Auto incendiate a Berlino: 720 veicoli bruciati nel 2025, pochi colpevoli identificati

A Berlino continuano a bruciare centinaia di auto ogni anno, nonostante un leggero calo dei casi registrati. Nel 2025 sono stati danneggiati o completamente circa 720 veicoli, contro i 750 dell’anno precedente.​

  • Di questi, 407 auto sono state incendiate direttamente, spesso per motivi non politici: vandalismo, truffe assicurative o rancori personali.​
  • Altre 231 vetture sono rimaste coinvolte “collateralmente”, danneggiate dal calore delle auto già in fiamme, complice l’uso massiccio di plastica nella carrozzeria moderna.

Solo una piccola parte di questi atti viene classificata dalla polizia come politicamente motivata, ad esempio nell’area della sinistra radicale e con slogan come antirepressione o antifascismo. Nel focus delle statistiche ci sono però soprattutto i reati senza sfondo politico, che colpiscono gli automobilisti berlinesi in tutta la città.

Politica o semplice vandalismo?

Particolarmente allarmante è il fatto che la polizia riesca a identificare dei presunti colpevoli solo in una minima parte dei casi: 52 persone per gli incendi dolosi non politici, mentre per gli attacchi a sfondo politico nel 2025 non è stato individuato nessuno . Per i residenti, questo significa vivere in una città in cui, nonostante le indagini, il rischio di ritrovare l’auto in fiamme rimane una possibiità assolutamente concreta.

Nuova montagna russa vicino Berlino: l’Holland-Park di Schwanebeck apre nel 2026

Una nuova montagna russa sta nascendo alle porte di Berlino: l’Holland-Park di Schwanebeck, nel Brandeburgo (circondario di Barnim), inaugurerà in primavera una coaster lunga circa 250 metri con una velocità fino a 50 km/h. Sarà la prima montagna russa permanente del circondario, quindi una nuova meta di gita facile da raggiungere anche per chi vive a Berlino.​

I lavori procedono però in condizioni estreme: dopo la posa delle fondamenta quest’estate, ora i tecnici stanno montando i binari in mezzo a neve e gelo. Viti, bulloni e componenti metallici devono essere prima scongelati con il bruciatore, perché l’umidità e le temperature sotto zero li fanno letteralmente incollare tra loro, come spiega il giovane responsabile del parco Rik Roelofs. Quando l’attrazione aprirà, offrirà ai visitatori un nuovo motivo per spingersi fuori città e scoprire il lato “olandese” del tempo libero vicino a Berlino.​

Alcuni Bundesländer vogliono vietare le app anti-autovelox

Le app che segnalano in tempo reale postazioni radar e controlli di velocità, come Ooono o Blitzer.de, potrebbero presto diventare completamente illegali in Germania. I Länder tedeschi vogliono infatti proporre al Bundesrat un inasprimento del divieto, sostenendo che tali strumenti ostacolano il lavoro della polizia e incoraggiano a eludere i controlli stradali.

Attualmente, gli automobilisti rischiano una multa di 75 euro e un punto a Flensburg solo se vengono colti sul fatto con l’app attiva. La nuova norma punta però a punire anche chi semplicemente la tiene installata o la porta con sé, allineandosi a modelli più severi di Paesi vicini come la Francia o il Belgio, dove le sanzioni possono superare i 1500 euro o addirittura prevedere il carcere.

Il Bundesregierung si oppone al divieto totale, sostenendo che molte app offrono anche informazioni utili sulla sicurezza, come segnalazioni di incidenti o ostacoli. La decisione finale spetterà ora al Bundesrat, che dovrà trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e libertà digitale.

I falsi amici: “skurril” vs. “scrurrile”

Un classico esempio tra italiano e tedesco è la coppia “scurrile” e “skurril”: sembrano gemelle, ma nascondono significati opposti che possono creare confusione.​

Che cos’è un falso amico?

In linguistica, un falso amico è una parola con forma simile in due lingue, ma significato diverso, spesso tra idiomi imparentati come italiano e tedesco. Questo fenomeno deriva da evoluzioni etimologiche separate, ingannando chi traduce d’istinto.
La somiglianza fonetica induce errori, come presumere che “skurril” significhi lo stesso di “scurrile”.

Significato di “scurrile” in italiano

“Scurrile” descrive qualcosa di volgare, sguaiato o con comicità licenziosa e triviale, dal latino scurrilis (da scurra, buffone).​
Si usa per battute oscene, spettacoli indecenti o linguaggio sboccato: “una barzelletta scurrile”.​

Significato di “skurril” in tedesco

“Skurril” indica invece qualcosa di bizzarro, eccentrico o grottesco in modo originale e stravagante, non volgare.
Deriva dal francese scurril (buffonesco), ma in tedesco ha assunto un senso positivo o neutro: una situazione “skurril” è curiosa e imprevedibile, come un personaggio eccentrico.

Perché è un falso amico perfetto

Pensare che “skurril” sia scurrile porta a traduzioni comiche o errate, tipo descrivere un evento strambo come “volgare”. Esempi abbondano tra italotedesco: studiali per evitare passi falsi! Prova a usare “skurril” in una frase nei commenti.

Perché la SPD si oppone alle nuove restrizioni sulla cannabis medica

La SPD frena il progetto della ministra della Salute Nina Warken (CDU) che mira a restringere l’accesso alla cannabis medica in Germania. Al centro dello scontro politico ci sono timori di abuso da una parte e diritti fondamentali, libertà professionale e norme europee dall’altra.​

Cosa prevede il piano di Warken

Warken (CDU) vuole rendere più difficile la prescrizione e la distribuzione di cannabis medica.

  • Prescrizione solo dopo contatto diretto in presenza tra paziente e medico, escludendo consulti puramente online.
  • Stop alla spedizione: la cannabis medica dovrebbe essere dispensata soltanto da farmacie fisiche, non più tramite consegna a domicilio o piattaforme di e-pharmacy.

La ministra giustifica la stretta con il forte aumento delle importazioni di cannabis medica nel 2024 (+170% nella seconda metà rispetto alla prima), a fronte di un incremento contenuto delle prescrizioni a carico delle casse malattia (+9%). Per lei, questo squilibrio indica un uso improprio tramite piattaforme online a fini di sballo, non terapeutici.​

Perché la SPD dice no alle restrizioni sulla cannabis

Carmen Wegge (SPD), critica il progetto su più piani.

  • Un obbligo di visita in presenza sarebbe un intervento eccessivo nella libertà professionale dei medici e nella libertà di scelta dei pazienti, che oggi possono avvalersi anche della telemedicina.
  • Il divieto di vendita per corrispondenza penalizzerebbe in modo sproporzionato i fornitori esteri e potrebbe violare libertà di servizi e libero scambio all’interno dell’UE.

La SPD chiede quindi una soluzione conforme alla Costituzione e al diritto europeo, che garantisca allo stesso tempo sicurezza dell’approvvigionamento, parità di trattamento e accesso digitale alle terapie a base di cannabis per i pazienti che ne hanno effettivo bisogno.

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