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La Porta di Brandeburgo: simbolo di Berlino e della Germania

La Porta di Brandeburgo, situata nel cuore di Berlino, è uno dei simboli più emblematici della Germania e rappresenta una testimonianza tangibile della storia travagliata e della rinascita della città. Essa si trova sul lato occidentale del Pariser Platz, nel quartiere di Mitte, e si affaccia sulla Straße des 17. Juni ad ovest e sulla Unter den Linden ad est. La porta è alta 26 metri e larga 65 metri. È composta da cinque archi, sormontati da una quadriga, un carro trainato da quattro cavalli. 

Essa fu costruita tra il 1788 e il 1791 per volere del re prussiano Federico Guglielmo II. È stata progettata dall’architetto Carl Gotthard Langhans, che si è ispirato ai propilei dell’Acropoli di Atene. La porta serviva originariamente come uno degli ingressi alla città.

Durante l’era napoleonica, la Porta di Brandeburgo subì trasformazioni significative. Nel 1806, le truppe di Napoleone occuparono Berlino e la statua originale sulla cima della porta, che raffigurava una quadriga romana, fu portata a Parigi come bottino di guerra. Tuttavia, dopo la sconfitta di Napoleone nel 1814, la statua fu restituita e la Porta di Brandeburgo divenne un simbolo di speranza e libertà durante il periodo di restaurazione.

La Quadriga è uno degli elementi più distintivi della porta. Rappresenta una quadriga trainata da quattro cavalli, guidata dalla dea della vittoria. La statua sormonta la struttura e simboleggia il trionfo della pace sulla guerra. La quadriga è stata restaurata e sostituita nel corso degli anni, ma il suo significato simbolico è rimasto invariato.

Nel corso degli anni, la Porta di Brandeburgo è stata danneggiata diverse volte. Fu distrutta durante la Seconda guerra mondiale e fu ricostruita tra il 1956 e il 1958. Durante il periodo della Guerra Fredda, la Porta di Brandeburgo era situata nel mezzo del Muro di Berlino e anche per questo divenne non solo un simbolo della divisione della città, ma anche della sua riunificazione.

Oggi, la Porta di Brandeburgo è una delle attrazioni turistiche più popolari di Berlino. È visitata ogni anno da milioni di persone da tutto il mondo.

La Fernsehturm (la torre della televisione)

La Fernsehturm, o Torre della televisione, è uno dei simboli più riconoscibili di Berlino. Situata nel cuore della città, con i suoi 368 metri di altezza la torre domina il panorama cittadino. La sua altezza la rende la quarta torre di trasmissione televisiva più alta d’Europa e la dodicesima al mondo.

La costruzione della Fernsehturm, progettata da Hermann Henselmann, è iniziata nel 1965 ed è stata inaugurata nel 1969 dalla Repubblica Democratica Tedesca (DDR) come simbolo della superiorità tecnologica del paese comunista. Infatti la sua costruzione è stata un’impresa tecnologica di grande portata per l’epoca. È stata costruita per resistere a forti terremoti, venti fino a 200 km/h e persino a un possibile attacco nucleare. Durante la Guerra Fredda, la Fernsehturm era sorvegliata dalle truppe della DDR per prevenire eventuali tentativi di fuga dai cittadini della Germania Est.

La torre è stata progettata per essere una piattaforma di trasmissione televisiva e radiofonica, ma nel corso degli anni è diventata una popolare attrazione turistica. Ogni anno, migliaia di visitatori salgono in cima alla torre per ammirare la vista panoramica sulla città.

L’ascensore panoramico, che porta i visitatori in cima alla torre, è un’esperienza emozionante in sé. La cabina dell’ascensore è completamente trasparente e durante la salita offre una vista mozzafiato sulla città. In cima alla torre, i visitatori possono ammirare il panorama a 360 gradi sulla città, con una vista che si estende fino a oltre 40 chilometri di distanza.

La Fernsehturm ospita anche un ristorante girevole situato a 207 metri di altezza, che offre una vista spettacolare sulla città mentre si mangia. Il ristorante si gira lentamente, permettendo ai visitatori di godersi il panorama da tutti i lati.

Nel 2005, la torre è stata chiusa al pubblico per alcuni mesi a causa di un incendio causato da un cortocircuito nel sistema di riscaldamento. Nel 2013, un artista francese ha proiettato un gigantesco grafico a LED sulla torre, creando un’illusione ottica che faceva sembrare che la Fernsehturm si stesse piegando. Essa è stata anche oggetto di numerose riprese cinematografiche, tra cui il film “Atomic Blonde” del 2017, in cui Charlize Theron corre sulla piattaforma di osservazione inseguita da una serie di spie.

La Fernsehturm è aperta tutto l’anno, ma gli orari di apertura possono variare a seconda della stagione. È possibile acquistare i biglietti per salire in cima alla torre online o direttamente alla biglietteria situata ai piedi della torre. Recentemente è stata sottoposta a lavori di ristrutturazione per migliorare l’esperienza dei visitatori. Ora ci sono nuove aree espositive e un nuovo bar che offrono ancora più opportunità per godersi la vista dalla torre.

