Archivi tag: Attualità

Attentato al CSD di Berlino: una donna uccisa, decine di feriti. L’attentatore islamista è stato ucciso dalla polizia

Una donna è morta e 29 persone sono rimaste ferite — alcune in condizioni gravi — in seguito a un attacco terroristico avvenuto sabato sera al Christopher Street Day (CSD) di Berlino. Un furgone ha travolto la folla nel Tiergarten, vicino al percorso della parata Pride, prima che l’attentatore aggredisse altri partecipanti con un’arma da taglio. Le autorità tedesche hanno confermato la matrice islamista dell’attacco.

Abdul Ballout, 21 anni, cittadino tedesco con origini libanesi era già noto agli inquirenti per legami con ambienti estremisti, è stato ucciso dalla polizia domenica pomeriggio durante un’operazione a Berlino-Spandau.

La dinamica dell’attacco

Secondo le ricostruzioni della polizia, sabato 25 luglio intorno alle 22 un furgone bianco ha imboccato ad alta velocità l’area dell’Ahornsteig, nel parco del Tiergarten, dove migliaia di persone stavano lasciando la manifestazione o si trattenevano per gli eventi serali.

Il veicolo ha travolto decine di partecipanti, schiantandosi poi contro un albero. L’attentatore è sceso dal mezzo e ha colpito diverse persone con una machete, prima di dileguarsi nella zona boschiva.

Il bilancio, confermato domenica dal ministro dell’Interno Alexander Dobrindt (CSU), è di una donna uccisa e 29 feriti. Quattro pazienti sono stati dimessi dall’ospedale, mentre altri quattro restano in terapia intensiva, ma non in pericolo di vita.

Identità dell’attentatore e indagini

Abdul Ballout, nato a Berlino nel 2005, classificato come soggetto potenzialmente pericoloso e monitorato per simpatie verso l’ISIS. Contrariamente alle prime comunicazioni, Ballout non era in fuga: è stato localizzato e ucciso domenica 26 luglio durante un’operazione della polizia a Spandau, dopo aver minacciato gli agenti con un’arma da taglio.

Il furgone utilizzato nell’attacco era un veicolo privato, non a noleggio. Gli investigatori stanno verificando se Ballout abbia avuto complici, poiché alcuni testimoni riferiscono di aver visto più persone fuggire dal mezzo dopo l’impatto.

La Procura federale sta valutando l’assunzione diretta del caso, mentre la Polizia federale ha rafforzato i controlli in aeroporti, stazioni e aree di confine.

Reazioni politiche

Il cancelliere Friedrich Merz (CDU) ha definito l’attacco “un assalto alla nostra società libera” e ha promesso una risposta “rapida e inflessibile”.

Il presidente Frank-Walter Steinmeier e la presidente del Bundestag Julia Klöckner hanno espresso cordoglio alle vittime; le bandiere del Parlamento sono state issate a mezz’asta.

Il sindacato di polizia ha chiesto un ampliamento dei poteri di sorveglianza per prevenire minacce analoghe.

Pusher a domicilio a Berlino: flyer, WhatsApp e nuovi servizi di consegna di droga

A Berlino i volantini della droga finiscono ormai direttamente nelle cassette della posta. In quartieri come Friedrichshain sono comparsi flyer mitici come “Mike VIP Shuttle”, completi di numero WhatsApp, minimo d’ordine di 50 euro e lista di sostanze: cocaina, weed, speed, MDMA, mefedrone, crystal, monkey dust, GHB, ecc., ognuna con il proprio simbolo.​

Secondo la polizia si tratta solo dell’ultima evoluzione di un sistema già noto: dopo biglietti da visita, adesivi con QR-Code e contatti su Telegram, ora i cosiddetti “Kokstaxis” cercano clienti con una pubblicità sempre più sfacciata, mentre gli autisti vengono regolarmente arrestati e i veri organizzatori restano nell’ombra.​

Alcuni Bundesländer vogliono vietare le app anti-autovelox

Le app che segnalano in tempo reale postazioni radar e controlli di velocità, come Ooono o Blitzer.de, potrebbero presto diventare completamente illegali in Germania. I Länder tedeschi vogliono infatti proporre al Bundesrat un inasprimento del divieto, sostenendo che tali strumenti ostacolano il lavoro della polizia e incoraggiano a eludere i controlli stradali.

