Il 21 e 22 marzo 2025 si terrà la 13ª Jobmesse Berlin presso l’Olympiastadion di Berlino dalle ore 10:00 alle 16:00, con ingresso gratuito. Questo evento rappresenta un’importante opportunità per chi è alla ricerca di lavoro, formazione o nuove prospettive di carriera nella regione di Berlino-Brandenburgo.
Cosa Aspettarsi
Oltre 130 espositori: Aziende di vari settori, istituzioni educative e università presenteranno le loro offerte di lavoro, programmi formativi e opportunità di studio.
Networking diretto: I visitatori potranno incontrare personalmente i rappresentanti delle aziende, facilitando il processo di candidatura e ottenendo informazioni dettagliate sulle posizioni disponibili.
Per tutti i profili: L’evento è aperto a studenti, neolaureati, persone in cerca di lavoro, professionisti che desiderano cambiare carriera e chiunque voglia esplorare nuove opportunità.
Questo modo di dire viene utilizzato per esprimere una grande fame, simile a quella di un orso affamato. È l’equivalente tedesco dell’italiano “Avere una fame da lupi” o “Avere una fame da orso”.
Traduzione delle parole:
Einen: un (articolo indefinito maschile accusativo)
Bären: orso (forma accusativa di Bär)
Hunger: fame
haben: avere
Uso in una frase:
Tedesco: Ich habe einen Bärenhunger nach der Wanderung! Italiano: Ho una fame da lupi dopo l’escursione!
Il 15 febbraio 2025 si terrà a Berlino il Winter-CSD, un Pride speciale con il motto “Scegli l’amore”, organizzato in vista delle prossime elezioni federali. Il Winter-CSD fa parte di una giornata di azione nazionale, durante la quale in oltre 40 città si svolgeranno manifestazioni ed eventi per i diritti della comunità queer.
Dettagli sul Winter-CSD di Berlino
Orario di inizio: 11:55 (“5 minuti a mezzogiorno” – un richiamo simbolico all’urgenza delle richieste).
Percorso: Partenza dal Reichstag (Scheidemannstraße/angolo Platz der Republik), passando per Potsdamer Platz e Lützowplatz fino al quartiere di Nollendorf.
Obiettivi
Il Winter-CSD vuole lanciare un forte messaggio a favore dei diritti della comunità LGBTQIA+ e chiede al futuro governo federale:
l’inclusione delle persone queer nella Costituzione tedesca
il finanziamento stabile di progetti e servizi di consulenza per la comunità queer
una maggiore protezione contro i crimini d’odio e i discorsi d’odio.
Il Winter-CSD è una novità assoluta per Berlino e si aggiunge al tradizionale Christopher Street Day estivo. Con il motto “Scegli l’amore – finché puoi ancora farlo”, l’evento invita a sostenere i partiti democratici che promuovono diversità, uguaglianza e tolleranza.
Anche nel 2025, i prezzi degli affitti a Berlino mostrano una forte variabilità tra i diversi distretti, influenzati da fattori come posizione, infrastrutture e domanda abitativa. Ecco una sintetica panoramica basata sui dati più recenti:
Alcuni dei distretti più costosi
Mitte: 21,16 €/m² – Mitte è il distretto più caro di Berlino, grazie alla sua posizione centrale.
Prenzlauer Berg: 18,25 €/m² – Molto popolare tra famiglie e giovani professionisti, il che spinge i prezzi verso l’alto.
Charlottenburg-Wilmersdorf: 18,08 €/m² – Una combinazione di standard abitativi elevati e ottimi collegamenti centrali rende questo distretto tra i più costosi.
Friedrichshain-Kreuzberg: 17,60 €/m² – Un punto di riferimento per giovani e creativi.
Fascia di prezzo media
Pankow: 16,69 €/m² – Un’area residenziale emergente con crescente popolarità.
Steglitz-Zehlendorf: 16,35 €/m² – Zone come Dahlem e Zehlendorf sono note per le loro aree residenziali esclusive.
Treptow-Köpenick: 15,01 €/m² – Quartieri immersi nella natura come Köpenick o Grünau offrono alternative interessanti.
Alcuni dei distretti più economici
Spandau: 10,31 €/m² – Nonostante la crescente domanda, Spandau rimane uno dei distretti più accessibili.
Reinickendorf: 10,63 €/m² – Un’area tranquilla con prezzi moderati.
Marzahn-Hellersdorf: 10,81 €/m² – Il distretto offre molte costruzioni prefabbricate ed è ancora economicamente vantaggioso.
Negli ultimi anni i prezzi degli affitti hanno continuato a crescere. I distretti più colpiti dagli aumenti sono Neukölln (+23,5%) e Friedrichshain-Kreuzberg (+23,2%), a causa della forte domanda.
I prezzi degli affitti a Berlino mostrano una netta differenza tra i distretti centrali e quelli periferici. Mentre Mitte continua a registrare i prezzi più alti, distretti come Spandau o Reinickendorf offrono ancora opzioni relativamente economiche. Tuttavia, il continuo aumento dei prezzi suggerisce che anche queste zone potrebbero diventare più costose nel lungo termine.
La Corte d’Appello di Roma ha deciso di non convalidare il trattenimento dei 43 migranti trasferiti nel centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Gjader, in Albania. Questa decisione rappresenta un nuovo capitolo nel dibattito sull’efficacia e la legittimità della strategia del governo italiano per la gestione dei flussi migratori, che prevede il trasferimento dei richiedenti asilo in Albania come parte di un accordo bilaterale.
La decisione della Corte
I giudici hanno sospeso il giudizio in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia Europea, prevista per il 25 febbraio, sulla questione dei cosiddetti “Paesi sicuri”. Secondo quanto stabilito dalla Corte d’Appello, l’impossibilità di rispettare i termini legali per la convalida del trattenimento (48 ore dal fermo e ulteriori 48 ore per la convalida) ha reso necessaria la liberazione dei migranti. Di conseguenza, i 43 cittadini – principalmente provenienti da Egitto e Bangladesh – saranno riportati in Italia entro domenica 2 febbraio.
Un precedente consolidato
Questa è la terza volta che i giudici italiani respingono il trattenimento nei centri albanesi. Già in ottobre e novembre 2024, decisioni analoghe avevano portato alla liberazione di altri gruppi di migranti. Nonostante il governo Meloni abbia modificato le procedure trasferendo la competenza dai tribunali civili alle Corti d’Appello, l’esito non è cambiato. I magistrati hanno ribadito che l’accordo con l’Albania non può superare i limiti imposti dal diritto europeo e italiano, soprattutto in relazione alla protezione internazionale e ai diritti umani.
Le critiche alla strategia del governo
La mancata convalida rappresenta un duro colpo per il governo italiano, che aveva promosso l’accordo con l’Albania come una soluzione innovativa per gestire i flussi migratori. Tuttavia, associazioni e ONG hanno denunciato ripetutamente le violazioni dei diritti fondamentali derivanti da questa pratica, sottolineando come le procedure accelerate compromettano il diritto alla protezione internazionale. Inoltre, la scelta di trasferire i richiedenti asilo fuori dall’Italia è stata definita arbitraria e inefficace.
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