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La crisi dei macellai in Germania: un mestiere tradizionale a un bivio

L’antico mestiere dei macellai in Germania sta attraversando una crisi profonda. Per la prima volta, il numero di aziende artigianali di macelleria è sceso sotto la soglia delle 10.000, con soli 9.872 esercizi attivi nel corso dell’ultimo anno, registrando un calo del 2,94% rispetto all’anno precedente. Questa tendenza riflette le numerose sfide che le macellerie tradizionali devono affrontare oggi.

Mancanza di giovani apprendisti

Uno dei problemi principali del settore è la grave carenza di giovani apprendisti. Il numero di tirocinanti nel mestiere della macelleria in Germania è crollato drasticamente: dai 9.537 del 2000 ai soli 2.309 nel 2023. Secondo le stime dell’Istituto Federale per la Formazione Professionale (BIBB), il 40% dei posti di formazione offerti dai macellai è rimasto vacante lo scorso anno.

Concorrenza e pressione sui costi

La concorrenza dei supermercati e dei discount mette in difficoltà le macellerie tradizionali. Philipp Burkhardt, un giovane mastro macellaio di Mannheim, afferma: “Ovviamente non possiamo competere sui prezzi.” Inoltre, l’apertura o la gestione di una macelleria artigianale richiede investimenti significativi, che secondo Martin Fuchs dell’Associazione Tedesca dei Macellai possono facilmente raggiungere cifre nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.

Cambiamenti nei consumi

La crescente sensibilità della popolazione verso il benessere animale, la sostenibilità ambientale e l’alimentazione sana sta ulteriormente danneggiando il mestiere tradizionale dei macellai. Secondo un sondaggio del Ministero Federale per l’Alimentazione e l’Agricoltura, nel 2023 circa il 44% dei tedeschi ha ridotto consapevolmente il consumo di carne.

Chiusure, consolidamento e approcci innovativi

Molte attività storiche sono costrette a chiudere i battenti. A Neu-Ulm, ad esempio, la macelleria Geydan-Gnamm, l’ultima macelleria artigianale del centro città che ancora praticava la macellazione autonoma, ha cessato l’attività. Le ragioni vanno dalle conseguenze della pandemia di Covid-19 all’esplosione dei costi fino ai crescenti oneri burocratici.

Alcune attività stanno cercando soluzioni creative per sopravvivere. Joachim Lederer, presidente regionale dell’associazione dei macellai del Baden-Württemberg, ha assunto sei giovani uomini e donne provenienti dall’India come apprendisti. Altre macellerie stanno adottando modelli ibridi offrendo, oltre alla carne tradizionale, anche alternative vegetali come salsicce a base di proteine vegetali.

Prospettive future

Il futuro del mestiere dei macellai in Germania rimane incerto. Mentre molte attività lottano per sopravvivere, alcuni esperti temono che solo le grandi aziende riusciranno a resistere. “Non credo che le macellerie sopravvivranno nella forma attuale. Resteranno solo grandi gruppi come Tönnies e Westfleisch”, avverte un macellaio.

Per contrastare questa tendenza, alcune macellerie stanno cercando strade innovative, come nel caso della Landfleischerei Opfer in Assia. Qui si punta su un mix tra negozio tradizionale, shop online, gastronomia gourmet e camioncini mobili per la vendita.

Se e come le macellerie riusciranno a superare queste sfide sarà una questione che solo il tempo potrà risolvere.

Our Top 4 Favourite Vegan Restaurants in Berlin (2025)

Berlin is renowned for its vibrant vegan food scene, offering a diverse range of cuisines. Here are our top four picks for vegan restaurants in the city:

1. House of Vegan 182

  • Cuisine: Pan-Asian
  • Location: Müggelseedamm 182, 12587 Berlin (Köpenick-Friedrichshagen)
  • Highlights: This restaurant offers an entirely vegan Asian-inspired menu featuring innovative dishes prepared with fresh ingredients. The stylish yet cozy setting makes it ideal for both casual meals and special occasions .
  • Ambiance: Modern and inviting, with a focus on comfort.

