L’Ufficio di Polizia Criminale dello Stato (LKA) di Berlino ha recentemente pubblicato nuovi dati sul crimine organizzato nella capitale. Nonostante un leggero calo dei casi, Berlino rimane un importante centro di attività criminali.
Sviluppi attuali
Nel 2023, le autorità di polizia di Berlino hanno condotto 66 indagini nel campo del crimine organizzato, un leggero calo rispetto ai 69 casi dell’anno precedente. In totale, sono stati identificati 485 indagati.
Principali aree di attività
Le aree principali delle attività criminali sono soprattutto:
Traffico e contrabbando di droga (21 casi)
Crimini contro la proprietà, inclusi furti d’auto e furti con scasso (19 casi)
Criminalità dei clan
Crimine organizzato russo-eurasiatico
Criminalità delle bande di motociclisti
Traffico internazionale di veicoli rubati
Impatto finanziario
Il danno causato dal crimine organizzato nel 2023 ammontava a circa 57,1 milioni di euro. Una gran parte di questa somma, 45,5 milioni di euro, era dovuta tuttavia a un singolo caso spettacolare: l’irruzione in un deposito di sicurezza nella Fasanenstraße.
Connessioni internazionali
Il crimine organizzato a Berlino ha forti legami internazionali. In due terzi dei casi esistevano connessioni con l’estero. È anche notevole che il 66% degli indagati avesse una nazionalità straniera, mentre il 34% era tedesco.
Sfide per l’applicazione della legge
La lotta al crimine organizzato pone grandi sfide alle autorità. Un problema particolare è l’uso crescente di comunicazioni criptate da parte di gruppi criminali. Quasi la metà di tutti i complessi di crimine organizzato nel campo del traffico e contrabbando di droga utilizzava mezzi di comunicazione criptati come EncroChat.
Prospettive
Sebbene il numero di indagini sia leggermente diminuito, secondo l’LKA il potenziale di minaccia dei gruppi di crimine organizzato rimane invariato. Inoltre, le autorità osservano un aumento di gruppi che, pur non essendo ancora classificabili come crimine organizzato classico, rappresentano comunque una minaccia significativa per la sicurezza pubblica.
La polizia continua a concentrarsi su intense indagini finanziarie per rintracciare e confiscare i profitti criminali. Nel 2023, sono stati provvisoriamente sequestrati beni per quasi dieci milioni di euro,
Nonostante i successi nella lotta al crimine organizzato, Berlino rimane un hotspot per le bande criminali. Le forze dell’ordine continuano ad affrontare la sfida costante di adattare le loro strategie per tenere il passo con i metodi in continua evoluzione del crimine organizzato.
Berlino è una città che respira libertà, tolleranza e diversità, e questo si riflette in modo particolare nella sua vibrante scena queer. La capitale tedesca è considerata da molti come la mecca europea della comunità LGBTQIA+, con una storia ricca e un presente dinamico che la rendono un punto di riferimento per persone queer da tutto il mondo.
Le radici storiche della Berlino queer
La storia della comunità queer di Berlino affonda le sue radici nel periodo della Repubblica di Weimar (1919-1933), un’epoca di straordinaria effervescenza culturale e sociale. Durante questi anni, Berlino divenne un centro cruciale per l’espressione artistica e sessuale, dove il concetto di “libertà sessuale” veniva apertamente sperimentato e celebrato. La città si guadagnò rapidamente la fama di capitale europea della vita notturna trasgressiva, con i suoi club, le sue feste e i suoi spazi di incontro per le persone queer.
Questa apertura e tolleranza hanno radici ancora più profonde. Già nel XVIII secolo, la Prussia era governata da un sovrano apertamente gay, Federico II, che regnò dal 1740 al 1786. Questo fatto storico ha contribuito a gettare le basi per una cultura di accettazione che si è evoluta nel corso dei secoli.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nonostante la divisione della città durante la Guerra Fredda, la comunità queer di Berlino ha continuato a prosperare, specialmente nella parte occidentale. Negli anni ’60 e ’70, una scena gay underground iniziò a svilupparsi, con locali notturni, bar e club che fungevano da rifugio e punto di connessione per le persone queer, anche se ancora soggette a persecuzioni e discriminazioni.
La Berlino queer contemporanea
Oggi, Berlino è una città orgogliosamente queer. L’ex sindaco Klaus Wowereit, in carica dal 2001 al 2014, è diventato famoso per la sua frase “Ich bin schwul, und das ist auch gut so” (“Sono gay, e va benissimo così”). Questa dichiarazione ha simboleggiato l’apertura e l’accettazione che caratterizzano la Berlino moderna.
Quartieri queer
La scena queer di Berlino è distribuita in diversi quartieri, ognuno con la sua atmosfera unica:
Schöneberg: Considerato il cuore storico della comunità gay di Berlino, Schöneberg ospita numerosi bar, locali, ristoranti e negozi gay-friendly. La zona intorno a Nollendorfplatz è particolarmente vivace.
Kreuzberg: Questo quartiere offre una scena LGBTQ+ più alternativa e diversificata rispetto a Schöneberg. Locali come il Möbel Olfe e il Roses Bar sono punti di riferimento per la comunità queer.
