Tutti gli articoli di Italiani a Berlino

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Le migliori piattaforme per trovare lavoro in Germania

Ci sono diverse piattaforme che si possono utilizzare per cercare lavoro in Germania. Di seguito un elenco di alcune delle più popolari:

  1. Facebook: È possibile trovare lavoro in Germania anche attraverso i gruppi di italiani a Berlino su Facebook. Questi gruppi possono essere un ottimo punto di partenza per connettersi con altri italiani che vivono e lavorano in Germania, e potrebbero fornire informazioni utili su opportunità di lavoro o consigli su come cercare lavoro. Tra i più popolari vi sono il Forum: italiani a Berlino e Cerca lavoro e casa a Berlino.
  2. LinkedIn: È un sito di networking professionale che offre anche una sezione dedicata alle offerte di lavoro in Germania.
  3. XING: È un altro sito di networking professionale molto popolare in Germania, dove è possibile cercare lavoro e connettersi con professionisti del settore.
  4. StepStone: È uno dei siti di ricerca lavoro più utilizzati in Germania, con una vasta gamma di offerte di lavoro in diverse industrie.
  5. Indeed: È un motore di ricerca per offerte di lavoro che raccoglie annunci da diverse fonti, inclusi i siti delle aziende.
  6. Monster: È un altro sito di ricerca lavoro che offre una vasta selezione di offerte di lavoro in Germania.
  7. Glassdoor: È un sito web di recensioni delle aziende e offerte di lavoro che può aiutare a ottenere informazioni sulla cultura aziendale e sui salari offerti dalle aziende in Germania.
  8. Jobbörse: È un portale del lavoro gestito dall’agenzia per l’impiego tedesca che offre una vasta gamma di offerte di lavoro in Germania.
  9. Arbeitsagentur: È il sito ufficiale dell’agenzia per l’impiego tedesca, dove è possibile trovare offerte di lavoro e informazioni sulle opportunità di formazione e sul mercato del lavoro in generale.

È bene ricordare che queste sono solo alcune delle piattaforme disponibili per cercare lavoro in Germania e che può essere utile consultare anche altri siti web specifici per il proprio settore di interesse.

La Resistenza antifascista in Germania

Il movimento della Resistenza antifascista in Germania è stato un movimento complesso e variegato, formato da diverse organizzazioni e individui che si sono opposti al regime totalitario nazista di Adolf Hitler.

Il movimento di Resistenza tedesco è stato caratterizzato da diverse forme di protesta, dal sabotaggio industriale al sabotaggio della propaganda nazista, dalla diffusione di informazioni sulla guerra al sostegno ai prigionieri di guerra e agli ebrei perseguitati. Tuttavia, nonostante i loro sforzi, la Resistenza non è riuscita a rovesciare il regime nazista o a impedire lo scoppio della seconda guerra mondiale.

La Resistenza tedesca ha preso diverse forme a seconda delle circostanze storiche e delle posizioni politiche dei singoli membri. Ad esempio, vi erano organizzazioni come la Rosa Bianca (Die weiße Rose), fondata da un gruppo di studenti universitari (tra cui i fratelli Hans e Sophie Scholl) e professori tedeschi nella primavera del 1942. Il loro obiettivo era di sfidare il regime nazista attraverso la diffusione di volantini che criticavano il regime e la guerra. Il gruppo aveva una forte attenzione ai valori umani e cristiani, e si opponeva alle politiche razziali e antisemite del regime nazista. Altre organizzazioni come il Circolo di Kreisau (Kreisauer Kreis), costituito da intellettuali conservatori, cercavano di elaborare un programma di ricostruzione post-bellica per la Germania.

Tuttavia, la forma più radicale di resistenza veniva dai gruppi comunisti e socialisti, che hanno organizzato attività di sabotaggio industriale, scioperi e rivolte nelle fabbriche. Questi gruppi hanno anche organizzato una guerriglia armata per combattere i nazisti sul campo di battaglia.

La Resistenza tedesca ha pagato un prezzo elevato per il suo impegno contro il regime nazista: molti dei suoi membri sono stati arrestati, torturati e uccisi dalle autorità naziste. Tuttavia, la loro eredità continua a vivere come un esempio di coraggio e impegno per la giustizia, e come una testimonianza della capacità degli individui di resistere alle forze oppressive e di lottare per la libertà e la dignità umana.

Oggi, la Resistenza tedesca è commemorata in tutto il paese con monumenti, musei e eventi pubblici che celebrano la lotta degli individui e delle organizzazioni che si sono opposte al regime nazista. Questa memoria collettiva della resistenza serve anche come un monito per le generazioni future, un invito a lottare contro le ingiustizie e a difendere i valori della libertà, della democrazia e dei diritti umani.

