo sistema considera l’andamento dei costi del trasporto pubblico — personale, energia e altre spese operative — e tiene conto anche dei finanziamenti pubblici e degli introiti dalle vendite. Dal 2028 entrerà in funzione anche un fattore di attenuazione (Dämpfungsfaktor): più abbonamenti saranno venduti, maggiore potrà essere l’effetto di contenimento sul prezzo.

La cifra di 66,80 euro è una previsione, non una decisione definitiva. La Deutsche Umwelthilfe (DUH) aveva stimato a inizio agosto un prezzo di 66,40 euro; la differenza deriva soprattutto dai dati successivi sui rincari del diesel.

Per la DUH, il peso dei combustibili fossili incide direttamente sul costo dell’abbonamento. L’associazione sostiene che una flotta di autobus più elettrificata limiterebbe i rincari e critica i previsti tagli ai finanziamenti federali per gli e-bus.

I fiumi tedeschi in secca: un’estate da record e le conseguenze per economia e ambiente

Questa estate i principali fiumi della Germania — Reno, Elba e Danubio — hanno toccato livelli dell’acqua così bassi da battere record storici negativi, con ripercussioni pesanti sul trasporto merci, sull’industria e sulla vita quotidiana. Anche se i livelli stanno lentamente risalendo, gli effetti della crisi idrica si faranno sentire ancora per mesi.

Record negativi sui tre grandi fiumi

Il Reno, arteria fondamentale per il traffico merci europeo, ha registrato al punto di misurazione di Kaub (vicino a Koblenz) livelli mai visti dall’inizio delle rilevazioni nel 1880: ad agosto 2026 l’altezza navigabile è scesa fino a 10–26 cm, ben sotto il precedente minimo storico di 25 cm del 2018.

Situazioni analoghe sono state registrate sul Danubio (il livello misurato dalla stazione idrometrica di Budapest è sceso sotto i livelli del 2018) e sull’Elba, dove lunghi tratti sono risultati quasi impraticabili per le chiatte cariche.

Impatto sul trasporto merci e sui costi

Con l’acqua così bassa, le chiatte hanno potuto caricare solo una frazione del normale (in alcuni casi circa un quinto del carico abituale), facendo esplodere i costi di trasporto e introducendo sovrapprezzi per “bassa marea”.

Il risultato è stato un collo di bottiglia logistico che ha rallentato le catene di approvvigionamento di settori chiave come chimica, acciaio, energia e agricoltura, con aziende che hanno segnalato ritardi, maggiori costi e difficoltà a prenotare spedizioni.

Secondo la Bundesbank e alcuni economisti, la carenza di vie fluviali utilizzabili e l’impennata dei costi di trasporto rischiano di frenare la già timida ripresa economica tedesca, con una possibile riduzione del PIL nel terzo trimestre stimata tra 0,1 e 0,2 punti percentuali.

La soluzione “camion la domenica”: utile ma non risolutiva

Per alleggerire la pressione sulle vie d’acqua, diversi Länder (tra cui Renania Settentrionale-Vestfalia, Renania-Palatinato, Saarland, Bassa Sassonia, Baviera e Baden-Württemberg) hanno sospeso in via eccezionale il divieto domenicale e festivo per i camion, autorizzando il transito anche di sabato in alcuni casi.

La misura, presentata come temporanea e legata strettamente alla crisi idrica, mira a garantire la continuità delle forniture evitando carenze. Tuttavia, esperti e associazioni di categoria avvertono che spostare il carico su gomma non è una vera soluzione strutturale: aumenta il traffico stradale, i costi logistici e le emissioni, senza colmare pienamente la capacità persa sui fiumi.

Industria costretta a ridurre la produzione

La scarsità d’acqua non ha colpito solo i trasporti: alcune grandi imprese, in particolare nel settore chimico e in quello energetico, hanno dovuto ridurre o riorganizzare la produzione per via della carenza idrica, che limita sia il raffreddamento degli impianti sia la disponibilità di materie prime trasportate via fiume.

L’associazione dell’industria chimica tedesca (VCI) ha avvertito che, se la situazione dovesse prolungarsi, ulteriori tagli alla produzione potrebbero diventare inevitabili, con effetti a catena su fornitori e clienti in Germania e nei paesi limitrofi.

Effetti ambientali e segnali di allarme

La crisi idrica del 2026 si inserisce in un contesto di ondate di calore estreme in Europa, con conseguenze che vanno oltre l’economia: affiorano le cosiddette “pietre della fame” (antiche pietre incise che segnavano i livelli di siccità del passato), riemergono relitti e strutture storiche, e si moltiplicano gli avvertimenti sul legame tra cambiamento climatico, siccità e vulnerabilità delle infrastrutture.

Gli esperti sottolineano che eventi come questo rendono urgente investire in alternative resilienti al trasporto fluviale (ferrovie, magazzini strategici, gestione più efficiente dell’acqua) e ripensare la pianificazione industriale in uno scenario di estati sempre più secche.

Cose accadde il 1° settembre del 1895?

Il 1° settembre del 1895 Berlino inaugurò la sfarzosa Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche (nel parlato semplicemente Gedächtniskirche ovvero Chiesa della memoria) su quello che oggi è la piazza Breitscheidplatz. Costruita in memoria di Guglielmo I durante il regno del nipote Guglielmo II, la chiesa fu progettata dall’architetto Franz Schwechten in stile neoromanico.

Bombardamenti e rinascita

Gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943, la torre in rovina fu conservata come memoriale, mentre tra il 1959 e il 1963 sorsero accanto una nuova chiesa, un campanile e una cappella in forme moderne.

Simbolo di Berlino

Oggi la Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche è uno dei simboli più riconoscibili di Berlino, che evoca insieme il passato imperiale della città e le distruzioni della guerra.

Opportunità di lavoro per italofoni