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Tra Puglia e Berlino: un viaggio nei segreti di famiglia e nelle ombre del passato

Con Malbianco, Mario Desiati ci regala un romanzo che si muove tra le pieghe della memoria e le zone d’ombra dell’identità, portando il lettore in un Sud Italia inedito, fatto di boschi, silenzi e misteri mai del tutto svelati.

La storia segue Marco, un uomo che vive a Berlino e che, colpito da improvvisi malesseri, si vede costretto a tornare nella casa dei genitori in Puglia. Qui, tra i rami intrecciati degli alberi e i ricordi che riaffiorano, Marco si confronta con le storie taciute della sua famiglia. Un dettaglio apparentemente insignificante – la figura di un violinista nella neve – diventa la chiave per riaprire vecchie ferite e scoprire verità rimaste sepolte per generazioni.

Accompagnato dalla zia Ada e sostenuto da appunti, terapie e antiche filastrocche, Marco si immerge nella storia dei suoi avi, tra cui spicca la figura della bisnonna Addolorata, donna forte e resiliente, e i nonni segnati dalla guerra. Attraverso questi racconti, la narrazione si arricchisce di echi storici e culturali, tra cui una ninna nanna yiddish che attraversa il tempo.

Desiati costruisce un romanzo fatto di pause e attese, in cui il non detto pesa quanto le parole. Il paesaggio pugliese, lontano dalle immagini da cartolina, si trasforma in un luogo quasi magico, dove la natura sembra custodire i segreti della famiglia. La scrittura è intensa, a tratti poetica, e riesce a trasmettere il senso di smarrimento e di ricerca che accompagna il protagonista.

Il romanzo scava nel rapporto tra ciò che ricordiamo e ciò che scegliamo di dimenticare, senza mai cadere nella retorica. La narrazione, mai scontata, invita a riflettere su quanto le storie familiari possano influenzare il nostro presente e su come, a volte, sia necessario tornare indietro per poter andare avanti.

Malbianco è un’opera intensa e coinvolgente, capace di emozionare e far pensare. Un libro consigliato a chi ama le storie che scavano nell’animo umano e che non temono di affrontare le zone oscure della memoria.

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Il 27 maggio l’autore sarà a Berlino per presentare il libro presso la libreria MondoLibro

A Berlino cresce il mercato della cocaina mentre il commercio illegale di cannabis cala grazie alla parziale legalizzazione

I trafficanti di droga a Berlino vendono sempre più cocaina, mentre il commercio illegale di cannabis è in forte calo. Nel 2024, la polizia ha registrato quasi 2.500 reati legati alla cocaina, con un aumento di oltre il 20%, soprattutto per quanto riguarda il traffico di grandi quantità, cresciuto di quasi l’80%. Al contrario, le infrazioni legate alla cannabis sono diminuite di oltre la metà, scendendo a circa 3.200 casi. La causa è la parziale legalizzazione della cannabis, in vigore da aprile 2024, che consente il possesso e la coltivazione privata, indebolendo così il mercato nero. Tuttavia, la cocaina rimane una sfida sempre più incombente sia per la polizia che per il sistema sanitario.

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BVG: multa di 50 euro per chi blocca le porte

Da oggi, 1° maggio 2025, la BVG applicherà una multa di 50 euro per chi tiene aperte intenzionalmente le porte di metropolitane, autobus e tram. L’obiettivo è ridurre circa 200 guasti mensili alle porte nella metropolitana, che causano ritardi, danni e rischi di infortunio. Il rispetto della nuova regola sarà controllato dal personale operativo e di sicurezza. Non tutti i passeggeri comprendono la misura, ma la BVG sottolinea che il rispetto reciproco e il regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico sono una priorità assoluta.

Il centro per le dipendenze (DHS) chiede prezzi più alti per l’alcol: il Rapporto Dipendenze 2025 lancia l’allarme

La Deutsche Hauptstelle für Suchtfragen (DHS) chiede, alla luce dell’elevato numero di decessi e malattie legati all’alcol, un aumento dei prezzi dell’alcol in Germania. Secondo l’“Annuario delle Dipendenze 2025”, l’alcol è qui più economico che in quasi tutti gli altri paesi europei.

La DHS sostiene che prezzi più alti sarebbero un mezzo efficace per ridurre il consumo. Le tasse di consumo sugli alcolici non sono state quasi mai adeguate da decenni. L’ultima volta che la tassa sulla birra è stata aumentata risale al 1993, mentre sul vino non viene applicata alcuna tassa di consumo.

La DHS sottolinea che la salute della popolazione deve avere la priorità rispetto agli interessi economici. I critici obiettano che i dipendenti dall’alcol difficilmente si lascerebbero dissuadere da prezzi più alti.

Topografia del Terrore: Un luogo di memoria e riflessione

La Topografia del Terrore (in tedesco Topographie des Terrors) è un centro di documentazione e memoriale situato a Berlino, che si propone di preservare la memoria delle atrocità commesse dal regime nazista. Sorge sul luogo dove, tra il 1933 e il 1945, si trovavano le principali istituzioni del terrore nazista: la Gestapo (Polizia segreta di Stato), il quartier generale delle SS e l’Ufficio centrale per la sicurezza del Reich (Reichssicherheitshauptamt).

Storia del luogo

L’area, situata lungo l’attuale Niederkirchnerstraße (ex Prinz-Albrecht-Straße), ospitava durante il regime nazista:

  • La sede della Gestapo, con annesso carcere dove venivano interrogati e torturati i prigionieri politici.
  • La direzione delle SS (Schutzstaffel), l’organizzazione paramilitare responsabile di molti crimini.
  • L’Ufficio centrale per la sicurezza del Reich (RSHA), che coordinava la persecuzione degli oppositori politici e la “soluzione finale”.

Dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, gli edifici furono distrutti. Durante la Guerra Fredda, l’area rimase in gran parte abbandonata e fu attraversata dal Muro di Berlino. Negli anni ’80, scavi archeologici riportarono alla luce resti significativi, come le fondamenta dell’ex carcere della Gestapo.

Il centro di documentazione

Inaugurato nel 2010, il moderno centro di documentazione offre una vasta esposizione permanente che illustra:

  • le istituzioni del terrore: La struttura e le funzioni di Gestapo, SS e RSHA.
  • i crimini nazisti: Dalla persecuzione politica all’Olocausto, fino ai crimini nei territori occupati.
  • il ruolo del luogo: Come questo sito divenne il fulcro delle operazioni repressive naziste.

L’esposizione combina fotografie storiche, documenti originali e testimonianze per fornire una visione completa delle dinamiche del terrore nazista.

Mostra all’aperto

Oltre al centro espositivo coperto, la Topografia del Terrore include una mostra a cielo aperto lungo i resti archeologici degli edifici originali. Pannelli informativi in tedesco e inglese spiegano il contesto storico dei luoghi.

Un tratto del Muro di Berlino

L’area conserva anche uno dei pochi segmenti originali del Muro di Berlino, che aggiunge un ulteriore livello di significato storico al sito.

Accessibilità e informazioni pratiche

  • Ingresso: Gratuito.
  • Orari: Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00.
  • Indirizzo: Niederkirchnerstraße 8, 10963 Berlino.
  • Servizi: Audioguide disponibili in diverse lingue (incluso l’italiano) e visite guidate su richiesta.

Importanza della Topografia del Terrore

Con oltre due milioni di visitatori all’anno, la Topografia del Terrore è uno dei memoriali più visitati in Germania. Non solo ricorda le vittime del regime nazista, ma serve anche come monito per le generazioni future affinché simili atrocità non si ripetano.