Insomma, la Fernsehturm è un’attrazione imperdibile per chiunque visiti Berlino. Con la sua architettura iconica e una vista spettacolare sulla città, la torre offre un’esperienza indimenticabile ai visitatori. Se si vuole godere di una vista mozzafiato sulla città, questo è il posto giusto dove andare.

Fernsehturm, 1998

“Berlino”: la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky

La scultura di Birgitte e Martin Matschinsky a Berlino è una delle opere d’arte più iconiche e rappresentative della città. Situata nella piazza Breitscheidplatz, vicino alla famosa Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche (Chiesa commemorativa dell’Imperatore Guglielmo), la scultura è stata creata nel 1979 e da allora è diventata una delle attrazioni turistiche più amate di Berlino.

La scultura, intitolata “Berlino”, è composta da due parti: un cerchio di 10 metri di diametro che rappresenta il sole e un anello esterno di 18 metri di diametro che rappresenta la città. Il cerchio del sole è stato realizzato in acciaio inossidabile e riflette la luce del sole, mentre l’anello esterno è composto da lastre di bronzo, che rappresentano i diversi quartieri di Berlino.

La scultura di Birgitte e Martin Matschinsky è stata creata per celebrare il 750º anniversario della fondazione di Berlino. I due artisti, nati in Danimarca e attivi in Germania, hanno voluto rappresentare la città come un centro cosmopolita, aperto e multiculturale.

La scultura ha subito un restauro nel 2003 per ripristinare la sua bellezza originale e farla brillare di nuovo sotto il sole di Berlino. Grazie alla sua posizione centrale e alla sua bellezza, la scultura è diventata uno dei simboli della città e un luogo d’incontro per turisti e locali.

Ma la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky rappresenta molto di più di una semplice attrazione turistica. Rappresenta l’apertura e la tolleranza della città di Berlino, che ha subito molte trasformazioni nel corso della sua storia. La scultura ricorda ai berlinesi e ai visitatori della città la sua storia e la sua cultura unica.

In un periodo in cui molte città sono divise e polarizzate, la scultura di Birgitte e Martin Matschinsky a Berlino è un potente simbolo di unità e armonia. Rappresenta la bellezza dell’arte e la forza dell’umanità, e continua ad essere un’ispirazione per tutti coloro che visitano la città.

Con la sua bellezza senza tempo e il suo messaggio di armonia e tolleranza, la scultura continua a ispirare e a illuminare la città di Berlino e tutti coloro che la visitano.

Schloßbrücke (Il Ponte del Castello di Berlino)

Con le sue ringhiere in ghisa e le sue otto statue, lo Schloßbrücke è uno dei ponti più belli e celebri di Berlino. Esso fu costruito negli anni 1821-1824 da Karl Friedrich Schinkel e si trova nel quartiere di Mitte, vicino al Lustgarten, sull’Isola dei Musei.

Per la sua decorazione, l’architetto progettò un gruppo scultoreo composto di otto statue in marmo, che però poterono essere realizzate solo dopo la sua morte. Essi mostrano la vita di un eroe, dalla giovinezza alla morte. Al termine dei lavori, lo Schloßbrücke era il ponte più grande di Berlino.

Durante la Seconda guerra mondiale, le statue di marmo furono rimosse per essere preservate dagli attacchi bellici. Miracolosamente, il ponte stesso non subì quasi nessun danno (essendo quindi uno dei pochissimi monumenti di Berlino a non essere stato danneggiato dalla guerra).

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la struttura si trovava nel territorio orientale, mentre le statue nella zona di occupazione occidentale. Dopo la demolizione del Castello di Berlino ad opera della DDR e la conseguente trasformazione della piazza in Marx-Engels-Platz, anche il ponte fu ribattezzato Marx-Engels-Brücke. Lo Schloßbrücke riprese il suo nome originario il 3 ottobre 1991, primo anniversario della riunificazione. Già a metà degli anni ’80, le statue furono riportate al loro posto originario.

Foto di copertina: particolare della ringhiera dello Schloßbrücke. Due ittiocentauri in ghisa.

Le foto sono state scattate nel 1997.

Der Löwenkämpfer zu Pferd | Il combattente di leoni a cavallo

Il combattente di leoni a cavallo (Löwenkämpfer zu Pferd) è una scultura in bronzo che si trova sul lato occidentale della scalinata dell’Altes Museum, nel quartiere Mitte di Berlino. Fu realizzata nella prima metà dell’800 da Albert Wolff su progetto di Christian Daniel Rauch nello stile del realismo ed è uno dei capolavori della scuola di scultura berlinese.
Trattandosi di una foto scattata nel 1998, di fronte è possibile scorgere ancora il Palast der Republik, il Parlamento della Repubblica Democratica Tedesca, demolito tra il 2006 e il 2008.
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