Neukölln: Con una scena queer giovane e alternativa, Neukölln è diventata sempre più popolare negli ultimi anni. Qui si trovano, infatti, il famoso club Schwuz nonché, tra le altre cose, il celebre e frequentatissimo bar Silverfuture.
Friedrichshain: Questo quartiere ospita locali come lo Zum schmutzigen Hobby e il Grosse Freiheit 114, noti per le loro serate divertenti e inclusive.
Alcuni tra i più celebri locali e club LGBTQ+
Berlino offre una vasta gamma di locali queer per tutti i gusti:
Chantal’s House of Shame: leggendario party attualmente ospitato ogni giovedì presso il Lockschuppen (ex Suicide Circus Club), diventato punto fermo della vita notturna di Berlino sin dalla sua nascita nell’ottobre 1999.
Silverfuture: è un locale queer situato nel quartiere di Neukölln a Berlino, aperto nel 2007. È diventato rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+, attirando un pubblico giovane e alternativo. Il bar è noto per la sua atmosfera accogliente e informale, dove si possono gustare birre e cocktail a prezzi accessibili.
Prinzknecht: Attivo dal 1999, è uno dei bar gay più conosciuti di Schöneberg.
Heile Welt: Un bar stylish e ben frequentato, sempre a Schöneberg.
Neue Ufer (ex Anderes Ufer): Un bar storico, frequentato negli anni ’70 anche da David Bowie.
Boyberry: Per un’atmosfera più hot a Schöneberg.
Tipsy Bear: A Prenzlauer Berg, famoso per i suoi cocktail e drag show.
SchwuZ: Una grande discoteca e sala concerti a Neukölln, punto di riferimento per la scena queer.
Hafen: uno storico bar a Schöneberg, che organizza eventi regolari come per esempio il quiz in inglese “Quizz-O-Rama” il primo lunedì del mese
Connection: Uno dei club gay più antichi e conosciuti di Schöneberg. Discoteca con la darkroom e il cinema gay a luci rosse più grandi di Berlino.
Eventi e cultura queer
Berlino ospita numerosi eventi e istituzioni culturali dedicate alla comunità LGBTQ+:
Christopher Street Day (CSD)
Il Pride di Berlino, noto come Christopher Street Day, è uno degli eventi più importanti e partecipati della città. Si svolge solitamente a luglio e attira centinaia di migliaia di partecipanti da tutto il mondo.
Festa gay e lesbica di Berlino
Questo festival (Stadtfest), giunto alla sua 31ª edizione nel 2025, è il più grande evento del suo genere in Europa. Si svolge su un’area di 20.000 m² e offre una vasta gamma di attività, spettacoli e stand informativi. L’evento attira oltre 350.000 visitatori ogni anno.
Schwules Museum
Lo Schwules Museum, o “Museo Gay”, è il primo del suo genere in Germania. Fondato nel 1985, questo spazio culturale è dedicato alla storia e alla cultura delle comunità LGBTQIA+. Il museo offre mostre, eventi e una vasta collezione di artefatti che raccontano la storia queer di Berlino e non solo.
Iniziative e progetti
Berlino è anche sede di numerose iniziative e progetti volti a sostenere e potenziare la comunità queer:
We Are Village
We Are Village è un’organizzazione che si dedica a creare spazi sicuri e inclusivi per la comunità LGBTQ+ di Berlino. Alcuni dei loro progetti includono:
Gemeinsam statt einsam: Un progetto che affronta il tema della solitudine nella comunità queer.
Queer Bridges: Un programma che mira a creare connessioni per le persone LGBTQIA+ con esperienza di migrazione.
Queer Art Bridge: Un’iniziativa che supporta artisti e operatori culturali queer con background migratorio.
Queer City Pass Berlin
Per i visitatori interessati a esplorare la scena queer di Berlino, il Queer City Pass offre l’accesso a oltre 40 attrazioni LGBTQIA+ nella capitale, tra cui musei, locali notturni e altro ancora. Il pass include anche l’uso dei mezzi di trasporto pubblico.
Sfide e progressi
Nonostante la sua reputazione di paradiso queer, Berlino affronta ancora sfide in termini di inclusione e uguaglianza. La città continua a lavorare per combattere la discriminazione e promuovere la diversità in tutti gli aspetti della vita urbana.
Un esempio di progresso è stata l’abolizione del paragrafo 175 del codice penale tedesco, che criminalizzava l’omosessualità. Nella RDT (DDR), questa legge fu applicata in forma attenuata tra il 1957 e il 1968 e successivamente rimossa dal codice penale.
Berlino si è guadagnata la reputazione di capitale queer d’Europa grazie alla sua lunga storia di accettazione, alla sua vibrante scena culturale e notturna, e al suo impegno continuo per l’inclusione e la diversità. La città offre un ambiente unico dove le persone LGBTQIA+ possono sentirsi libere di esprimere se stesse e celebrare la propria identità.
