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Crack e spaccio nel Kleiner Tiergarten

Bastano pochi minuti su una panchina del Kleiner Tiergarten, per assistere a una scena di spaccio in pieno giorno. Un uomo avvicina una persona che sembra girare senza meta nel parco, la accompagna verso una panchina, le consegna un sacchetto, poi entrambi si allontanano in direzioni opposte. Episodi simili si ripetono con crescente frequenza, e sollevano una domanda che occupa ormai anche la politica locale: il piccolo parco vicino alla stazione della U-Bahn Turmstraße si sta davvero trasformando in una nuova Leopoldplatz?

Una scena in trasferimento

Il Leopoldplatz, nel quartiere di Wedding, è da anni uno dei punti più critici di Berlino per consumo e spaccio di droga. Negli ultimi mesi la situazione sembra essere leggermente migliorata, ma il problema non è scomparso: si è solo spostato. A poche fermate di distanza, nel tratto centrale del Kleiner Tiergarten, dei deputati dei verdi hanno segnalato al Senato che lo spaccio è letteralmente esploso a partire dallo scorso autunno.

Secondo la loro interrogazione, fino a trenta persone con dipendenze gravi frequentano regolarmente il parco. Il crack viene fumato apertamente e sono presenti persone in evidente stato psicotico, spesso rumorose e in difficoltà. Anche il numero di spacciatori sarebbe cresciuto in modo significativo.

La risposta del Senato

Il Senato berlinese ha confermato di essere già a conoscenza della situazione, ma non riconosce ancora nel Kleiner Tiergarten un vero e proprio hotspot paragonabile a Leopoldplatz. Tra settembre e novembre la polizia ha registrato undici reati nell’area, tra cui lesioni, furti e minacce, ma nessuno riconducibile direttamente al traffico di stupefacenti. Mancano inoltre dati consolidati sul numero complessivo di interventi delle forze dell’ordine nel parco.

Nelle immediate vicinanze, in Birkenstraße, si trova già una struttura gestita dall’organizzazione Birkenstube, dove è possibile consumare crack sotto la supervisione di personale sanitario in condizioni controllate.

Il nodo dello spostamento del problema

Gli osservatori locali sottolineano un punto chiave: quando una determinata scena problematica viene messa sotto pressione in un punto della città, tende a spostarsi altrove, non a scomparire. Le misure repressive concentrate su un singolo luogo rischiano quindi di spostare il problema invece di risolverlo, se non accompagnate da un approccio più strutturale che unisca sicurezza, assistenza sociale e servizi sanitari.

Il caso del Kleiner Tiergarten, sette ettari di verde nel cuore di Moabit, mostra quanto sia fragile l’equilibrio raggiunto altrove in città. Il quartiere di Mitte, che comprende anche Leopoldplatz e altre aree già segnalate come critiche, si trova ora a dover gestire un secondo fronte, con risorse che restano ancora molto limitate.

Fonti: Tagesspiegel, Berlin-live.de

Münsingerpark di Spandau: più controlli, videosorveglianza e interventi per un parco più sicuro

Nel Münsingerpark di Spandau le autorità stanno cercando di trasformare un hotspot della droga in uno spazio nuovamente vivibile per chi abita nel quartiere. Tra videosorveglianza mobile, maggiore presenza della polizia e interventi urbanistici, i primi risultati iniziano a emergere.

Videosorveglianza e controlli più serrati

Negli ultimi mesi nel parco sono stati installati speciali rimorchi dotati di videocamere mobili, affiancati da controlli più frequenti da parte di polizia e Ordnungsamt. Le riprese avvengono solo in orari e situazioni specifiche, nel rispetto di condizioni legali precise e con cartelli che segnalano l’area sorvegliata. L’obiettivo è duplice: prevenire i reati e raccogliere prove contro spacciatori e soggetti violenti, in una zona dove i procedimenti penali sono passati da 72 nel 2024 a circa 200 nel 2025.

Più presenza nel parco

Oltre agli agenti in uniforme, nel parco operano poliziotti in borghese, la “Mobile Wache” e i Parkläufer con gilet ad alta visibilità, che dal 2024 pattugliano regolarmente i vialetti. Nel frattempo il distretto ha tagliato cespugli e alberi, migliorato l’illuminazione, rimosso panchine danneggiate e prevede di demolire la “Speakers Corner”, una struttura in blocchi di pietra utilizzata come luogo di ritrovo e nascondiglio per la droga.

Un nuovo parco per il quartiere

Secondo il Bezirksamt e la polizia, l’intensificazione delle operazioni ha già portato a indagini riuscite e diversi arresti, mentre molti reati restano nel “basso doppio numero” mensile. Fanno eccezione i delitti legati agli stupefacenti, in aumento proprio perché più controllati. Il distretto chiede però al Land Berlino strumenti permanenti, come una zona con divieto di coltelli e un sistema di videosorveglianza fisso, per rendere il Münsingerpark un luogo davvero sicuro e con una qualità di vita adeguata per chi vive nel Kiez.

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Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana

Pusher a domicilio a Berlino: flyer, WhatsApp e nuovi servizi di consegna di droga

A Berlino i volantini della droga finiscono ormai direttamente nelle cassette della posta. In quartieri come Friedrichshain sono comparsi flyer mitici come “Mike VIP Shuttle”, completi di numero WhatsApp, minimo d’ordine di 50 euro e lista di sostanze: cocaina, weed, speed, MDMA, mefedrone, crystal, monkey dust, GHB, ecc., ognuna con il proprio simbolo.​

Secondo la polizia si tratta solo dell’ultima evoluzione di un sistema già noto: dopo biglietti da visita, adesivi con QR-Code e contatti su Telegram, ora i cosiddetti “Kokstaxis” cercano clienti con una pubblicità sempre più sfacciata, mentre gli autisti vengono regolarmente arrestati e i veri organizzatori restano nell’ombra.​