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Recensione | The Cure alla Wuhlheide, 10, 11 e 12 luglio 2026.

Dopo quattro anni di attesa, i The Cure sono tornati a Berlino con tre concerti consecutivi alla Parkbühne Wuhlheide. Esserci stato il 10 e il 12 luglio – saltando l’11 – mi ha permesso di vedere due facce molto simili della stessa band, mentre la data centrale, l’11, a quanto raccontano cronache e fan, è stata quella più “vecchio stile”, con una setlist più cupa e vicina alla trilogia dark.

The Cure Wuhlheide 10.07.2026
The Cure Wuhlheide 10.07.2026

Una location perfetta per i The Cure

La Wuhlheide, con il suo anfiteatro all’aperto e la pineta tutt’intorno, è una location perfetta per The Cure: abbastanza grande da dare senso di evento, ma non dispersiva come uno stadio. La vegetazione, il cielo che si scuriva lentamente e la luce che filtrava tra gli alberi nei primi brani hanno creato un’atmosfera da “rito collettivo” che i The Cure sanno trasformare in narrazione sonora.

La presenza di tre date sold out ha trasformato il concerto in un piccolo fenomeno culturale berlinese: pubblico molto variegato, dai trentenni cresciuti a Disintegration ai più giovani attratti dal revival post-punk e dal mito di Robert Smith.

The Cure Wuhlheide (Berlin) 10.07.2026
The Cure Wuhlheide (Berlin) 10.07.2026

10 e 12 luglio: due versioni dello stesso concerto

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da due date diverse, il 10 e il 12 luglio sono stati abbstanza simili tra loro. Stessa struttura di setlist, stessi equilibri tra malinconia e catarsi, stessa architettura emotiva.

Robert Smith appariva concentrato, la sua voce graffiata ma controllata ha guidato il pubblico attraverso un percorso che partiva da atmosfere più cupe per poi aprirsi gradualmente. La chitarra, spesso in primo piano, ha ridisegnato con delicatezza i riff di A Forest, In Between Days e Just Like Heaven.

Il momento più intenso è arrivato con la sezione centrale del concerto, dove il gruppo ha proposto alcuni dei brani più “oscuri” del suo repertorio: qui la Wuhlheide si è trasformata in una cattedrale laica, con il pubblico in silenzio quasi religioso, rapito da quel muro di suono shoegaze ante litteram che i Cure hanno inventato ben prima che il genere avesse un nome.

The Cure Wuhlheide 10.07.2026
The Cure Wuhlheide 10.07.2026

La chiusura è stata più luminosa, con qualche classico “da inno” che ha sciolto la tensione e ha fatto esplodere il pubblico in un applauso lungo e sentito. Uscendo dal parco, si aveva la netta sensazione di aver assistito a una lezione di come si costruisce un’emozione dal vivo: senza trucchi, senza spettacolarizzazione fine a se stessa, solo musica, luce e parole misurate.

La sera del 12 luglio ha confermato questa impressione: stesso gruppo in forma, stesso Robert Smith carismatico, stessa capacità di tenere incollato il pubblico senza bisogno di urla o gesti teatrali.

The Cure Wuhlheide 12.07.2026
The Cure Wuhlheide 12.07.2026

Cosa resta di queste due sere

Ci sono concerti che si ascoltano e concerti che si “abitano”. Questi due alla Wuhlheide appartengono alla seconda categoria: non sono stati solo un’esecuzione di brani, ma un’esperienza collettiva fatta di attesa, memoria e presenza.

Aver visto il 10 e il 12, e non l’11, significa aver assistito alla versione più “equilibrata” del ritorno dei Cure: meno cupa, ma comunque intensa. E sapere che l’11 è stata la sera più dark aggiunge un livello di fascino a questa triade di concerti: come se la band avesse voluto offrire due date per il grande pubblico e una per i puristi.

Due serate indimenticabili.

The Cure Wuhlheide 12.07.2026
The Cure Wuhlheide 12.07.2026

Berlino introduce la prima area pubblica per eventi open air non commerciali: un modello per la cultura indipendente urbana

Per la prima volta, Berlino compie un passo concreto verso il riconoscimento e la tutela della cultura indipendente urbana: nasce una zona pubblica dedicata agli eventi open air gratuiti e non commerciali, accessibile attraverso una procedura autorizzativa semplificata.

