Dolmetscher (m/w/d)
StudLingua — Wuppertal — Bis zu 70 € pro Stunde
Dolmetschen bei Gesprächen, Terminen und behördlichen Einsätzen. Unterstützung bei Video- und Telefondolmetsch-Einsätzen.
Dolmetscher und Übersetzer (m/w/d)
Dolmetscherdienst Berlin-Brandenburg — Frankfurt (Oder)
Deutsch in Wort und Schrift, vorzugsweise auf C1-Niveau. Interessante und gut bezahlte Aufträge auf Honorarbasis.
Dolmetscher (m/w/d) gesucht
Dolmetscherbüro Rose — Osnabrück — 21 € pro Stunde
Wir sorgen für die vollständige Koordination Ihrer Einsätze. Deutsch-Kenntnisse auf C1-Niveau erforderlich.
Dolmetscher (m/w/d) gesucht
Dolmetscherbüro Rose — Braunschweig — 20 € pro Stunde
Gesucht: Georgisch, Albanisch, Serbisch/Romani, Mazedonisch, Kinyarwanda, Dari, Somali, Französisch. Vollständige Koordination der Einsätze inklusive.
Sprachmittler (m/w/d)
Sicura Sicherheit GmbH — Flensburg — 16 € – 20 € pro Stunde
Mehrmonatiges Projekt zwischen Flensburg und Rendsburg. Einführung in das Ingenieurs- und Bauwesen inklusive.
Sales Development Representative @ Climate Tech ELU Mobility Fließend Deutsch und Englisch Weitere europäische Sprachen (Französisch, Italienisch, Spanisch, Polnisch, Niederländisch) sind ein starkes Plus.
Junior Sales Manager (German-speaking) Smoobu GmbH Exzellente Deutschkenntnisse in Wort und Schrift. Verhandlungssichere Kenntnisse in einer zweiten europäischen Sprache (wie Englisch, Spanisch, Italienisch, Französisch oder Portugiesisch) sind ein großes Plus
Newsroom Editor in Teilzeit (50%) – Frühschicht – Berlin oder remote Sehr gute Deutschkenntnisse, gute Englischkenntnisse von Vorteil
Consular Officer Embassy of the Republic of Mauritius German proficiency: CEFR C1 minimum (Goethe-Zertifikat C1 / TestDaF / telc or equivalent) — required for translation of legal documents and liaison with German federal authorities (genuine occupational requirement, AGG s.8) English: fluent, written and spoken Demonstrated ability to translate official documents from German into English
Dolmetscher (bis zu 70 € pro Stunde) StudLingua (42285 Wuppertal ) Gesuchte Sprachen: Arabisch, Türkisch, Kurdisch, Russisch, Ukrainisch, Französisch, Englisch, Spanisch, Chinesisch, Polnisch, Rumänisch, Persisch (Dari/Farsi/Paschtu), Deutsche Gebärdensprache sowie viele weitere Sprachen
Dolmetscher und Übersetzer Dolmetscherdienst Berlin-Brandenburg Frankfurt (Oder) Dringend suchen wir insbesondere Sprachmittler(innen)/Dolmetscher(innen) für folgende Sprachen: afrikanische Sprachen armenisch baltische Sprachen Bosnisch Kasachisch Kroatisch Mongolisch Paschtu Philippinisch Rumänisch Serbisch Slowakisch Slowenisch skandinavische Sprachen Spanisch Tadschikisch Thai Tschechisch Tschetschenisch Usbekisch
Pip: Berlino non si ferma mai — c'è sempre un modulo da compilare, una lingua da imparare, o una startup da lanciare dal laboratorio universitario.
Mara: Oggi con Italiani a Berlino esploriamo tre territori: le novità sull'indennità parentale tedesca, le opportunità per traduttori e insegnanti di lingue, e il programma EXIST per chi vuole trasformare la ricerca in impresa.
Pip: Partiamo dalle famiglie — e da quello che è già legge rispetto a quello che è ancora solo un'ipotesi.
