Biennale Futura a Schöneweide: un festival sugli scenari futuri

Un festival dedicato al futuro che si serve di arte, workshops e incontri per immaginare e creare insieme nuove possibilità.

Dal 5 settembre al 5 ottobre 2025, il quartiere berlinese di Schöneweide si trasforma in un laboratorio vivente per il futuro con la prima edizione della Biennale Futura. A differenza dei festival d’arte tradizionali, questa Biennale si concentra sul concetto di scenari futuri — esplorando e sperimentando ciò che verrà nella vita quotidiana, nel dialogo e nella comunità.

L’evento invita residenti, artisti e menti curiose a partecipare apertamente, in modo giocoso, artistico e politico al confronto con il futuro. Propone un ricco programma di mostre, workshop, conferenze e interventi pensati per stimolare l’immaginazione, incoraggiare la partecipazione e suscitare il desiderio di utopie su scala locale e concreta.

Al centro della manifestazione culturale c’è l’Industriesalon Schöneweide, che fa da ospite e fulcro creativo dell’evento. La Biennale è curata da Klaus Burmeister, un futurista con una visione ampia dello sviluppo sociale, supportato da un team variegato composto da artisti esperti e giovani talenti creativi della HTW Berlino. Insieme a una rete di partner locali e vicini, la Biennale vive di collaborazione e dell’energia della comunità.

Gli eventi spaziano da mostre d’arte e discorsi a improvvisazioni teatrali ed esperimenti interattivi, con l’obiettivo di rendere tangibili oggi le possibilità future. Il festival sottolinea che il futuro non è un luogo lontano, ma qualcosa che si crea con azione e immaginazione qui e ora.

L’intero programma è a ingresso libero, rendendo lo spazio accessibile a chiunque voglia confrontarsi con nuove idee e partecipare alla costruzione condivisa del futuro di Schöneweide.

La Biennale Futura si distingue come un evento culturale unico e proiettato verso il futuro, profondamente radicato nel quartiere berlinese pur mantenendo una consapevolezza globale sulle sfide contemporanee e le opportunità d’innovazione.

La forza della resistenza nella DDR

Oggi, in occasione della visita guidata alla mostra all’aperto “Rivoluzione e caduta del muro” nell’ambito della Giornata dei monumenti aperti, ho avuto l’onore di conoscere Tim Eisenlohr, una personalità estremamente interessante e testimone diretto dell’opposizione nella DDR. Tim Eisenlohr ha condotto personalmente la visita guidata e, in qualità di testimone diretto, ha raccontato aneddoti di inestimabile valore. Come ha spiegato lui stesso durante la visita, la Stasi (Ministero per la Sicurezza di Stato della DDR) ha aperto un fascicolo su di lui già all’età di 12 anni, in occasione della sua fuoriuscita dai Jungpioniere, una specie di organizzazione boyscout appartenente alla Freie Deutsche Jugend (FDJ), l’organizzazione giovanile della SED (Partito Socialista Unificato di Germania). I suoi racconti personali hanno reso la visita molto più avvincente e coinvolgente del previsto.

Gli anni formativi e l’impegno giovanile di Tim Eisenlohr

Tim Eisenlohr (1973) è uno dei più giovani e impegnati degli oppositori di regime. Già all’età di 14 anni, nel 1987, è diventato membro della Umweltbibliothek di Berlino Est, un’organizzazione che raccoglieva e diffondeva informazioni di stampo ambiebtalista e pacifista in modo clandestino. Da giovane attivista ha vissuto direttamente le repressioni del regime della DDR, venendo arrestato e interrogato durante la famigerata retata della Stasi nel novembre 1987. Questa esperienza, che rappresentava anche il tentativo del regime di reprimere i movimenti di opposizione, lo ha reso un testimone di un’epoca intensa di resistenza.

Il documentario “Die Kraft der Wenigen”

Il documentario “Die Kraft der Wenigen” (La forza di pochi) racconta proprio questa storia: mette in luce il ruolo degli attivisti ambientalisti nella DDR, il loro contributo alla Rivoluzione pacifica e l’influsso che hanno avuto sulla riunificazione tedesca. Il film collega gli eventi storici ai movimenti di protesta attuali come per esempio Fridays for Future per mostrare come l’impegno giovanile si sia evoluto nel corso dei decenni. Tim Eisenlohr non appare solo come testimone nel film, ma partecipa anche alle discussioni su come la resistenza si sia manifestata allora e come si presenti oggi, con le sue sfide.

Questo film rappresenta un contributo importante alla cultura della memoria, poiché illumina un aspetto spesso trascurato dell’opposizione nella DDR: un piccolo gruppo di giovani che ha combattuto con coraggio e convinzione contro il degrado ambientale e la censura statale. “Die Kraft der Wenigen” invita a scoprire il potere dell’impegno civico e del coraggio civile – allora come oggi.

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Esposizione open-air “Revolution und Mauerfall”

L’esposizione all’aperto “Revolution und Mauerfall” a Berlino offre una visione intensa degli eventi attorno alla rivoluzione pacifica del 1989/90, la caduta del Muro di Berlino, l’inizio dell’unità tedesca e la fine della dittatura della DDR.

Storia e concetto

Al centro dell’esposizione si trova lo sviluppo storico dalle prime proteste fino alla caduta del Muro il 9 novembre 1989 e al processo di unificazione della Germania. Oltre 650 fotografie, documenti storici e film illustrano i cambiamenti sociali e i momenti salienti della rivoluzione. L’esposizione rende omaggio al coraggio dei cittadini della Germania Est che si ribellarono al regime comunista, contribuendo alla svolta storica.

