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“Berlino”: la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky

La scultura di Birgitte e Martin Matschinsky a Berlino è una delle opere d’arte più iconiche e rappresentative della città. Situata nella piazza Breitscheidplatz, vicino alla famosa Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche (Chiesa commemorativa dell’Imperatore Guglielmo), la scultura è stata creata nel 1979 e da allora è diventata una delle attrazioni turistiche più amate di Berlino.

La scultura, intitolata “Berlino”, è composta da due parti: un cerchio di 10 metri di diametro che rappresenta il sole e un anello esterno di 18 metri di diametro che rappresenta la città. Il cerchio del sole è stato realizzato in acciaio inossidabile e riflette la luce del sole, mentre l’anello esterno è composto da lastre di bronzo, che rappresentano i diversi quartieri di Berlino.

La scultura di Birgitte e Martin Matschinsky è stata creata per celebrare il 750º anniversario della fondazione di Berlino. I due artisti, nati in Danimarca e attivi in Germania, hanno voluto rappresentare la città come un centro cosmopolita, aperto e multiculturale.

La scultura ha subito un restauro nel 2003 per ripristinare la sua bellezza originale e farla brillare di nuovo sotto il sole di Berlino. Grazie alla sua posizione centrale e alla sua bellezza, la scultura è diventata uno dei simboli della città e un luogo d’incontro per turisti e locali.

Ma la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky rappresenta molto di più di una semplice attrazione turistica. Rappresenta l’apertura e la tolleranza della città di Berlino, che ha subito molte trasformazioni nel corso della sua storia. La scultura ricorda ai berlinesi e ai visitatori della città la sua storia e la sua cultura unica.

In un periodo in cui molte città sono divise e polarizzate, la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky a Berlino è un potente simbolo di unità e armonia. Rappresenta la bellezza dell’arte e la forza dell’umanità, e continua ad essere un’ispirazione per tutti coloro che visitano la città.

Con la sua bellezza senza tempo e il suo messaggio di armonia e tolleranza, la scultura continua a ispirare e a illuminare la città di Berlino e tutti coloro che la visitano.

Ereditiera milionaria si batte per un aumento della tassa di successione: “non ho fatto nulla per ritrovarmi con tutto questo patrimonio”

Ereditare una somma di decine di milioni è certamente il sogno di molti. Per pochi, tuttavia, il sogno si realizza. Una persona che ha ereditato molto denaro è per esempio M.E. di Brema. Lei è una delle circa 60 persone facoltose che chiedono una riforma dell’imposta di successione. Allo spiegel.de racconta: “Mi sono resa conto di non aver fatto nulla per ritrovarmi con tutto questo patrimonio”. M.E. si batte per un aumento dell’imposta sulle successioni e sulle donazioni. Ha un passaporto tedesco e uno austriaco. Di conseguenza, secondo informazioni dello Spiegel, non ha dovuto pagare alcuna tassa sui milioni ereditati. “In Germania c’è un’imposta di successione e donazione infarcita di così tante eccezioni, tali da renderla di fatto ridicola”, afferma M.E. in un’intervista allo Bremen Zwei. Secondo l’ereditiera milionaria, solo circa il 2% di un’eredità annuale di 400 miliardi di euro finirebbe al fisco.

La Confederazione tedesca dei sindacati (DGB) spiega sul proprio sito web come gli eredi milionari riescano ad accumulare così tanti soldi: “Chi eredita più di 20 milioni di euro paga in media solo il 2% di tasse di successione, mentre per un importo tra i 250.000 e i 500.000 euro paga circa il 10% di tasse”. 

Un’ingiustizia, secondo l’associazione Taxmenow e.V., un’associazione che si batte per modificare gli attuali criteri di tassazione. L’obiettivo è riassunto sul loro sito web: “Prosperità, partecipazione e sicurezza sociale per tutti”. “Chi possiede molto può contribuire maggiormente ad affrontare le grandi sfide dei nostri tempi”, scrive Taxmenow. Sfide come il cambiamento climatico, la digitalizzazione, la carenza di alloggi o la creazione di ricchezza effettiva per tutti. Il dibattito pubblico è fondamentale, afferma l’associazione. Per M.E. è importante innanzitutto trovare un equilibrio fiscale e poi vedere come si può rispondere alle grandi questioni dei nostri giorni.