Alcuni film sulla Resistenza antifascista in Germania 
Se siete interessati ad approfondire l’argomento, ci sono diversi film dedicati alla resistenza tedesca. Ecco alcuni esempi:

  1. “La Rosa Bianca” (1982) diretto da Michael Verhoeven, racconta la storia del gruppo di studenti universitari che fondò un movimento di resistenza non violenta durante il regime nazista.
  2. “La Rosa Bianca – Sophie Scholl” (2005) diretto da Marc Rothemund, racconta gli ultimi giorni di vita di Sophie Scholl, un membro del gruppo di Resistenza “La rosa bianca”.
  3. “Operazione Valchiria” (2008) diretto da Bryan Singer, segue il piano del colonnello Claus von Stauffenberg per assassinare Adolf Hitler e prendere il controllo del governo tedesco.
  4. “L’onda” (2008) diretto da Dennis Gansel, è un film basato su un esperimento di un insegnante che tenta di creare un sistema di governo autocratico in una scuola tedesca, ispirato al regime nazista.

Immagine di copertina
La Bandiera di Wirmer (Wirmer-Flagge) era una bandiera progettata e proposta come futuro simbolo della Germania democratica da Josef Wirmer, un giurista d’ispirazione cattolica e democratica. Il design della Bandiera di Wirmer è simile a quello delle bandiere dei paesi scandinavi: una croce nordica nera con contorno dorato, su campo rosso, una combinazione di colori che riprende quindi i tre colori della bandiera tedesca. Essa fu disegnata e realizzata per la prima volta nel febbraio del 1944, ma non fu mai adottata ufficialmente come simbolo della Germania democratica. 

La tomba di Nico (Velvet Underground) al cimitero di Grunewald

La tomba di Nico, la leggendaria cantante dei Velvet Underground, è un luogo di pellegrinaggio per molti fan della band. Situata nel cimitero di Grunewald (noto anche come Cimitero dei suicidi e dei senza nome), la tomba è diventata un simbolo della scena rock e della cultura alternativa degli anni ’60. Nico è sepolta insieme a sua madre Margarete Päffgen in una tomba a suo nome, situata nel settore 13 del cimitero. Infatti è proprio la madre ad essersi suicidata, ma Nico si trova in quel cimitero solo perché aveva espresso il desiderio di essere sepolta insieme alla madre.

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

Nico, il cui vero nome era Christa Päffgen, è nata in Germania nel 1938 e ha iniziato la sua carriera come modella. Ha poi trovato il successo come cantante grazie alla sua collaborazione con i Velvet Underground, con cui ha registrato il loro album d’esordio del 1967, “The Velvet Underground & Nico”. L’album ha avuto un gran successo tra i critici, ma all’epoca non ha riscosso lo stesso successo dal punto di vista commerciale.

Dopo la sua collaborazione con i Velvet Underground, Nico ha intrapreso una carriera solista e ha registrato numerosi album, inclusi “Chelsea Girl” e “The Marble Index”. È morta nel 1988 a Ibiza in seguito ad un incidente in bicicletta.

La tomba di Nico è un semplice tumulo di marmo, con il suo nome e le date di nascita e morte incise sulla pietra. Tuttavia, è diventata un punto di incontro per i fan della cantante e della band. Molte persone viaggiano da tutto il mondo per visitare la tomba e lasciare mazzi di fiori, fotografie e altri tributi.

Ci sono anche molte storie e leggende sui rituali che i fan eseguono sulla tomba di Nico. Alcuni dicono che accendono candele e fumano sigarette, mentre altri lasciano offerte come bottiglie di vino e bucce di banana (dalla celebre copertina dell’album dei Velvet Underground). 

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

La sua tomba continua ad essere un importante punto di riferimento per i fan dei Velvet Underground e del rock in generale. È un luogo che evoca la memoria di un’artista che ha influenzato molte persone e ha contribuito a creare un nuovo genere di musica che ha influenzato molti altri artisti in seguito.

In ogni caso, Nico è rimasta una figura importante nella storia della musica e della cultura alternativa, grazie alla sua carriera come cantante, attrice e modella, nonché alla sua partecipazione ai Velvet Underground. La sua musica e il suo impatto culturale continuano ad influenzare generazioni di artisti e appassionati di musica in tutto il mondo.

Come raggiungere la tomba di Nico

La tomba di Nico, situata nel Cimitero di Grunewald a Berlino, può essere raggiunta facilmente con i mezzi pubblici.

