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Neu Venedig e Rahnsdorf: un idilliaco villaggio di pescatori

Rahnsdorf, un pittoresco quartiere nella parte sud-orientale di Berlino, offre ai visitatori un mix unico di fascino storico e bellezza naturale. Questo ex villaggio di pescatori, menzionato per la prima volta in un documento del 1375, è situato alla foce del fiume Spree ed è oggi una popolare destinazione per berlinesi e turisti.

Centro storico del villaggio

Il cuore di Rahnsdorf è costituito dalla chiesa del villaggio con l’adiacente cimitero e l’ex scuola. La strada del villaggio è lastricata e circonda questo complesso a forma di ferro di cavallo, conferendo al luogo il suo carattere speciale.

Edifici storici protetti

Rahnsdorf vanta diversi complessi protetti, tra cui: la piazza del villaggio e la strada del villaggio, la stazione S-Bahn di Rahnsdorf, la chiesa del villaggio (Dorfkirche), lo stabilimento balneare Müggelsee.

Monumenti naturali

Un punto di particolare interesse è l’olmo ciliato di oltre 500 anni, uno degli alberi più antichi di Berlino, che è protetto come monumento naturale.

Sport acquatici

Il lago Müggelsee e le acque circostanti offrono numerose opportunità per attività acquatiche come vela, canoa, windsurf, stand-up paddling (SUP).

Gite in traghetto

Un’attrazione speciale è il traghetto a mano F24, che attraversa il Müfflespree su un percorso di soli 36 metri. Un secondo traghetto a energia solare (F23) porta i visitatori a Müggelhort e Müggelwerderweg.

Gite in bicicletta ed escursioni

L’area circostante invita a lunghe gite in bicicletta ed escursioni, in particolare intorno al lago Müggelsee e al Müggelberge.

Cucina

Gli amanti del pesce troveranno pane per i loro denti a Rahnsdorf. Andreas Thamm, l’ultimo pescatore del lago Müggelsee, affumica nei fine settimana pesci appena pescati come anguilla, trota e carpa. Questi possono essere gustati in un piccolo biergarten direttamente sul posto.

Neu Venedig

Adiacente a Rahnsdorf si trova l’area di Neu Venedig, che deve il suo nome ai cinque canali che si estendono tra il lago Müggelsee e il lago Dämeritzsee. Questa pittoresca zona si esplora al meglio in canoa o in piccole imbarcazioni a motore.

Rahnsdorf offre un perfetto mix di storia, natura e relax. È un luogo in cui i visitatori possono sfuggire al trambusto della grande città e immergersi in un ambiente tranquillo e idilliaco. Che si tratti di una passeggiata attraverso il centro storico del villaggio, di un giro in barca attraverso i canali di Neu Venedig o di gustare pesce appena affumicato, Rahnsdorf ha qualcosa da offrire per tutti i gusti.

Il Teufelsee di Köpenick: un angolo di pace nel trambusto cittadino

Il piccolo lago di Köpenick, noto come Teufelsee, è situato circa 750 metri a sud del Großen Müggelsee, il lago più grande di Berlino. Il Teufelsee di Köpenick è un piccolo lago di origine glaciale con una superficie di 1,2 ettari, risultando quindi essere il più piccolo lago di Köpenick. Il lago condivide il nome con il più celebre Teufelsee situato a Grunewald, ma si distingue per le sue caratteristiche e soprattuto per la sua posizione. Esso si trova infatti all’estremo opposto del suo omonimo a Grunewald ovvero nel distretto sud-orientale di Köpenick, un quartiere immerso nella rigogliosa natura che caratterizza appunto questa zona.

Le caratteristiche del Teufelsee di Köpenick

Il Teufelssee rappresenta una vera e propria oasi di pace per gli amanti della natura e offre un’esperienza educativa unica grazie al suo percorso naturalistico. È una meta ideale per chi cerca relax e curiosità storiche nel cuore verde di Berlino. Köpenick è infatti un quartiere che offre un’atmosfera rilassante e numerose opportunità per passeggiate nella natura, lontano dal trambusto cittadino. Sebbene meno conosciuto dell’omonimo lago nel quartiere di Grunewald, il Teufelsee di Köpenick rappresenta una meta ideale per chi cerca tranquillità e bellezza naturale.

