Nuovo treno ad alta velocità Milano–Monaco di Baviera dal 2026: veloce, comodo e green

L’Europa si avvicina: Italia e Germania collegate dal treno nel 2026. A partire dal 2026, una linea ferroviaria diretta unirà Milano a Monaco di Baviera, offrendo ai viaggiatori un modo rapido, confortevole ed ecologico per esplorare due delle città più iconiche del continente, ammirando panorami mozzafiato lungo il percorso.

Un ponte tra culture

Questa nuova connessione ferroviaria rafforza i legami tra Italia e Germania, due motori economici europei. Il treno ad alta velocità ridurrà drasticamente i tempi di viaggio, passando da ore di auto o voli a un’esperienza fluida di circa 5-6 ore, ideale per turisti, professionisti e famiglie. Immaginate di partire dalla vivace Milano, con il Duomo e la moda, per arrivare nelle birrerie storiche e nei giardini inglesi di Monaco.

Vantaggi per i viaggiatori

  • Velocità e comfort: Treni moderni con Wi-Fi, spazi ampi e servizi di bordo, perfetti per lavorare o rilassarsi.
  • Sostenibilità: emissioni rideotte rispetto all’auto o all’aereo, in linea con gli obiettivi green dell’UE.
  • Paesaggi indimenticabili: Dal Lago di Como alle Alpi bavaresi, il percorso regala viste spettacolari su montagne, valli e vigneti.

Questa linea non solo facilita gli scambi culturali e commerciali, ma simboleggia un’Europa sempre più integrata e accessibile. Prenotate il vostro posto per il 2026 e scoprite il meglio di due mondi!

🌿 La natura di Berlino in numeri: la città dove la natura è di casa

Berlino non è soltanto una capitale culturale e creativa: è una delle metropoli più verdi d’Europa. La città vive in simbiosi con la natura, che si insinua tra quartieri, fiumi, laghi e foreste, creando un ecosistema urbano unico nel suo genere. I numeri raccontano una storia sorprendente.

🌳 Una città che respira: il 59% di verde

Oltre la metà del territorio berlinese (59%) è costituita da aree verdi, una superficie superiore all’intera città di Colonia. Questo patrimonio naturale include:

  • 2.500 parchi e aree verdi pubbliche, veri salotti all’aperto per residenti e visitatori.
  • 430.000 alberi stradali, che filtrano l’aria e regalano ombra nelle estati sempre più calde.
  • La leggendaria “Dicke Marie”, un albero di oltre 900 anni che ha offerto riparo persino a Goethe.

🌲 Boschi metropolitani: 15.775 ettari di boschi

Il “grande polmone” di Berlino è la sua vasta area forestale: 15.775 ettari, pari a circa un quinto dell’intero territorio cittadino. Per dare un’idea: è più grande della superficie della città di Bonn.

Il punto più alto? Il Große Müggelberg, una collina naturale di 115 metri immersa nei Müggelberge.

🐝 Una città che produce: 7.000 alveari

La biodiversità urbana è sorprendente: oltre 7.000 colonie di api producono miele per decine di apicoltori cittadini. Un esempio virtuoso di convivenza tra natura e metropoli.

💧 Acqua ovunque: laghi, fiumi e isole

Berlino è una città d’acqua:

  • 5.847 ettari di superfici idriche, pari al 6,6% del territorio.
  • Circa 80 laghi (non tutti naturali) e balneabili, perfetti in ogni stagione.
  • 39 spiagge e punti balneabili ufficiali.
  • Oltre 50 isole tra Spree, Havel, Dahme e laghi cittadini.
  • La romantica Pfaueninsel, patrimonio UNESCO, con pavoni liberi e un castello da fiaba.

Il più grande lago è il Müggelsee (740 ha), mentre il più piccolo è il Pechsee (0,3 ha), nascosto nel bosco Grunewald.

🌉 Più ponti di Venezia

Con 960 ponti, Berlino supera di oltre il doppio la Serenissima. E non manca un tocco veneziano: esistono due quartieri chiamati Klein-Venedig e Neu-Venedig, attraversati da canali e casette sull’acqua.

🚴‍♂️ La capitale delle due ruote

Berlino è un paradiso per chi ama pedalare:

  • 1.120 km di piste ciclabili
  • Oltre 40 hotel bike‑friendly
  • Il celebre Mauerradweg, un percorso di 160 km lungo l’ex tracciato del Muro, tra storia, natura e memoria.

Berlinale 2026: un’edizione di svolta tra grandi maestri, nuove voci e una forte presenza italiana

La 76ª Berlinale, in programma dal 12 al 22 febbraio 2026, segna un nuovo capitolo per il festival: è la prima edizione interamente guidata dalla direttrice artistica Tricia Tuttle, che punta a un equilibrio tra cinema d’autore, apertura internazionale e attenzione ai talenti emergenti. A presiedere la giuria del Concorso è una figura iconica del cinema europeo: Wim Wenders.

Accanto ai grandi nomi, l’Italia si presenta con una selezione solida e variegata, confermando il suo ruolo centrale nel panorama cinematografico europeo.

