Immagine di copertina

Differenze tra Stage e Praticantato in Italia

Stage è un termine generico e informale, entrato dall’inglese/francese, che indica qualsiasi periodo di esperienza lavorativa temporanea. Non ha una definizione legale precisa in Italia e si usa per tutto: lo studente che passa l’estate in un ufficio, il neolaureato che “vede come funziona” un settore. Corrisponde bene al tedesco Praktikum.

Praticantato invece è un termine tecnico-giuridico, che indica un percorso formativo obbligatorio e regolamentato per accedere a una professione ordinistica. In Italia esiste per giornalisti, avvocati, commercialisti, notai. Ha una durata minima stabilita per legge, prevede una retribuzione (almeno in alcuni ordini), e si conclude con un esame abilitante. Senza averlo completato, non puoi esercitare la professione. E il ragionamento si affina ulteriormente se pensiamo che la parola “praticantato” in italiano è tecnicamente corretta solo quando si parla di giornalismo, perché è l’unico settore in cui esiste come istituto giuridico formale regolato da una legge (la 69/1963). Per avvocati, commercialisti e notai si parla invece di “pratica professionale” — simile nel concetto ma diversa nel nome e nella regolamentazione. In Italia il praticantato è una figura giuridicamente definita solo nell’Ordine dei Giornalisti (Legge 69/1963). Fuori dal giornalismo, in Italia non esiste un “praticantato” come istituto formale: si parla invece di tirocinio, stage, apprendistato, pratica professionale (avvocati, commercialisti, notai, ecc.).

Fuori dal giornalismo, quindi, tradurre Volontär con “praticante” o “praticantato” sarebbe impreciso anche in italiano — e “tirocinante qualificato” resta la resa più onesta.

Il punto interessante è che in Germania il Volontariat ha questa funzione di “praticantato obbligatorio” solo nel giornalismo e nei media — in altri settori come musei o comunicazione è più simile a un percorso formativo strutturato che a un vero accesso ordinistico.

Sulla problematica traduttiva di Volontär vs. volontario vi rimando ad un apposito articolo intitolato appunto “Falsi amici: Volontär vs. volontario”.


Scopri di più da Italiani a Berlino

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.