Modo di dire tedesco: “Was ich nicht weiß, macht mich nicht heiß”

“Was ich nicht weiß, macht mich nicht heiß”

Traduzione letterale:

“Quello che non so, non mi rende caldo”

Significato:

Questo modo di dire significa che ciò di cui non si è a conoscenza non può preoccupare o disturbare una persona. È simile all’espressione italiana “Occhio non vede, cuore non duole.” In pratica, se non sei consapevole di un problema, non ti agiterai a riguardo.

Traduzione delle singole parole:

  • Was: ciò che
  • ich: io
  • nicht: non
  • weiß: so
  • macht: fa
  • mich: me
  • nicht: non
  • heiß: caldo (in questo contesto significa ‘agitato’ o ‘preoccupato’)

Esempio in una frase:

“Sag mir nicht, was alles schiefgelaufen ist. Was ich nicht weiß, macht mich nicht heiß.” (Non mi dire tutto quello che è andato storto. Occhio non vede, cuor non duole.)

Psicoterapia in lingua italiana a Berlino

Chi sono

Mi chiamo Chiara Michelini, sono Heilpraktikerin e Psicoterapeuta della Gestalt a Berlino, dove vivo e lavoro da 13 anni. Da diversi anni, seguo a Berlino molti italiani che, come me, si sono trasferiti all’estero e affrontano le sfide di vivere lontano dalle proprie radici. Conosco bene le difficoltà di chi cerca un terapeuta in un altro Paese: la barriera linguistica, il bisogno di sentirsi compresi, e il desiderio di trovare qualcuno che capisca non solo la lingua, ma conosca la cultura italiana. Quest’ultima, infatti, influenza profondamente i nostri modelli di comportamento. E’ parte integrante di noi. Credo che il dialogo con un terapeuta che condivida la vostra lingua e comprenda entrambe le culture sia un punto di partenza fondamentale per un percorso di terapia e conoscenza di sé. Negli anni, sempre più persone mi hanno confidato questa esigenza, ed è per questo che ho scelto di rendermi più visibile come terapeuta italiana a Berlino.

La specializzazione in Psicoterapia

Dopo l’esame di Stato di Heilpraktikerin, ed una certificazione di base i Gestalttherapie all’Iistituto REKS am Westend di Berlino, mi sono specializzata per quattro anni presso l’IGG – Institut für Gestalttherapie di Berlino, approfondendo ulteriormente le mie competenze. Ho parallelamente anche integrato i miei studi con una certificazione in Coaching-Emozionale secondo il metodo dei Flümer, un approccio specifico per spiegare e gestire il mondo delle emozioni nei bambini, che applico con progetti in scuole e asili.

L’approccio gestaltico

Non è semplice spiegare a parole la Gestalt. In questa sede ritengo importante sottolineare il ruolo fondamentale tra terapeuta e cliente. Il dialogo tra cliente e terapeuta è un incontro autentico e umano, basato sull’empatia e sulla presenza. Il terapeuta non assume un ruolo direttivo, ma si pone come una cassa di risonanza, favorendo la scoperta e la consapevolezza del cliente rispetto a schemi e dinamiche spesso inconsapevoli al soggetto. È uno spazio sicuro e condiviso, dove il contatto emotivo permette al cliente di esplorare sé stesso in modo nuovo e profondo, aprendo la strada a un cambiamento autentico.

Per chi di voi volesse approfondire il metodo Gestalt, può seguirmi su Facebook sulla mia nuova pagina Psicoterapia Gestalt Berlin, nata dall’idea di far conoscere il metodo, con esempi pratici, oltre che con spunti teorici.

Che cosa offro

Sedute di psicoterapia con metodo Gestalt in presenza ed in lingua italiana, in zona Mitte. Le mie sedute non sono coperte dalla Krankenkasse.

Come contattarmi:

Se siete interessati a conoscere di più la Gestalt potete seguirmi sulla mia pagina Facebook Psicoterapia Gestalt Berlin e se siete interessati ad iniziare un percorso di terapia in italiano, potete contattarmi sul sito o scrivermi all’indirizzo info@chiaramichelini.de e vi darò tutte le informazioni di cui necessitate.

Chiara Michelini

Smart working all’estero

Per richiedere il lavoro da remoto all’estero (UE) con il proprio datore di lavoro, e gestire gli aspetti assicurativi, ecco alcuni punti chiave da considerare:

Come richiederlo

  1. Preparazione della proposta
    • Elabora un piano dettagliato che spieghi come intendi lavorare dall’estero mantenendo produttività e comunicazione efficace.
    • Evidenzia i potenziali benefici per l’azienda, come flessibilità, motivazione e possibili risparmi sui costi.
  2. Discussione con il datore di lavoro
    • Richiedi un incontro formale per presentare la tua proposta.
    • Sii pronto a rispondere a domande su orari di lavoro, disponibilità e gestione delle responsabilità.
  3. Negoziazione dei termini
    • Proponi un periodo di prova iniziale per dimostrare la fattibilità dell’accordo.
    • Discuti aspetti pratici come la durata del lavoro all’estero, le modalità di comunicazione e le eventuali visite in ufficio.
  4. Accordo formale
    • Una volta raggiunto un accordo, è fondamentale formalizzarlo per iscritto attraverso una modifica al contratto di lavoro o un accordo separato.

Aspetti assicurativi e previdenziali

  1. Certificato A1
    Per il lavoro all’interno dell’UE, è essenziale ottenere il certificato A1, che determina quale legislazione di sicurezza sociale si applica. Il certificato A1 deve essere richiesto prima di iniziare il lavoro all’estero.
  2. Durata del soggiorno
    Per soggiorni fino a 3 mesi, generalmente si rimane coperti dal sistema previdenziale del paese d’origine. Per periodi più lunghi, potrebbe essere necessario passare al sistema del paese ospitante.
  3. Assicurazione sanitaria
    Assicurati di avere una copertura sanitaria valida nel paese di destinazione. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) può essere sufficiente per soggiorni brevi. Per periodi più lunghi, potrebbe essere necessario stipulare un’assicurazione sanitaria integrativa.
  4. Assicurazione contro gli infortuni
    Verifica con il datore di lavoro se l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro copre anche il lavoro all’estero. Potrebbe essere necessario stipulare una polizza aggiuntiva.
  5. Responsabilità civile
    È consigliabile avere una copertura per la responsabilità civile che protegga in caso di danni causati a terzi durante lo svolgimento del lavoro.

Considerazioni aggiuntive

  • Fiscalità: Per soggiorni fino a 183 giorni in un anno, generalmente si rimane soggetti alla tassazione del paese d’origine, ma è importante verificare gli accordi specifici tra i paesi coinvolti.
  • La durata del soggiorno influisce sulle coperture necessarie. Per periodi fino a 3 mesi, generalmente si rimane coperti dal sistema previdenziale del paese d’origine.

Ricorda che le normative possono variare tra i diversi paesi dell’UE e che la situazione può essere più complessa per lavori a lungo termine all’estero. È sempre consigliabile consultare esperti legali e fiscali per assicurarsi di rispettare tutte le normative applicabili.

Questo infoblog berlinese si propone di essere un punto di riferimento per italiani e italofoni a Berlino e in Germania. Qui troverete aggiornamenti su lavoro, casa, burocrazia, fisco, curiosità linguistiche, cultura, eventi e tempo libero. Grazie alla nostra rete di professionisti (traduttori giurati, interpreti, agenzie di relocation, imprese di servizi, associazioni culturali e sanitarie) possiamo anche aiutarti a trovare i contatti giusti.