2. Tianfuzius

  • Cuisine: Chinese (Sichuan-inspired)
  • Location: Regensburger Str. 1, 10777 Berlin (Schöneberg)
  • Highlights: Tianfuzius offers a creative take on Chinese cuisine with a fully vegetarian and predominantly vegan menu. Dishes like dumplings with unique fillings and spicy Sichuan-style beans are crowd favorites. The restaurant avoids glutamate and artificial flavor enhancers, ensuring fresh and authentic flavors in every bite.
  • Ambiance: Cozy and elegant, perfect for casual dining or dates.

3. La Stella Nera

  • Cuisine: Italian
  • Location: Leykestraße 18, 12053 Berlin (Neukölln) | (Stella Nera on FB)
  • Highlights: Known for its Neapolitan-style wood-fired pizzas made with organic flour and seasonal toppings. Vegan cheese and salami options are available, along with homemade pasta dishes like vegan ricotta ravioli. Desserts like vegan tiramisu and crème caramel are must-tries.
  • Ambiance: A collectively-run restaurant with a warm, communal vibe.

4. Good Morning Vietnam

  • Cuisine: Vietnamese
  • Location: Bergmannstraße 102, 10961 Berlin (Kreuzberg)
  • Highlights: This hidden gem focuses on traditional Vietnamese flavors with a modern twist. Their dishes are crafted to reflect authenticity while promoting a healthy lifestyle. Popular items include vegan “duck” and other plant-based meat alternatives that mimic traditional Vietnamese dishes.
  • Ambiance: A tranquil and artistic space with natural light and elegant decor.

Il veganismo: un fenomeno in crescita tra sfide e opportunità

Il 2024 ha segnato un anno di significativa crescita per il movimento vegano a livello globale, con un numero sempre maggiore di persone che abbracciano uno stile di vita basato su principi etici, ambientali e di salute. Mentre ci avviciniamo al 2025, le prospettive per il veganismo appaiono promettenti, con un’espansione prevista in vari settori dell’economia e della società.

Diffusione del veganismo nel 2024

Statistiche globali

Nel 2024, il panorama vegano ha continuato a espandersi, con una crescita costante del numero di persone che adottano questa scelta di vita. Secondo le stime più recenti, i vegetariani in generale rappresentano circa il 22% della popolazione mondiale, equivalente a circa 1,735 miliardi di persone. I vegani, invece, costituiscono circa l’1% della popolazione globale, ovvero circa 79 milioni di individui.1

Variazioni geografiche

La diffusione del veganismo varia significativamente da paese a paese. L’India rimane in testa con oltre il 30% della popolazione che segue una dieta vegetariana, mentre la Russia si posiziona all’estremo opposto con meno dell’1%.2 Nei paesi occidentali, la percentuale di vegani si attesta generalmente intorno all’1-2%, con Germania e Regno Unito che ai attestano a circa al 2%.

Motivazioni dietro la scelta vegana

È interessante notare che le motivazioni dietro la scelta vegana sono diverse. Secondo un rapporto Eurispes relativo all’Italia, solo il 20,7% dei vegani e vegetariani basa la propria scelta su motivazioni animaliste, mentre il 23,1% lo fa per rispettare sia gli animali che l’ambiente. L’11,2% è motivato esclusivamente da considerazioni ambientali.

Il mercato vegano nel 2024

Crescita economica

Il settore degli alimenti vegetali in Italia ha registrato vendite al dettaglio per 641 milioni di euro nel 2023, con un incremento del 16% rispetto al 2021.3 Questo trend positivo si è mantenuto nel 2024, riflettendo una crescente domanda di prodotti sostenibili e consapevoli.

Posizione dell’Italia nel contesto europeo

L’Italia si posiziona al terzo posto in Europa per il mercato dei prodotti di origine vegetale, con un valore di 680,9 milioni di euro nel 2022 e una crescita del 9% rispetto all’anno precedente.4 Questo dato colloca l’Italia dietro solo a Germania e Regno Unito nel panorama europeo del veganismo.

