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La formazione per “Pflegehelfer/in” o “Pflegeassistent/in” a Berlino

Chi valuta di entrare nel settore dell’assistenza sanitaria e geriatrica in Germania si scontra presto con una giungla di titoli, leggi regionali e durate di formazione diverse da un Land all’altro. A fare chiarezza arriva la seconda edizione (2023) del volume Pflegehilfe und Pflegeassistenz, pubblicato dal Bundesinstitut für Berufsbildung (BIBB, l’istituto federale per la formazione professionale) a cura di Anke Jürgensen. Il testo passa in rassegna le normative dei sedici Länder: qui ne riassumiamo la parte dedicata a Berlino, aggiornandola con le modifiche intervenute dopo il 2023.


Una professione, tanti nomi

In Germania esiste dal 2020 la formazione unificata di Pflegefachfrau / Pflegefachmann (infermiere generalista), regolata a livello federale dal Pflegeberufegesetz (PflBG). Sotto questo livello, però, restano figure di supporto che ogni Land disciplina a modo proprio: a Berlino si chiamano Pflegefachassistentin / Pflegefachassistent.

Insieme al Nordrhein-Westfalen e al Saarland, Berlino ha scelto dal 2020 un modello generalista, cioè una formazione unica che sostituisce le vecchie figure separate di aiuto infermiere e aiuto anziani. La durata, però, cambia molto da un Land all’altro: dodici mesi in Nordrhein-Westfalen, diciotto a Berlino, ventitré in Saarland. Il titolo, insomma, non basta da solo a capire quanto tempo richieda la formazione o quale livello di qualifica comporti.


Helfer o Assistent: la differenza

Il BIBB lo dice chiaramente: dalla sola denominazione professionale non si può dedurre né il livello di qualifica, né la durata della formazione, né il tipo di scuola. “Helfer” e “Assistent” non sono due gradini fissi di una stessa scala nazionale, ma etichette che ogni Land sceglie in autonomia. A livello di competenze, entrambe le figure si collocano comunque sullo stesso gradino qualificativo, sotto il Pflegefachmann / Pflegefachfrau (l’infermiere generalista federale): assistenza di base, cura della persona, documentazione, situazioni di cura stabili, in autonomia, sotto supervisione o come supporto a seconda della complessità del caso.

Nella pratica, però, la differenza si vede Land per Land: alcuni usano un solo termine per un’unica formazione (a Berlino esiste solo il Pflegefachassistent/in, 18 mesi, nessun “Pflegehelfer” separato); altri usano entrambi i termini per due percorsi distinti, tipicamente un “Helfer” più breve (spesso 12 mesi, livello base) e un “Assistent” più lungo (spesso 24 mesi, a volte abbinato anche a un titolo di studio generale come l’MSA). Alcuni nomi, infine, sono eredità del vecchio sistema pre-riforma, come “Krankenpflegehelfer” o “Altenpflegehelfer”, legati alle vecchie formazioni separate per ospedale e per anziani. Chi a Berlino sente parlare di “Pflegehelfer” si riferisce quindi quasi sempre a un titolo ottenuto in un altro Land, oppure a un uso colloquiale e non regolamentato del termine.


Le basi normative berlinesi

A Berlino la professione è regolata dal:

  • Gesetz über den Beruf der Pflegefachassistenz im Land Berlin (PflFAG) del 14 settembre 2021, e
  • dalla relativa Berliner Pflegefachassistenz-Ausbildungs- und -Prüfungsverordnung (BlnPflFAAPrV) del luglio 2022.

L’autorizzazione a usare il titolo professionale è rilasciata dal Landesamt für Gesundheit und Soziales (LAGeSo), l’ente competente in materia sanitaria e sociale della città.

Un dettaglio utile per chi arriva da un altro Land tedesco: le abilitazioni ottenute altrove per la Pflegefachassistenz sono riconosciute automaticamente anche a Berlino.


Requisiti di accesso e riconoscimento titoli esteri

Per iscriversi serve:

  • la Berufsbildungsreife (l’equivalente della licenza media), oppure
  • una formazione professionale già conclusa,
    più un livello di tedesco adeguato al percorso.

Dal 2024–2025, con la modifica del § 13 PflFAG, è stato introdotto un canale aggiuntivo: anche chi non ha un titolo scolastico formale può essere ammesso, se la scuola infermieristica esprime una prognosi positiva sulla capacità di completare con successo la formazione e superare l’esame di Stato.

Per chi ha conseguito una qualifica equivalente fuori dalla Germania, si applicano gli articoli 29–37 della PflFAG, che regolano il riconoscimento dei titoli esteri: in alcuni casi è possibile ottenere anche solo un’autorizzazione parziale, da completare con moduli integrativi. Per chi si trasferisce a Berlino dall’Italia con un’esperienza pregressa nell’assistenza, vale quindi la pena informarsi presso il LAGeSo su un eventuale riconoscimento, anche solo parziale.