Ecco qui, in breve, le sue principali caratteristiche che lo rendono un lago del tutto unico:

  • Origine e ambiente: Il lago è un antico bacino glaciale (Toteisloch), formatosi durante l’ultima era glaciale. È circondato da un’area paludosa con torbiere e vegetazione rara, come per esempio il sedativo naturale Drosera, il carice e le ninfee.
  • Percorso naturalistico: Un sentiero di 3 km, in parte su passerelle di legno, consente di esplorare la flora e fauna locali. Lungo il percorso si trovano pannelli informativi che descrivono le specie presenti.
Una delle tipiche paasarelle di legno che caratterizzano il Teufelsee di Köpenick
  • Biodiversità: L’area ospita specie protette come la biscia dal collare, il tritone crestato e la libellula “grande mosca rossa” (Leucorrhinia pectoralis)
  • Dimensioni e origine: Con una superficie di soli 1,6 ettari, è il lago più piccolo di Köpenick. Si è formato durante l’ultima era glaciale come un bacino di origine morenica (Toteiskessel).
  • Area protetta: Il lago si trova all’interno della riserva naturale “Teufelsseemoor”, che copre 6,45 ettari ed è parte della rete europea Natura 2000. L’area ospita specie rare come il rossolis (pianta carnivora), muschi di torba e animali come la biscia dal collare e la rana pelobate fosco.
  • Leggende: Il nome “Teufelssee” (Lago del diavolo) è legato a miti e leggende, tra cui quella di un castello sommerso o di una principessa in attesa di essere salvata.
  • Sfide ecologiche: Il lago soffre per l’abbassamento della falda acquifera, che favorisce la crescita di alberi come betulle e pini. Interventi mirati cercano di preservare l’habitat naturale.

Il Teufelssee di Köpenick è quindi un luogo ideale per gli amanti della natura, ricco di biodiversità, storia e mistero.

Il quartiere di Elsengrund a Köpenick

Il complesso di edifici ispirati all’idea di città giardino fu costruito in tre fasi tra il 1919 e il 1928 su progetto dell’architetto svizzero Otto Rudolf Salvisberg (1882-1940).

La parte più importante intorno all’attuale Essenplatz è stata costruita tra il 1919 e il 1921 ed è caratterizzata da strade curve con case a schiera a due piani con una superficie abitabile compresa tra 61 e 113 metri quadrati. I vari tipi di case sono raggruppati sotto un tetto comune a capanna. Stalle, giardinetti anteriori, giardini interni e ampi spazi aperti completano il complesso.

Le facciate sono semplici e rifinite con intonaco rustico. Abbaini, cornici del tetto fortemente profilate, finestre a vetri scomparti, forme ripetute delle porte d’ingresso e estesi telai di porte caratterizzano l’abitato di Elsengrund. L’intera area è sottoposta a vincolo di tutela dal 1977.

Insieme alla Weiße Stadt nel quartiere berlinese di Reinickendorf e alla zona di Onkel Toms Hütte a Zehlendorf, Elsengrund a Köpenick rappresenta un contributo architettonico al modernismo classico di Berlino.

La tomba di Nico (Velvet Underground) al cimitero di Grunewald

La tomba di Nico, la leggendaria cantante dei Velvet Underground, è un luogo di pellegrinaggio per molti fan della band. Situata nel cimitero di Grunewald (noto anche come Cimitero dei suicidi e dei senza nome), la tomba è diventata un simbolo della scena rock e della cultura alternativa degli anni ’60. Nico è sepolta insieme a sua madre Margarete Päffgen in una tomba a suo nome, situata nel settore 13 del cimitero. Infatti è proprio la madre ad essersi suicidata, ma Nico si trova in quel cimitero solo perché aveva espresso il desiderio di essere sepolta insieme alla madre.

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

Nico, il cui vero nome era Christa Päffgen, è nata in Germania nel 1938 e ha iniziato la sua carriera come modella. Ha poi trovato il successo come cantante grazie alla sua collaborazione con i Velvet Underground, con cui ha registrato il loro album d’esordio del 1967, “The Velvet Underground & Nico”. L’album ha avuto un gran successo tra i critici, ma all’epoca non ha riscosso lo stesso successo dal punto di vista commerciale.

Dopo la sua collaborazione con i Velvet Underground, Nico ha intrapreso una carriera solista e ha registrato numerosi album, inclusi “Chelsea Girl” e “The Marble Index”. È morta nel 1988 a Ibiza in seguito ad un incidente in bicicletta.