Tendenze di mercato

L’Osservatorio VEGANOK ha identificato diverse tendenze chiave che hanno caratterizzato il mercato vegano nel 2024:

  1. Superfood locali:
    crescente interesse per ingredienti coltivati a chilometro zero come canapa e lupini
  2. Contaminazione culturale
    integrazione di diverse tradizioni culinarie nel panorama vegano italiano
  3. Innovazioni tecnologiche
    sviluppo di nuove tecniche di produzione per alimenti vegetali.
  4. Attenzione ai materiali di imballaggio:
    maggiore focus sulla sostenibilità dei packaging.

Prospettive per il 2025

Crescita prevista del mercato

Le previsioni per il 2025 indicano una continua espansione del mercato vegano. Si stima che il settore raggiungerà un valore globale di 61,3 miliardi di dollari entro il 2028, con un tasso di crescita annuale del 9-10%.5

Innovazioni attese

Per il 2025, ci si aspetta un’ulteriore evoluzione nel settore vegano:

  1. Maggiore integrazione di prodotti vegani nei marchi tradizionali
  2. Sviluppo di alternative vegetali più accessibili e convenienti
  3. Aumento della ricerca su nuovi ingredienti e tecnologie di produzione
  4. Espansione del concetto di veganismo oltre l’alimentazione, coinvolgendo settori come moda e cosmetica.

Sfide e opportunità

Il 2025 presenterà sia sfide che opportunità per il movimento vegano:

Sfide

  • Mantenere standard di qualità elevati con l’aumento della domanda
  • Affrontare potenziali resistenze culturali in alcuni mercati
  • Bilanciare la crescita economica con i principi etici del veganismo

Opportunità

  • Espansione in nuovi mercati geografici
  • Collaborazioni tra aziende vegane e marchi tradizionali
  • Innovazione continua nei prodotti e nei processi produttivi

Impatto sociale e ambientale

Sostenibilità

Il veganismo continua a essere visto come una risposta alle sfide ambientali globali. Nel 2025, ci si aspetta un’ulteriore enfasi sul ruolo del veganismo nella riduzione dell’impronta ecologica legata alla produzione alimentare.

Salute pubblica

Con l’aumento dell’interesse per le diete a base vegetale, il 2025 potrebbe vedere una maggiore attenzione da parte delle istituzioni sanitarie sul potenziale impatto positivo di queste diete sulla salute pubblica.

Etica e benessere animale

Il movimento vegano continuerà a spingere per una maggiore consapevolezza sui temi del benessere animale, influenzando potenzialmente le politiche e le pratiche in vari settori.

Conclusioni

Il veganismo nel 2024 ha dimostrato di essere più di una semplice tendenza, consolidandosi come un movimento globale con un impatto significativo sull’economia, l’ambiente e la società. Guardando al 2025, le prospettive appaiono promettenti, con una crescita prevista in vari settori e un’influenza sempre maggiore sulle scelte dei consumatori e sulle strategie aziendali. Mentre il movimento vegano continua a evolversi, sarà fondamentale bilanciare la crescita economica con i principi etici e ambientali che sono alla base di questa filosofia di vita. Il 2025 potrebbe rappresentare un anno cruciale per il veganismo, con la possibilità di influenzare in modo significativo le politiche alimentari, ambientali e di benessere animale a livello globale. In definitiva, il futuro del veganismo appare luminoso, con un potenziale di crescita e innovazione che potrebbe portare a cambiamenti sostanziali nel modo in cui produciamo, consumiamo e pensiamo al cibo e al nostro rapporto con l’ambiente e gli animali.