Attualmente, gli automobilisti rischiano una multa di 75 euro e un punto a Flensburg solo se vengono colti sul fatto con l’app attiva. La nuova norma punta però a punire anche chi semplicemente la tiene installata o la porta con sé, allineandosi a modelli più severi di Paesi vicini come la Francia o il Belgio, dove le sanzioni possono superare i 1500 euro o addirittura prevedere il carcere.

Il Bundesregierung si oppone al divieto totale, sostenendo che molte app offrono anche informazioni utili sulla sicurezza, come segnalazioni di incidenti o ostacoli. La decisione finale spetterà ora al Bundesrat, che dovrà trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e libertà digitale.

In Germania mancano circa 1,4 milioni di abitazioni

In Germania mancano circa 1,4 milioni di abitazioni, soprattutto case a canone accessibile e alloggi di edilizia sociale. Questo deficit frena i progetti dei giovani, spinge fuori dal mercato gli anziani e rallenta l’economia.

Secondo lo studio dell’istituto Pestel, per colmare il gap entro il 2030 sarebbe necessario costruire ogni anno oltre 400.000 nuove abitazioni, ma il calo attuale dei permessi di costruzione rende questo obiettivo irrealistico. “Soziales Wohnen” parla apertamente del rischio di un vero e proprio dramma sociale: circa la metà dei 43 milioni di inquilini in Germania avrebbe diritto a un alloggio sociale, ma l’offerta è nettamente insufficiente.

Iniqua distribuzione della ricchezza in Germania: uno sguardo ai dati

In Germania, la ricchezza cresce ma si concentra sempre più nelle mani di pochi. I dati ufficiali mostrano un divario patrimoniale in aumento, aggravato dall’inflazione e dalla stagnazione dei redditi più bassi.

I dati più recenti dell’Indagine sulla ricchezza 2023 della Bundesbank (PHF) evidenziano l’elevata concentrazione della ricchezza in Germania. Il 10 % più ricco delle famiglie possiede circa il 60 % del patrimonio netto totale. Al contrario, il 10 % più povero dispone di pochissimi beni – molti sono addirittura indebitati. Questa disuguaglianza è evidente anche nel confronto europeo: secondo l’Household Finance and Consumption Survey (HFCS) della Banca Centrale Europea, la Germania si colloca tra i paesi con la maggiore disuguaglianza patrimoniale nell’UE.

Evoluzione negli ultimi dieci anni

Le differenze patrimoniali si sono ulteriormente accentuate negli ultimi anni. Mentre il 10 % più ricco ha beneficiato di un aumento sostanziale della propria ricchezza, la metà più povera della popolazione ha registrato una crescita quasi nulla. La Bundesbank osserva che “gli incrementi patrimoniali nei decili superiori sono nettamente più marcati rispetto a quelli inferiori”.

Circolano cifre come “8 mila miliardi di euro di ricchezza aggiuntiva” per il 10 % più ricco e “meno di 300 miliardi di euro” per il 50 % più povero, ma queste non provengono da fonti ufficiali e servono più che altro a illustrare il divario. Tuttavia, la tendenza è confermata dai dati: la ricchezza dei più abbienti cresce molto più rapidamente rispetto a quella delle famiglie meno agiate.

Impatto dell’inflazione

L’inflazione accentua ulteriormente le disuguaglianze sociali. Lo sviluppo reale della ricchezza viene rappresentato spesso in modo distorto poiché molte statistiche non tengono conto dell’inflazione. Le famiglie a basso reddito, che destinano una parte significativa del loro budget a energia e alimenti, sono particolarmente colpite. Secondo un’analisi dell’Istituto dell’Economia Tedesca (IW Köln), l’inflazione grava maggiormente su questi gruppi, poiché il loro consumo è fortemente legato ai bisogni primari.

Un nodo politico da sciogliere

La Germania sta vivendo una crescita della ricchezza – ma concentrata soprattutto nelle fasce di reddito più elevate. Per la metà più povera della popolazione, lo sviluppo patrimoniale è quasi nullo, e l’inflazione peggiora ulteriormente la loro situazione finanziaria. La questione di una distribuzione più equa e di misure politiche efficaci diventa quindi sempre più urgente.