Politiche familiari tedesche
Mara: Il dibattito sull'Elterngeld è tornato d'attualità con il bilancio 2027, ma c'è una distinzione fondamentale da fare: alcune modifiche sono già in vigore, altre sono solo scenari di riforma.
Pip: Il post è preciso su questo punto: "Le ipotesi più drastiche — come un taglio della percentuale mensile, una riduzione della durata complessiva o nuovi obblighi più rigidi per i padri — non risultano approvate come legge."
Mara: Quindi chi legge titoli allarmistici può stare più tranquillo su quei fronti. Ciò che è già legge riguarda la soglia di reddito, scesa a 175.000 euro per i nati dal primo aprile 2025, e la limitazione del cumulo simultaneo del beneficio da parte di entrambi i genitori.
Pip: Sullo sfondo c'è la crisi demografica: le nascite calano e il sistema cerca un equilibrio tra risparmio e sostegno alle famiglie. Un equilibrio non ancora trovato.
Mara: Passiamo alle opportunità concrete per chi lavora con le lingue.
Opportunità linguistiche e traduzione
Mara: Il mercato del lavoro linguistico in Germania è più articolato di quanto sembri: non si tratta solo di traduzione letteraria, ma di ruoli professionali molto diversi tra loro.
Pip: E la lista pubblicata lo dimostra bene — si va dal profilo manageriale a quello di mediatore linguistico in contesti sociali.
Mara: Il post apre con una posizione da Nextcloud GmbH, che cerca un Localization Manager con questo compito specifico: "ensuring content is accurately adapted to the linguistic and cultural needs of audiences across German-, French-, Spanish-, and Italian-speaking markets."
Pip: Quindi non solo tradurre parola per parola, ma adattare contenuti a quattro mercati culturalmente distinti. È un ruolo che richiede competenze editoriali, non solo linguistiche.
Mara: Esatto. Accanto a questo ci sono posizioni più orientate alla mediazione comunitaria — come quella per turco e curdo a Delmenhorst, gestita dalla Oskar Kämmer Schule, o quella per danese a Flensburg con ADS-Grenzfriedensbund.
Pip: Flensburg e il danese: geograficamente ha senso, ma è un mercato di nicchia che in pochi considerano.
Mara: C'è anche una posizione per interprete di coreano in homeoffice, con Asia-Pacific Management Consulting, e un ruolo da insegnante di tedesco come lingua straniera a Berlino, in assunzione stabile a tempo pieno.
Pip: La retribuzione per i mediatori freelance a Trier, con ProfeS, va dai 43 ai 62 euro l'ora — non male per lavoro autonomo.
Mara: È una fascia competitiva per il settore. Il quadro complessivo mostra una domanda distribuita geograficamente e per profilo: dal manager alla figura di supporto sociale, con lingue che vanno dall'italiano al curdo.
Pip: Dal mondo delle lingue a quello delle idee che cercano mercato — parliamo di EXIST.
Startup universitarie in Germania
Mara: EXIST è il programma federale tedesco che accompagna studenti, ricercatori e team accademici nella fase più rischiosa del percorso: quella prima ancora che l'impresa esista.
Pip: Il post lo dice in modo diretto: "EXIST finanzia soprattutto la fase pre-seed, accompagnando i team prima della costituzione dell'impresa: dalla validazione dell'idea alla preparazione del team, fino alla strutturazione del piano di business."
Mara: In pratica, significa che l'università non è solo il luogo dove nasce l'idea, ma la piattaforma che presenta la domanda di finanziamento e fornisce supporto logistico e infrastrutturale al team.
Pip: Le università come incubatori istituzionali — non male come cambio di ruolo.
Mara: I filoni principali includono lo Start-up Grant per singoli e piccoli team, EXIST Women dedicato alle fondatrici anche nella fase esplorativa, e Research Transfer per progetti tecnologici più complessi, articolato in due fasi distinte.
