Tutti gli articoli di Italiani a Berlino

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Economia, immigrazione, reddito di cittadinanza e fisco: gli accordi di coalizione tra democristiani e socialdemocratici

Le trattative esplorative tra Unione (CDU/CSU) e Socialdemocratici (SPD) in Germania hanno raggiunto un punto di svolta importante. Dopo settimane di negoziati, le due parti hanno trovato un accordo su diverse questioni cruciali che riguardano l’economia, l’immigrazione, il reddito di cittadinanza e le politiche fiscali. Questi accordi rappresentano un passo significativo verso la formazione di un governo di coalizione (Grande coalizione).

Economia

L’obiettivo principale è quello di rafforzare la competitività economica della Germania. Per raggiungere questo scopo, Union e SPD hanno pianificato un massiccio pacchetto finanziario per infrastrutture e difesa, che dovrebbe contribuire a stimolare la crescita economica. Inoltre, si prevede una riduzione dei costi energetici di 5 centesimi per kilowattora, insieme ad altri incentivi per le imprese, che saranno discussi durante le negoziazioni di coalizione.

Immigrazione

La politica migratoria è stata uno dei punti più controversi. Union e SPD hanno raggiunto un accordo per aumentare le espulsioni alle frontiere, in coordinamento con i partner europei. I controlli alla frontiera saranno notevolmente rafforzati e il ricongiungimento familiare per i rifugiati sarà limitato. Queste misure mirano a ridurre la migrazione irregolare e a promuovere programmi di accoglienza volontaria.

Reddito di cittadinanza

Il Bürgergeld, introdotto dalla SPD, sarà riformato per incentivare più efficacemente i disoccupati a cercare lavoro anche attraverso l’inasprimento di sanzioni previste per coloro che si rifiutano di accettare delle proposte di lavoro. L’obiettivo è quello di creare un nuovo sistema di sicurezza sociale che favorisca l’occupazione e che generi risparmi significativi per il bilancio statale.

Politiche fiscali

Nell’ambito delle politiche fiscali vi sono ancora forti divergenze. Mentre l’Unione si batte per ampie riduzioni fiscali soprattutto per le imprese, la SPD vuole tassare più pesantemente i super ricchi, cosa che l’Unione rifiuta categoricamente.

Gruppo WhatsApp dedicato all’organizzazione di incontri mensili per expats italofoni a Berlino

Cari expat italiani,

dopo anni di numerose e – a volte – insistenti richieste da parte di molti di voi, siamo finalmente pronti a lanciare un gruppo WhatsApp dedicato esclusivamente all’organizzazione di incontri finalizzati al networking tra expat a Berlino! 

Se siete a Berlino e desiderate ampliare la vostra rete di contatti, questo gruppo WhatsApp è fatto per voi! Il nostro obiettivo è quello di organizzare incontri durante i quali sarà possibile condividere esperienze e fare networking con altri expats che vivono nella città.

Incontri mensili

Organizzeremo un incontro al mese al Fitcher’s Vogel per permettere a tutti di conoscersi e scambiare idee, per trovare nuovi amici, condividere consigli sulla vita a Berlino, creare opportunità professionali, ecc. La data verrà scelta comunemente tramite sondaggio.

Regole del gruppo

Il gruppo è dedicato esclusivamente all’organizzazione dell’incontro mensile al Fitchers’ Vogel. Eventuali altre iniziative possono essere proposte e organizzate direttamente durante l’incontro. La gestione di più eventi all’interno dello stesso gruppo genererebbe confusione e un eccesso di notifiche. Tuttavia, se avete già organizzato un evento con un gruppo di persone, siete liberi di condividerlo, evitando la fase organizzativa nel gruppo. Al limite fatelo solo tramite sondaggio.

Saranno rimossi dal gruppo coloro che non partecipano ai sondaggi o che confermano la presenza tramite sondaggio senza poi presentarsi e senza aver comunicato la disdetta nel gruppo. In caso di imprevisti, è richiesta una comunicazione di almeno 4 ore prima dell’evento.

Come unirsi

Se siete interessati a far parte di questo gruppo, vi invitiamo a lasciare il vostro numero di telefono al seguente indirizzo di posta elettronica:

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Gruppo di italofoni vegani / vegetariani a Berlino:

BSW contesta i risultati elettorali: Sahra Wagenknecht critica voto all’estero e sondaggi

Sahra Wagenknecht, leader del BSW (Alleanza Sahra Wagenknecht), sta Sahra Wagenknecht, leader del BSW (Alleanza Sahra Wagenknecht), sta considerando di impugnare i risultati delle elezioni tedesche del 23 febbraio 2025. Il partito ha ottenuto il 4,97% dei voti, mancando per poco la soglia del 5% necessaria per entrare nel Bundestag.

Le motivazioni per contestare i risultati sono principalmente legate a problemi procedurali e di comunicazione. In particolare, Wagenknecht mette in dubbio la regolarità del voto all’estero, dove molti elettori tedeschi hanno segnalato difficoltà nel ricevere le schede elettorali in tempo. Queste irregolarità, come ad esempio lo sciopero postale in Belgio che ha ritardato la consegna delle schede, potrebbero aver influenzato negativamente il risultato del partito.

Inoltre, Wagenknecht critica i sondaggi pre-elettorali, sostenendo che abbiano sottostimato i consensi del BSW, potenzialmente scoraggiando alcuni elettori. Questo, combinato con una copertura mediatica che il partito ritiene essere stata sfavorevole, ha contribuito a creare un’immagine negativa del BSW, influenzando così il voto finale.