La tomba di Nico è un semplice tumulo di marmo, con il suo nome e le date di nascita e morte incise sulla pietra. Tuttavia, è diventata un punto di incontro per i fan della cantante e della band. Molte persone viaggiano da tutto il mondo per visitare la tomba e lasciare mazzi di fiori, fotografie e altri tributi.

Ci sono anche molte storie e leggende sui rituali che i fan eseguono sulla tomba di Nico. Alcuni dicono che accendono candele e fumano sigarette, mentre altri lasciano offerte come bottiglie di vino e bucce di banana (dalla celebre copertina dell’album dei Velvet Underground). 

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

La sua tomba continua ad essere un importante punto di riferimento per i fan dei Velvet Underground e del rock in generale. È un luogo che evoca la memoria di un’artista che ha influenzato molte persone e ha contribuito a creare un nuovo genere di musica che ha influenzato molti altri artisti in seguito.

In ogni caso, Nico è rimasta una figura importante nella storia della musica e della cultura alternativa, grazie alla sua carriera come cantante, attrice e modella, nonché alla sua partecipazione ai Velvet Underground. La sua musica e il suo impatto culturale continuano ad influenzare generazioni di artisti e appassionati di musica in tutto il mondo.

Come raggiungere la tomba di Nico

La tomba di Nico, situata nel Cimitero di Grunewald a Berlino, può essere raggiunta facilmente con i mezzi pubblici.

In primo luogo, si può prendere la metropolitana di Berlino (U-Bahn) fino alla stazione Krumme Lanke, situata sulla linea U3. Da lì, si può prendere l’autobus numero 118 fino alla fermata “Hüttenweg”.

Una volta entrati nel cimitero, si può consultare la mappa dei luoghi di sepoltura per trovare la tomba di Nico. La sua tomba si trova nel settore 13 del cimitero, ed è identificata dal nome “Nico” e dalla data di nascita e morte incise sulla lapide.

Si consiglia di prestare attenzione alle regole del cimitero, come la richiesta di rispettare la privacy delle famiglie dei defunti e di non danneggiare le tombe o le altre strutture presenti nel cimitero.

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

“Berlino”: la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky

La scultura di Birgitte e Martin Matschinsky a Berlino è una delle opere d’arte più iconiche e rappresentative della città. Situata nella piazza Breitscheidplatz, vicino alla famosa Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche (Chiesa commemorativa dell’Imperatore Guglielmo), la scultura è stata creata nel 1979 e da allora è diventata una delle attrazioni turistiche più amate di Berlino.

La scultura, intitolata “Berlino”, è composta da due parti: un cerchio di 10 metri di diametro che rappresenta il sole e un anello esterno di 18 metri di diametro che rappresenta la città. Il cerchio del sole è stato realizzato in acciaio inossidabile e riflette la luce del sole, mentre l’anello esterno è composto da lastre di bronzo, che rappresentano i diversi quartieri di Berlino.

La scultura di Birgitte e Martin Matschinsky è stata creata per celebrare il 750º anniversario della fondazione di Berlino. I due artisti, nati in Danimarca e attivi in Germania, hanno voluto rappresentare la città come un centro cosmopolita, aperto e multiculturale.

La scultura ha subito un restauro nel 2003 per ripristinare la sua bellezza originale e farla brillare di nuovo sotto il sole di Berlino. Grazie alla sua posizione centrale e alla sua bellezza, la scultura è diventata uno dei simboli della città e un luogo d’incontro per turisti e locali.

Ma la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky rappresenta molto di più di una semplice attrazione turistica. Rappresenta l’apertura e la tolleranza della città di Berlino, che ha subito molte trasformazioni nel corso della sua storia. La scultura ricorda ai berlinesi e ai visitatori della città la sua storia e la sua cultura unica.

In un periodo in cui molte città sono divise e polarizzate, la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky a Berlino è un potente simbolo di unità e armonia. Rappresenta la bellezza dell’arte e la forza dell’umanità, e continua ad essere un’ispirazione per tutti coloro che visitano la città.

Con la sua bellezza senza tempo e il suo messaggio di armonia e tolleranza, la scultura continua a ispirare e a illuminare la città di Berlino e tutti coloro che la visitano.