A partire da ora, i collegamenti ferroviari tra Berlin Hauptbahnhof e l’aeroporto BER subiscono una modifica significativa: su cinque connessioni ogni ora, una verrà soppressa, come annunciato dal Verkehrsverbund Berlin-Brandenburg (VBB) per affrontare i numerosi ritardi nel nodo ferroviario berlinese, causati dall’eccessivo numero di treni nel tunnel Nord-Sud. La linea RE20, viene cancellata, mentre l’Express (FEX) continuerà a operare quattro volte l’ora ma con nuovi orari: ai minuti 0, 22, 37 e 52, anziché 7, 22, 37 e 52. Questa misura temporanea durerà fino al 30 aprile, data inizialmente prevista per il completamento della ristrutturazione generale della linea Amburgo-Berlino.
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Problemi alla S-Bahn Wedding: novità dall’incendio di Capodanno
Attenzione pendolari berlinesi! La stazione S-Bahn Wedding resta chiusa alle linee della Ringbahn fino ad almeno inizio febbraio, dopo il grave incendio doloso della notte di San Silvestro che ha causato danni per circa 300.000 euro. Il tetto del binario, l’ex edificio di sorveglianza e vari impianti elettrici e di comunicazione sono stati parzialmente distrutti. L’autobus sostitutivo tra Gesundbrunnen e Wedding è stato sospeso dal 15 gennaio per bassa affluenza, riducendo emissioni e traffico stradale.
Alternative per spostarsi senza stress
- Usa i bus BVG 247 e M27 per collegamenti rapidi.
- Opta per le U-Bahn U6, U8 o U9, perfette per chi va in centro o nord.
- Controlla l’app BVG o S-Bahn per aggiornamenti in tempo reale.
Entro febbraio installeranno luci e tech provvisori, ma lavori più ampi dureranno fino a primavera e dipendono dal meteo. Pendolari italiani a Berlino, evitate sorprese: pianificate il percorso!
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Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana
Alcuni Bundesländer vogliono vietare le app anti-autovelox
Le app che segnalano in tempo reale postazioni radar e controlli di velocità, come Ooono o Blitzer.de, potrebbero presto diventare completamente illegali in Germania. I Länder tedeschi vogliono infatti proporre al Bundesrat un inasprimento del divieto, sostenendo che tali strumenti ostacolano il lavoro della polizia e incoraggiano a eludere i controlli stradali.
Attualmente, gli automobilisti rischiano una multa di 75 euro e un punto a Flensburg solo se vengono colti sul fatto con l’app attiva. La nuova norma punta però a punire anche chi semplicemente la tiene installata o la porta con sé, allineandosi a modelli più severi di Paesi vicini come la Francia o il Belgio, dove le sanzioni possono superare i 1500 euro o addirittura prevedere il carcere.
Il Bundesregierung si oppone al divieto totale, sostenendo che molte app offrono anche informazioni utili sulla sicurezza, come segnalazioni di incidenti o ostacoli. La decisione finale spetterà ora al Bundesrat, che dovrà trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e libertà digitale.
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Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
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Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana
Nuovo treno ad alta velocità Milano–Monaco di Baviera dal 2026: veloce, comodo e green
L’Europa si avvicina: Italia e Germania collegate dal treno nel 2026. A partire dal 2026, una linea ferroviaria diretta unirà Milano a Monaco di Baviera, offrendo ai viaggiatori un modo rapido, confortevole ed ecologico per esplorare due delle città più iconiche del continente, ammirando panorami mozzafiato lungo il percorso.
Un ponte tra culture
Questa nuova connessione ferroviaria rafforza i legami tra Italia e Germania, due motori economici europei. Il treno ad alta velocità ridurrà drasticamente i tempi di viaggio, passando da ore di auto o voli a un’esperienza fluida di circa 5-6 ore, ideale per turisti, professionisti e famiglie. Immaginate di partire dalla vivace Milano, con il Duomo e la moda, per arrivare nelle birrerie storiche e nei giardini inglesi di Monaco.
