Ingresso allo Zoologischer Garten dalla Hardenbergplatz, con la casa degli elefanti sullo sfondo. Foto tratta da una guida turistica dell’Università di Leida del 1890.

Ingresso allo Zoologischer Garten dalla Hardenbergplatz, con la casa degli elefanti sullo sfondo. Foto tratta da una guida turistica dell’Università di Leida del 1890.

Momenti di sorpresa – e un pizzico di ilarità – venerdì mattina al centro commerciale Allende-Center, nel quartiere berlinese di Köpenick. Venerdì, intorno alle 9, un cinghiale solitario ha deciso di fare un’imprevista “visita” tra i negozi, scatenando una vera e propria operazione di emergenza per la polizia.
Secondo quanto riportato dal Tagesspiegel, l’animale avrebbe prima tentato di entrare da una porta automatica prima che la stessa si aprisse da sola. Una volta all’interno, il cinghiale si è diretto senza esitazione verso un negozio della catena “Tedi”.
In una foto diffusa dalla polizia su X (ex Twitter), si vede il cinghiale vicino alla cassa, accanto a un frigorifero per bevande. A rendere la scena ancora più ironica, un cartello ben visibile con la scritta “Stop” proprio davanti all’animale – un dettaglio che ha suscitato commenti divertiti online.
Per ragioni di sicurezza, gli agenti hanno fatto evacuare il centro commerciale e lo hanno temporaneamente chiuso al pubblico. In collaborazione con il personale del Tierpark, è scattato il piano di cattura, tutt’altro che semplice: gli spazi stretti e tortuosi del negozio rendevano impossibile un intervento con dardi anestetici. La soluzione è arrivata in modo creativo: con alcune palette di legno, la polizia ha costruito un “tunnel di fuga” che conduceva verso un’uscita laterale del centro. Due agenti, armati di grandi pannelli di legno, sono riusciti a indirizzare il cinghiale lungo il percorso fino al vicino Volkspark.
Dopo quasi tre ore di lavoro, l’animale è finalmente tornato in libertà, senza feriti né danni gravi – salvo quelli, piuttosto evidenti, lasciati tra gli scaffali del negozio. Un’operazione fuori dal comune per la polizia berlinese e un episodio che molti a Köpenick non dimenticheranno facilmente.
Foto di copertina: Polizei Berlin / X
In Germania mancano circa 1,4 milioni di abitazioni, soprattutto case a canone accessibile e alloggi di edilizia sociale. Questo deficit frena i progetti dei giovani, spinge fuori dal mercato gli anziani e rallenta l’economia.
Secondo lo studio dell’istituto Pestel, per colmare il gap entro il 2030 sarebbe necessario costruire ogni anno oltre 400.000 nuove abitazioni, ma il calo attuale dei permessi di costruzione rende questo obiettivo irrealistico. “Soziales Wohnen” parla apertamente del rischio di un vero e proprio dramma sociale: circa la metà dei 43 milioni di inquilini in Germania avrebbe diritto a un alloggio sociale, ma l’offerta è nettamente insufficiente.
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Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana
Nel 2025, i nomi Hannah e Noah guidano la classifica dei nomi per neonati a Berlino e nel Brandeburgo. Lo mostra il nuovo ranking dell’esperto di onomastica Knud Bielefeld, che per la regione considera insieme i due Länder. Hannah conferma il primo posto tra le bambine, posizione che aveva già conquistato nel 2024, mentre tra i maschi Noah ha superato Mohammed, ora sceso al sesto posto.
Al secondo posto seguono Emilia e Matteo, molto scelti sia a Berlino sia nel Brandeburgo. Interessante anche il quadro dei nomi “particolari”, che rivelano sfumature locali: nella capitale compaiono più spesso del resto della Germania nomi come Ada, Ava, Lovis e Otis, mentre nel Brandeburgo spiccano Martha, Ruby, Alwin e Heinrich.
Guardando al quadro nazionale, Noah è il nome maschile più diffuso in tutta la Germania, mentre tra le bambine domina Sophia. Nel complesso, secondo Bielefeld non si registrano grandi sconvolgimenti nelle tendenze, ma un dettaglio colpisce: il nome Leo entra con forza nella top ten dei maschi ed è stato dato molto più spesso che negli anni precedenti – forse, suggerisce l’esperto, anche «per via del nuovo Papa». A Berlino e nel Brandeburgo Leo occupa il settimo posto.
Per la sua analisi, Bielefeld ha valutato entro fine dicembre circa 260.000 registrazioni di nascita provenienti da uffici di stato civile e cliniche di 375 città, pari a circa il 40 per cento dei bambini nati in Germania. Esiste anche una statistica analoga curata dalla Gesellschaft für Deutsche Sprache, che però viene pubblicata più tardi e si basa, secondo i responsabili, su circa il 90 per cento dei nomi effettivamente attribuiti.
Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana
L’11 settembre 2025, dalle ore 11, avrà luogo in Germania un grande test del sistema di allarme per la protezione civile. Le sirene suoneranno, i telefoni cellulari e le radio trasmetteranno avvisi, e anche le app di allarme come NINA e KATWARN invieranno notifiche di prova. Non si tratta di una vera emergenza, ma di una simulazione nazionale volta a verificare il funzionamento dei sistemi di avviso e sensibilizzare la popolazione.
Si consiglia di non spaventarsi, ma di cogliere l’occasione per familiarizzare con i segnali di allarme e installare le app di avviso sul proprio smartphone. Verso le 11:45 verrà inviata una notifica di fine prova tramite gli stessi canali.
Ulteriori informazioni sono disponibili presso il Bundesamt für Bevölkerungsschutz und Katastrophenhilfe.