Tutti gli articoli di Italiani a Berlino

Questo infoblog berlinese si propone di essere un punto di riferimento per italiani e italofoni a Berlino e in Germania. Qui troverete aggiornamenti su lavoro, casa, burocrazia, fisco, curiosità linguistiche, cultura, eventi e tempo libero. Grazie alla nostra rete di professionisti (traduttori giurati, interpreti, agenzie di relocation, imprese di servizi, associazioni culturali e sanitarie) possiamo anche aiutarti a trovare i contatti giusti.

Germania, rinviata la presentazione degli incentivi per le auto elettriche

Il governo tedesco punta a rilanciare la domanda di auto elettriche con un nuovo programma di incentivi all’acquisto, ma la presentazione ufficiale subisce uno stop improvviso. Il ministro dell’Ambiente Carsten Schneider (SPD) avrebbe dovuto illustrare le condizioni di accesso alla nuova “Kaufprämie” in conferenza stampa venerdì mattina, ma l’appuntamento è stato rinviato a lunedì per “ultime intese di dettaglio” all’interno del governo.

Secondo le indiscrezioni, il bonus dovrebbe valere retroattivamente per i veicoli elettrici immatricolati a partire dall’inizio dell’anno, con contributi compresi tra 1500 e 6000 euro in base a reddito, situazione familiare e altri criteri. Schneider aveva già dichiarato alla “Bild” che i fondi disponibili sarebbero sufficienti per circa 800.000 auto nei prossimi tre-quattro anni e ha descritto il programma come un impulso mirato all’industria nazionale, che – a suo avviso – dispone di un’offerta competitiva di modelli elettrici. L’annullamento a sorpresa della conferenza, dopo la pubblicazione delle prime cifre, rappresenta tuttavia un momento imbarazzante per il ministro e per la coalizione nero-rossa.

Schufa più trasparente con il nuovo account online

La Schufa avvia una vera svolta di trasparenza: con il nuovo Schufa-Account ogni consumatore potrà consultare gratuitamente online il proprio punteggio di credito e le principali informazioni che lo determinano. Il portale, attualmente in fase beta, è accessibile via web e sarà in futuro integrato anche in un’app dedicata.​

A partire da fine marzo 2026 il nuovo score, basato su dodici criteri chiari al posto di centinaia di fattori, sarà visibile direttamente nell’account, permettendo a chiunque di capire meglio come viene valutata la propria affidabilità creditizia. Si tratta di un passaggio importante, perché il punteggio Schufa resta decisivo per l’accesso a prestiti, contratti di telefonia, affitti e altre forme di finanziamento in Germania.​

Cosa mostra il nuovo Schufa-Account

Una volta registrati e identificati, gli utenti possono vedere gratuitamente il proprio score attuale, aggiornato con cadenza trimestrale. Oltre al punteggio, il portale elenca tutte le aziende che negli ultimi dodici mesi hanno richiesto informazioni alla Schufa, come banche, fornitori di energia o potenziali locatori.​

L’account offre anche una panoramica dei contratti registrati (conti correnti, carte di credito, prestiti) e di eventuali segnalazioni di inadempienze nei pagamenti, che pesano in modo particolarmente forte sulla valutazione. Se l’utente nota dati non aggiornati o errori, può avviare una richiesta di correzione direttamente online tramite l’account.​

Registrazione e sicurezza dei dati

La creazione del nuovo Schufa-Account richiede circa un quarto d’ora ed è pensata per garantire un elevato livello di sicurezza. Per registrarsi è necessario identificarsi una volta tramite carta d’identità tedesca o permesso di soggiorno con funzione online attiva e uno smartphone o dispositivo con NFC.​

Dopo l’attivazione, l’accesso ai dati rimane gratuito, mentre funzioni aggiuntive come aggiornamenti giornalieri e servizi premium continueranno a essere offerte tramite abbonamenti a pagamento integrati nello stesso account. In questo modo la Schufa apre per la prima volta la sua “black box”, consentendo ai cittadini di monitorare in modo più consapevole la propria situazione creditizia.

