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Italia e Germania: affitto o acquisto? Due culture due abitudini abitative

In Italia e Germania si registrano due tendenze abitative diametralmente opposte. In Italia, la stragrande maggioranza della popolazione (circa il 75%) vive in una casa di proprietà, mentre in Germania la percentuale di proprietari di casa scende al 48%.

Perché in Italia si preferisce acquistare una casa?

Ci sono diverse ragioni per cui in Italia si preferisce acquistare una casa. Innanzitutto, la casa è vista come un bene rifugio, un investimento sicuro che può proteggere il proprio patrimonio. Inoltre, l’acquisto di una casa è spesso visto come un passo importante nella vita, un segno di maturità e di realizzazione personale. Da un punto di vista economico, l’acquisto di una casa può essere vantaggioso, soprattutto se si considera l’aumento dei prezzi degli affitti negli ultimi anni. Tuttavia, è importante considerare anche i costi legati all’acquisto di una casa, come il mutuo, le tasse e le spese di manutenzione.

Perché in Germania si preferisce l’affitto all’acquisto?

In Germania, l’affitto è visto come una soluzione più flessibile e meno costosa dell’acquisto di una casa. I tedeschi, infatti, sono abituati a cambiare spesso abitazione, per motivi di lavoro o personali. Inoltre, i prezzi degli affitti in Germania sono generalmente più bassi che in Italia (fatta eccezione per grandi centri urbani come Monaco e Berlino). Inoltre, il governo tedesco offre delle agevolazioni fiscali per gli affitti, come per esempio la detrazione fiscale per le spese di affitto.

Ecco alcuni esempi di svantaggi relativi all’acquisto di una casa in Germania:

  • I prezzi delle case in Germania sono generalmente più alti che in altri paesi europei
  • I tassi di interesse sui mutui in Germania sono generalmente più alti che in altri paesi europei
  • Gli interessi ipotecari per immobili ad uso abitativo non sono deducibili dalle tasse
  • L’imposta di trasferimento della proprietà, le spese notarili e le commissioni dell’agente immobiliare sono molto ingenti
  • Le spese di manutenzione delle case in Germania possono essere piuttosto elevate
  • L’accesso alla proprietà immobiliare è piuttosto ostica per le persone con poco capitale proprio. In genere, si dovrebbe disporre di un capitale proprio di circa il 27% .
  • Il mercato immobiliare tedesco è regolato da stringenti norme burocratiche.

    È importante quindi valutare attentamente tutti questi fattori prima di decidere se acquistare una casa in Germania.

Conclusioni

Le differenze abitative tra Italia e Germania riflettono due culture diverse. In Italia, c’è un forte attaccamento alla proprietà privata, mentre in Germania la flessibilità e la mobilità sono valori più importanti. È possibile che, in futuro, queste tendenze si invertano. L’aumento dei prezzi delle case in Italia potrebbe spingere le persone a considerare l’affitto come una soluzione più conveniente. Al contrario, l’invecchiamento della popolazione in Germania potrebbe portare a un aumento della domanda di case di proprietà.

La Germania legalizza il consumo e la vendita di cannabis. 

Il 16 agosto 2023, il governo tedesco ha approvato un progetto di legge che legalizzerà la cannabis a scopo ricreativo. La legge dovrebbe entrare in vigore il 1 gennaio 2024.

La nuova legge prevede che i maggiorenni possano possedere fino a 25 grammi di cannabis per uso personale. È inoltre consentito coltivare fino a tre piante di cannabis per uso personale. La vendita di cannabis sarà limitata ai cosiddetti “cannabis club”, che sono associazioni senza scopo di lucro che possono vendere cannabis ai propri membri. Possono vendere un massimo di 25 grammi a persona al giorno e un massimo di 50 grammi a persona in un mese I cannabis club saranno soggetti a una serie di regole e regolamenti, tra cui requisiti di sicurezza e controlli sull’età.

Sebbene in Spagna1 sia permesso fumare all’interno dei cannabis club, in Germania ciò non sarà possibile, infatti, ciò sarà vietato farlo entro 200 metri dalla porta d’ingresso degli stessi. Di contro, mentre in Spagna è illegale fumare cannabis per strada, in Germania lo si potrà fare quasi ovunque.

La nuova legge ha lo scopo di ridurre il mercato nero della cannabis e di garantire che la cannabis sia prodotta e venduta in modo sicuro. La legge prevede anche che i proventi della vendita di cannabis siano utilizzati per finanziare campagne di sensibilizzazione sulla cannabis e per sostenere la ricerca sulla cannabis.

Ecco alcuni dettagli specifici della nuova legge:

  • Possesso: I maggiorenni possono possedere fino a 25 grammi di cannabis per uso personale.
  • Coltivazione: I maggiorenni possono coltivare fino a tre piante di cannabis per uso personale.
  • Vendita: La vendita di cannabis sarà limitata ai cannabis club. I cannabis club possono vendere cannabis ai propri membri che hanno almeno 18 anni.
  • Regole: I cannabis club saranno soggetti a una serie di regole e regolamenti, tra cui requisiti di sicurezza e controlli sull’età.
  • Proventi: I proventi della vendita di cannabis saranno utilizzati per finanziare campagne di sensibilizzazione sulla cannabis e per sostenere la ricerca sulla cannabis.

La legalizzazione della cannabis in Germania è sicuramente un evento di grande importanza. È infatti il terzo Paese europeo, dopo Malta e il Lussemburgo, a legalizzare la cannabis a scopo ricreativo. La nuova legge è destinata ad avere un impatto significativo sulla politica della droga in Germania e in Europa.