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  1. https://www.agenfood.it/focus/giornata-mondiale-dei-vegani-cresce-il-numero-ma-no-ai-divieti/ ↩︎
  2. https://www.cdt.ch/societa/il-2024-dei-vegetariani-338994 ↩︎
  3. https://www.gaeta.it/crescita-e-futuro-del-settore-vegano-in-italia-trend-emergenti-e-innovazioni-per-il-2025 ↩︎
  4. https://winenews.it/it/il-futuro-e-plant-based-il-vegan-raggiungera-un-valore-di-613-miliardi-di-dollari-entro-il-2028_536911/ ↩︎
  5. https://winenews.it/it/il-futuro-e-plant-based-il-vegan-raggiungera-un-valore-di-613-miliardi-di-dollari-entro-il-2028_536911/ ↩︎

Giornata mondiale dei vegani: un’occasione per riflettere sul nostro impatto sul pianeta

Domani, 1° novembre, si celebra la Giornata mondiale dei vegani, una giornata dedicata alla promozione di uno stile di vita che esclude completamente l’utilizzo di prodotti di origine animale, per motivi etici, ambientali o di salute.

Il veganismo è una scelta che può avere un impatto positivo su diversi aspetti della nostra vita. Innanzitutto, può contribuire a ridurre lo sfruttamento degli animali, che sono spesso allevati e macellati in condizioni di crudeltà. In secondo luogo, può aiutare a proteggere l’ambiente, riducendo l’inquinamento e la deforestazione. Infine, può migliorare la nostra salute, apportando benefici al nostro sistema cardiovascolare.

Berlino: una città vegan-friendly

Berlino è una città che è sempre stata all’avanguardia in termini di sostenibilità e innovazione, e non fa eccezione per quanto riguarda il veganismo. La capitale tedesca è sede di un crescente numero di ristoranti, negozi e attività vegane, e offre un’ampia gamma di opzioni per chi ha scelto uno stile di vita vegano.

Ecco alcuni esempi di eventi e iniziative che si terranno a Berlino in occasione della Giornata mondiale dei vegani:

  • Mercati e festival vegani: in tutta la città si terranno mercati e festival vegani, dove sarà possibile acquistare prodotti e piatti vegani.
  • Conferenze e dibattiti: si terranno conferenze e dibattiti sui temi del veganismo, dell’etica animale e della sostenibilità.
  • Degustazioni e corsi di cucina vegana: saranno offerti degustazioni e corsi di cucina vegana per imparare a preparare piatti vegani gustosi e creativi.

Germania: un paese in crescita per il veganismo

La Germania è un paese in crescita per il veganismo. Secondo un recente studio, in Germania ci sono circa 1,3 milioni di vegani, e il numero è in costante aumento.

Questa crescita è dovuta a diversi fattori, tra cui l’aumento della consapevolezza sui temi della sostenibilità e dell’etica animale, e la crescente disponibilità di prodotti e servizi vegani.

Il veganismo in Italia

In Italia, il veganismo è in crescita, e sono sempre di più le persone che scelgono di adottare questo stile di vita. Secondo un recente studio, in Italia ci sono circa 3 milioni di vegani, e il numero è in costante aumento.

Ecco alcuni consigli per celebrare la Giornata mondiale dei vegani:

  • Prova a cucinare un piatto vegano nuovo. Ci sono tantissime ricette vegane gustose e facili da preparare.
  • Partecipa a un evento vegano. È un ottimo modo per conoscere altre persone che condividono la tua scelta.
  • Visita un ristorante vegano: Berlino e la Germania offrono una vasta gamma di ristoranti vegani, che servono piatti gustosi e creativi.
  • Parla con i tuoi amici e familiari del veganismo. Potresti ispirarli a fare una scelta più sostenibile.
  • Acquista prodotti vegani: ci sono molti negozi vegani, sia in Germania sia in Italia, che offrono una vasta gamma di prodotti, tra cui alimenti, cosmetici e prodotti per la pulizia.

Celebrare la Giornata mondiale dei vegani è un’occasione per riflettere sul nostro impatto sul pianeta e per scegliere uno stile di vita più etico e sostenibile.

