La Gedenkstätte Köpenicker Blutwoche di Berlino apre nuovamente le sue porte al pubblico con una visita guidata prevista per mercoledì 29 aprile alle ore 18:00. Si tratta di un’occasione importante per approfondire uno degli episodi più violenti e meno conosciuti dell’ascesa al potere del nazionalsocialismo.
La “Settimana di sangue di Köpenick” (Köpenicker Blutwoche), avvenuta tra il 21 e il 26 giugno 1933, fu una brutale ondata di arresti e violenze condotta da membri delle SS contro oppositori politici, ebrei e cittadini considerati “indesiderati”. Centinaia di persone furono sequestrate e torturate, e almeno 23 di loro persero la vita. Ciò che rende questi eventi particolarmente inquietanti è il fatto che le violenze avvennero apertamente, sotto gli occhi della popolazione, come strumento di intimidazione e consolidamento del potere nazista.
Oggi, la Gedenkstätte si trova nell’ex carcere del tribunale di Köpenick, in Puchanstraße 12 (12555 Berlino), un luogo autentico della memoria che invita alla riflessione storica e civile. La visita guidata offre un contesto approfondito sugli eventi e sul loro significato nella storia tedesca ed europea.
📍 Gedenkstätte Köpenicker Blutwoche Puchanstraße 12, 12555 Berlin
La struttura è aperta al pubblico:
martedì e giovedì dalle 10:00 alle 18:00
sabato e domenica dalle 14:00 alle 18:00
L’ingresso è gratuito e non è necessaria alcuna prenotazione.
Die nächste öffentliche Führung in der Gedenkstätte Köpenicker Blutwoche findet am Mittwoch, dem 26. November 2025, um 18:00 Uhr statt.
Die bezirkliche Gedenkstätte erinnert an die bis dahin beispiellose Verhaftungs- und Gewaltwelle der Nationalsozialisten, die als „Köpenicker Blutwoche“ bekannt wurde. Zwischen dem 21. und 26. Juni 1933 verschleppten und misshandelten Einheiten der Sturmabteilung (SA) Hunderte politisch Andersdenkende sowie Jüdinnen und Juden; mindestens 23 Menschen wurden getötet.
Die „Köpenicker Blutwoche“ steht exemplarisch für die Phase der Machtergreifung, in der die Nationalsozialisten offen und gezielt mit Einschüchterung, Folter und Mord vorgingen. Die Gewalt geschah nicht im Verborgenen, sondern in aller Öffentlichkeit – mitten unter den Augen der Mitbürgerinnen und Mitbürger.
Die Gedenkstätte Köpenicker Blutwoche befindet sich im ehemaligen Amtsgerichtsgefängnis Köpenick, Puchanstraße 12, 12555 Berlin. Eine Anmeldung ist für den Besuch der Führung nicht erforderlich.
Il memoriale ricorda l’ondata di arresti e violenze senza precedenti perpetrata dai nazionalsocialisti, passata alla storia come Settimana di sangue di Köpenick. Tra il 21 e il 26 giugno 1933, reparti delle Sturmabteilung (SA) sequestrarono e maltrattarono centinaia di oppositori politici e cittadini ebrei; almeno 23 persone furono uccise.
La Settimana di sangue di Köpenick rappresenta in modo emblematico la fase della presa del potere in cui i nazionalsocialisti agirono deliberatamente e apertamente con intimidazioni, torture e omicidi. La violenza non avvenne segretamente, ma alla luce del giorno – sotto gli occhi dei concittadini.
Il Memoriale della Settimana di sangue di Köpenick si trova nell’ex carcere del tribunale distrettuale di Köpenick, in Puchanstraße 12, 12555 Berlino. Non è necessaria la prenotazione per partecipare alla visita guidata.
Il Centro di documentazione sul lavoro forzatonazista a Berlino è un importante luogo di commemorazione, educazione e ricerca dedicato alla storia del lavoro forzato sotto il nazismo. Si trova nel quartiere di Niederschöneweide, nel distretto di Treptow-Köpenick, presso la sede di uno degli ultimi campi di lavoro forzato ancora esistenti a Berlino.
