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Asian Street Food Festival a Berlino: un viaggio tra i sapori dell’Asia

Domenica 19 aprile, Maaya Berlin ospita un nuovo appuntamento con l’Asian Street Food Festival, un evento dedicato ai sapori più autentici del continente asiatico. Tra le proposte protagoniste della giornata spicca @tantestreetfood, che porterà il meglio della tradizione vietnamita direttamente dalla griglia a carbone.

Qui non c’è spazio per reinterpretazioni moderne: ogni piatto nasce da ricette di famiglia, tramandate di generazione in generazione e preparate con cura da “zie” e “mamme”. Il risultato è uno street food che conserva tutta la sua identità originale.

Tra i grandi classici da non perdere ci sono il Bún Chả di Hanoi, il croccante Bún Nem, l’intenso Bún Chả Lá Lốt e il succoso Bún Thịt Nướng, tutti caratterizzati dal profumo inconfondibile della cottura alla brace.

All’interno del festival, queste specialità si inseriscono in un percorso più ampio che attraversa diverse cucine asiatiche, offrendo ai visitatori un’esperienza ricca e variegata. Il fumo della griglia, i profumi speziati e l’atmosfera conviviale trasformano una semplice giornata in un vero viaggio culinario.

Un evento perfetto per una domenica da condividere con amici e famiglia, tra scoperte gastronomiche e sapori autentici.

📍 Maaya Berlin
🗓️ 19.04.2026 dalle 12:00 alle 22:00

Prenota qui i biglietti
Nota: i prezzi alla cassa potrebbero variare rispetto al pre-vendita.

“Ein Land im Container”: cosa resta dei simboli della DDR dopo la caduta del Muro

Che cosa succede ai simboli di uno Stato quando questo non esiste più? È questa la domanda sorprendente al centro della nuova mostra speciale al DDR Museum a Berlino. “Ein Land im Container” racconta la storia di bandiere, emblemi, statue e altri reperti della DDR, che dopo il 1990 sono scomparsi dallo spazio pubblico, gettati via, venduti o raccolti come cimeli.

L’esposizione intreccia storia degli oggetti e cultura della memoria, mostrando come questi resti siano diventati testimoni silenziosi di un passato che continua a influenzare il presente. Un’occasione ideale per chi vuole esplorare Berlino non solo attraverso le sue strade, ma anche attraverso le sue tracce storiche.

La mostra è aperta dal venerdì alla domenica, dalle 9 alle 21, al DDR Museum in Karl‑Liebknecht‑Straße 1, nel quartiere di Mitte.

Oggi “Okujou Beat” al Peppi Guggenheim: un venerdì sera trip-hop, house, ambient, dancefloor jazz ed elettronica con ingresso gratuito

Se cercate un modo diverso per iniziare il vostro venerdì sera a Berlino, tra atmosfera locale e vibrazioni internazionali, vale la pena scoprire Okujou Beat al Peppi Guggenheim. Nato come progetto di quartiere a Neukölln, questo collettivo porta sul palco un mix sonoro affascinante che spazia tra trip-hop, house, ambient, dancefloor jazz ed elettronica live improvvisata.

Il risultato è un’esperienza musicale che richiama tanto l’energia urbana di una metropoli quanto l’immaginario di un rooftop notturno — “okujou” in giapponese — sospeso tra viaggio e sperimentazione. Un evento che incarna perfettamente lo spirito berlinese: ingresso gratuito, con donazione culturale benvenuta.

Appuntamento venerdì 17 alle 20:00 presso Peppi Guggenheim, in Weichselstraße 7, nel cuore di Neukölln.

“Inventing Queer Cinema”: un viaggio nella storia e nell’estetica del cinema queer a Berlino

Con l’apertura della mostra Inventing Queer Cinema, la Deutsche Kinemathek inaugura una nuova fase della propria attività culturale e museale. Allestita dal 7 maggio al 13 settembre 2026 negli spazi della Kinemathek – nel nuovo polo espositivo al numero 79 della Mauerstraße, la rassegna rappresenta il primo grande progetto in Germania interamente dedicato alla storia e all’evoluzione del cinema queer.

Un secolo di resistenza e creatività

Ideata in collaborazione con la Queere Kulturstiftung e curata da Björn Koll insieme a Nils Warnecke, Kristina Jaspers e Georg Simbeni, la mostra ripercorre la storia del cinema queer in Germania dagli anni Settanta fino a oggi, aprendo con un prologo sui pionieristici esperimenti audiovisivi già presenti dagli anni Dieci del Novecento. Al centro del percorso espositivo si trovano film, installazioni cinematografiche, materiali d’archivio e documenti che raccontano le esperienze, le sfide e le visioni di chi ha contribuito a dare forma a un linguaggio cinematografico alternativo, con un focus particolare su Berlino come centro della subcultura cinematografica queer– dai registi agli organizzatori di festival, dai distributori ai curatori culturali che hanno reso visibile una comunità e un’estetica spesso marginalizzate.

