Archivi tag: Cinema

Berlinale 2026: un’edizione di svolta tra grandi maestri, nuove voci e una forte presenza italiana

La 76ª Berlinale, in programma dal 12 al 22 febbraio 2026, segna un nuovo capitolo per il festival: è la prima edizione interamente guidata dalla direttrice artistica Tricia Tuttle, che punta a un equilibrio tra cinema d’autore, apertura internazionale e attenzione ai talenti emergenti. A presiedere la giuria del Concorso è una figura iconica del cinema europeo: Wim Wenders.

Accanto ai grandi nomi, l’Italia si presenta con una selezione solida e variegata, confermando il suo ruolo centrale nel panorama cinematografico europeo.

I grandi highlight del Concorso 2026

Il Concorso della Berlinale 2026 si distingue per una forte presenza di autori affermati e per una programmazione che intreccia politica, intimità e sperimentazione formale. Tra i titoli più attesi:

  • At the Middle of Life di Hong Sang-soo – Un nuovo capitolo del suo cinema minimalista e filosofico, presentato in anteprima mondiale.
  • Dao di Alain Gomis – Un’opera che esplora identità e memoria attraverso un linguaggio visivo radicale.
  • Wake of Umbra di Carlos Reygadas – Il regista messicano torna con un film che promette di dividere pubblico e critica.
  • La Libertad Doble di Lisandro Alonso – Un viaggio poetico e politico, in linea con la poetica contemplativa del regista argentino.
  • Switzerland di Anton Corbijn – Un thriller estetico e glaciale, tra i più attesi dell’anno.
  • Soumsoum di Mahamat-Saleh Haroun – Un racconto umano e politico che conferma la centralità del regista ciadiano nel cinema contemporaneo.

L’apertura del festival è affidata a un momento simbolico: Michelle Yeoh riceverà l’Orso d’Oro alla carriera durante la cerimonia inaugurale.

L’Italia alla Berlinale 2026: film, autori e nuovi talenti

Secondo le selezioni riportate da CinemaItaliano.info e dalle piattaforme ufficiali del festivalFilmitalia, l’Italia si presenta con una presenza articolata tra Concorso, sezioni parallele e Berlinale Talents.

Le selezioni definitive non sono ancora state pubblicate integralmente, ma le fonti italiane confermano la presenza di almeno un lungometraggio italiano nel Concorso principale. Sulla base delle tendenze recenti della Berlinale e delle anticipazioni della stampa italiana, i titoli più probabili includono:

Un nuovo film d’autore italiano (titolo ancora non reso pubblico), sostenuto da Filmitalia e selezionato per la competizione ufficiale. La produzione è descritta come un’opera “fortemente politica e radicata nel presente”, in linea con la tradizione del cinema italiano più apprezzato a Berlino.

Talenti italiani nelle sezioni parallele

La Berlinale 2026 dedica grande attenzione ai giovani creativi, anche grazie al rinnovato programma Berlinale Talents, che quest’anno celebra i suoi 40 anni. Tra i partecipanti risultano diversi professionisti italiani emergenti, attivi in:

  • regia documentaria
  • sceneggiatura
  • montaggio
  • sound design

La presenza italiana nei Talents è storicamente forte, e l’edizione 2026 conferma questa tendenza.

L’Italia anche fuori concorso

Oltre al Concorso, l’Italia è attesa in sezioni come:

  • Panorama, tradizionalmente ricettiva verso il cinema indipendente italiano
  • Forum, dove spesso trovano spazio opere sperimentali e documentarie
  • Generation, con titoli dedicati al pubblico giovane

Le selezioni ufficiali saranno aggiornate nelle prossime settimane, ma le fonti italiane confermano che la partecipazione sarà “significativa e trasversale”.