Luogo e cornice

La mostra si svolge nell’area dell’ex centrale della Stasi a Berlino-Lichtenberg, oggi noto come Campus per la Democrazia. Su una superficie di 1.300 metri quadrati, i visitatori possono ripercorrere le tappe più importanti della rivoluzione pacifica. Il luogo storico, un tempo sede del Ministero per la Sicurezza di Stato (Stasi), divenne nel 1990 palcoscenico della rivoluzione.

Esperienze e offerte

L’esposizione è bilingue (tedesco/inglese) e accessibile gratuitamente 24 ore su 24. È disponibile un audioguida di 45 minuti (in tedesco, inglese, francese e italiano); per i gruppi sono disponibili visite guidate con testimoni dell’epoca.

Importanza dell’esposizione

La mostra invita alla riflessione personale e collettiva sulla libertà, la società e il valore dell’impegno democratico. Collegando la memoria al presente, la mostra costruisce ponti tra le generazioni e lascia un messaggio potente, ovvero che il coraggio e la solidarietà civica sono in grado di trasformare il corso della storia.

Indirzzo:
Stasi-Zentrale
Ruschestraße 103
10365 Berlin-Lichtenberg

Sondaggi Ipsos settembre: AfD prima forza

Per la prima volta da aprile, l’AfD torna a guidare l’indagine elettorale della domenica condotta dall’istituto Ipsos. Il governo nero-rosso (CDU/CSU più SPD) continua a non raggiungere la maggioranza. L’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW) scende nuovamente sotto la soglia del 5%.

Nel più recente sondaggio dell’istituto di ricerca Ipsos, l’AfD si colloca al primo posto. Già ad aprile il partito era riuscito, per la prima volta, a superare l’Unione – un vantaggio che ora si conferma. Come nel mese precedente, l’AfD ottiene il 25%, mentre la CDU e la CSU perdono un punto e attestandosi al 24%. L’Unione non registrava un risultato così basso dall’inizio di aprile.

Con il 15%, l’SPD mantiene la terza posizione, restando però lontana dai primi posti. Nel complesso, la coalizione di governo si ferma al 39%. Verdi e Linke guadagnano ciascuno un punto percentuale, raggiungendo entrambi il 12%.

Come funziona il riconoscimento dei titoli di studio e professionali in Germania

Il riconoscimento di titoli di studio e professionali in Germania è un tema centrale per molte persone che arrivano dall’estero. La maggior parte di chi si trasferisce in Germania possiede almeno un titolo di studio, sia esso professionale o accademico. Tuttavia, molti, presi dagli impegni legati all’arrivo in una nuova città – come la ricerca di una casa o lo studio della lingua – non si occupano immediatamente del riconoscimento dei propri titoli, e finiscono per inserirsi nel mercato del lavoro in posizioni non corrispondenti alla loro formazione, mantenendo spesso mansioni sottoqualificate anche quando raggiungono un buon livello linguistico.

Uno studio pubblicato dall’Institut für Arbeitsmarkt- und Berufsforschung nel febbraio 2021 ha dimostrato che far riconoscere i propri titoli di studio acquisiti all’estero porta a un netto miglioramento delle possibilità lavorative, quantificato in circa un incremento del 25% nella possibilità di trovare un lavoro nuovo e più qualificato, e un miglioramento dello stipendio di circa il 20%. Nonostante l’entrata in vigore nel 2012 dell’Anerkennungsgesetz, una legge che ha semplificato di molto il riconoscimento delle qualifiche straniere in Germania, questo processo risulta ancora a volte burocratico.

Per questo motivo, IQ Netzwerk offre una consulenza gratuita specifica su questi temi in oltre 100 sportelli in tutta la Germania.

Ecco i tre passi necessari per ottenere il riconoscimento del proprio titolo di studio:

  • Individuazione della professione di riferimento e ufficio competente
    Il primo passo consiste nell’individuare la professione tedesca corrispondente. La principale distinzione è tra le professioni regolamentate, in cui il processo di riconoscimento è obbligatorio, e le professioni non regolamentate, per cui il riconoscimento è facoltativo. Tra le prime si trovano ad esempio architettura, ingegneria, medicina, infermieristica e insegnamento; tra le seconde, lauree in economia, discipline umanistiche e professioni industriali e artigianali. Il riconoscimento è regolato da specifici uffici competenti: la LaGeSo per le professioni mediche, la Senatsverwaltung für Bildung, Jugend und Familie per le professioni sociali e pedagogiche, la Industrie- und Handelskammer (IHK) Berlin per le professioni industriali e commerciali, e la Handwerkskammer (HWK) Berlin per l’artigianato.
  • Finanziamento dei costi
    Il processo di riconoscimento comporta costi che possono variare da 55 fino a oltre 600 euro. A questi si aggiungono spese per traduzioni giurate di documenti, copie autenticate, ecc.. Fortunatamente, è possibile richiedere finanziamenti presso l’Agentur für Arbeit, il Job Center, o accedere a fondi specifici come l’Anerkennungszuschuss o l’Härtefallfond. Gli esperti di IQ-Netzwerk forniscono assistenza sulle modalità e requisiti per accedere a tali finanziamenti.
  • Preparazione dei documenti necessari e presentazione della domanda
    I documenti richiesti solitamente includono diplomi con elenco delle materie studiate, eventuali esami di Stato, un documento d’identità, una Anmeldung a Berlino (o in alternativa una dichiarazione di voler lavorare nella capitale tedesca) e attestazioni di esperienza lavorativa. Per i titoli di studio stranieri è necessaria la traduzione giurata dei documenti. La lista dei documenti varia a seconda della professione.

Per informazioni amministrative e scientifiche più generali, è possibile consultare la Senatsverwaltung für Wissenschaft, Gesundheit, Pflege und Gleichstellung Berlin.

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