La Germania verso una transizione alimentare

Già da qualche mese la Germania si è dotata di un nuovo governo e una delle più importanti sfide che si troverà ad affrontare sarà quella di riconoscere il potenziale della transizione alimentare in atto. Il fatto che il consumo di prodotti animali sia una delle principali cause della crisi climatica in atto è ormai scientificamente accertato. I consumatori e l’industria alimentare lo hanno già capito: senza ombra di dubbio c’è già una forte domanda di prodotti di origine vegetale, tanto che i marchi più affermati stanno espandendo costantemente la loro offerta e i rivenditori, a loro volta, stanno riorganizzando del tutto i loro scaffali. Per essere più precisi, secondo il Ministero federale dell’alimentazione e dell’agricoltura, nel 2021 la popolazione tedesca contava il 10% di vegetariani e il 2% di vegani (il doppio rispetto all’anno precedente). In termini assoluti sono circa 10 milioni coloro che in Germania hanno scelto un’alimentazione priva di carne, pesce o di prodotti animali. 

Ma la sfida climatica non può essere affrontata solo dai consumatori. Per trasformare il nostro sistema alimentare c’è una prepotente urgenza di politiche che sostengano e promuovano questa transizione – politiche in assenza delle quali sarà letteralmente impossibile raggiungere gli obiettivi climatici che ci si è posti. Ora spetta, infatti, alla politica rispondere a questo desiderio di cambiamento, perché mentre la società si rende sempre più conto che semplicemente non possiamo continuare ad alimentarci come abbiamo fatto finora, la politica deve ancora recuperare il tempo perso. È arrivato il momento di vedere questa transizione alimentare come un’opportunità.

Per non perdere il treno, la Germania dovrebbe ora promuovere la ricerca e lo sviluppo di alternative di origine vegetale. Il primo passo in questa direzione sarebbe quello di introdurre finalmente delle agevolazioni fiscali per alternative rispettose del clima e degli animali e abolire gli ingenti sussidi previsti per i prodotti di origine animale. Gli impegni presi dalla coalizione di governo relativi agli allevamenti intensivi e alle alternative di origine vegetale danno un barlume di speranza. A novembre del 2021, infatti, i tre partiti di governo – Verdi, Socialdemocratici e Liberaldemocratici – hanno pubblicato l’accordo di coalizione nel quale si prevede un cambio di passo nelle politiche alimentari e agricole. Inoltre, secondo l’accordo di coalizione, il clima dovrà essere considerato come una questione trasversale in tutte le decisioni da prendere. E questo fa ben sperare. Un altro elemento di ottimismo può essere riscontrato nel fatto che a guidare il Ministero federale dell’agricoltura è il politico vegetariano dei Verdi Cem Özdemir. Proprio il suo partito ha già, infatti, sostenuto esplicitamente, nel suo programma elettorale, una riduzione del bestiame allevato e una transizione verso un’alimentazione vegetale. 

Il capitolo dell’accordo di coalizione dedicato alle politiche alimentari contiene alcuni punti abbastanza innovativi. La coalizione intende, per esempio, aggiornare le raccomandazioni della Società tedesca per l’alimentazione (DGE) e applicarle nella ristorazione collettiva (mense aziendali, mense universitarie, scuole, asili, ospedali, carceri, ecc.). Questo comporterà inevitabilmente una significativa riduzione del consumo di prodotti animali. Inoltre, la coalizione di governo si impegna a promuovere le alternative vegetali e il processo di approvazione delle proteine alternative nell’UE. In questo modo, i Verdi, la SPD e la FDP riconoscono la necessità della transizione proteica, promuovendo anche l’approvazione di prodotti coltivati in laboratorio. Il governo mira, altresì, a ché il numero di capi di allevamento venga commisurato alla superficie dell’allevamento stesso. Questo è un chiaro riferimento all’allevamento con vincolo di superficie, che era già nei programmi elettorali dei Socialdemocratici e dei Verdi. 

Tuttavia, la coalizione di governo non è riuscita a trovare un accordo sul finanziamento per la conversione degli allevamenti. Infatti, la conversione potrà essere finanziata solo attraverso il mercato. E pur stabilendo che le aziende agricole dovranno essere sostenute nel percorso verso la neutralità climatica, l’accordo di coalizione non cita alcuna misura atta a tal fine.