Tutti gli articoli di Italiani a Berlino

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LAZZA: Il talento italiano in concerto a Berlino

Jacopo Lazzarini, meglio conosciuto come Lazza, è uno dei rapper e produttori italiani più influenti della scena musicale contemporanea. Nato a Milano il 22 agosto 1994, Lazza ha iniziato la sua carriera nel 2012 con il mixtape Destiny Mixtape, mostrando fin da subito una fusione unica tra rap, trap e influenze classiche. La sua formazione musicale presso il Conservatorio Giuseppe Verdi ha contribuito a plasmare il suo stile distintivo, che combina l’uso del pianoforte con sonorità moderne.

Successi e carriera

Lazza ha raggiunto la fama con album come Re Mida (2019) e Sirio (2022), entrambi certificati disco di platino. Sirio, in particolare, ha stabilito un record di 14 settimane consecutive al primo posto delle classifiche italiane. Nel 2023, Lazza ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano Cenere, classificandosi al secondo posto e consolidando ulteriormente la sua popolarità. Il suo ultimo album, Locura, pubblicato nel novembre 2024, rappresenta un’evoluzione musicale che lo ha portato anche ad un pubblico internazionale.

Concerto a Berlino: European Tour 2025

Il 20 aprile 2025, Lazza si esibirà a Berlino nell’ambito del suo European Tour 2025. Questo tour include tre date in Germania: Berlino, Stoccarda e Monaco. Il concerto berlinese promette di essere un evento imperdibile per gli appassionati di hip-hop e trap italiani. Con brani come Cenere e 100 messaggi, il rapper milanese offrirà uno spettacolo che celebra la sua carriera e il suo ultimo progetto discografico.

Lazza continua a dimostrare la sua versatilità artistica e la capacità di conquistare palcoscenici internazionali. Il concerto di Berlino sarà un’occasione unica per vivere dal vivo l’energia e il talento di uno degli artisti italiani più apprezzati del momento.

Bando per assistente amministrativo presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino

L’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Berlino ha pubblicato un avviso di selezione per l’assunzione di un impiegato/a a contratto da adibire ai servizi di assistente amministrativo nel settore Segreteria/Archivio. Si tratta di un’opportunità unica per entrare a far parte di un’importante istituzione culturale italiana all’estero.

Scadenza e modalità di candidatura

Le domande devono essere presentate entro le ore 23:59 del 30 aprile 2025, esclusivamente via email. I candidati devono inviare il modulo di domanda, firmato e scansionato, insieme a una copia di un documento d’identità valido, all’indirizzo: antwort.iicberlino@esteri.it.

Requisiti per la candidatura

Per partecipare alla selezione, i candidati devono possedere i seguenti requisiti:

  • Età minima di 18 anni.
  • Sana costituzione fisica.
  • Diploma di istruzione secondaria di primo grado (o titolo equivalente).
  • Residenza in Germania da almeno due anni.

Tutti i requisiti devono essere soddisfatti entro la data di scadenza del bando.

Prove di selezione

I candidati ammessi dovranno affrontare una serie di prove pratiche e teoriche:

  • Traduzione scritta (senza dizionario) dall’italiano al tedesco.
  • Colloqui in italiano e tedesco, con traduzioni orali estemporanee.
  • Test informatici su software come Word, Excel, Access e social media.
  • Prova pratica relativa alla gestione della segreteria e degli archivi.

    Per superare la selezione è necessario ottenere una media minima di 70/100, senza scendere sotto i 60/100 in nessuna prova.

    Valutazione dei titoli

    Saranno attribuiti punteggi aggiuntivi per:

    • Titoli di studio superiori (fino a 2 punti).
    • Esperienze lavorative pregresse in ruoli simili (fino a 3 punti).

    L’avviso completo, il modello per la domanda e ulteriori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.

