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Caos nei trasporti pubblici berlinesi: sciopero BVG e lavori sulla Ringbahn paralizzano la città

Berlino si prepara a un weekend difficile per chi si sposta con i mezzi pubblici. Le 48-ore di sciopero della BVG, previsto per venerdì 27 e sabato 28 febbraio, fermerà gran parte di autobus, tram e metropolitane, mentre la S-Bahn dovrà interrompere importanti tratte a causa di lavori programmati.

Come se non bastasse, a partire da venerdì sera alle 22:00 fino a lunedì mattina (1:30), non circoleranno treni tra Neukölln e Ostkreuz sulle linee S41 e S42 della Ringbahn. Anche le linee S8, S9 e S85 saranno sospese tra Schöneweide e Ostkreuz per interventi al sistema elettrico e lavori presso Treptower Park. È comunque previsto un servizio sostitutivo di autobus, operativo nonostante lo sciopero.

Ulteriori disagi sono attesi sulla Stadtbahn: da sabato pomeriggio (ore 16:00) i treni potranno viaggiare solo su un binario tra Friedrichstraße e Zoologischer Garten, con la S7 limitata a una corsa ogni 20 minuti. In alternativa, la Deutsche Bahn offrirà treni regionali aggiuntivi e un bus S7 accessibile alle persone con mobilità ridotta.

Non mancano tuttavia le note positive. Per alleggerire la situazione, la S-Bahn ha annunciato corse supplementari e convogli più lunghi su alcune linee:

  • Venerdì mattina, tratte aggiuntive sulla S5 (Mahlsdorf – Ostbahnhof) dalle 9 alle 14.
  • Sabato, la S26 prolungherà il percorso fino a Gesundbrunnen.
  • Le linee S1, S2, S3, S46 e S8 avranno treni più lunghi per aumentare la capienza.

Inoltre, alcune linee di autobus continueranno a circolare perché operate da ditte esterne per conto della BVG.

Pusher a domicilio a Berlino: flyer, WhatsApp e nuovi servizi di consegna di droga

A Berlino i volantini della droga finiscono ormai direttamente nelle cassette della posta. In quartieri come Friedrichshain sono comparsi flyer mitici come “Mike VIP Shuttle”, completi di numero WhatsApp, minimo d’ordine di 50 euro e lista di sostanze: cocaina, weed, speed, MDMA, mefedrone, crystal, monkey dust, GHB, ecc., ognuna con il proprio simbolo.​

Secondo la polizia si tratta solo dell’ultima evoluzione di un sistema già noto: dopo biglietti da visita, adesivi con QR-Code e contatti su Telegram, ora i cosiddetti “Kokstaxis” cercano clienti con una pubblicità sempre più sfacciata, mentre gli autisti vengono regolarmente arrestati e i veri organizzatori restano nell’ombra.​

Alcuni Bundesländer vogliono vietare le app anti-autovelox

Le app che segnalano in tempo reale postazioni radar e controlli di velocità, come Ooono o Blitzer.de, potrebbero presto diventare completamente illegali in Germania. I Länder tedeschi vogliono infatti proporre al Bundesrat un inasprimento del divieto, sostenendo che tali strumenti ostacolano il lavoro della polizia e incoraggiano a eludere i controlli stradali.

Attualmente, gli automobilisti rischiano una multa di 75 euro e un punto a Flensburg solo se vengono colti sul fatto con l’app attiva. La nuova norma punta però a punire anche chi semplicemente la tiene installata o la porta con sé, allineandosi a modelli più severi di Paesi vicini come la Francia o il Belgio, dove le sanzioni possono superare i 1500 euro o addirittura prevedere il carcere.

Il Bundesregierung si oppone al divieto totale, sostenendo che molte app offrono anche informazioni utili sulla sicurezza, come segnalazioni di incidenti o ostacoli. La decisione finale spetterà ora al Bundesrat, che dovrà trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e libertà digitale.

In Germania mancano circa 1,4 milioni di abitazioni

In Germania mancano circa 1,4 milioni di abitazioni, soprattutto case a canone accessibile e alloggi di edilizia sociale. Questo deficit frena i progetti dei giovani, spinge fuori dal mercato gli anziani e rallenta l’economia.

Secondo lo studio dell’istituto Pestel, per colmare il gap entro il 2030 sarebbe necessario costruire ogni anno oltre 400.000 nuove abitazioni, ma il calo attuale dei permessi di costruzione rende questo obiettivo irrealistico. “Soziales Wohnen” parla apertamente del rischio di un vero e proprio dramma sociale: circa la metà dei 43 milioni di inquilini in Germania avrebbe diritto a un alloggio sociale, ma l’offerta è nettamente insufficiente.

Iniqua distribuzione della ricchezza in Germania: uno sguardo ai dati

In Germania, la ricchezza cresce ma si concentra sempre più nelle mani di pochi. I dati ufficiali mostrano un divario patrimoniale in aumento, aggravato dall’inflazione e dalla stagnazione dei redditi più bassi.

I dati più recenti dell’Indagine sulla ricchezza 2023 della Bundesbank (PHF) evidenziano l’elevata concentrazione della ricchezza in Germania. Il 10 % più ricco delle famiglie possiede circa il 60 % del patrimonio netto totale. Al contrario, il 10 % più povero dispone di pochissimi beni – molti sono addirittura indebitati. Questa disuguaglianza è evidente anche nel confronto europeo: secondo l’Household Finance and Consumption Survey (HFCS) della Banca Centrale Europea, la Germania si colloca tra i paesi con la maggiore disuguaglianza patrimoniale nell’UE.

Evoluzione negli ultimi dieci anni

Le differenze patrimoniali si sono ulteriormente accentuate negli ultimi anni. Mentre il 10 % più ricco ha beneficiato di un aumento sostanziale della propria ricchezza, la metà più povera della popolazione ha registrato una crescita quasi nulla. La Bundesbank osserva che “gli incrementi patrimoniali nei decili superiori sono nettamente più marcati rispetto a quelli inferiori”.

Circolano cifre come “8 mila miliardi di euro di ricchezza aggiuntiva” per il 10 % più ricco e “meno di 300 miliardi di euro” per il 50 % più povero, ma queste non provengono da fonti ufficiali e servono più che altro a illustrare il divario. Tuttavia, la tendenza è confermata dai dati: la ricchezza dei più abbienti cresce molto più rapidamente rispetto a quella delle famiglie meno agiate.

Impatto dell’inflazione

L’inflazione accentua ulteriormente le disuguaglianze sociali. Lo sviluppo reale della ricchezza viene rappresentato spesso in modo distorto poiché molte statistiche non tengono conto dell’inflazione. Le famiglie a basso reddito, che destinano una parte significativa del loro budget a energia e alimenti, sono particolarmente colpite. Secondo un’analisi dell’Istituto dell’Economia Tedesca (IW Köln), l’inflazione grava maggiormente su questi gruppi, poiché il loro consumo è fortemente legato ai bisogni primari.

Un nodo politico da sciogliere

La Germania sta vivendo una crescita della ricchezza – ma concentrata soprattutto nelle fasce di reddito più elevate. Per la metà più povera della popolazione, lo sviluppo patrimoniale è quasi nullo, e l’inflazione peggiora ulteriormente la loro situazione finanziaria. La questione di una distribuzione più equa e di misure politiche efficaci diventa quindi sempre più urgente.