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“Per il futuro dell’Europa”: Manifestazione di solidarietà per l’Ucraina:

Il prossimo martedì, 24 febbraio, l’associazione tedesco-ucraina Vitsche invita a una grande manifestazione di solidarietà con l’Ucraina . Il corteo partirà alle ore 18 dal Lustgarten e percorrerà la strada Unter den Linden fino alla Brandenburger Tor.

Con il motto “Per il futuro dell’Europa” (Für Europas Zukunft), la manifestazione vuole ricordare le vittime del conflitto e riaffermare il sostegno della capitale tedesca a un’Ucraina libera e indipendente. “Vogliamo mostrare che Berlino non distoglie lo sguardo”, si legge nell’appello diffuso dal gruppo organizzatore sui social media.

“Winterkino”: Cinema Italiano nella Cripta dell’Ambasciata Italiana a Berlino

L’Ambasciata d’Italia a Berlino apre le porte della sua cripta per una rassegna cinematografica unica: Winterkino, organizzata in collaborazione con l’Istituto di Cultura di Berlino, che partirà lunedì 26 gennaio 2026. Questa iniziativa porta sul grande schermo otto film italiani di grande impatto, proiettati in un luogo storico e suggestivo.

Una location unica e un calendario ricco

La cripta del palazzo dell’Ambasciata, solitamente riservata, diventa scenario per proiezioni gratuite con sottotitoli in inglese. Ogni serata inizia alle 18:30 con un rinfresco, seguito dal film alle 19:00. L’ingresso richiede iscrizione online sul sito https://ambberlino.esteri.it/.

Il Programma Completo delle Proiezioni

Ecco il calendario delle otto serate:

DataFilmRegistaProtagonisti principali
26 gennaioThe Shadow of the DayGiuseppe PiccioniRiccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli
3 febbraioHidden AwayGiorgio DirittiElio Germano
11 febbraioSeptemberGiulia Louise SteigerwaltFabrizio Bentivoglio, Barbara Ronchi
19 febbraioThe Bad PoetGianluca JodiceSergio Castellitto (Gabriele D’Annunzio)
5 marzoZamoraNeri MarcorèNeri Marcorè, Alberto Paradossi
10 marzoThe Hidden ChildRoberto AndòSilvio Orlando, Roberto Herlitzka
18 marzoAriannaCarlo LavagnaOdina Quadri, Massimo Popolizio
24 marzoAll my Crazy LoveGabriele SalvatoresClaudio Santamaria, Valeria Golino

Questi titoli spaziano da biopic storici a drammi intimi, celebrando il meglio del cinema italiano recente.

Non perdete l’opportunità: prenotatevi ora sul sito dell’Ambasciata e immergetevi nel cinema italiano sotto le volte di una cripta berlinese!

Fruit Logistica 2026 a Berlino: la fiera mondiale di frutta e verdura fresca

La Fruit Logistica torna a Berlino dal 4 al 6 febbraio 2026 e trasforma la città nella capitale mondiale di frutta e verdura fresca. Nei padiglioni della Messe Berlin si incontrano produttori, grossisti, buyer e startup da oltre 90 Paesi, con stand dedicati a prodotti freschi, bio, tecnologie per la logistica, imballaggi e innovazione lungo tutta la filiera. Per chi vive a Berlino è l’occasione perfetta per scoprire le tendenze del settore agroalimentare globale… a pochi passi da casa.

Ultraschall Berlin 2026: il festival di musica contemporanea da non perdere a gennaio

Ultraschall Berlin 2026 porta a gennaio, come ogni anno, il meglio della nuova musica contemporanea sul palco di Berlino. Dal 14 al 18 gennaio 2026 il festival, organizzato da Deutschlandfunk Kultur e radio3 vom rbb, celebra la sua 28ª edizione con cinque giorni di concerti, prime assolute, prime tedesche e riletture dei grandi classici dell’avanguardia del dopoguerra.​

Un festival per esplorare il presente sonoro

Ultraschall Berlin nasce con un’idea chiara: mettere in dialogo le composizioni più recenti con oltre 70–80 anni di storia della musica nuova, dagli inizi dell’avanguardia del secondo dopoguerra fino ai linguaggi di oggi. Il festival non è solo vetrina di “musica difficile”, ma un laboratorio d’ascolto in cui si riconoscono fili rossi, evoluzioni estetiche e rotture radicali. In programma ci sono tanto partiture sperimentali e “selvagge” quanto opere già considerate classici contemporanei.​

Luoghi e atmosfere: dal Haus des Rundfunks al Radialsystem

Gli appuntamenti di Ultraschall Berlin 2026 si distribuiscono tra tre luoghi simbolici della scena berlinese: il Großer Sendesaal nel Haus des Rundfunks, il Heimathafen Neukölln e il Radialsystem. Questo permette al pubblico di vivere la nuova musica in contesti diversi, dall’acustica storica della sala radiofonica all’atmosfera modulare e sperimentale del Radialsystem. Il festival propone complessivamente una dozzina di concerti, concentrati in cinque giorni, spesso accompagnati da incontri con le artiste e gli artisti.​