In primo luogo, si può prendere la metropolitana di Berlino (U-Bahn) fino alla stazione Krumme Lanke, situata sulla linea U3. Da lì, si può prendere l’autobus numero 118 fino alla fermata “Hüttenweg”.

Una volta entrati nel cimitero, si può consultare la mappa dei luoghi di sepoltura per trovare la tomba di Nico. La sua tomba si trova nel settore 13 del cimitero, ed è identificata dal nome “Nico” e dalla data di nascita e morte incise sulla lapide.

Si consiglia di prestare attenzione alle regole del cimitero, come la richiesta di rispettare la privacy delle famiglie dei defunti e di non danneggiare le tombe o le altre strutture presenti nel cimitero.

Tomba di Nico (Velvet Underground), 2016

L’Isola dei Pavoni (Pfaueninsel)

L’Isola dei Pavoni (Pfaueninsel) è un’isola situata nella parte occidentale di Berlino. L’isola si trova nel mezzo del fiume Havel ed è uno dei luoghi più pittoreschi e tranquilli della città. Grazie alla sua posizione e alla sua ricca storia, l’isola è diventata una popolare destinazione turistica per i visitatori della città. Con il suo paesaggio naturale e la sua fauna selvatica, l’Isola dei Pavoni offre un’esperienza unica e rilassante per tutti i visitatori.

Breve storia dell’Isola dei Pavoni
Nel XVIII secolo, l’Isola dei Pavoni fu originariamente una riserva di caccia per i membri della famiglia reale prussiana. Nel 1793, il re Federico Guglielmo II commissionò la costruzione di un castello neoclassico sull’isola (Schloss Pfaueninsel). Il castello è ancora oggi una delle principali attrazioni dell’isola.

Nel 1821, il re Federico Guglielmo III decise di trasformare l’isola in una riserva zoologica, popolandola con esotici animali selvatici e uccelli, tra cui numerosi pavoni. Da allora, l’isola ha mantenuto la sua caratteristica di riserva naturale.

Cosa vedere sull’Isola dei Pavoni
La Pfaueninsel offre molte opportunità per il relax e il divertimento. L’isola è piena di sentieri panoramici, boschi e prati dove è possibile fare un picnic o semplicemente rilassarsi in mezzo alla natura. l’isola ospita una grande varietà di fauna selvatica, tra cui pavoni, cigni, uccelli migratori e altre specie protette.

Il castello neoclassico (Schloss Pfaueninsel) è sicuramente una delle principali attrazioni dell’isola. L’edificio fu costruito tra il 1794 e il 1797 dal re prussiano Federico Guglielmo II su progetto dell’architetto prussiano Johann Gottlieb Brendel. Inizialmente, il palazzo doveva essere una semplice residenza estiva per il re e la sua amante, la contessa Wilhelmine von Lichtenau, ma in seguito fu ampliato e decorato con grande cura.

Dopo la morte del re Federico Guglielmo II nel 1797, la contessa Wilhelmine von Lichtenau continuò a vivere nel castello. Nel 1810, tuttavia, il palazzo fu confiscato dal nuovo re prussiano, Federico Guglielmo III, e trasformato in un museo di storia naturale.

Nel corso dei decenni successivi, lo Schloss Pfaueninsel ha cambiato diversi proprietari e usi. Nel 1952, il palazzo è stato acquisito dal governo della Repubblica Democratica Tedesca, che lo ha utilizzato come sede per le collezioni del museo etnografico.

Dopo la riunificazione tedesca del 1990, il castello è stato restaurato e riaperto al pubblico come museo e luogo per eventi speciali. Oggi, l’edificio ospita mostre permanenti e temporanee sulle arti decorative del XVIII e XIX secolo e sulla storia dell’isola.

Lo Schloss Pfaueninsel è un bellissimo esempio di architettura neoclassica e presenta una facciata bianca con un portico a sei colonne ioniche. Le stanze al suo interno sono decorate con affreschi, arazzi e mobili d’epoca.

Il castello è circondato da un parco all’inglese di 67 ettari, che offre una vista panoramica sul fiume Havel. Il giardino del palazzo è caratterizzato da un lago artificiale, cascate, sentieri e padiglioni.

Un’altra attrazione dell’isola è il Kavalierhaus, che letteralmente significa “casa del cavaliere”: è un elegante edificio neoclassico situato nei pressi del castello principale dell’isola e fu costruito tra il 1794 e il 1797 come residenza del cavaliere di corte di Federico Guglielmo II, Carl von Dernath. L’edificio è stato progettato dall’architetto prussiano Johann Heinrich Gentz. Nel corso degli anni, il Kavalierhaus ha ospitato numerosi ospiti illustri, tra cui Johann Wolfgang von Goethe e l’imperatrice russa Caterina II.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’edificio subì notevoli danni e fu abbandonato. Nel 1986, il Kavalierhaus fu restaurato e riaperto al pubblico come spazio espositivo per mostre d’arte.

