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Patate gratis per tutti. Berlino ne salva 4000 tonnellate.

A Berlino si salvano patate, non si sprecano. Alla Malzfabrik di Schöneberg, un’ex area industriale oggi trasformata in spazio creativo e sostenibile, sta per arrivare una tonnellata di patate da distribuire gratuitamente alla città. L’iniziativa fa parte della grande campagna “4000 Tonnen – Kartoffeln für Berlin”, con cui il quotidiano Berliner Morgenpost, Ecosia e l’azienda agricola Osterland Agrar vogliono evitare che 4000 tonnellate di patate di ottima qualità finiscano inutilmente al macero.

Alla Malzfabrik, dove già nel 2025 erano stati distribuiti oltre 187.000 prodotti alimentari salvati dallo spreco, il team ha deciso di aderire anche a questa nuova campagna. Così, da metà gennaio, i berlinesi potranno presentarsi con borse e carrelli per ritirare gratuitamente le patate, in un luogo che unisce storia industriale, giardini urbani e forte impegno per la sostenibilità.​

Per la città questa campagna è molto più di una semplice curiosità: è, di più, un esempio concreto di come la collaborazione tra media, iniziative green e realtà locali possa trasformare uno spreco annunciato in una risorsa condivisa. Ogni tonnellata di patate recuperata significa meno rifiuti, meno emissioni legate alla distruzione del cibo e, allo stesso tempo, un sostegno diretto a famiglie, associazioni e progetti sociali. Berlino mostra ancora una volta il suo volto solidale e creativo, capace di fare di un “problema di patate” una storia positiva di comunità.

Dove smaltire i vecchi vestiti a Berlino?

I berlinesi hanno numerose opportunità per smaltire i loro vecchi vestiti in modo ecologico e dare loro una seconda vita. Dal 1° gennaio 2025, in Germania entrerà addirittura in vigore l’obbligo legale di raccolta differenziata dei tessuti usati, sottolineando l’importanza del corretto smaltimento.

Servizi di ritiro gratuiti

Un approccio innovativo viene da recyclehero, che offre un servizio gratuito di ritiro di vestiti usati a Berlino Mitte, Prenzlauer Berg, Tempelhof, Friedrichshain, Kreuzberg, Neukölln e Pankow. Questo permette uno smaltimento comodo direttamente dalla porta di casa.

Centri di riciclaggio e contenitori

La Berliner Stadtreinigung (BSR) mette a disposizione contenitori per vestiti usati in tutti i 14 centri di riciclaggio della città. Qui i cittadini possono consegnare gratuitamente tessuti e scarpe riutilizzabili, puliti e asciutti. Inoltre, ci sono numerosi contenitori di raccolta nelle strade pubbliche, che permettono uno smaltimento vicino a casa.

Organizzazioni di beneficenza

La Caritas di Berlino gestisce diversi guardaroba, tra cui un guardaroba centrale in Residenzstraße e uno per bambini in Pfalzburger Straße. Qui si possono donare vestiti, scarpe e persino articoli per la casa in buone condizioni.

Aiuto digitale per lo smaltimento

L’A-GAIN GUIDE è una piattaforma digitale che aiuta i berlinesi a trovare i modi migliori per riutilizzare e riciclare i vestiti usati. Attraverso una mappa interattiva, gli utenti possono trovare sartorie, negozi di seconda mano, designer e punti di raccolta nelle vicinanze.

Consigli per il corretto smaltimento

  • I vestiti devono essere puliti, asciutti e in buone condizioni.
  • Le scarpe devono essere legate in coppia.
  • I tessuti molto sporchi o danneggiati vanno nei rifiuti indifferenziati.

Smaltendo correttamente i vecchi vestiti, i berlinesi non solo possono fare spazio nell’armadio, ma anche dare un importante contributo alla protezione dell’ambiente e al sostegno sociale. Prolungare la vita dei vestiti di soli nove mesi può già ridurre l’impatto ambientale del 20-30%.

Le alghe che rivoluzionano l’architettura: il BIQ Building di Amburgo

Il BIQ Building ad Amburgo rappresenta un’innovazione rivoluzionaria nell’architettura sostenibile, trasformando le sue facciate sud-est e sud-ovest in un ecosistema vivente chiamato SolarLeaf. Questo edificio, noto anche come “Casa Alga” o BIQ House, è stato completato alla fine di marzo 2013 e inaugurato poco dopo nella città tedesca di Amburgo.

Facciata bioreattiva

Il cuore dell’innovazione del BIQ Building è la sua facciata bio-reattiva, composta da una serie di bioreattori contenenti micro-alghe. Questi bioreattori sono integrati nella facciata vetrata, creando un rivestimento funzionale ed esteticamente gradevole. Le micro-alghe non solo forniscono ombra agli abitanti dell’edificio, ma svolgono anche diverse funzioni cruciali:

  1. Generazione di energia rinnovabile
  2. Insonorizzazione
  3. Depurazione da inquinanti e allergeni
  4. Produzione di biomassa

Funzionamento e benefici

Le alghe nella facciata SolarLeaf svolgono un ruolo fondamentale nel rendere l’edificio energeticamente efficiente:

  • Produzione di energia: Le alghe convertono l’energia solare in biomassa attraverso la fotosintesi. Questa biomassa può essere raccolta e utilizzata per le diverse esigenze energetiche dell’edificio.
  • Regolazione termica: La facciata algale fornisce ombra naturale, riducendo la necessità di raffreddamento artificiale durante i mesi caldi1.
  • Miglioramento della qualità dell’aria: Le alghe assorbono CO2 e producono ossigeno, contribuendo a purificare l’aria circostante.

Impatto e prospettive future

Il BIQ Building rappresenta un esempio tangibile di come l’architettura possa integrarsi con sistemi biologici viventi per creare soluzioni sostenibili. Questo approccio innovativo non solo migliora l’efficienza energetica dell’edificio, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale complessivo delle costruzioni urbane. La facciata SolarLeaf del BIQ Building dimostra il potenziale delle “facciate verdi verticali” nell’architettura moderna. Queste soluzioni offrono molteplici vantaggi, tra cui il miglioramento della qualità dell’aria, la riduzione del rumore esterno e l’aumento del benessere degli abitanti. In conclusione, il BIQ Building di Amburgo si pone come un pioniere nell’integrazione di ecosistemi viventi nell’architettura, aprendo la strada a future innovazioni nel campo dell’edilizia sostenibile e della progettazione urbana ecologica.