Il nuovo modello rappresenta una svolta significativa per artisti, collettivi e organizzatori informali che, fino ad oggi, si muovevano spesso in una zona grigia tra spontaneità e regolamentazione. Con questa iniziativa, la capitale tedesca cerca di trovare un equilibrio tra libertà creativa e rispetto delle regole urbane.

Come funziona

L’accesso all’area sarà regolato da un sistema snello e digitale: sarà sufficiente registrare l’evento tra le 24 e le 72 ore prima dello svolgimento. Un cambiamento radicale rispetto ai lunghi iter burocratici tradizionali.

Restano comunque alcuni requisiti fondamentali:

  • rispetto delle norme di sicurezza;
  • limiti precisi sugli orari;
  • controllo dell’impatto acustico;
  • responsabilità organizzativa chiara.

L’obiettivo non è deregolamentare, ma rendere sostenibile e accessibile l’organizzazione di eventi culturali spontanei.

Cultura indipendente e spazio pubblico

Berlino ha costruito gran parte della propria identità contemporanea proprio sulla cultura underground e sugli spazi aperti. Tuttavia, negli ultimi anni, la pressione immobiliare e le restrizioni normative hanno progressivamente ridotto gli spazi disponibili.

Questa nuova area rappresenta quindi anche un segnale politico: riconoscere il valore sociale della cultura non commerciale e offrire un luogo dove essa possa esprimersi senza entrare in conflitto con residenti e istituzioni.

Musica elettronica, performance artistiche, incontri culturali e progetti interdisciplinari potranno trovare qui una cornice legale e accessibile.

Un possibile modello europeo

L’iniziativa berlinese potrebbe avere un impatto ben oltre i confini cittadini. Molte metropoli europee si confrontano con lo stesso problema: come conciliare vitalità culturale, sicurezza e qualità della vita urbana.

Se il progetto si dimostrerà efficace, potrebbe diventare un modello replicabile in altre città, introducendo una nuova categoria di spazio pubblico: regolamentato, ma aperto alla spontaneità.

In un’epoca in cui la cultura indipendente fatica a trovare spazi accessibili, Berlino prova ancora una volta a reinventare le regole del gioco.

Fête de la Musique 2026 a Berlino: oggi la città diventa un palcoscenico

Ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, Berlino si trasforma nella più grande Fête de la Musique d’Europa. Quest’anno non fa eccezione: domenica 21 giugno 2026, circa 300 palchi sparsi in tutti e dodici i quartieri della capitale accoglieranno band, cori e artisti solisti, con ingresso gratuito ovunque.

Cos’è la Fête de la Musique

La manifestazione fu fondata da Jack Lang, allora ministro della Cultura francese, a Parigi nel 1982. Nata come un’umile esplosione di idealismo musicale, nel giro di tre decenni è diventata un fenomeno globale, capace di coinvolgere musicisti e ascoltatori in tutto il mondo. A Berlino ha trovato terreno particolarmente fertile: da oltre trent’anni la città abbraccia questo evento di origine francese, riempiendo l’aria di melodie che risuonano attraverso i suoi quartieri più diversi.

Il principio fondante: musica per tutti

Il cuore della Fête è dichiaratamente inclusivo. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito, affinché chiunque possa permettersi di ascoltare la musica che vuole in questo giorno. Non si tratta di un festival tradizionale con biglietti e recinti: chi passeggia per i quartieri con le orecchie aperte può imbattersi in musica classica in un biergarten, hardcore punk in una chiesa oppure hip-hop in un centro comunitario. Sia amatori che professionisti di ogni genere musicale sono invitati a esibirsi in pubblico, senza costi di partecipazione.

Reinickendorf: il quartiere protagonista del 2026

Il quartiere partner della Fête de la Musique 2026 è Reinickendorf, che ospiterà palchi nei suoi quartieri di Borsigwalde, Frohnau, Heiligensee, Hermsdorf, Konradshöhe, Lübars, Märkisches Viertel, Reinickendorf, Tegel, Waidmannslust e Wittenau. Ogni anno il Musicboard Berlin, in qualità di coordinatore della Fête de la Musique, pone un diverso quartiere sotto i riflettori insieme al Senato per la Cultura, al fine di rendere visibile la diversità decentrata del panorama culturale berlinese.

Gli spettacoli all’aperto e al chiuso si svolgono dalle 14:00 alle 22:00; a partire dalla mezzanotte prende il via la Fête de la Nuit, con la musica che continua negli spazi indoor.

