In un referendum sindacale, i membri del sindacato Verdi hanno votato con una maggioranza schiacciante del 95,4% a favore di uno sciopero ad oltranza presso la Berliner Verkehrsbetriebe (BVG). Lo ha annunciato oggi l’Agenzia di Stampa Tedesca. Il conflitto salariale riguarda circa 16.000 dipendenti della BVG, che chiedono un aumento di stipendio di 750 euro al mese, una tredicesima e una durata del contratto di dodici mesi. La BVG, invece, ha offerto un aumento di 375 euro al mese per una durata di due anni, proposta che Verdi ha ritenuto insufficiente.
Fino alla conclusione della mediazione in corso, prevista per il 10 aprile, vige tuttavia l’obbligo di tregua, quindi gli scioperi sono esclusi per il momento. Se la mediazione dovesse fallire, gli scioperi a tempo indeterminato potrebbero iniziare dall’11 aprile, con gravi ripercussioni sul trasporto pubblico berlinese.
La disputa salariale ha già portato a diversi scioperi di avvertimento che hanno temporaneamente paralizzato il trasporto pubblico nella capitale tedesca. Con il risultato del referendum sindacale, Verdi aumenta ora la pressione sulla BVG, mentre entrambe le parti sperano in una soluzione attraverso la mediazione.
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