    Come richiedere la Partita IVA

    Ecco come puoi richiedere una il numero di identificazione IVA (Partita IVA):

    • Richiesta online: compila il modulo online sul sito web dell’Ufficio Centrale Federale delle Imposte (BZSt).
    • Richiesta scritta: invia una lettera informale al BZSt con le seguenti informazioni: nome e indirizzo dell’azienda, ufficio delle imposte competente, codice fiscale
    • Per le nuove imprese: spunta la casella corrispondente nel questionario per la registrazione fiscale che invii al tuo ufficio delle imposte.

    L’elaborazione di solito richiede pochi giorni lavorativi, per le nuove imprese può richiedere fino a due mesi.Importante: Anche se inizialmente vendi solo in Germania, è consigliabile richiedere una Partita IVA, poiché è necessaria per molte attività commerciali.

    Ne ho bisogno anche se guadagno meno di 25.000 euro lordi all’anno?

    Anche se guadagni meno di 25.000 euro lordi all’anno e quindi sei considerato una piccola impresa, può essere utile o addirittura necessario richiedere un numero di identificazione IVA:

    • Per il commercio online: Dal 1° luglio 2021, l’indicazione di una Partita IVA è obbligatoria per le piccole imprese che vogliono vendere su piattaforme di e-commerce.
    • Per gli affari nell’UE: Se sei attivo commercialmente all’interno dell’UE, è consigliabile richiedere una Partita IVA, anche come piccola impresa.

    Da sapere:

    • La richiesta di una Partita IVA è possibile e consentita anche per le piccole imprese.
    • Anche se la richiedi, non perdi lo status di piccola impresa e non diventi automaticamente soggetto all’IVA.
    • La Partita IVA facilita le attività commerciali quotidiane, soprattutto nel commercio intracomunitario.

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    I vantaggi dei piccoli imprenditori in Germania

    La regolamentazione per i piccoli imprenditori (Kleinunternehmerregelung) secondo il § 19 della legge sull’IVA tedesca (Umsatzsteuergesetz – UStG) è una normativa semplificata nel diritto tributario tedesco, creata appositamente per gli imprenditori con bassi fatturati. Offre uno sgravio fiscale e burocratico esentando le piccole imprese dalla riscossione e dal versamento dell’IVA.

    Requisiti per la regolamentazione delle piccole imprese

    Per poter usufruire della regolamentazione delle piccole imprese, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

    • Limiti di fatturato: Il fatturato dell’anno precedente non deve superare i 25.000 euro (fino al 2024 il limite era di 22.000 euro).
    • Start-up: Per le nuove imprese, il fatturato previsto per il primo anno viene calcolato su base annua. Se questo supera i limiti indicati, l’applicazione del regolamento è esclusa.

    Vantaggi del regime per le piccole imprese

    La regolamentazione delle piccole imprese comporta diversi vantaggi:

    • Nessun obbligo IVA: Le piccole imprese non indicano l’IVA sulle loro fatture e non devono presentare dichiarazioni IVA anticipate o finali. Ciò riduce notevolmente l’onere burocratico.
    • Vantaggio competitivo con i clienti privati: Poiché non viene calcolata l’IVA, i servizi possono essere offerti a prezzi più vantaggiosi, il che è particolarmente attraente per i clienti privati.
    • Contabilità semplificata: Non è necessario distinguere tra importi netti e lordi, il che semplifica la contabilità.

    Svantaggi del regime per le piccole imprese

    Nonostante i suoi vantaggi, il regolamento presenta anche alcuni svantaggi:

    • Nessuna detrazione dell’IVA a monte: Le piccole imprese non possono richiedere il rimborso dell’IVA inclusa nelle loro spese operative. Ciò può essere problematico soprattutto in caso di investimenti elevati.
    • Attrattiva limitata per i clienti aziendali: I clienti aziendali non possono detrarre l’IVA a monte quando collaborano con i piccoli imprenditori (Kleinunternehmer). Questo può rappresentare uno svantaggio competitivo nel settore B2B.
    • Problema di immagine: Lo status di piccola impresa segnala che l’azienda non supera determinati limiti di fatturato, il che potrebbe essere interpretato come un segno di crescita limitata.