Dove andare stanotte

Il momento conclusivo della serata è la French Night con BRÖ e OKALI al Kesselhaus. Per chi preferisce i club, quasi 30 locali offrono musica fino a tarda notte: molti club, caffè, bar e pub che iniziano nel pomeriggio proseguono il programma al chiuso, tra cui Else, Ost, Kater, Renate, Lokschuppen, Birgit, About Blank e Gretchen.

Vale anche la pena segnalare l’appuntamento al Crelleplatz, nel cuore del Crellekiez a Schöneberg, un piccolo ma vivace spazio a traffico limitato che anche quest’anno accoglie un pomeriggio e una serata di musica dal vivo.

Come seguire la Fête

Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale fetedelamusique.de

Una notte qualsiasi in un club berlinese

Flash (a song for Agnese, Talia & Elia) – Female Voice

Lyrics:

I tried to tell you something on the dancefloor, but… FLASH
I tried again, but uselessly, and so… FLASH
I tried many times, but the only thing you understood was… FLASH
And so FLASH became the only meaning of my speech and of our evening In this sense, now and forever FLASH, FLASH, FLASH
Agnese, let’s repeat our FLASH soon, Let’s repeat our FLASH soon, Let’s repeat our FLASH soon, Let’s repeat our FLASH soon, Let’s repeat our FLASH soon And on an on And on an on And on an on And on an on And on an on And on an on And on an on And on an on ….
Agnese, let’s do it soon!
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Music Genres: Dream-pop, Avant-pop, Lo-fi, Ethereal-pop, Post-rock, Shoegaze, Alternative, Indie Mood and vibe
tags: #dreamy #melancholic #romantic #ethereal #hypnotic #nostalgic #intimate #cinematic

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TRYP Expo 2026 a Berlino: tre giorni tra scienza psichedelica, musica e benessere al Funkhaus

Dal 15 al 17 maggio 2026, Berlino ospita uno degli eventi più attesi nel panorama internazionale dedicato alla cultura psichedelica: il TRYP Expo, in programma nella suggestiva cornice del Funkhaus.

Con il motto “Choose Your TRYP Experience”, l’evento propone tre giorni immersivi che uniscono scienza, musica, benessere e senso di comunità, attirando ricercatori, artisti, professionisti del settore e curiosi da tutta Europa.

Un viaggio tra scienza e coscienza

Il cuore del TRYP Expo è rappresentato dalla sua componente scientifica. Il programma prevede conferenze, panel e workshop dedicati alla ricerca sulle sostanze psichedeliche e al loro utilizzo in ambito terapeutico. Negli ultimi anni, infatti, l’interesse per queste tematiche è cresciuto esponenzialmente, soprattutto nel campo della salute mentale.

Esperti internazionali condivideranno studi e prospettive su temi come il trattamento di depressione, ansia e PTSD, offrendo uno sguardo aggiornato su un settore in rapida evoluzione.

Musica e performance immersive

Accanto alla dimensione scientifica, il TRYP Expo si distingue per una ricca proposta artistica. Il Funkhaus, già iconico per la sua acustica e storia musicale, diventa il palcoscenico perfetto per concerti, DJ set e performance audiovisive.

La line-up spazia tra elettronica sperimentale, ambient e live set immersivi, creando un’esperienza sensoriale che dialoga con il tema dell’espansione della coscienza.

Benessere e pratiche olistiche

Non manca una forte attenzione al benessere psicofisico. Durante i tre giorni sarà possibile partecipare a sessioni di meditazione, breathwork, yoga e altre pratiche olistiche, pensate per integrare corpo e mente.

Queste attività rappresentano una componente sempre più centrale negli eventi contemporanei, soprattutto in contesti legati alla crescita personale e alla consapevolezza.

Una community internazionale

Uno degli aspetti più interessanti del TRYP Expo è la sua dimensione comunitaria. L’evento si propone come uno spazio di incontro e scambio tra persone con interessi affini, favorendo networking e nuove collaborazioni.

Per Berlino, città già nota per la sua apertura culturale e sperimentazione artistica, il TRYP Expo si inserisce perfettamente nel calendario degli eventi innovativi del 2026.

Informazioni pratiche

  • Date: 15–17 maggio 2026
  • Location: Funkhaus Berlin
  • Format: conferenze, musica live, workshop, attività di benessere

Il TRYP Expo si presenta come un’esperienza multidisciplinare che va oltre il classico festival, offrendo un mix unico di conoscenza, intrattenimento e crescita personale.

Per consulare il programma clicca qui.