Luogo storico
Il centro si trova su un ex campo di lavoro, costruito nel 1943, con 14 baracche di pietra per oltre 2.000 lavoratori forzati. Ha ospitato militari internati italiani, lavoratori forzati civili provenienti da diversi paesi, e prigioniere dei campi di concentramento che dovevano lavorare nelle fabbriche vicine. Il sito è l’unico delle circa 3.000 strutture simili a Berlino ad essere rimasto notevolmente intatto ed è sotto tutela monumentale dal 1995.
Mostra permanente e offerte formative
La mostra permanente “Vita quotidiana del lavoro forzato 1938–1945” illustra lo sfruttamento sistematico e le condizioni di vita delle persone costrette ai lavori forzati. Oggetti autentici, biografie e lettere – come quelle dei prigionieri di guerra italiani – raccontano le storie personali dei detenuti. Un’altra mostra è dedicata agli internati militari italiani.
Il centro offre un ampio programma educativo, con visite guidate gratuite, seminari, workshop e incontri giovanili internazionali. La baracca 13, la meglio conservata, è visitabile solo con guida e mostra tracce originali dei lavoratori forzati.
Mostra temporanea: Liberazione dimenticata. I lavoratori forzati a Berlino nel 1945
La mostra “Liberazione dimenticata. I lavoratori forzati a Berlino nel 1945” presenta per la prima volta le esperienze di circa 370.000 lavoratori forzati, tra cui molti militari internati italiani, che vivevano a Berlino all’inizio del 1945. Dopo l’armistizio italiano del 1943, molti soldati italiani furono catturati dalla Wehrmacht e costretti al lavoro forzato, soprattutto nell’industria bellica. La mostra si focalizza sulla fase finale della guerra, sulla liberazione da parte dell’Armata Rossa e sul periodo di caos e incertezze dopo maggio 1945, quando molti dovettero rimanere in campi di raccolta. La mostra rende visibile questa storia spesso dimenticata e illustra le difficili condizioni del dopoguerra per i lavoratori liberati, che a lungo non furono riconosciuti come vittime del nazionalsocialismo. La mostra è visitabile gratuitamente fino al 2 novembre 2025 nella baracca 2.
Istallazione temporanea: Glas
L’installazione “Glas” (Vetro) di Sonya Schönberger trasforma reperti archeologici dal Tempelhofer Feld — in particolare schegge di vetro deformate da incendi bellici provenienti da ex baraccamenti per lavoratori forzati — in oggetti scultorei che simboleggiano la fragilità della memoria e il legame tra passato e presente; accompagnata da incontri con l’artista e tavole rotonde con archeologi e storici, l’esposizione è aperta al pubblico dal 30 aprile al 12 ottobre 2025 con ingresso gratuito.
Mostra temporanea: Tra più fuochi (La mostra sulla storia dei militari internati italiani 1943-1945).
Il centro ricorda i milioni di uomini, donne e bambini costretti al lavoro forzato dal regime nazista, documentando anche la partecipazione delle aziende tedesche e la discriminazione razziale sistematica. Archivi digitali di testimonianze e mostre temporanee approfondiscono l’accesso ai fatti storici e alle storie personali.
Sotto la direzione della storica Christine Glauning, il centro è oggi sia luogo di commemorazione che spazio di apprendimento per giovani e adulti provenienti da tutto il mondo.
Oggi il centro rappresenta la memoria del lavoro forzato nazista, troppo a lungo trascurata offrendo un importante contributo alla comprensione storica e all’educazione su questo capitolo della storia tedesca.
Informazioni per la visita
Il centro di documentazione sul lavoro forzato nazista è aperto dal martedì alla domenica ed è accessibile anche alle persone con disabilità; l’ingresso è gratuito. Visite guidate gratuite si svolgono regolarmente la domenica pomeriggio. L’ubicazione è Britzer Straße 5, 12439 Berlino.