    Diritto di scelta e periodo di vincolo

    Gli imprenditori possono volontariamente rinunciare all’applicazione della regolamentazione delle piccole imprese e passare alla tassazione ordinaria. Tuttavia, questa rinuncia è vincolante per almeno cinque anni.

    La regolamentazione delle piccole imprese offre un’opzione sensata per le start-up e le microimprese con bassi fatturati, soprattutto nel settore dei clienti privati o nelle attività secondarie. Riduce l’onere burocratico e consente una fatturazione semplificata. Tuttavia, gli imprenditori dovrebbero valutare attentamente se la mancata possibilità di detrazione dell’IVA a monte e i potenziali svantaggi nel settore dei clienti aziendali sono sostenibili per il loro modello di business. Si raccomanda una consulenza tempestiva da parte di esperti fiscali per prendere la decisione migliore.

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    La differenza tra lavoratori autonomi e liberi professionisti

    In Germania esistono due tipi di lavoro autonomo: i lavoratori autonomi (Selbstständige) o più esattamente detto gli imprenditori commerciali (Gewerbetreibende) e i liberi professionisti (Freiberufler). Sebbene entrambi i gruppi lavorino in modo autonomo, ci sono importanti differenze legali e fiscali tra loro.

    Definizione e campi di attività

    I lavoratori autonomi (Selbstständige)/ imprenditori commerciali (Gewerbetreibende) sono imprenditori che gestiscono la propria attività e sono responsabili dell’organizzazione e amministrazione della stessa. Possono operare in vari settori e spesso offrono sia prodotti che servizi.

    I liberi professionisti (Freiberufler), invece, svolgono servizi specifici. Questi includono, ad esempio, medici, avvocati, traduttori, giornalisti, artisti o coach. La loro attività si basa generalmente su qualifiche professionali specifiche o talenti creativi.

    Registrazione

    I lavoratori autonomi devono registrare la loro attività presso l’ufficio competente (Gewerbeamt) ai fini dell’ottenimento della licenza commerciale (Gewerbeschein). I liberi professionisti sono esenti da questo obbligo e devono solo registrarsi presso l’ufficio delle imposte.

    Molti liberi professionisti, specialmente in professioni regolamentate, devono registrarsi in specifici ordini professionali. Questo vale, ad esempio, per medici o avvocati.

    Differenze fiscali

    La differenza più significativa tra lavoratori autonomi e liberi professionisti risiede nel trattamento fiscale:

    • Imposta sulle attività commerciali: I lavoratori autonomi sono tenuti a pagare l’imposta sulle attività commerciali (Gewerbesteuer), mentre i liberi professionisti ne sono esenti.
    • Contabilità: I lavoratori autonomi devono generalmente tenere una contabilità in partita doppia, mentre per i liberi professionisti è sufficiente un semplice conto economico (Einnahmen-Überschuss-Rechnung).
    • IVA: Entrambe le categorie devono versare l’IVA, sebbene le aliquote possano variare a seconda del servizio fornito.

    Imposta sul reddito

    Sia i lavoratori autonomi che i liberi professionisti sono soggetti all’imposta sul reddito. Questa è dovuta a partire da un reddito annuo di 12.096 euro (dato del 2025). L’aliquota fiscale aumenta progressivamente dal 14% fino a un’aliquota massima del 42% per redditi tra 66.761 euro e 277.825 euro. Per redditi ancora più elevati si applica un’aliquota del 45%.

    La decisione se operare come lavoratore autonomo o libero professionista dipende dal tipo di attività svolta. I liberi professionisti godono di alcuni vantaggi fiscali, ma devono dimostrare determinate qualifiche. I lavoratori autonomi hanno maggiore flessibilità nella scelta della loro attività, ma sono soggetti a regole fiscali più severe. In entrambi i casi, è consigliabile ottenere una consulenza completa prima di avviare l’attività per scegliere la forma più appropriata di lavoro autonomo.

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