I falsi amici: “ordinär” vs. “ordinario”

In linguistica, i falsi amici sono parole che sembrano identiche o molto simili in due lingue diverse, ma hanno significati differenti, creando confusione per chi traduce o impara una nuova lingua. Un esempio classico tra tedesco e italiano è la coppia “ordinär” e “ordinario”: la loro somiglianza grafica e fonetica induce a pensare che siano sinonimi, ma rivelano sfumature opposte. Vediamo l’analisi dettagliata.

Significato di “ordinario” in italiano
“Ordinario” deriva dal latino ordinarius, che indica ciò che è conforme all’ordine, quindi comune, normale o regolare. Oggi assume spesso una connotazione neutra o leggermente negativa, come “dozzinale”, “insignificante” o “mediocre” (es. “un vestito ordinario”). Non implica volgarità, ma banalità o mancanza di originalità; in contesti accademici, “professore ordinario” significa invece stabile e di ruolo.​

Significato di “ordinär” in tedesco
In tedesco, “ordinär” condivide l’etimologia latina ma si è evoluto verso un senso prevalentemente spregiativo: volgare, grossolano, rozzo o triviale (es. “ein ordinärer Witz” = una battuta volgare). Può anche significare “comune” o “mediocre”, ma il registro principale è quello della sconcezza o della bassezza, come in “ordinäre Person” per una persona rozza. A differenza dell’italiano, evoca immediatamente trivialità morale o estetica.​

Perché sono falsi amici e come evitarli
Questa coppia illustra perfettamente i falsi amici: la radice comune (ordo) porta a un’illusione semantica, ma divergenze storiche hanno spostato “ordinär” verso il volgare, mentre “ordinario” resta ancorato al “normale”. Per evitarli, controlla sempre i dizionari bilingui o il contesto: immagina di dire “ordinär” pensando a “ordinario” e rischi di offendere!

In Germania mancano circa 1,4 milioni di abitazioni

In Germania mancano circa 1,4 milioni di abitazioni, soprattutto case a canone accessibile e alloggi di edilizia sociale. Questo deficit frena i progetti dei giovani, spinge fuori dal mercato gli anziani e rallenta l’economia.

Secondo lo studio dell’istituto Pestel, per colmare il gap entro il 2030 sarebbe necessario costruire ogni anno oltre 400.000 nuove abitazioni, ma il calo attuale dei permessi di costruzione rende questo obiettivo irrealistico. “Soziales Wohnen” parla apertamente del rischio di un vero e proprio dramma sociale: circa la metà dei 43 milioni di inquilini in Germania avrebbe diritto a un alloggio sociale, ma l’offerta è nettamente insufficiente.

Nuova imposta di successione in Germania: la proposta SPD per più equità tra grandi e piccoli patrimoni

La SPD tedesca ha presentato un nuovo concetto di riforma dell’imposta di successione, con l’obiettivo dichiarato di renderla più semplice e più equa, soprattutto per chi eredita poco o nulla. Secondo il partito, l’attuale sistema favorisce in modo eccessivo i grandi patrimoni grazie a eccezioni e regimi speciali, mentre le eredità più modeste risultano proporzionalmente più gravate.​

Cosa prevede la proposta SPD

La riforma punta prima di tutto a introdurre una grande franchigia unica. Ogni persona dovrebbe poter ricevere fino a un milione di euro esentasse, una sola volta nell’arco della propria vita, invece dei 400.000 euro ogni dieci anni previsti dalla legge attualmente in vigore. Inoltre, la casa dei genitori resterebbe esente da imposta se i figli la abitano personalmente.​

Per le imprese, la SPD propone un trattamento particolare ma più trasparente. Chi eredita un’azienda avrebbe un’esenzione fino a cinque milioni di euro; oltre questa soglia scatterebbero le imposte di successione, che però potrebbero essere pagate a rate nell’arco di vent’anni, così da non mettere subito in crisi la liquidità dell’impresa di famiglia.​