Come è organizzata la formazione

Il percorso dura:

  • 18 mesi a tempo pieno, oppure
  • fino a 36 mesi part-time,

con possibilità di riduzione se si può far valere un’altra formazione già conclusa o superata parzialmente, oppure un percorso di accertamento delle competenze.

È diviso in due parti:

  • Parte scolastica: 1.000 ore tra teoria e pratica, presso una scuola infermieristica riconosciuta secondo la PflFAG, responsabile del coordinamento tra didattica e tirocinio.
  • Parte pratica: 1.200 ore svolte in strutture di cura acuta e di lunga degenza: ospedali, case di cura residenziali e servizi di assistenza domiciliare.

La formazione si conclude con un esame scritto, orale e pratico: quest’ultimo prevede l’assistenza di al massimo due persone in una situazione di cura stabile, seguita da un colloquio di riflessione sull’esperienza.

Durante il percorso è previsto un contratto di formazione tra l’ente formatore e lo studente, che dà diritto a una retribuzione adeguata (Ausbildungsvergütung), proprio come nella formazione duale classica tedesca.


Cosa fa un Pflegefachassistent

Il profilo professionale copre il contributo qualificato alla cura, assistenza e sorveglianza di persone non autosufficienti, in ambito ospedaliero, residenziale e domiciliare, con compiti preventivi, curativi, riabilitativi, palliativi e di supporto sociale. A Berlino, in particolare, queste mansioni si svolgono in autonomia ma sotto la responsabilità di un infermiere professionale (Pflegefachperson), mentre altri compiti richiedono supervisione diretta: tra questi, la misurazione dei parametri vitali, la somministrazione di farmaci, le iniezioni sottocutanee, le inalazioni e l’applicazione di calze compressive.


Un ponte verso la formazione da infermiere

Chi completa il percorso da Pflegefachassistent a Berlino non ottiene un passaggio automatico al titolo di Pflegefachfrau / Pflegefachmann (l’infermiere generalista federale), proprio per la differenza di durata tra i due percorsi. È però prevista una riduzione della durata della formazione superiore per chi ha già lavorato come Betreuungskraft ai sensi degli articoli 43b e 53b del libro undicesimo del codice sociale (SGB XI), o per chi ha già concluso un’altra formazione affine. Per molti, insomma, la Pflegefachassistenz resta un ingresso relativamente rapido nel settore, con la porta aperta a una qualifica più alta in un secondo momento.


Transizione dal vecchio “Krankenpflegehelfer” al nuovo modello

Fino a poco tempo fa a Berlino esisteva ancora, in parallelo, la figura di Gesundheits- und Krankenpflegehelfer/in, regolata dal Berliner Krankenpflegehilfegesetz (BlnKPHG). Questa formazione “vecchio stile” è stata progressivamente sostituita dalla Pflegefachassistenz generalista.

Le modifiche più recenti (2024–2025) hanno:

  • prorogato la fase transitoria: le formazioni avviate come “Krankenpflegehilfe” prima del 1° aprile 2022 possono essere completate non più fino al 31 marzo 2025, ma fino al 31 dicembre 2026;
  • stabilito che il BlnKPHG andrà fuori vigore il 31 dicembre 2026, perché da gennaio 2027 partiranno le nuove formazioni a base federale uniforme.

In pratica:

  • chi ha già un titolo di Gesundheits- und Krankenpflegehelfer/in ottenuto sotto il BlnKPHG mantiene il diritto a usare quella denominazione;
  • non si avviano più nuovi percorsi “vecchio stile”; tutto converge verso la figura di Pflegefachassistent/in (prima a norma berlinese, poi federale).

Perché può interessare la comunità italiana

Il settore dell’assistenza e della cura resta uno degli ambiti con maggiore richiesta di personale in Germania, e Berlino non fa eccezione. Per chi si trasferisce dall’Italia con esperienza pregressa in ambito sanitario o assistenziale, ma senza un titolo pienamente equiparabile a quello tedesco, la Pflegefachassistenz può rappresentare una via d’accesso più breve rispetto al percorso triennale da infermiere, con la possibilità concreta di proseguire gli studi in seguito.

Prima di iscriversi conviene comunque verificare:

  • i requisiti linguistici,
  • l’eventuale riconoscimento di titoli pregressi,
  • l’offerta delle scuole infermieristiche riconosciute in città,

contattando direttamente il LAGeSo o le scuole stesse.

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Per acquisire una panoramica chiara e comprensibile delle diverse professioni nel settore dell’assistenza e dei relativi percorsi di formazione, il 10/09/2026 alle ore 11:00 si terrà un apposito Workshop .