Oggi, il Kavalierhaus ospita mostre temporanee di artisti internazionali e locali e offre ai visitatori un’occasione per scoprire la cultura e l’arte contemporanea.

Il Kavalierhaus si affaccia su un bellissimo giardino all’inglese, dove è possibile passeggiare e ammirare la bellezza del paesaggio.

Come arrivare all’Isola dei Pavoni
La Pfaueninsel è facilmente raggiungibile dal centro di Berlino. Ci sono diverse opzioni per raggiungere l’isola. Ecco alcune delle opzioni più comuni:

  • Tram e autobus: da Berlino, è possibile prendere la linea di tram 96 fino alla fermata Wannsee. Da lì, è possibile prendere l’autobus 218 che porta direttamente all’isola dei Pavoni.
  • Battello: un modo romantico per raggiungere l’isola è navigare lungo il fiume Havel. Ci sono diverse compagnie che offrono gite in barca da Berlino alla Pfaueninsel.
  • Bicicletta: un’altra opzione per raggiungere l’isola è in bicicletta. Ci sono diverse piste ciclabili che portano al lago di Wannsee. Da lì è possibile prendere un traghetto per l’isola.

La Fernsehturm (la torre della televisione)

La Fernsehturm, o Torre della televisione, è uno dei simboli più riconoscibili di Berlino. Situata nel cuore della città, con i suoi 368 metri di altezza la torre domina il panorama cittadino. La sua altezza la rende la quarta torre di trasmissione televisiva più alta d’Europa e la dodicesima al mondo.

La costruzione della Fernsehturm, progettata da Hermann Henselmann, è iniziata nel 1965 ed è stata inaugurata nel 1969 dalla Repubblica Democratica Tedesca (DDR) come simbolo della superiorità tecnologica del paese comunista. Infatti la sua costruzione è stata un’impresa tecnologica di grande portata per l’epoca. È stata costruita per resistere a forti terremoti, venti fino a 200 km/h e persino a un possibile attacco nucleare. Durante la Guerra Fredda, la Fernsehturm era sorvegliata dalle truppe della DDR per prevenire eventuali tentativi di fuga dai cittadini della Germania Est.

La torre è stata progettata per essere una piattaforma di trasmissione televisiva e radiofonica, ma nel corso degli anni è diventata una popolare attrazione turistica. Ogni anno, migliaia di visitatori salgono in cima alla torre per ammirare la vista panoramica sulla città.

L’ascensore panoramico, che porta i visitatori in cima alla torre, è un’esperienza emozionante in sé. La cabina dell’ascensore è completamente trasparente e durante la salita offre una vista mozzafiato sulla città. In cima alla torre, i visitatori possono ammirare il panorama a 360 gradi sulla città, con una vista che si estende fino a oltre 40 chilometri di distanza.

La Fernsehturm ospita anche un ristorante girevole situato a 207 metri di altezza, che offre una vista spettacolare sulla città mentre si mangia. Il ristorante si gira lentamente, permettendo ai visitatori di godersi il panorama da tutti i lati.

Nel 2005, la torre è stata chiusa al pubblico per alcuni mesi a causa di un incendio causato da un cortocircuito nel sistema di riscaldamento. Nel 2013, un artista francese ha proiettato un gigantesco grafico a LED sulla torre, creando un’illusione ottica che faceva sembrare che la Fernsehturm si stesse piegando. Essa è stata anche oggetto di numerose riprese cinematografiche, tra cui il film “Atomic Blonde” del 2017, in cui Charlize Theron corre sulla piattaforma di osservazione inseguita da una serie di spie.

La Fernsehturm è aperta tutto l’anno, ma gli orari di apertura possono variare a seconda della stagione. È possibile acquistare i biglietti per salire in cima alla torre online o direttamente alla biglietteria situata ai piedi della torre. Recentemente è stata sottoposta a lavori di ristrutturazione per migliorare l’esperienza dei visitatori. Ora ci sono nuove aree espositive e un nuovo bar che offrono ancora più opportunità per godersi la vista dalla torre.

Insomma, la Fernsehturm è un’attrazione imperdibile per chiunque visiti Berlino. Con la sua architettura iconica e una vista spettacolare sulla città, la torre offre un’esperienza indimenticabile ai visitatori. Se si vuole godere di una vista mozzafiato sulla città, questo è il posto giusto dove andare.

Fernsehturm, 1998