Perché il sistema attuale è contestato

Il punto centrale delle critiche riguarda le grandi differenze di trattamento tra tipi di patrimonio. Chi eredita, per esempio, una sola casa plurifamiliare deve pagare l’intera imposta secondo le aliquote normali; chi invece eredita centinaia di appartamenti può spesso dichiarare il tutto come patrimonio d’impresa e sfruttare regimi di favore, fino quasi ad azzerare il carico fiscale. Allo stesso tempo molti imprenditori temono che imposte elevate su immobili e aziende mettano a rischio la sopravvivenza delle loro attività.​

Sul piano sociale, la SPD sottolinea che la mancanza di un sistema più equo di tassazione delle eredità rafforza le disuguaglianze. Chi non eredita nulla – e non ha quindi “genitori ricchi” alle spalle – difficilmente riuscirà, con i costi edilizi attuali, a comprare una casa in una vita di lavoro. Spesso queste persone hanno anche minori possibilità di accesso a istruzione di qualità e nessun cuscinetto finanziario per la pensione.​

Il contesto costituzionale e le sentenze precedenti

La questione dell’imposta di successione in Germania non è nuova e ha già occupato più volte la Corte costituzionale federale. Nel 2006 i giudici hanno dichiarato incostituzionale la disciplina allora vigente, perché non rispettava il principio di uguaglianza, in particolare per via delle ampie esenzioni per il trasferimento di imprese. Il legislatore è intervenuto nel 2008, mantenendo però la possibilità di grandi “sconti” fiscali per i patrimoni aziendali.​

Nel 2014 la Corte ha colpito anche questa seconda versione, giudicando le facilitazioni eccessive e sproporzionate. L’attuale legge, varata nel 2016, consente ancora ai grandi eredi di scegliere tra una “verifica del fabbisogno di esenzione”, che permette di dimostrare di non poter pagare l’imposta con altri mezzi, e un sistema di sconti progressivi per patrimoni d’impresa molto elevati. Proprio contro questa struttura ha fatto ricorso un erede in Baviera, che per una somma relativamente modesta paga proporzionalmente più dell’erede di una grande società: da qui un nuovo giudizio della Corte, il terzo, atteso nei prossimi anni.​

L’iniziativa della SPD e gli obiettivi fiscali

Nel suo “Impulspapier”, il gruppo parlamentare socialdemocratico precisa che ereditare “non è di per sé una cosa sbagliata” e che le famiglie devono poter trasmettere il proprio patrimonio senza temere di perdere la casa di abitazione o l’azienda di famiglia. Allo stesso tempo, però, la SPD critica duramente l’attuale ostico e complesso sistema che si caratterizza per le sue numerose eccezioni e i conseguenti privilegi, che a suo avviso tutela soprattutto i grandi patrimoni e ostacola la giustizia fiscale.

Secondo il partito, lo Stato incassa oggi solo circa nove miliardi di euro all’anno di imposta di successione, a fronte di eredità complessive stimate tra 300 e 400 miliardi di euro. L’obiettivo è aumentare in modo significativo questo gettito, soprattutto sulle eredità molto elevate, mantenendo tuttavia franchigie generose per case di abitazione e piccole eredità.​

Prospettive politiche e nodi aperti

Politicamente, la SPD si muove da sola: una riforma dell’imposta di successione non è prevista nell’attuale contratto di coalizione con l’Unione (CDU e CSU). Tuttavia, i socialdemocratici potrebbero usare questo dossier come merce di scambio nei negoziati sulle future riforme di pensioni, sanità e mercato del lavoro, mentre la CSU potrebbe insistere su un anticipo del taglio già deciso dell’imposta sulle società.​

Resta però una questione fondamentale ancora senza risposta: la SPD non ha indicato chiaramente come verrebbero tassate le quote eccedenti le nuove franchigie, né per i privati né per le imprese. Senza aliquote e scaglioni precisi, è difficile valutare quanto la riforma peserebbe davvero sulla classe media e sul tessuto economico. Per questo il dibattito su equità, competitività e giustizia generazionale è destinato a continuare.