La mostra temporanea “Tra più fuochi” illumina il destino degli internati militari italiani tra il 1943 e il 1945. Si svolge presso il Centro di documentazione sul lavoro forzatonazista e rimane aperta dal 30 aprile al 12 ottobre 2025.
Tema e contenuti
Al centro dell’esposizione vi sono le storie personali, gli oggetti originali e i documenti che raccontano come i soldati italiani, dopo l’armistizio con gli alleati, siano stati catturati dalla Wehrmacht e costretti al lavoro forzato. La mostra utilizza oggetti quotidiani come stoviglie e le biografie per mostrare le difficoltà e il senso di sradicamento di questo gruppo di vittime.
Importanza e pubblico
“Tra più fuochi” offre spunti su un capitolo a lungo trascurato della storia della Germania e dell’Italia. L’esposizione si rivolge a un pubblico ampio e vuole stimolare la riflessione sulla cultura della memoria, la giustizia e il passato europeo condiviso.
La Topografia del Terrore (in tedesco Topographie des Terrors) è un centro di documentazione e memoriale situato a Berlino, che si propone di preservare la memoria delle atrocità commesse dal regime nazista. Sorge sul luogo dove, tra il 1933 e il 1945, si trovavano le principali istituzioni del terrore nazista: la Gestapo (Polizia segreta di Stato), il quartier generale delle SS e l’Ufficio centrale per la sicurezza del Reich (Reichssicherheitshauptamt).
Storia del luogo
L’area, situata lungo l’attuale Niederkirchnerstraße (ex Prinz-Albrecht-Straße), ospitava durante il regime nazista:
La sede della Gestapo, con annesso carcere dove venivano interrogati e torturati i prigionieri politici.
La direzione delle SS (Schutzstaffel), l’organizzazione paramilitare responsabile di molti crimini.
L’Ufficio centrale per la sicurezza del Reich (RSHA), che coordinava la persecuzione degli oppositori politici e la “soluzione finale”.
Dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, gli edifici furono distrutti. Durante la Guerra Fredda, l’area rimase in gran parte abbandonata e fu attraversata dal Muro di Berlino. Negli anni ’80, scavi archeologici riportarono alla luce resti significativi, come le fondamenta dell’ex carcere della Gestapo.
Il centro di documentazione
Inaugurato nel 2010, il moderno centro di documentazione offre una vasta esposizione permanente che illustra:
le istituzioni del terrore: La struttura e le funzioni di Gestapo, SS e RSHA.
i crimini nazisti: Dalla persecuzione politica all’Olocausto, fino ai crimini nei territori occupati.
il ruolo del luogo: Come questo sito divenne il fulcro delle operazioni repressive naziste.
L’esposizione combina fotografie storiche, documenti originali e testimonianze per fornire una visione completa delle dinamiche del terrore nazista.
Mostra all’aperto
Oltre al centro espositivo coperto, la Topografia del Terrore include una mostra a cielo aperto lungo i resti archeologici degli edifici originali. Pannelli informativi in tedesco e inglese spiegano il contesto storico dei luoghi.
Un tratto del Muro di Berlino
L’area conserva anche uno dei pochi segmenti originali del Muro di Berlino, che aggiunge un ulteriore livello di significato storico al sito.
Accessibilità e informazioni pratiche
Ingresso: Gratuito.
Orari: Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00.
Indirizzo: Niederkirchnerstraße 8, 10963 Berlino.
Servizi: Audioguide disponibili in diverse lingue (incluso l’italiano) e visite guidate su richiesta.
Importanza della Topografia del Terrore
Con oltre due milioni di visitatori all’anno, la Topografia del Terrore è uno dei memoriali più visitati in Germania. Non solo ricorda le vittime del regime nazista, ma serve anche come monito per le generazioni future affinché simili atrocità non si ripetano.
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