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Patate gratis per tutti. Berlino ne salva 4000 tonnellate.

A Berlino si salvano patate, non si sprecano. Alla Malzfabrik di Schöneberg, un’ex area industriale oggi trasformata in spazio creativo e sostenibile, sta per arrivare una tonnellata di patate da distribuire gratuitamente alla città. L’iniziativa fa parte della grande campagna “4000 Tonnen – Kartoffeln für Berlin”, con cui il quotidiano Berliner Morgenpost, Ecosia e l’azienda agricola Osterland Agrar vogliono evitare che 4000 tonnellate di patate di ottima qualità finiscano inutilmente al macero.

Alla Malzfabrik, dove già nel 2025 erano stati distribuiti oltre 187.000 prodotti alimentari salvati dallo spreco, il team ha deciso di aderire anche a questa nuova campagna. Così, da metà gennaio, i berlinesi potranno presentarsi con borse e carrelli per ritirare gratuitamente le patate, in un luogo che unisce storia industriale, giardini urbani e forte impegno per la sostenibilità.​

Per la città questa campagna è molto più di una semplice curiosità: è, di più, un esempio concreto di come la collaborazione tra media, iniziative green e realtà locali possa trasformare uno spreco annunciato in una risorsa condivisa. Ogni tonnellata di patate recuperata significa meno rifiuti, meno emissioni legate alla distruzione del cibo e, allo stesso tempo, un sostegno diretto a famiglie, associazioni e progetti sociali. Berlino mostra ancora una volta il suo volto solidale e creativo, capace di fare di un “problema di patate” una storia positiva di comunità.

Reti di scambio a Berlino: un nuovo modello di mutuo aiuto

Dall’Italia alla Germania: reti di scambio orario, mutuo aiuto e piattaforme digitali per una nuova cultura della reciprocità

Le banche del tempo e le reti di scambio stanno vivendo una nuova stagione di successo in Italia, soprattutto nei piccoli borghi, dove rappresentano uno strumento concreto per contrastare lo spopolamento e rafforzare i legami sociali. Basate sullo scambio di ore di servizio anziché denaro, queste reti comunitarie promuovono la reciprocità e la solidarietà locale. Nato nel Regno Unito negli anni ’80, il modello si è evoluto fino a includere piattaforme globali come TimeRepublik, oggi attiva in oltre 80 Paesi.

Anche in Germania e soprattutto a Berlino esistono varie iniziative simili alle Banche del Tempo italiane, anche se spesso assumono nomi diversi e si inseriscono in contesti di Tauschring (anello di scambio), neighbour-to-neighbour cooperation o community exchange. Questi gruppi locali promuovono lo scambio di competenze e servizi tra cittadini, senza transazioni monetarie. Ecco alcune realtà e progetti comparabili a Berlino:

Reti di scambio orario e mutuo aiuto

  • Tauschring Berlin – È l’equivalente tedesco della Banca del Tempo. Esistono diversi Tauschring sparsi nei quartieri (es. Tauschring Berlin-Mitte, Tauschring Treptow-Köpenick, Tauschring Neukölln, Tauschring Pankow, Tauschring Friedrichshain-Kreuzberg (più focalizzato su scambi ecologici e sociali, spesso collegato a progetti artistici o di economia circolare). Le persone offrono e ricevono servizi — lezioni, aiuto domestico, assistenza informatica — e gli scambi vengono conteggiati in “ore” o “punti”.
  • Netzwerk “TAUD” (Tauschring und Dienstleistungen) – Una rete berlinese che collega vari gruppi di scambio e progetti solidali.
  • Zeitbörse Berlin  – Un progetto di “borsa del tempo” dove i membri possono registrarsi e scambiare ore di servizio in modo tracciato e digitale.

Piattaforme digitali attive a Berlino

  • TimeRepublik è molto usata anche in Germania (inclusa Berlino).
  • Shareable.de  è una piattaforma che si inserisce nel contesto della sharing economy, un modello economico basato sulla condivisione di beni e servizi tra privati attraverso piattaforme digitali. In particolare, Shareable.de facilita l’accesso e l’uso condiviso di risorse, promuovendo un consumo più sostenibile e collaborativo, in cui il possesso diventa meno importante rispetto all’accesso temporaneo o all’uso condiviso
  •  Nebenan.de non è una Banca del Tempo formale, ma molti usano questa app per proporre scambi di tempo e aiuto tra vicini (riparazioni, pet sitting). È fondamentalmente per scambi informali e aiuti tra vicini (basta registrarsi con indirizzo berlinese).

Spazi comunitari e iniziative locali

  • Nachbarschaftszentren/Nachbarschaftsnetzwerke (reti di vicinato) come quelli di FreiwilligenAgentur Charlottenburg-Wilmersdorf, Stadtteilzentrum Pankow, o Nachbarschaftshaus Urbanstraße organizzano regolarmente reti solidali di volontariato e scambio gratuito di tempo e competenze.
  • Progetti di transizione e sostenibilità urbana come Transition Town Berlin e Wandelwoche spesso includono elementi di economia del dono e scambio mutualistico.

Dove smaltire i vecchi vestiti a Berlino?

I berlinesi hanno numerose opportunità per smaltire i loro vecchi vestiti in modo ecologico e dare loro una seconda vita. Dal 1° gennaio 2025, in Germania entrerà addirittura in vigore l’obbligo legale di raccolta differenziata dei tessuti usati, sottolineando l’importanza del corretto smaltimento.

Servizi di ritiro gratuiti

Un approccio innovativo viene da recyclehero, che offre un servizio gratuito di ritiro di vestiti usati a Berlino Mitte, Prenzlauer Berg, Tempelhof, Friedrichshain, Kreuzberg, Neukölln e Pankow. Questo permette uno smaltimento comodo direttamente dalla porta di casa.

Centri di riciclaggio e contenitori

La Berliner Stadtreinigung (BSR) mette a disposizione contenitori per vestiti usati in tutti i 14 centri di riciclaggio della città. Qui i cittadini possono consegnare gratuitamente tessuti e scarpe riutilizzabili, puliti e asciutti. Inoltre, ci sono numerosi contenitori di raccolta nelle strade pubbliche, che permettono uno smaltimento vicino a casa.

Organizzazioni di beneficenza

La Caritas di Berlino gestisce diversi guardaroba, tra cui un guardaroba centrale in Residenzstraße e uno per bambini in Pfalzburger Straße. Qui si possono donare vestiti, scarpe e persino articoli per la casa in buone condizioni.

Aiuto digitale per lo smaltimento

L’A-GAIN GUIDE è una piattaforma digitale che aiuta i berlinesi a trovare i modi migliori per riutilizzare e riciclare i vestiti usati. Attraverso una mappa interattiva, gli utenti possono trovare sartorie, negozi di seconda mano, designer e punti di raccolta nelle vicinanze.

Consigli per il corretto smaltimento

  • I vestiti devono essere puliti, asciutti e in buone condizioni.
  • Le scarpe devono essere legate in coppia.
  • I tessuti molto sporchi o danneggiati vanno nei rifiuti indifferenziati.

Smaltendo correttamente i vecchi vestiti, i berlinesi non solo possono fare spazio nell’armadio, ma anche dare un importante contributo alla protezione dell’ambiente e al sostegno sociale. Prolungare la vita dei vestiti di soli nove mesi può già ridurre l’impatto ambientale del 20-30%.