Agevolazioni fiscali per le donazioni in Germania

Di fronte all’ulteriore aggravarsi della crisi umanitaria che vede giungere in Europa un numero sempre più alto di persone in fuga dalla guerra, chi di noi non è stato sopraffatto da un senso di impotenza e allo stesso tempo da un prepotente e urgente bisogno di volersi rendere utili. Molti di noi hanno optato per delle donazioni. E coloro che ancora indugiano, spero si convinceranno a farlo dopo avere letto questo mio breve contributo atto a far conoscere le ingenti agevolazioni fiscali che lo Stato tedesco prevede per coloro che effettuano delle donazioni nei confronti di organizzazioni no profit, di volontariato e di promozione sociale. Il fisco tedesco prevede infatti di poter dedurre dal reddito il valore del bene o della somma donata fino al 20% del reddito complessivo dichiarato. Così, per esempio, se guadagnate 30.000 euro all’anno, potrete dedurre le donazioni fino a un importo massimo di 6.000 euro (il 20% di 30.000 euro) come spese speciali (Sonderausgaben). Se in un anno avete donato più della soglia massima prevista (ovvero più del 20% dell’importo totale del reddito), è possibile riportare l’importo in eccesso all’anno successivo. Se non si vogliono effettuare donazioni in denaro, è possibile anche fare donazioni in natura. Infatti anche il tempo investito nel volontariato è deducibile come donazione. Ovviamente il fisco non impone l’obbligo di dichiarare le donazioni, ma, come abbiamo visto, è comunque molto conveniente farlo, poiché, andando ad incidere proprio sulla base imponibile, ciò può davvero ridurre notevolmente le vostre imposte sul reddito. 

Affinché una donazione sia deducibile, deve essere devoluta a un’organizzazione che persegua dei fini per i quali la legge preveda un regime fiscale agevolato (scopi di interesse sociale, filantropici e religiosi) e che abbia sede in Germania o nell’Unione Europea. In questo ultimo caso, però, devono essere soddisfatti ulteriori requisiti affinché la donazione venga riconosciuta come deducibile. Tali organizzazioni sottoposte a regime fiscale agevolato includono, per esempio, associazioni senza scopo di lucro, fondazioni, ma anche partiti politici. Questi ultimi, tuttavia, godono di uno status speciale nel diritto tributario, ma mi riservo di approfondire questo aspetto in un apposito articolo. Come spese speciali (Sonderausgaben) non possono tuttavia essere dedotte le quote associative di associazioni che perseguono principalmente scopi ricreativi, come club sportivi, associazioni di promozione della tradizione locale e simili.

Per qualsiasi tipo di donazione che ecceda l’importo di 300 euro è bene farsi rilasciare sempre una ricevuta. Dal 2017 non è più necessario inviare le ricevute e gli attestati delle donazioni direttamente al Finanzamt. Ma ciò non significa che non vi sia più l’obbligo di rendicontazione, infatti il Finanzamt potrà richiedervi le ricevute e gli attestati in qualsiasi momento, salvo che il destinatario della donazione non abbia già provveduto a trasmetterli per via elettronica alle autorità fiscali.

Dal 2021, nei casi di seguito elencati, ai fini della rendicontazione sarà sufficiente una semplice ricevuta di avvenuto pagamento nel caso in cui si sia pagato in contanti, o altrimenti l’estratto conto, la ricevuta di addebito o una semplice stampa effettuata dalla propria stampante in caso di online banking:
– Donazioni per aiuti in caso di calamità naturali (anche oltre i 300€);
– Donazioni fino a 300 euro a associazioni che perseguono scopi di interesse sociale;
– Donazioni fino a 300 euro a enti statali;
– Donazioni fino a 300 euro a partiti politici.
Per le donazioni superiori a 300 euro, è sempre necessario un attestato di donazione rilasciato dal beneficiario della donazione (eccezion fatta per gli aiuti in caso di calamità naturali). Riceverai l’attestato dal beneficiario della donazione, che può anche inviarlo direttamente al Finanzamt per via elettronica.

Beh, adesso che aspettate? Non vi sono più scuse per indugiare ancora. Di seguito una breve lista di alcune organizzazioni attive nella crisi umanitaria in corso in Ucraina:

Tedesco idiomatico: Die Kuh vom Eis holen

Die Kuh vom Eis holen (oder…bringen / kriegen / führen / ziehen / schieben)

Questa espressione significa risolvere un problema difficile o che si prospetta di difficile soluzione.
A problema risolto si dirà più semplicemente Die Kuh ist vom Eis, che può significare appunto che l’ostico problema è stato risolto e che la situazione si è, quindi, più o meno normalizzata. Infatti questo modo di dire non si limita ad esprimere la semplice soluzione di un qualsiasi problema, bensì implica anche che questo problema ha creato (probabilmente per un certo periodo) una situazione piuttosto sgradevole che verosimilmente ha portato ad uno stallo o ad un’escalation di altri problemi. E quindi la locuzione indica che non solo il problema è stato risolto, bensì che grazie alla soluzione del problema si è anche disinnescata una situazione difficile.

Un esempio di utilizzo di questo modo di dire: 
»Ich bin am Samstag nach Stuttgart geflogen, um die Kuh vom Eis zu holen. Das hat geklappt«, sagte Clemens Tönnies, Aufsichtsratschef des deutschen Vizemeisters, der Nachrichtenagentur dpa. Die Zeit, 04.07.2010 (online)

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