Poiché in autunno la ferrovia eseguirà i lavori di ristrutturazione dei binari, del ponte sul canale di Teltow e i lavori alla cabina di segnalazione/manovra di Schöneweide, alcune linee della S-Bahn saranno interrotte.
La S45 e la S9 non circoleranno verso l’aeroporto per quasi due mesi. In alternativa, continueranno a circolare i treni regionali delle linee FEX, RE8 e RB23. Gli autobus espressi X7/X71 collegheranno la stazione della metropolitana di Rudow (capolinea U7) ai Terminal 1-2.
Sono inoltre previste restrizioni sulle linee S46, S8 e S85. Le ferrovie forniranno dettagli quanto prima.
“Non c’è, dico, grande problema che possa essere ancora affrontato seriamente con criteri e con strumenti nazionali” Altiero Spinelli al Congresso del Partito Radicale nel 1985
A che ci serve l’Europaè un dialogo a due voci ovvero quella della storica esponente dei Radicali Emma Boninoequella di Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo e già assistente parlamentare di Altiero Spinelli alla Camera dei Deputati (1977-1983) e al Parlamento europeo (1977-1986). Il libro è arricchito anche dalla collaborazione del produttore, autore e regista Luca Cambi.
Pubblicato da Marsilio nella collana I nodi, questo testo ripercorre la storia dell’Europa, analizzandone il passato, il presente e ipotizzandone il futuro affrontando una questione fondamentale: l’utilità dell’Europa nel mondo contemporaneo.
Entrambi sostenitori convinti del progetto europeista, Emma Bonino e Pier Virgilio Dastoli intraprendono un viaggio nella memoria personale e collettiva per esplorare il ruolo e l’importanza dell’Unione Europea, offrendo le loro risposte, ricche di aneddoti e di esperienze personali, e tratteggiando un quadro complesso e sfaccettato dell’Europa di oggi.
Il libro offre anche un ritratto appassionato e avvincente di Altiero Spinelli, considerato, insieme agli altri due autori del Manifesto di Ventotene (Ernesto Rossi e Eugeni Colorni) il vero padre fondatore dell’Europa. Spinelli, con lungimiranza, ha intuito e ispirato i principi di pace e libertà insiti nel federalismo europeo su cui l’Europa si fonda ancora oggi.
Mentre l’Europa viene spesso criticata e accusata di essere distante dai problemi reali dei cittadini, gli autori ripercorrono le lotte, i progressi, le sconfitte e le conquiste che hanno caratterizzato il processo di integrazione europea.
Sebbene le visioni di Bonino e Dastoli sull’Europa non risultino affatto alternative bensì complementari, non si tratta comunque di un testo di propaganda, bensì di un sincero e aperto dialogo che mette a nudo le contraddizioni e i problemi dell’Europa, ma che allo stesso tempo ne sottolinea il valore e il potenziale.
Inoltre, la prefazione di Corrado Augias e la postfazione di Romano Prodi arricchiscono ulteriormente il contesto storico e culturale del libro. A che ci serve l’Europainvita a prendere coscienza di quanto ancora resta da fare senza per questo dimenticare l’enorme lavoro svolto finora.
Appassionato intervento pronunciato da Spinelli al Congresso del Partito Radicale italiano del 1985, dove l’autore del “Manifesto di Ventontene” chiedeva a gran voce ai Radicali e a Marco Pannella di impegnarsi anche in Europa per il progetto federalista.
Ultimo intervento di Altiero Spinelli al Parlamento Europeo
“Il grano di follia” di cui parlava Altiero Spinelli 30 anni di battaglie Radicali in Europa
Il podcast affronta il tema della bassa tassazione delle successioni in Germania. Non si potrà certamente paragonare alle irrisorie imposte di successione in Italia, che è tra le più basse dei paesi occidentali, facendo dell’Italia un vero e proprio paradiso fiscale per i ricchi ereditieri. E tuttavia l’iniquità della bassa tassazione sull’eredità, al contrario che in Italia, è un tema attualmente molto discusso nella società tedesca. Ci si sta sempre più rendendo conto che questo sistema di tassazione è profondamente sbilanciato a favore dei grandi patrimoni, risultando quindi profondamente ingiusto.
“In media le imposte di successione in Germania, secondo rilevamenti di istituti economici e studi socioeconomici di università tedesche, non superano il 3%, mentre le tasse sul reddito da lavoro si aggirano intorno al 30%”.
Nel podcast si parla anche di alcune proposte per cercare di rendere il sistema di tassazione delle eredità più equo, come per esempio l’introduzione di una “Grunderbe” (eredità minima) per ogni adulto nonchè l’introduzione di un’eventuale patrimoniale.
“Alcuni anni fa il quotidiano Süddeutsche Zeitung in un approfondimento sul tema tasse di successione sottolineò che i pochi tedeschi che avevano ricevuto oltre 100 milioni di eredità avevano pagato una cifra irrisoria: in media meno dello 0,2% di tasse, mentre chi aveva ereditato fino ad un milione di euro aveva pagato circa il 10%.”
In questo senso, vi auguriamo un buon ascolto!
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