Vantaggi per i viaggiatori
- Velocità e comfort: Treni moderni con Wi-Fi, spazi ampi e servizi di bordo, perfetti per lavorare o rilassarsi.
- Sostenibilità: emissioni rideotte rispetto all’auto o all’aereo, in linea con gli obiettivi green dell’UE.
- Paesaggi indimenticabili: Dal Lago di Como alle Alpi bavaresi, il percorso regala viste spettacolari su montagne, valli e vigneti.
Questa linea non solo facilita gli scambi culturali e commerciali, ma simboleggia un’Europa sempre più integrata e accessibile. Prenotate il vostro posto per il 2026 e scoprite il meglio di due mondi!
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Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
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Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana
Italiani all’estero: cresce l’esodo silenzioso mentre la politica guarda altrove
La diaspora invisibile: perché sempre più italiani scelgono di vivere all’estero
Mentre il dibattito politico resta concentrato sui flussi migratori in entrata, un altro movimento, spesso trascurato, continua a crescere in modo costante: quello degli italiani che scelgono di lasciare il Paese. Secondo il Rapporto Italiani nel Mondo 2025 della Fondazione Migrantes, presentato oggi, 11 novembre, a Roma, sono ormai circa 6,5 milioni i cittadini italiani residenti stabilmente all’estero.
Il dato, in continuo aumento, supera di oltre un milione quello degli stranieri regolarmente residenti in Italia. Un sorpasso simbolico ma significativo: mentre si discute di accoglienza e confini, l’Italia continua a perdere silenziosamente i propri talenti, giovani professionisti e famiglie che cercano all’estero opportunità di lavoro, servizi più efficienti o semplicemente migliori prospettive di vita.
Nel solo 2024, 123.376 persone si sono iscritte all’AIRE per espatrio, ben 34 mila in più rispetto all’anno precedente. L’incremento percentuale è del 38%, un livello che supera le ondate migratorie registrate negli anni più duri della pandemia e persino i picchi legati alla Brexit. Tra le destinazioni preferite restano Germania, Regno Unito, Spagna e Svizzera, seguite da Stati Uniti, Australia e paesi dell’America Latina.
Rispetto ai 53,5 milioni di residenti con cittadinanza italiana, significa che oggi quasi 12 italiani su 100 vivono oltre confine. Un dato che cala leggermente, al 10,9%, se si considera l’intera popolazione residente in Italia, inclusi gli stranieri. Tuttavia, dietro questi numeri si cela una tendenza strutturale: il saldo migratorio interno dell’Italia è sempre più negativo e coinvolge soprattutto i giovani tra i 25 e i 39 anni, molti dei quali laureati.
Dal Sud partono in molti, ma cresce anche la mobilità dalle regioni del Nord, segno che non si tratta più di una “fuga” dei soli territori periferici, bensì di una diaspora nazionale che interessa tutte le classi sociali. Non solo un fenomeno economico, ma anche culturale e identitario: chi parte spesso mantiene un legame forte con l’Italia, ma difficilmente trova motivi concreti per rientrare.
In un Paese che invecchia, il fenomeno dell’espatrio rischia di ampliare il divario generazionale e territoriale, minando la capacità del sistema produttivo di rinnovarsi. Mentre la politica continua a interrogarsi su “chi arriva”, forse è il momento di chiedersi con la stessa urgenza perché così tanti scelgono di “andare via”.
Per approfondire
Su questo tema, può risultare particolarmente utile la lettura del libro “Stai fuori! Come il Belpaese spinge i giovani ad andare via” di Alessandro Foti (Edizioni Dedalo). Un’analisi lucida e provocatoria che esplora le ragioni profonde dell’espatrio giovanile, tra disillusione, mancanza di prospettive e desiderio di riscatto.