Schloßbrücke (Il Ponte del Castello di Berlino)

Con le sue ringhiere in ghisa e le sue otto statue, lo Schloßbrücke è uno dei ponti più belli e celebri di Berlino. Esso fu costruito negli anni 1821-1824 da Karl Friedrich Schinkel e si trova nel quartiere di Mitte, vicino al Lustgarten, sull’Isola dei Musei.

Per la sua decorazione, l’architetto progettò un gruppo scultoreo composto di otto statue in marmo, che però poterono essere realizzate solo dopo la sua morte. Essi mostrano la vita di un eroe, dalla giovinezza alla morte. Al termine dei lavori, lo Schloßbrücke era il ponte più grande di Berlino.

Durante la Seconda guerra mondiale, le statue di marmo furono rimosse per essere preservate dagli attacchi bellici. Miracolosamente, il ponte stesso non subì quasi nessun danno (essendo quindi uno dei pochissimi monumenti di Berlino a non essere stato danneggiato dalla guerra).

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la struttura si trovava nel territorio orientale, mentre le statue nella zona di occupazione occidentale. Dopo la demolizione del Castello di Berlino ad opera della DDR e la conseguente trasformazione della piazza in Marx-Engels-Platz, anche il ponte fu ribattezzato Marx-Engels-Brücke. Lo Schloßbrücke riprese il suo nome originario il 3 ottobre 1991, primo anniversario della riunificazione. Già a metà degli anni ’80, le statue furono riportate al loro posto originario.

Foto di copertina: particolare della ringhiera dello Schloßbrücke. Due ittiocentauri in ghisa.

Le foto sono state scattate nel 1997.

La ruota panoramica dello Spreepark

Nonostante la rigidità di questo inverno, lo smantellamento temporaneo della ruota panoramica dello Spreepark (con un peso di 220 tonnellate e un’altezza di 45 metri) è stato completato con successo. Ora inizieranno i lavori di ristrutturazione del simbolo del parco. Questi dovrebbero ammontare a 4 milioni di euro, tutto a carico dei contribuenti.

Durante lo smantellamento della ruota panoramica, sono stati confermati i risultati delle prime indagini preliminari del 2017: la ruota panoramica, costruita nel 1989, è idonea alla ristrutturazione e tornerà a girare nello Spreepark. A quanto pare, visto che la ruota panoramica è sopravvissuta agli anni di fermo in modo insolitamente buono, si può affermare che i lavori di costruzione dell’epoca sono stati di qualità. A questo hanno contribuito anche i lavori di manutenzione che la Grün Berlin effettuava regolarmente.

Per la riapertura del nuovo Spreepark, la ruota panoramica ristrutturata ricomincerà a girare nel 2024, tornando a essere quindi il centro nevralgico dello Spreepark.

Su richiesta di molti cittadini, il patrimonio storico del parco è stato ripreso nella nuova concezione: nell’ambito della prevista apertura dell’area centrale a partire dal 2024, anche la ruota panoramica riprenderà a funzionare nella sua sede originaria. 

Dal 2019 la Grün Berlin GmbH offre visite guidate al parco Spreepark. Nei fine settimana e nei giorni festivi, si possono esplorare parti del sito su appuntamento e imparare molto sulla movimentata storia dell’ex parco divertimenti e sui progetti futuri. Le prenotazioni possono essere effettuate online tramite il sito web di Grün Berlin GmbH e per telefono. Sono possibili anche visite di gruppo.

Der Löwenkämpfer zu Pferd | Il combattente di leoni a cavallo

Il combattente di leoni a cavallo (Löwenkämpfer zu Pferd) è una scultura in bronzo che si trova sul lato occidentale della scalinata dell’Altes Museum, nel quartiere Mitte di Berlino. Fu realizzata nella prima metà dell’800 da Albert Wolff su progetto di Christian Daniel Rauch nello stile del realismo ed è uno dei capolavori della scuola di scultura berlinese.
Trattandosi di una foto scattata nel 1998, di fronte è possibile scorgere ancora il Palast der Republik, il Parlamento della Repubblica Democratica Tedesca, demolito tra il 2006 e il 2008.
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