Più che una semplice cronologia di opere, Inventing Queer Cinema è una riflessione sul potere trasformativo del cinema: un’arte capace di mettere in discussione norme di genere e convenzioni visive, di creare nuovi spazi di libertà e di rappresentazione. La mostra indaga come la produzione queer abbia rispecchiato e al tempo stesso influenzato i cambiamenti sociali, politici e culturali della società tedesca e internazionale.

Berlino, epicentro di una scena viva e internazionale

Non poteva che essere Berlino a ospitare questo viaggio nella memoria e nella contemporaneità del cinema queer. La capitale tedesca, punto d’incontro di artisti internazionali e laboratorio permanente di nuove forme espressive, è stata fin dagli anni Settanta epicentro di un fermento creativo che ha travalicato i confini del cinema indipendente, arrivando a contaminare televisioni, festival e perfino il mainstream cinematografico.

Un ruolo centrale nella mostra assume il prezioso archivio del Filmverleih Salzgeber, reso accessibile per la prima volta al pubblico: un patrimonio di pellicole, fotografie, manifesti e materiali promozionali che testimoniano decenni di cinema militante, sperimentale e visionario.

Un invito a riscoprire il cinema queer

Oltre al percorso espositivo, “Inventing Queer Cinema” sarà accompagnata da una retrospettiva cinematografica nello Studiokino e da un ricco programma di incontri con artisti, curatori e storici del cinema. L’obiettivo, come sottolineano gli organizzatori, non è tracciare un canone definitivo, ma invitare il pubblico a esplorare costantemente la pluralità del cinema queer, nella sua capacità di reinventarsi e di dialogare con il presente.

Perché vale la pena visitarla

Tra le tante mostre sulla queer culture che passano da Berlino, “Inventing Queer Cinema” è particolarmente interessante perché parla di processi, di conflitti estetici, di lavoro di rete e di cura dell’archivio, temi che possono facilmente dialogare con il tuo pubblico italiano, offrendo sia un’occasione di visite che un pretesto per riflessioni più ampie sul linguaggio e sulle immagini.

La mostra è proposta dalla Deutsche Kinemathek e dalla Queere Kulturstiftung, curata da Björn Koll insieme a Nils Warnecke, Kristina Jaspers e Georg Simbeni, con la direzione artistica di Heleen Gerritsen ed il sostegno del Hauptstadtkulturfonds e sarà aperta dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 18 presso la Deutsche Kinemathek – Museum für Film und Fernsehen, nel nuovo polo espositivo all’E-Werk (Mauerstraße 79 ), l’ex centrale elettrica diventata negli anni ’90 una delle discoteche più significative della scena techno berlinese, con leggendari DJ come Sven Väth, Westbam, DJ Hell, Terry Belle, Jonzon, Clé, Carl Cox, Derrick May, Juan Atkins, Kevin Anderson genauso wie die englische Elite um Carl Cox.

Achtung Berlin: il festival del cinema che racconta la capitale

Dal cuore pulsante della scena cinematografica tedesca torna l’Achtung Berlin, il festival dedicato alle produzioni cinematografiche e televisive realizzate o ambientate a Berlino e nel Brandeburgo. L’edizione 2026, ospitata in varie sale e spazi culturali della città, celebra come ogni anno la creatività indipendente e le nuove voci del cinema contemporaneo.

Fondato nel 2004, Achtung Berlin si distingue per il suo sguardo autentico sulle storie urbane, offrendo una panoramica delle trasformazioni sociali e culturali di Berlino: una città che, più di ogni altra, continua a reinventarsi attraverso l’arte e l’immagine.

Cosa rende speciale Achtung Berlin

Achtung Berlin si distingue per il suo focus su nuove produzioni indipendenti, spesso in anteprima o in prima assoluta a Berlino, con un occhio di riguardo per le voci emergenti e i temi sociali contemporanei. Oltre alla settimana di proiezioni, il programma include la Premiazione dei New Berlin Film Award, con 20.000 euro di premi messi in palio in diverse categorie come “Miglior film”, “Miglior regia”, “Miglior sceneggiatura” e “Miglior fotografia”.

Le sezioni come Berlin SpotlightsBerlin Spezial e Berlin Series offrono un vero tour virtuale della città. Tra le proiezioni più attese figurano i film di giovani registi locali e le produzioni internazionali che hanno scelto Berlino come cornice simbolica: dal quartiere creativo di Neukölln agli universi narrativi delle serie tv, tutto con lo spirito di ricerca e sperimentazione che contraddistingue il cinema berlinese. Oltre alle proiezioni, il programma include incontri con gli autori, masterclass e momenti di networking per professionisti del settore audiovisivo.

Achtung Berlin si conferma così come un punto di riferimento per chi vuole scoprire la nuova generazione del cinema tedesco e respirare da vicino l’atmosfera creativa della capitale.

Per consultare il programma, visitare il sito del festival.