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Esce l’Étranger (“Der Fremde”) di François Ozon nelle sale tedesche: una nuova luce sul capolavoro di Camus

Con l’arrivo nelle sale tedesche il 1° gennaio 2026, Der Fremde di François Ozon riporta al centro del dibattito culturale uno dei romanzi più enigmatici e discussi del Novecento: “Lo straniero” di Albert Camus. Pubblicato nel 1942, il libro racconta la storia di Meursault, un uomo che uccide un arabo su una spiaggia algerina “senza un vero motivo”, come spesso viene riassunto. Ma Ozon, fedele e al tempo stesso audace, sceglie di rimettere in scena questa vicenda con un taglio personale, restituendo al protagonista un motivo sorprendente, capace di aprire nuove interpretazioni.

Un classico esistenzialista riletto con rigore visivo

La critica tedesca ha già definito il film una “brillante e rigorosa” trasposizione. Ozon rinuncia al celebre incipit del romanzo – “Oggi è morta la mamma” – e apre invece con un montaggio di immagini d’archivio, quasi a voler collocare la storia in un contesto più ampio, storico e politico. Girato in un bianco e nero severo, il film mette al centro l’apatia, la trasparenza emotiva e la radicale sincerità di Meursault, interpretato da Benjamin Voisin, che incarna perfettamente la sua enigmaticità.

Accanto a lui, Rebecca Marder nel ruolo di Marie, Pierre Lottin come Raymond e Denis Lavant nei panni di Salamano completano un cast che restituisce la dimensione umana, fragile e spesso disturbante del romanzo.

Il gesto di Meursault: un nuovo motivo per un vecchio enigma

Nel romanzo di Camus, l’omicidio sulla spiaggia è un atto quasi assurdo, figlio del caso, del sole accecante, dell’indifferenza del protagonista verso il mondo. Ozon, invece, introduce un motivo narrativo inedito, che non tradisce l’opera originale ma la rilegge attraverso una sensibilità contemporanea. Questa scelta non solo rende il film più accessibile a un pubblico moderno, ma invita a riflettere sul rapporto tra responsabilità individuale, contesto sociale e percezione della colpa.

Un film che dialoga con la cultura musicale: da Camus ai The Cure

L’influenza di Der Fremde non si limita alla letteratura e al cinema. Il romanzo ha ispirato anche la musica: i The Cure si sono rifatti proprio alla vicenda di Meursault per il loro brano Killing an Arab, pubblicato alla fine degli anni ’70. La canzone, spesso fraintesa, è in realtà una trasposizione poetica dell’episodio centrale del romanzo, e testimonia quanto profondamente l’opera di Camus abbia permeato l’immaginario culturale occidentale.

Un ritorno necessario

Con questa nuova versione, François Ozon non si limita a rendere omaggio a un classico: lo interroga, lo smonta e lo ricompone, offrendo allo spettatore un’esperienza che è al tempo stesso fedele e innovativa. In un’epoca in cui l’alienazione, la ricerca di senso e il rapporto con l’altro sono temi più urgenti che mai, Der Fremde torna a parlarci con forza, ricordandoci che i grandi romanzi non smettono mai di generare nuove domande.

Diplom-Übersetzer Davide Miraglia
Allgemein beeidigter Dolmetscher und
ermächtigter Übersetzer für die italienische Sprache
Traduttore e interprete giurato per la lingua italiana

The Cure in concerto alla Wuhlheide di Berlino il 10, 11 e 12 luglio 2026 – con The Twilight Sad e Just Mustard come band di supporto

Dal 10 al 12 luglio 2026, la Parkbühne Wuhlheide di Berlino ospiterà tre serate imperdibili per gli amanti delle atmosfere dark, delle sonorità post-punk ma anche dello squisito pop che solo loro riescono a generare: The Cure, una delle band più influenti degli ultimi decenni, torna nella capitale tedesca per una tripletta di concerti open-air.

Band di supporto: Ad aprire le serate ci saranno gli scozzesi The Twilight Sad e gli irlandesi Just Mustard, già noti al pubblico per le loro collaborazioni con The Cure in precedenti tour.

Cosa aspettarsi: Robert Smith e compagni promettono uno spettacolo intenso, con una scaletta che cambia ogni sera e ripercorre l’intera carriera della band. I fan potranno ascoltare classici come “Pictures of You”, “Lullaby” e “Just Like Heaven”, insieme a brani meno noti e nuove reinterpretazioni.

Biglietti e accesso: I biglietti sono disponibili solo tramite rivenditori autorizzati come Eventim e il Karsten-Jahnke-Ticketshop. Ogni ordine è limitato a quattro biglietti. I biglietti acquistati tramite canali non ufficiali saranno invalidati. Per l’ingresso sono previste regole di sicurezza: borse piccole (max formato A4), bevande analcoliche fino a 0,5l in bottiglie PET o Tetra Pak, vietati vetro, lattine, oggetti ingombranti e animali.

Conclusione: Tre serate all’insegna della musica e dell’emozione, sotto il cielo di Berlino, con una delle band più iconiche della scena alternativa mondiale. Un appuntamento da non perdere per chi ama la profondità emotiva e le atmosfere senza tempo di The Cure.