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Meno indennità di malattia, più ticket: i costi nascosti della riforma sanitaria tedesca

La riforma della sanità proposta dalla ministra federale Nina Warken (CDU) punta a stabilizzare i contributi delle casse malattia pubbliche, ma lo fa introducendo una serie di misure che rischiano di pesare – spesso in modo poco visibile – direttamente sugli assicurati.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: risparmiare circa 19,6 miliardi di euro già dal prossimo anno, a fronte di un deficit previsto di 15,3 miliardi. Tuttavia, dietro questi numeri si nasconde una redistribuzione dei costi che coinvolge cittadini, lavoratori e pazienti in modo sempre più diretto.

Ticket più alti per farmaci e ospedali

Uno degli interventi più immediati riguarda l’aumento dei ticket sanitari. Il contributo per i farmaci con prescrizione sale del 50%, passando a un minimo di 7,50 euro e fino a un massimo di 15 euro per confezione. Inoltre, questi importi saranno automaticamente adeguati all’inflazione ogni anno.

Anche il ricovero ospedaliero diventa più costoso: il ticket giornaliero passa da 10 a 15 euro. Restano invariati i limiti massimi annuali (2% del reddito lordo, 1% per i malati cronici), ma nella pratica molti pazienti vedranno aumentare le spese vive.

Meno indennità in caso di malattia

Una delle misure più incisive riguarda il Krankengeld, l’indennità pagata dalla cassa malattia dopo le prime sei settimane di assenza per malattia. Questa verrà ridotta dal 70% al 65% del reddito lordo, con un tetto massimo dell’85% del netto.

Per chi affronta malattie lunghe o croniche, la perdita può arrivare a diverse centinaia di euro al mese – un impatto significativo soprattutto per i lavoratori dipendenti.

Addio alla copertura gratuita per i coniugi

Dal 2028, la Familienversicherung gratuita per i coniugi verrà in gran parte abolita. Rimarrà solo per alcune categorie specifiche, come genitori con figli piccoli, caregiver e pensionati.

Per tutti gli altri, sarà necessario pagare un contributo pari al 3,5% del reddito imponibile del partner assicurato. Una misura che colpisce soprattutto le famiglie monoreddito.

Cure dentistiche più care

Anche le prestazioni odontoiatriche subiranno tagli: il rimborso standard per le protesi dentarie scende dal 60% al 50%. Solo chi dimostra una prevenzione costante (ad esempio con il bonus booklet) potrà ottenere percentuali più alte.

Introduzione della “malattia parziale”

Una novità significativa è la possibilità di una Teilkrankschreibung, ovvero una malattia parziale. I lavoratori potranno tornare a lavorare a tempo ridotto (25%, 50% o 75%) durante la malattia, ricevendo un’indennità proporzionale.

Se da un lato questa misura mira a ridurre le assenze, dall’altro rischia di aumentare la pressione sui lavoratori, spingendoli a rientrare prima del completo recupero.

Secondo parere medico obbligatorio

Per alcuni interventi programmati, come le operazioni al ginocchio, sarà obbligatorio ottenere un secondo parere medico. Senza questa verifica, la cassa malattia non coprirà i costi.

La misura potrebbe estendersi in futuro ad altri interventi, ma comporta già ora più burocrazia e tempi più lunghi per i pazienti.

Più contributi per i redditi alti

La soglia massima di reddito su cui si calcolano i contributi (Beitragsbemessungsgrenze) sarà aumentata di 300 euro, arrivando a circa 6.112 euro mensili. Questo comporterà un costo aggiuntivo di circa 26,50 euro al mese sia per i lavoratori con redditi più alti sia per i datori di lavoro.

Tagli indiretti: meno servizi?

Parallelamente, la riforma prevede limiti agli aumenti di compensi per medici e ospedali. Le associazioni di categoria avvertono: meno risorse potrebbero tradursi in meno appuntamenti specialistici e, nei casi più critici, nella chiusura di strutture, soprattutto nelle aree rurali.

Un equilibrio delicato

La riforma cerca di contenere i costi di un sistema sotto pressione, ma lo fa spostando parte del peso direttamente sugli assicurati. Tra ticket più alti, minori prestazioni e nuove regole, il rischio è quello di un sistema formalmente stabile, ma più oneroso e complesso per i cittadini.