Pip: Un modello che il post indica come rilevante anche fuori dalla Germania, Italia inclusa — perché unisce finanziamento, formazione e rete in un unico sistema.
Mara: Tre temi molto concreti: diritti e tutele per le famiglie, lavoro per chi opera con le lingue, e strumenti per chi vuole costruire qualcosa di nuovo dalla ricerca.
Pip: La prossima volta, chissà — magari qualcuno avrà già compilato la domanda EXIST in quattro lingue.
A Berlino, quasi un lavoratore su sei guadagna meno di 15 euro l’ora. Il salario minimo è attualmente di 13,90 euro, ma chi percepisce meno di questa soglia rischia seriamente la povertà in età pensionabile.
Un minimo più basso delle promesse
Prima della decisione della Commissione sul salario minimo, nel 2025, le aspettative erano più ambiziose. Nel contratto di coalizione, CDU/CSU e SPD avevano indicato 15 euro l’ora nel 2026 come obiettivo “raggiungibile”. Alla fine, però, su proposta della coalizione la ministra del lavoro Bärbel Bas (SPD) ha fissato il nuovo minimo a 13,90 euro l’ora, in vigore dall’inizio del 2026, dopo i precedenti 12,82 euro. Dal 2027 è previsto una nuova soglia fissata a 14,60 euro.
Un problema strutturale in città
In una città come Berlino, con molte occupazioni a basso salario, questo livello è ancora molto lontano dalle esigenze reali. Il deputato berlinese al Bundestag Pascal Meiser (Die Linke) ha chiesto al governo federale un’analisi precisa degli effetti dell’aumento del salario minimo. I dati, resi noti in esclusiva dalla Berliner Morgenpost, mostrano che a Berlino 190.000 lavoratori hanno beneficiato del passaggio a 13,90 euro.
Su un totale di 1,83 milioni di rapporti di lavoro nella capitale, ben 317.000 persone – il 17,3% – guadagnano meno di 15 euro l’ora: in pratica, un occupato su sei. Solo chi raggiunge questa soglia può sperare in una pensione che sia sopra il livello della prestazione minima di sussistenza. A livello nazionale, la quota di lavoratori con un salario inferiore ai 15 euro si ferma intorno al 10%.
Critiche
“Chi tiene in piedi la città ogni giorno ha diritto a un salario decente”, conclude Meiser, eletto nel 2025 nel collegio di Friedrichshain‑Kreuzberg. “Queste cifre mostrano ancora una volta quanto sia urgente per Berlino un salario minimo di 15 euro l’ora”, commenta Meiser. Secondo il deputato della Linke, se il governo vuole davvero che il lavoro duro “renda”, deve affrontare la lobby delle associazioni datoriali che difende forme di dumping salariale e alzare il salario minimo a un livello dignitoso.
Un minimo arrivato tardi
Il salario minimo legale è stato introdotto in Germania solo nel 2015, dopo lunghi dibattiti con una soglia di 8,50 euro l’ora, molto più tardi rispetto a molti altri Paesi occidentali. Da allora è stato aumentato in otto tappe, fino ai 13,90 euro attuali, lungo un percorso che molti giudicano ancora del tutto insufficiente.
Dopo lunghe trattative, la coalizione di governo composta da Unione (CDU+CSU) e SPD ha raggiunto un accordo su una riforma completa del reddito di cittadinanza (Bürgergeld). Il sistema attuale verrà abolito e sostituito da un “sostegno di base per chi cerca lavoro”. Secondo il governo federale, l’obiettivo è di rafforzare gli obblighi di collaborazione, eliminare incentivi distorti e favorire il ritorno al lavoro.
Regole più severe
Il Bürgergeld, che all’inizio del 2023 aveva sostituito il sistema Hartz IV, tornerà a chiamarsi “sostegno di base” (Grundsicherung). Ciò comporta una cancellazione di molte agevolazioni introdotte dal governo precedente. Il cancelliere federale Friedrich Merz ha sottolineato che gli obblighi di cooperazione e le sanzioni saranno “notevolmente inaspriti”.