  1. La Spagna non ha legalizzato il consumo a scopo ricreativo della cannabis. Tuttavia, la cannabis è depenalizzata per uso personale e per scopi diversi dalla vendita o dal commercio. Ciò significa che il consumo di cannabis non è un reato, ma può essere soggetto a una sanzione amministrativa. ↩︎

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Il Castello di Wewelsburg. Storia e mistero del centro ideologico e mistico delle SS

Nascosto tra le colline verdi della Renania Settentrionale-Vestfalia, esattamente presso la località di Büren, si erge un edificio di sagoma triangolare dal fascino oscuro e dalla storia enigmatica: il Castello di Wewelsburg. Conosciuto per il suo legame con il Nazismo e le leggende che circondano il suo utilizzo durante quel periodo, il castello ha catturato l’immaginazione di molti e rimane un simbolo di mistero e controversia.

Storia del castello
Il castello fu costruito tra il 1603 e il 1609 dal vescovo-principe di Paderborn Dietrich von Fürstenberg. Dopo periodi di declino e abbandono, il castello raggiunse la sua notorietà nel XX secolo, durante il periodo del regime nazista. Infatti, nel 1934, Heinrich Himmler, uno dei principali leader delle SS (Schutzstaffel), acquistò il castello con l’intenzione di trasformarlo in un centro ideologico e mistico delle SS. Himmler nutriva un profondo interesse per l’occultismo e il paganesimo germanico, e vedeva il castello come un luogo simbolico per celebrare la supremazia della razza ariana. Ordinò la costruzione di una serie di camere e corridoi segreti nel castello, che erano decorati con simboli pagani e della mitologia nordica. Nel 1937, Himmler fondò l’Ordine di Wewelsburg, una società segreta per i membri di alto rango delle SS. I membri dell’ordine si riunivano al castello per partecipare a cerimonie e rituali pagani. Durante la seconda guerra mondiale, il castello fu usato come centro di addestramento per le SS. Qui, i membri delle SS venivano istruiti sui principi del nazismo e sulla loro missione di “purificare” la razza ariana. 

Al termine della guerra, il castello di Wewelsburg fu requisito dalle forze alleate e utilizzato come prigione. Nel 1950, il castello fu restituito alla Germania e trasformato in un museo. Oggi esso è infatti sede del Museo Regionale della Renania Settentrionale-Vestfalia e ospita mostre che esplorano la sua storia, inclusi i suoi legami con il Nazismo. Il museo affronta apertamente il passato oscuro del castello, cercando di comprenderne il significato storico e di informare i visitatori sulle atrocità del periodo.

Il mistero
Il Castello di Wewelsburg rimane un simbolo controverso e misterioso della storia tedesca. La sua storia è avvolta da un velo di mistero e controversia, alimentato in parte dalle attività di Himmler e delle SS al suo interno. Si crede che Himmler abbia utilizzato il castello per condurre riti e cerimonie mistiche, cercando di connettersi con l’antica eredità della Germania e di stabilire una sorta di “luogo di potere” per il Terzo Reich.

Le interpretazioni sulla portata di queste attività variano ampiamente. Alcuni credono che Himmler volesse creare un “tempio” per i suoi ideali razzisti e la sua visione distorta della storia. Altri sospettano che le cerimonie tenute nel castello fossero parte di esperimenti psicologici e sociali atti a consolidare il controllo delle SS e a manipolare le menti dei suoi membri.

Il campo di concentramento di Sachsenhausen alle porte di Berlino

Il campo di concentramento di Sachsenhausen era uno dei primi campi di concentramento creati dai nazisti in Germania. Fu aperto nel 1936 a Oranienburg, circa 30 chilometri a nord di Berlino. Il campo serviva come centro di addestramento per le SS e fu utilizzato anche per ospitare prigionieri politici, ebrei, rom e sinti e altri gruppi invisi al regime nazista.

Nel corso degli anni, più di 200.000 persone furono detenute a Sachsenhausen. Migliaia di prigionieri morirono di fame, malattie, esaurimento da lavoro o furono uccisi dalle SS. I prigionieri erano tenuti in condizioni disumane e dovettero svolgere lavori forzati. Furono anche regolarmente torturati e maltrattati.

Il campo di concentramento di Sachsenhausen fu liberato dall’Armata Rossa il 22 aprile 1945. Le SS avevano precedentemente tentato di distruggere il campo, ma non riuscirono a cancellare tutte le tracce del crimine. Oggi il campo di concentramento di Sachsenhausen è un memoriale che commemora le vittime del nazismo.

Ci sono diversi modi per arrivare al campo di concentramento di Sachsenhausen dal centro di Berlino.

  • In treno: La linea S1 della S-Bahn parte dalla stazione di Friedrichstraße e arriva alla stazione di Oranienburg, che si trova a circa 10 minuti a piedi dal campo. Il viaggio dura circa 45 minuti e i biglietti costano circa 4 euro.
  • In autobus: La linea X96 dell’autobus parte dalla stazione di Alexanderplatz e arriva alla stazione di Oranienburg, che si trova a circa 15 minuti a piedi dal campo. Il viaggio dura circa 60 minuti e i biglietti costano circa 3 euro.
  • In macchina: Il campo di concentramento di Sachsenhausen si trova a circa 30 chilometri a nord di Berlino. Il viaggio in auto dura circa 45 minuti. Una volta arrivati al campo, è possibile visitare il memoriale e il museo. Il memoriale è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 e il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00. L’ingresso al memoriale è gratuito, mentre l’ingresso al museo costa 8 euro.

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