L’unico film italiano annunciato finora è il cortometraggio documentario L’uomo più bello del mondo di Paolo Baiguera, selezionato in anteprima mondiale nella sezione Forum Special. Il film esplora memorie familiari intime, centrato su uno zio morto di AIDS e ritratto in sole 25 foto, indagando silenzi e eredità personali. Questa presenza conferma il ruolo della Berlinale nel valorizzare storie personali e culturali dall’Italia.​

Talenti Italiani in evidenza

Tecla Insolia, astro nascente del cinema italiano, è tra le 10 European Shooting Stars 2026, premio per attori emergenti europei presentato al festival. Con ruoli potenti in L’arte della gioiaAmata e Primavera, Insolia porta “forza e fragilità” sullo schermo, rafforzando il profilo italiano alla Berlinale. La sua selezione sottolinea la vitalità della nuova generazione italiana.​

Un festival sempre più politico e internazionale

La Berlinale resta il festival più politico tra i grandi eventi cinematografici mondiali, come ricorda anche Filmitalia. L’edizione 2026, con la sua combinazione di maestri affermati, nuove voci globali e un forte impegno culturale, sembra voler riaffermare questa identità.

Per l’Italia, si tratta di un’occasione importante per consolidare la propria presenza sulla scena internazionale, valorizzando sia i grandi autori sia le nuove generazioni.

Esce l’Étranger (“Der Fremde”) di François Ozon nelle sale tedesche: una nuova luce sul capolavoro di Camus

Con l’arrivo nelle sale tedesche il 1° gennaio 2026, Der Fremde di François Ozon riporta al centro del dibattito culturale uno dei romanzi più enigmatici e discussi del Novecento: “Lo straniero” di Albert Camus. Pubblicato nel 1942, il libro racconta la storia di Meursault, un uomo che uccide un arabo su una spiaggia algerina “senza un vero motivo”, come spesso viene riassunto. Ma Ozon, fedele e al tempo stesso audace, sceglie di rimettere in scena questa vicenda con un taglio personale, restituendo al protagonista un motivo sorprendente, capace di aprire nuove interpretazioni.

Un classico esistenzialista riletto con rigore visivo

La critica tedesca ha già definito il film una “brillante e rigorosa” trasposizione. Ozon rinuncia al celebre incipit del romanzo – “Oggi è morta la mamma” – e apre invece con un montaggio di immagini d’archivio, quasi a voler collocare la storia in un contesto più ampio, storico e politico. Girato in un bianco e nero severo, il film mette al centro l’apatia, la trasparenza emotiva e la radicale sincerità di Meursault, interpretato da Benjamin Voisin, che incarna perfettamente la sua enigmaticità.

Accanto a lui, Rebecca Marder nel ruolo di Marie, Pierre Lottin come Raymond e Denis Lavant nei panni di Salamano completano un cast che restituisce la dimensione umana, fragile e spesso disturbante del romanzo.

Il gesto di Meursault: un nuovo motivo per un vecchio enigma

Nel romanzo di Camus, l’omicidio sulla spiaggia è un atto quasi assurdo, figlio del caso, del sole accecante, dell’indifferenza del protagonista verso il mondo. Ozon, invece, introduce un motivo narrativo inedito, che non tradisce l’opera originale ma la rilegge attraverso una sensibilità contemporanea. Questa scelta non solo rende il film più accessibile a un pubblico moderno, ma invita a riflettere sul rapporto tra responsabilità individuale, contesto sociale e percezione della colpa.

Un film che dialoga con la cultura musicale: da Camus ai The Cure

L’influenza di Der Fremde non si limita alla letteratura e al cinema. Il romanzo ha ispirato anche la musica: i The Cure si sono rifatti proprio alla vicenda di Meursault per il loro brano Killing an Arab, pubblicato alla fine degli anni ’70. La canzone, spesso fraintesa, è in realtà una trasposizione poetica dell’episodio centrale del romanzo, e testimonia quanto profondamente l’opera di Camus abbia permeato l’immaginario culturale occidentale.

Un ritorno necessario

Con questa nuova versione, François Ozon non si limita a rendere omaggio a un classico: lo interroga, lo smonta e lo ricompone, offrendo allo spettatore un’esperienza che è al tempo stesso fedele e innovativa. In un’epoca in cui l’alienazione, la ricerca di senso e il rapporto con l’altro sono temi più urgenti che mai, Der Fremde torna a parlarci con forza, ricordandoci che i grandi romanzi non smettono mai di generare nuove domande.

Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana

Omaggio a Pier Paolo Pasolini: L’Istituto Italiano di Cultura di Berlino celebra un visionario

In occasione del 50° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino dedica a questo straordinario intellettuale, poeta, regista e artista un ricco programma di eventi. Dal 2 novembre all’8 dicembre 2015, il pubblico potrà riscoprire l’opera poliedrica di Pasolini attraverso una rassegna cinematografica che ne mette in luce la radicalità artistica e la forza critica.

Rassegna cinematografica: Un viaggio nel cinema pasoliniano

La rassegna offre l’opportunità di vedere sul grande schermo alcuni dei capolavori più significativi di Pasolini. Le proiezioni si terranno in due sale berlinesi – il KLICK Kino a Charlottenburg e il Lichtblick-Kino a Prenzlauer Berg – e includono sei titoli emblematici: Accattone, Mamma Roma, Uccellacci e uccellini, Edipo Re, Comizi d’amore e Medea.

Particolarmente preziosi saranno gli interventi introduttivi di Alessandro Turci, profondo conoscitore dell’opera pasoliniana, che offrirà chiavi di lettura storiche ed estetiche.

🗓️ Calendario delle proiezioni

DataOraFilmCinemaNote
Dom 02.1117:30AccattoneKLICK KinoIntroduzione: Alessandro Turci
Lun 03.1118:00Mamma RomaLichtblick-Kino
Dom 09.1117:30Uccellacci e uccelliniKLICK Kino
Lun 10.1118:00AccattoneLichtblick-Kino
Dom 16.1117:30Edipo ReKLICK Kino
Lun 17.1118:00Uccellacci e uccelliniLichtblick-Kino
Dom 23.1117:30Comizi d’amoreKLICK Kino
Lun 24.1118:00Edipo ReLichtblick-Kino
Dom 30.1117:30Mamma RomaKLICK Kino
Lun 01.1218:00Comizi d’amoreLichtblick-KinoIntroduzione: Alessandro Turci
Sab 06.1217:30MedeaKLICK Kino
Lun 08.1218:00MedeaLichtblick-Kino

🎟️ Sale e biglietti

  • KLICK Kino Windscheidstraße 19, 10627 Berlino http://www.klickkino.de Collegamenti: S Charlottenburg, U7 Wilmersdorfer Straße, U2 Sophie-Charlotte-Platz
  • Lichtblick-Kino Kastanienallee 77, 10435 Berlino lichtblick-kino.org Collegamenti: Tram M1/12 Schwedter Straße, U2 Eberswalder Straße, U8 Rosenthaler Platz

📣 Un invito alla riscoperta culturale

Con questa rassegna, l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino invita il pubblico a riscoprire l’opera di Pasolini – specchio del suo tempo e testimonianza indelebile di un artista senza compromessi, le cui parole, immagini e idee continuano a risuonare oggi.

Italian Film Festival Berlin 2025: programma, anteprime e eventi imperdibili

Il festival che porta a Berlino il meglio del cinema italiano contemporaneo con anteprime, incontri e un ricco programma culturale

Dal 11 al 16 novembre 2025 si terrà a Berlino la dodicesima edizione dell’Italian Film Festival Berlin presso la Kino in der Kulturbrauerei di Prenzlauer Berg. Saranno sei giorni ricchi di proiezioni di film italiani dell’ultima stagione cinematografica, con molte anteprime per la Germania. Il festival prevede incontri con registi, attori e professionisti del settore ed è stata introdotta una sezione dedicata ai giovani spettatori con proiezioni mattutine per gli studenti.

Tra i film in programma ci sono:

Paternal Leave, una coproduzione italo-tedesca del 2025, diretta da Alissa Jung, con protagonista Luca Marinelli. Racconta la storia di un ragazzo tedesco che cerca il padre biologico in Italia e affronta temi di identità e relazioni familiari.

L’abbaglio (2025) di Roberto Andò, un film storico ambientato ai tempi di Giuseppe Garibaldi con attori come Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone. Tra storia, dramma e commedia rilegge il Risorgimento italiano.

Varie opere prime come Per il mio bene di Mimmo Verdesca e film di registi noti come Gabriele Mainetti.