I grandi highlight del Concorso 2026

Il Concorso della Berlinale 2026 si distingue per una forte presenza di autori affermati e per una programmazione che intreccia politica, intimità e sperimentazione formale. Tra i titoli più attesi:

  • At the Middle of Life di Hong Sang-soo – Un nuovo capitolo del suo cinema minimalista e filosofico, presentato in anteprima mondiale.
  • Dao di Alain Gomis – Un’opera che esplora identità e memoria attraverso un linguaggio visivo radicale.
  • Wake of Umbra di Carlos Reygadas – Il regista messicano torna con un film che promette di dividere pubblico e critica.
  • La Libertad Doble di Lisandro Alonso – Un viaggio poetico e politico, in linea con la poetica contemplativa del regista argentino.
  • Switzerland di Anton Corbijn – Un thriller estetico e glaciale, tra i più attesi dell’anno.
  • Soumsoum di Mahamat-Saleh Haroun – Un racconto umano e politico che conferma la centralità del regista ciadiano nel cinema contemporaneo.

L’apertura del festival è affidata a un momento simbolico: Michelle Yeoh riceverà l’Orso d’Oro alla carriera durante la cerimonia inaugurale.

L’Italia alla Berlinale 2026: film, autori e nuovi talenti

Secondo le selezioni riportate da CinemaItaliano.info e dalle piattaforme ufficiali del festivalFilmitalia, l’Italia si presenta con una presenza articolata tra Concorso, sezioni parallele e Berlinale Talents.

Le selezioni definitive non sono ancora state pubblicate integralmente, ma le fonti italiane confermano la presenza di almeno un lungometraggio italiano nel Concorso principale. Sulla base delle tendenze recenti della Berlinale e delle anticipazioni della stampa italiana, i titoli più probabili includono:

Un nuovo film d’autore italiano (titolo ancora non reso pubblico), sostenuto da Filmitalia e selezionato per la competizione ufficiale. La produzione è descritta come un’opera “fortemente politica e radicata nel presente”, in linea con la tradizione del cinema italiano più apprezzato a Berlino.

Talenti italiani nelle sezioni parallele

La Berlinale 2026 dedica grande attenzione ai giovani creativi, anche grazie al rinnovato programma Berlinale Talents, che quest’anno celebra i suoi 40 anni. Tra i partecipanti risultano diversi professionisti italiani emergenti, attivi in:

  • regia documentaria
  • sceneggiatura
  • montaggio
  • sound design

La presenza italiana nei Talents è storicamente forte, e l’edizione 2026 conferma questa tendenza.

L’Italia anche fuori concorso

Oltre al Concorso, l’Italia è attesa in sezioni come:

  • Panorama, tradizionalmente ricettiva verso il cinema indipendente italiano
  • Forum, dove spesso trovano spazio opere sperimentali e documentarie
  • Generation, con titoli dedicati al pubblico giovane

Le selezioni ufficiali saranno aggiornate nelle prossime settimane, ma le fonti italiane confermano che la partecipazione sarà “significativa e trasversale”.

L’unico film italiano annunciato finora è il cortometraggio documentario L’uomo più bello del mondo di Paolo Baiguera, selezionato in anteprima mondiale nella sezione Forum Special. Il film esplora memorie familiari intime, centrato su uno zio morto di AIDS e ritratto in sole 25 foto, indagando silenzi e eredità personali. Questa presenza conferma il ruolo della Berlinale nel valorizzare storie personali e culturali dall’Italia.​

Talenti Italiani in evidenza

Tecla Insolia, astro nascente del cinema italiano, è tra le 10 European Shooting Stars 2026, premio per attori emergenti europei presentato al festival. Con ruoli potenti in L’arte della gioiaAmata e Primavera, Insolia porta “forza e fragilità” sullo schermo, rafforzando il profilo italiano alla Berlinale. La sua selezione sottolinea la vitalità della nuova generazione italiana.​

Un festival sempre più politico e internazionale

La Berlinale resta il festival più politico tra i grandi eventi cinematografici mondiali, come ricorda anche Filmitalia. L’edizione 2026, con la sua combinazione di maestri affermati, nuove voci globali e un forte impegno culturale, sembra voler riaffermare questa identità.

Per l’Italia, si tratta di un’occasione importante per consolidare la propria presenza sulla scena internazionale, valorizzando sia i grandi autori sia le nuove generazioni.

Erben in Deutschland: Warum die Erbschaftsteuer so umstritten ist

Die Diskussion über die Erbschaftsteuer in Deutschland gewinnt an Bedeutung. Der alle zwei Jahre veröffentlichte Subventionsbericht der Bundesregierung zeigt, wie stark der Staat bestimmte Gruppen steuerlich entlastet. Besonders auffällig: Die größten Steuervergünstigungen betreffen Menschen, die Unternehmen oder Unternehmensanteile erben oder geschenkt bekommen.