D’ora in poi varranno le seguenti regole:
Chi salta un primo appuntamento al Jobcenter riceverà subito un nuovo invito.
A coloro che non si presenteranno nemmeno al secondo appuntamento vedrà ridotto del 30% l’importo mensile.
Dopo un terzo mancato appuntamento, i pagamenti verranno sospesi completamente.
Se la persona non si presenta nemmeno nel mese successivo, perderà tutte le prestazioni, compresi gli aiuti per l’alloggio e il riscaldamento.
Secondo la ministra del Lavoro Bärbel Bas (SPD), i casi di particolare disagio sociale verranno comunque presi in considerazione, ma “le sanzioni saranno inasprite fino al limite di ciò che è costituzionalmente lecito”.
La soglia di patrimonio consentito
Il cosiddetto patrimonio tutelato non sarà più garantito in modo automatico. In futuro, sarà collegato ai meriti maturati durante la vita lavorativa. Vengono inoltre aboliti i periodi di carenza previsti per l’accesso al sostegno di base. Lo Stato intende così evitare che persone con risorse proprie consistenti ricevano prima aiuti pubblici senza utilizzare i propri mezzi di sussistenza.
Motivi della riforma
L’Unione ha sempre criticato le regole relative al Bürgergeld, introdotto nel 2023, ritenendolo troppo indulgente. Secondo CDU e CSU, il sistema non premia abbastanza il lavoro, indebolisce gli incentivi alla prestazione e limita l’efficacia dei Jobcenter. Per questo, da tempo i partiti conservatori chiedono che “lavorare torni a essere conveniente”.
Le nuove regole, più rigide, dovrebbero inoltre portare risparmi per miliardi di euro. Il segretario generale della CDU, Carsten Linnemann, ha parlato di “molti miliardi”, mentre il cancelliere Merz ha stimato risparmi tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro ogni 100.000 persone reinserite nel mercato del lavoro, per un totale di circa cinque miliardi.
Reazioni
Le opposizioni hanno reagito con critiche severe. Heidi Reichinnek, capogruppo della Linke, ha definito le modifiche “disumane” e “giuridicamente molto dubbie”, parlando di un “attacco massiccio allo Stato sociale”. Il presidente della Confederazione degli imprenditori, Rainer Dulger, ha invece accolto con favore l’accordo, considerandolo un’opportunità per un “rinnovamento reale” del welfare.
Entità delle prestazioni
Il Bürgergeld continuerà a garantire il livello minimo di sussistenza. Attualmente, i single ricevono 563 euro al mese, mentre i bambini tra 357 e 471 euro a seconda dell’età. Per il 2026 non è previsto alcun aumento – sarà il secondo anno consecutivo di “aumento zero” dopo gli adeguamenti inflazionistici del 2023 e 2024.
Limiti costituzionali
La Corte costituzionale federale ha stabilito nel 2019 che lo Stato può richiedere collaborazione e prevedere sanzioni, ma solo se proporzionate. Le riduzioni fino al 30% sono ammesse, mentre una sospensione totale delle prestazioni di sussistenza è contraria alla Costituzione.
Obblighi di cooperazione
I beneficiari del reddito di cittadinanza devono indicare correttamente i dati nella richiesta, fornire i documenti richiesti, comunicare ogni variazione e, in caso di malattia, presentare un certificato medico dal terzo giorno. Sono inoltre obbligati ad accettare lavori ritenuti adeguati e a partecipare a misure atte ad ottenere ulteriori qualifiche.
Sanzioni
Non esistono dati precisi sul numero dei cosiddetti “irriducibili” (coloro che rifiutano ogni tipo di reinserimento al lavoro) . Secondo l’Agenzia federale per il lavoro, nel periodo fino a settembre 2025 sono state applicate circa 25.000 sanzioni relative alla riduzione della prestazione, soprattutto per rifiuto di un lavoro, di una formazione o di una misura di reinserimento.
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