Sarà presente anche il film Diamanti di Ferzan Ozpetek, omaggio alle donne nel cinema e uno dei maggiori successi italiani del 2025.

La chiusura ufficiale del programma cinematografico avverrà il 15 novembre con la proiezione di Familia di Francesco Costabile, candidato agli Oscar 2026, presentato dalla protagonista Barbara Ronchi.

Il 16 novembre si terrà un evento speciale all’Istituto Italiano di Cultura con una cerimonia in memoria del regista e sceneggiatore Mattia Torre, con letture e monologhi interpretati da Geppi Cucciari.

Il 16 dicembre, sempre a Berlino, il festival si chiuderà con il concerto di Brunori Sas al Columbia Theater.

I biglietti per le proiezioni e gli eventi sono disponibili online sul sito ufficiale e presso il Kino in der Kulturbrauerei a partire dal 24 ottobre 2025.

L’Italian Film Festival Berlin è un’importante occasione per scoprire la vivacità e la qualità del cinema italiano contemporaneo e per favorire il dialogo culturale tra Italia e Germania.

Ukrainian Film Festival Berlin 2025

L’Ukrainian Film Festival Berlin (UFFB) si terrà dal 22 al 26 ottobre 2025, portando a Berlino sotto il motto «Il tempo che ci resta» la varietà del cinema ucraino contemporaneo. Questa sesta edizione rappresenta una presenza cinematografica riflessiva e coraggiosa, con film ucraini di fiction e documentari che affrontano le sfide attuali con profondità e speranza.​

Tema e programma

Il tema di quest’anno, «Il tempo che ci resta», è un invito alla chiarezza e alla presenza consapevole, non un gesto apocalittico. Il festival vuole trasmettere un atteggiamento di consapevolezza rispetto alla finitezza e alle difficoltà dell’Ucraina, senza disperazione ma con sguardo profondo e speranza. Le curatrici del festival, Daria Buteiko, Ivanna Kozak e Valentyna Zalevska, sottolineano questo spirito.

Il programma principale comprende film ucraini contemporanei di fiction e documentari, una competizione per cortometraggi al suo secondo anno, e delle rassegne tematiche curate. La retrospettiva sul cinema ucraino sarà di nuovo parte dell’evento, con tema e focus ancora da annunciare.

Focus Paesi e prospettive postcoloniali

Una parte importante del festival è l’analisi delle prospettive postcoloniali nei paesi dell’ex Unione Sovietica. Quest’anno il focus è su Armenia e Georgia, con film selezionati da queste regioni per aprire nuovi orizzonti di discussione.

Sale cinematografiche e eventi speciali

L’apertura ufficiale si svolgerà il 22 ottobre al Silent Green Kulturquartier. Durante i cinque giorni, i film verranno proiettati in diverse sale cinematografiche di Berlino: Silent Green, Zeiss-Großplanetarium Kino, ACUD Kino, Sputnik Kino, Il Kino, City Kino Wedding e Filmkunst 66, quest’ultimo aggiunto per la prima volta al circuito del festival.

Da segnalare la prima mondiale del documentario «2000 Meters to Andriivka» di Mstyslav Chernov, che sarà proiettato il 25 ottobre nella Kulturbrauerei e include una discussione con il pubblico. Il film, che tratta della guerra in Ucraina, ha già registrato il tutto esaurito e sarà replicato il giorno successivo in City Kino Wedding.

Programma collaterale

Il festival offre anche momenti di incontro culturale: il 24 ottobre si terrà una festa all’ACUD Club con dj ucraini e berlinesi, occasione per celebrare insieme e condividere esperienze artistiche.

Storia e supporto

Fondato nel 2020, l’Ukrainian Film Festival Berlin si è affermato come appuntamento stabile nel calendario culturale berlinese, promuovendo il cinema indipendente ucraino in Germania. Il festival è sostenuto da numerosi partner come il Medienboard Berlin-Brandenburg, il Goethe-Institut im Exil e l’Ukrainian Cultural Foundation.


L’Ukrainian Film Festival Berlin 2025 vuole essere uno spazio di dialogo, impegno artistico e consapevolezza, aperto a tutto il pubblico berlinese interessato al cinema e alla cultura ucraina