Grandi ensemble e nuove voci

Come tradizione, l’apertura e la chiusura del festival sono affidate a grandi orchestre berlinesi. Il Deutsches Symphonie-Orchester Berlin e il Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin presentano programmi che intrecciano nuove commissioni, prime esecuzioni e opere di riferimento della musica contemporanea, proseguendo la storica serie “Musik der Gegenwart”. Accanto a loro, ensemble specializzati come ensemble mosaik, Trio Accanto o il Fabrik Quartet esplorano linguaggi ancora più sperimentali, spesso con dediche a temi attuali come la crisi climatica o la biodiversità.​

Un festival da seguire anche alla radio

Uno dei punti di forza di Ultraschall è la sua doppia vita: dal vivo nelle sale da concerto e in parallelo sulle onde radio. Tutti i concerti vengono trasmessi da Deutschlandfunk Kultur e radio3 vom rbb, in diretta o in differita, e resi disponibili per il riascolto sul sito del festival. In questo modo, anche chi non vive a Berlino può scoprire il programma e farsi un’idea della scena contemporanea internazionale. Il sito ultraschallberlin.de raccoglie inoltre il programma, informazioni sui biglietti e dettagli sugli appuntamenti collaterali.​

Perché vale la pena andarci

Ultraschall Berlin è un appuntamento ideale per chi ama sperimentare e uscire dalla comfort zone musicale: non serve essere esperti di partiture complesse per lasciarsi colpire da nuove sonorità, combinazioni vocali, elettronica dal vivo e forme concertistiche ibride. Per expat e italiane/i a Berlino è anche un’occasione perfetta per scoprire un volto meno turistico della città, dove radio pubbliche, orchestre e spazi culturali lavorano insieme per mantenere viva la ricerca artistica. Basta scegliere uno o due concerti dal programma e lasciarsi guidare dalla curiosità.

Deathfestival Berlin 2026: tre giorni tra workshop, rituali e incontri per esplorare senza tabù la morte, il lutto e il senso della vita.

Il Deathfestival Berlin torna all’Holzmarkt dal 16 al 18 gennaio 2026 per invitare la città a parlare apertamente di morte, lutto e finitezza – e, proprio per questo, a guardare alla vita con più consapevolezza. Al Säälchen, affacciato sulla Sprea, tre giorni di workshop, performance, rituali e conversazioni offriranno uno spazio sicuro e creativo per affrontare un tema che spesso resta nascosto finché non ci tocca da vicino.​

Un festival sulla morte che celebra la vita

L’idea alla base del Deathfestival Berlin è semplice e radicale: se impariamo a parlare di morte, impariamo anche a vivere meglio. In una città dove sembra esistere “quasi tutto”, finora mancava un festival esplicitamente dedicato a morte e morire, pensato non solo per addetti ai lavori ma per chiunque voglia interrogarsi sulla propria vulnerabilità. Invece di rimuovere la paura, il festival crea un contesto in cui il tema può essere condiviso, ascoltato e persino esplorato con leggerezza.​

Dal lutto alla sessualità: i temi

Il programma 2026 copre un ampio spettro di esperienze legate al fine vita: dall’accompagnamento di persone morenti alla gestione del lutto, fino a aspetti spesso taciuti come la sessualità nella tristezza o la trasformazione delle relazioni dopo una perdita. Si alternano lecture, cerimonie, laboratori esperienziali e momenti corporei, in cui si lavora con il respiro, il movimento o piccoli rituali simbolici. Chi partecipa non è solo spettatore, ma viene invitato ad entrare in dialogo con la propria storia personale.​

Un luogo di comunità sul fiume

Che tutto questo avvenga all’Holzmarkt non è casuale: questo spazio creativo, noto per concerti, arte e vita notturna, diventa per tre giorni un luogo di silenzio, condivisione e domande profonde. Il Säälchen ospita oltre 40 contributi da medicina palliativa, psicologia, arte e pratiche rituali, creando ponti tra competenze professionali e vissuti quotidiani. Invece di parlare di morte solo negli ospedali o negli uffici delle pompe funebri, la discussione approda nel cuore della città, aperta a curiosi, scettici e persone in lutto.​

Perché andare al Deathfestival Berlin

Partecipare al Deathfestival Berlin significa prendersi del tempo per guardare da vicino qualcosa che normalmente si evita, accompagnati da professionisti e da una comunità temporanea di persone che si pongono le stesse domande. Per chi vive a Berlino – expat compresi – può essere un’occasione rara per confrontare esperienze, scoprire strumenti pratici (come testamenti biologici o forme alternative di rito funebre) e trovare un linguaggio nuovo per parlare di perdita. In fondo, il festival ricorda che accettare la nostra mortalità è anche un invito a vivere il presente in modo più pieno

Prezzi

I prezzi dei biglietti per il Deathfestival Berlin 2026 (16-18 gennaio al Säälchen, Holzmarkt) variano per categoria e tipo. L’evento richiede registrazione via email a jana.felixruckert@gmx.de, con possibili prove per tariffe ridotte.

Biglietti 3 giorni

  • Supporter: 350 ,00 €
  • Normale: € 300,00 €​
  • Basso reddito (studenti, disoccupati, ecc.): 250,00 €, con prova richiesta.

Biglietto giorno singolo

Per venerdì, sabato o domenica.