Nonostante la delusione, Wagenknecht sottolinea che il risultato del BSW è il migliore mai ottenuto da un nuovo partito alla sua prima elezione federale.

Elezioni tedesche 2025: CDU vince, Die Linke e AfD stravincono, SPD crolla, FDP e BSW fuori dal Parlamento

Le elezioni federali tedesche del 23 febbraio 2025 hanno segnato un importante cambiamento nel panorama politico del paese. L’Unione Cristiano-Democratica (CDU/CSU), guidata da Friedrich Merz, ha registrato una modesta crescita, mentre l’ultradestra di Alternative für Deutschland (AfD) ha raddoppiato i suoi voti rispetto alle ultime elezioni del 2021 . La sorpresa più grande è stata il successo inaspettato della Linke e l’esclusione dei liberaldemocratici (FDP) dal Bundestag.

Risultati principali

  • CDU/CSU: 28,6% (2021: 24,1%)
  • AfD: 20,8% (2021: 10,4%)
  • SPD: 16,4% (2021: 25,7%)
  • Verdi: 11,6% (2021: 14,7%)
  • Die Linke: 8,8% (2021: 4,9%)
  • FDP: 4,3% (2021: 11,4%)

L’affluenza alle urne è stata dell’84%, la più alta dalla Riunificazione del 1990.

Il trionfo inaspettato della Die Linke

Die Linke ha sorpreso tutti con un notevole aumento di voti, passando dal 4,9% del 2021 all’8,8% nel 2025. Questo risultato rappresenta una vera e propria “resurrezione” per il partito, che solo poche settimane prima delle elezioni era dato per spacciato nei sondaggi. Il successo inaspettato della Die Linke è attribuito in gran parte alla sua efficace campagna elettorale, che si è concentrata principalmente sul tema abitativo. Infatti la Linke ha proposto politiche molto concrete per affrontare la crisi abitativa, tra cui controlli più stringenti sugli affitti, maggiori investimenti nell’edilizia popolare e misure per contrastare la speculazione immobiliare. Queste proposte hanno attirato l’attenzione di molti elettori, specialmente nelle aree urbane dove i problemi abitativi sono più acuti. Il successo del partito tra i giovani è sotto gli occhi di tutti: nella fascia d’età 18-24 anni, la Linke ha ottenuto il 25% dei voti, diventando la forza politica più votata in questa fascia d’età.

    Il focus sul tema abitativo, combinato con una campagna digitale innovativa, ha permesso alla Linke di distinguersi dagli altri partiti e di attrarre voti che tradizionalmente andavano ai verdi o ai socialdemocratici. 

    La FDP fuori dal Bundestag

    In netto contrasto con il successo della Die Linke, l’FDP non è riuscito a superare la soglia del 5% necessaria per entrare in Parlamento, ottenendo solo il 4,3% dei voti. Questo risultato rappresenta una così sonora sconfitta, da provocare le dimissioni del segretario Lindner.

    La vittoria relativa della CDU

    Sebbene la CDU/CSU abbia ottenuto la maggioranza relativa con il 28,6% dei voti, è importante notare che questo risultato rappresenta solo un modesto aumento rispetto al 24,1% ottenuto nel 2021. La vittoria della CDU deve essere vista nel contesto di un panorama politico frammentato, dove nessun partito ha ottenuto una maggioranza assoluta.

    Implicazioni per il futuro governo

    La composizione del nuovo Bundestag, con solo cinque partiti rappresentati, offre alla CDU/CSU e alla SPD la possibilità di formare una “Grande Coalizione” con una maggioranza di 328 seggi su 629. Tuttavia, la formazione del governo potrebbe rivelarsi complessa, data la significativa presenza dell’AfD come seconda forza parlamentare e il crollo della SPD.

    Reazioni internazionali

    La vittoria di Merz e della CDU ha suscitato reazioni contrastanti a livello internazionale. Mentre molti leader mondiali si sono congratulati con il probabile futuro cancelliere, altri hanno espresso preoccupazione per l’ascesa dell’AfD. Antonio Costa, Presidente del Consiglio Europeo, ha espresso entusiasmo per la collaborazione con Merz per un’Europa più prospera e indipendente. Il presidente Donald Trump ha elogiato la vittoria dei conservatori tedeschi, attribuendola in parte alla sua influenza. Il presidente Volodymyr Zelensky ha invece evidenziato la disponibilità di Kiev a collaborare per la sicurezza europea.

    Preoccupazioni per l’ascesa dell’AfD

    L’aumento significativo dei voti per l’AfD ha sollevato preoccupazioni in molti paesi. Josef Schuster, capo del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, ha espresso allarme per il fatto che un quinto degli elettori tedeschi abbia sostenuto un partito con tendenze estremiste di destra.

    Sfide future

    Friedrich Merz, probabile futuro cancelliere, dovrà affrontare la complessa sfida di formare un governo di coalizione, rivitalizzare la più grande economia europea e navigare in un complesso panorama geopolitico.

    Le elezioni tedesche del 2025 hanno dimostrato un chiaro spostamento verso destra dell’elettorato, con l’ascesa dell’AfD che rimane un tema di preoccupazione per molti osservatori internazionali. Allo stesso tempo, il successo inaspettato della Linke e l’esclusione della FDP dal Parlamento sottolineano la volatilità e l’imprevedibilità dell’attuale scenario politico tedesco.