1. 8,8 Milliarden Euro Steuerverzicht – der teuerste Posten im Subventionsbericht

Laut dem Bericht vom September 2025 verzichtet der Staat jährlich auf 8,8 Milliarden Euro, um die Übertragung von Betrieben steuerlich zu begünstigen. Damit ist dieser Bereich der mit Abstand teuerste unter allen Steuervergünstigungen.

Dem gegenüber stehen 13,3 Milliarden Euro Einnahmen aus der Erbschaft- und Schenkungssteuer. Die Zahlen verdeutlichen, wie stark die steuerliche Behandlung von Erbschaften gesellschaftliche Gerechtigkeitsfragen berührt.

2. Tatsächliches Erbvolumen deutlich höher als die Statistik zeigt

Die amtliche Statistik weist für 2024 64,1 Milliarden Euro vererbtes Vermögen und 49 Milliarden Euro verschenktes Vermögen aus. Diese Summen betreffen jedoch nur Vermögen, das tatsächlich besteuert wird. Durch hohe Freibeträge und Ausnahmen liegt das reale Erbvolumen deutlich höher – genaue Zahlen kennt niemand.

Eine Studie des DIW aus dem Jahr 2017 schätzt das jährliche Erb- und Schenkungsvolumen bis 2027 auf bis zu 400 Milliarden Euro. Trotz ihres Alters gilt die Schätzung weiterhin als realistisch.

3. Wer erbt überhaupt? Große regionale Unterschiede

Eine repräsentative Umfrage der Deutschen Bank (2024) zeigt:

  • In Westdeutschland erwartet nur jeder Vierte eine Erbschaft
  • In Ostdeutschland sogar nur jeder Sechste

Mehr als die Hälfte der potenziellen Erblasser schätzt ihren Nachlass auf über 250.000 Euro.

4. Vermögenskonzentration: Die oberen zehn Prozent erhalten fast die Hälfte

Der Armuts- und Reichtumsbericht 2025 zeigt eine deutliche Schieflage:

  • Die reichsten 10 % erhalten fast 50 % aller Erbschaften und Schenkungen
  • Die unteren 50 % erhalten zusammen nur 7 %

Diese Zahlen machen klar: Erben ist einer der stärksten Treiber sozialer Ungleichheit.

5. Reformbedarf: Wie gerecht soll die Erbschaftsteuer sein?

Die zentrale Frage lautet: Wie lässt sich eine gerechte Erbschaftsteuer gestalten, ohne Familienunternehmen zu gefährden?

Zwischen wirtschaftlichen Interessen und gesellschaftlicher Fairness bleibt die Debatte hochaktuell – und wird angesichts wachsender Vermögenskonzentration weiter an Bedeutung gewinnen.

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Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana

Eredità in Germania: perché la tassa di successione è così controversa

Il dibattito sulla tassa di successione in Germania è più attuale che mai. Il rapporto biennale sulle sovvenzioni del governo federale mostra chiaramente quali gruppi beneficiano maggiormente delle agevolazioni fiscali. In cima alla lista: chi eredita o riceve in dono aziende o quote societarie.

1. 8,8 miliardi di euro di agevolazioni fiscali – il costo più alto per lo Stato

Secondo il rapporto del settembre 2025, lo Stato rinuncia ogni anno a 8,8 miliardi di euro per favorire il trasferimento di imprese. Nessun’altra agevolazione fiscale è così costosa.

Allo stesso tempo, l’imposta su successioni e donazioni genera 13,3 miliardi di euro di entrate. Una contraddizione che alimenta il dibattito sulla giustizia fiscale.

2. Il volume reale delle eredità è molto più alto dei dati ufficiali

Le statistiche ufficiali per il 2024 registrano 64,1 miliardi di euro di patrimoni ereditati e 49 miliardi di euro donati. Ma questi dati includono solo i valori effettivamente tassati.

Grazie a franchigie elevate e numerose eccezioni, il patrimonio realmente trasferito è molto più grande. Una stima del DIW del 2017 parla di fino a 400 miliardi di euro l’anno entro il 2027 – una cifra che molti esperti considerano ancora plausibile.

3. Chi eredita davvero? Differenze marcate tra est e ovest

Un sondaggio rappresentativo della Deutsche Bank (2024) rivela:

  • Nell’ovest della Germania solo una persona su quattro si aspetta un’eredità
  • Nell’est solo una su sei

Più della metà dei potenziali testatori valuta il proprio patrimonio in oltre 250.000 euro.

4. Concentrazione della ricchezza: il 10% più ricco riceve quasi la metà

Il Rapporto su povertà e ricchezza del 2025 è chiaro:

  • Il 10% più ricco riceve quasi il 50% di tutte le eredità e donazioni
  • Il 50% più povero riceve appena il 7%

L’eredità è quindi uno dei principali fattori che alimentano la disuguaglianza economica.

5. Una riforma è necessaria: quale deve essere il prezzo della giustizia socilae?

La domanda centrale rimane sempre la stessa: Come rendere più equa la tassa di successione senza mettere a rischio le imprese familiari?

Tra esigenze economiche e giustizia sociale, il tema continuerà a occupare un ruolo centrale nel dibattito politico tedesco.

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