Dalla sua ricca storia queer che risale all’era di Weimar, passando per i difficili anni della divisione, fino alla rinascita post-riunificazione, Berlino ha dimostrato una resilienza e un’apertura straordinarie. Oggi, la città continua a essere un faro di speranza e libertà per la comunità LGBTQIA+ di tutto il mondo.
Che si tratti di esplorare i quartieri gay storici come Schöneberg, partecipare a eventi di massa come il Christopher Street Day, immergersi nella cultura al Schwules Museum, o semplicemente godersi la vita notturna nei numerosi locali queer, Berlino offre un’esperienza unica e arricchente per tutti i membri e gli alleati della comunità LGBTQIA+.
La Berlino queer non è solo un luogo, ma uno stato d’animo. È una città che celebra la diversità, abbraccia l’individualità e continua a spingere i confini della libertà e dell’accettazione. In un mondo che spesso lotta con questi concetti, Berlino rimane un esempio luminoso di come una società possa prosperare quando abbraccia pienamente tutti i suoi membri, indipendentemente dal loro orientamento sessuale o identità di genere.
Mentre la città continua a evolversi e ad affrontare nuove sfide, una cosa rimane certa: la Berlino queer continuerà a essere un faro di speranza, creatività e libertà per le generazioni a venire.
Il Memoriale della Settimana di Sangue di Köpenick (Gedenkstätte Köpenicker Blutwoche) commemora un capitolo crudele dei primi tempi del nazismo a Berlino. Si trova nell’ex prigione del tribunale distrettuale in Puchanstraße 12 a Berlino-Köpenick, dove dal 21 al 26 giugno 1933 si verificò la cosiddetta “Settimana di Sangue di Köpenick”.
Contesto storico
La Settimana di Sangue di Köpenick fu una brutale azione delle SA contro oppositori politici ed ebrei. Centinaia di uomini delle SA rapirono e torturarono circa 500 persone, di cui almeno 23 furono uccise. Tra le vittime c’erano comunisti, socialdemocratici, sindacalisti ed ebrei. Questa azione terroristica rappresentò un apice del primo terrore delle SA a Berlino e servì come una sorta di banco di prova per i leader nazisti per testare i limiti del loro potere.
Mostra permanente
L’attuale mostra permanente, inaugurata il 21 giugno 2013, colloca gli eventi nel contesto sovraregionale della presa del potere nazista nel 1933. Mostra la flessibilità dei processi di negoziazione tra le organizzazioni del NSDAP e le istanze statali, nonché l’importanza della Settimana di Sangue di Köpenick come campo di sperimentazione per lo sviluppo della violenza nel nazionalsocialismo.
Informazioni per i visitatori
Orari di apertura: martedì e giovedì 10:00-18:00 sabato e domenica 14:00-18:00
Dall’anno scorso, Berlino non solo ha raggiunto ma addirittura superato il numero previsto di naturalizzazioni. Lo scorso anno sono stati ben 21.802 berlinesi ad avere ottenuto la cittadinanza tedesca presso il nuovo ente per le naturalizzazioni del Dipartimento dell’Immigrazione.
Meno rifugiati
Come riportato dall’Ufficio Statale per gli Affari dei Rifugiati (LAF), nel 2024 è arrivato a Berlino il 35% in meno di rifugiati rispetto all’anno precedente, ovvero 21.342. Nel 2023 erano 32.752. Secondo il presidente del LAF Mark Seibert, tra i nuovi arrivati c’erano 10.620 richiedenti asilo e 10.408 profughi di guerra dall’Ucraina.
A Berlino, come in ogni grande città, ci sono quartieri che presentano un tasso di criminalità più elevato rispetto ad altri. Sulla base dei dati disponibili, è possibile identificare alcuni distretti particolarmente colpiti.
Distretti con criminalità elevata
Mitte Il distretto di Mitte è spesso in cima alle statistiche sulla criminalità a Berlino. Come distretto centrale con molte attrazioni turistiche, opportunità di shopping e vita notturna, Mitte è particolarmente vulnerabile ai borseggi e ad altri reati contro la proprietà. L’alta frequenza di visitatori e l’anonimato della grande città offrono condizioni favorevoli ai criminali.
Friedrichshain-Kreuzberg Questo distretto è noto per la sua vivace vita notturna e la sua scena alternativa. L’alta concentrazione di club, bar e luoghi di eventi attira non solo chi ama fare festa, ma purtroppo anche i criminali. I reati legati alla droga e le lesioni personali sono più comuni qui che in altre parti della città.
Neukölln Neukölln ha subito cambiamenti negli ultimi anni, ma rimane presente nelle statistiche sulla criminalità. Il quartiere lotta con problemi come la criminalità giovanile e la criminalità organizzata. Tuttavia, ci sono anche segni di miglioramento grazie all’intensificazione del lavoro di prevenzione e ai progetti di sviluppo urbano.
È importante sottolineare che, nonostante queste statistiche, Berlino rimane una grande città relativamente sicura nel confronto internazionale. Von le dovute precauzioni, la maggior parte dei distretti, anche quelli menzionati qui, sono comunque abbastanza sicuri sia da visitare sia dal punto abitativo.
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