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La stazione centrale di Berlino tra le migliori stazioni d’Europa

La stazione centrale di Berlino scala la classifica del Consumer Choice Center: dal 14° al 4° posto tra 50 stazioni europee, grazie a meno ritardi, attese ridotte e più servizi gastronomici.

La stazione centrale di Berlino è tra le migliori d’Europa – lo mostra un recente studio del Consumer Choice Center (CCC).

Nella classifica delle 50 stazioni ferroviarie più grandi d’Europa, la stazione centrale quest’anno è salita dal 14° al 4° posto. Secondo il CCC, i motivi principali di questo balzo in avanti sono stati i tempi di attesa più brevi, meno ritardi e un’offerta gastronomica più ampia. In questo modo, il nodo ferroviario berlinese si afferma per la prima volta tra i primi posti.

Il CCC valuta ogni anno le stazioni in base a criteri come tempi di attesa, puntualità, servizio clienti, accessibilità, ascensori, pannelli informativi, lounge, Wi-Fi gratuito e varietà di negozi e ristoranti. L’obiettivo della classifica è offrire ai viaggiatori una panoramica sulla qualità dei principali snodi di trasporto europei.

Limitazioni sulla linea metropolitana U3

Berlino – La linea U3 della metropolitana è interrotta dal primo pomeriggio di venerdì, perché, a causa di lavori stradali presso la stazione Spichernstraße, dell’intonaco si è staccato dal soffitto della galleria. I treni circolano solo tra le stazioni Krumme Lanke e Fehrbelliner Platz. Nel tratto fino alla stazione Wittenbergplatz è stato istituito un servizio sostitutivo con autobus.

Secondo quanto comunicato dalla BVG alla rbb, la chiusura dovrebbe durare “alcuni giorni“.

BVG: annunciato sciopero per il 26 e 27 marzo

Il sindacato Verdi ha annunciato nuovamente scioperi di avvertimento per il 26 e 27 marzo 2025 presso l’azienda dei trasporti pubblici di Berlino (BVG). Metropolitane, tram e la maggior parte degli autobus si fermeranno in questi giorni, causando notevoli disagi nel trasporto pubblico berlinese. Questo è già il quinto sciopero di avvertimento nell’attuale conflitto tariffario tra Verdi e BVG.

Lo sciopero è dovuto al fallimento delle trattative salariali. Verdi chiede, tra le altre cose, un aumento salariale di 750 euro mensili, indennità aggiuntive e una tredicesima mensilità. La BVG respinge queste richieste considerandole eccessive e fa riferimento a una propria offerta che prevede aumenti salariali fino al 17,6%. Tuttavia, Verdi critica questa offerta come inadeguata, soprattutto alla luce dell’aumento del costo della vita.

Parallelamente allo sciopero di avvertimento, il 26 marzo inizierà una votazione tra i membri del sindacato su possibili scioperi a tempo indeterminato, che durerà fino al 4 aprile. Se almeno il 75% dei membri del sindacato approverà, ad aprile potrebbe verificarsi un conflitto lavorativo più lungo.

La BVG ha esortato Verdi a mostrare disponibilità al compromesso e a continuare le trattative, mentre il sindacato sottolinea che continuerà a lottare per una retribuzione adeguata.

Sciopero della BVG: l’associazione dei passeggeri chiede un risarcimento per i berlinesi

L’associazione dei passeggeri di Berlino, Igeb, chiede un risarcimento per i passeggeri colpiti dall’attuale sciopero di avvertimento di 48 ore della BVG. Lo sciopero in atto da mercoledì 19 marzo 2025 sta paralizzando il traffico di tram e metropolitane, nonché la maggior parte delle linee di autobus a Berlino.

Il portavoce di Igeb, Christian Linow, sottolinea che la durata dello sciopero “pone i passeggeri di fronte a ostacoli insormontabili”. L’associazione sostiene che la BVG dovrebbe fornire “un’offerta di emergenza di autobus e treni in tutta la città” e offrire un risarcimento “per motivi di cortesia”.

Tuttavia, la BVG ha già chiarito che non verranno pagati risarcimenti ai passeggeri né concessi sconti. Il portavoce della BVG, Markus Falkner, ha spiegato che lo sciopero viene classificato come “forza maggiore”, poiché la BVG stessa non è in sciopero, ma è oggetto di sciopero.

L’attuale conflitto di lavoro è il quarto nell’attuale round di negoziati tariffari tra il sindacato Verdi e la BVG. Il sindacato chiede 750 euro in più di salario al mese per una durata di 12 mesi, mentre la BVG ha recentemente offerto un aumento graduale di 375 euro per una durata doppia.

Nonostante le richieste dell’associazione dei passeggeri, la situazione per i pendolari berlinesi rimane tesa per il momento, poiché non si intravede una rapida soluzione del conflitto tariffario. Il prossimo round di negoziati è previsto per il 21 marzo 2025.

BVG: minaccia di sciopero a tempo indeterminato


Le trattative salariali tra la Berliner Verkehrsgesellschaft (BVG) e il sindacato Verdi sono in una fase cruciale. Venerdì 21 marzo 2025 si terrà il sesto round di negoziati, che potrebbe decidere il futuro del trasporto pubblico a Berlino.

Situazione attuale

Attualmente, Berlino si trova nel mezzo di uno sciopero di avvertimento di 48 ore, iniziato mercoledì 19 marzo e che dovrebbe durare fino a venerdì mattina. Questo sciopero sta paralizzando gran parte del trasporto pubblico, con metropolitane, tram e la maggior parte delle linee di autobus interessate.

Minaccia di escalation

Se il round di negoziati di venerdì dovesse fallire, si rischia un’ulteriore escalation del conflitto. Verdi ha già annunciato che avvierà un voto per scioperi a tempo indeterminato se non verrà presentata un’offerta “accettabile” entro il 21 marzo. Per uno sciopero a tempo indeterminato sarebbe necessaria l’approvazione di almeno il 75% dei membri del sindacato.

Punti chiave del conflitto

I principali punti di disaccordo nelle trattative sono:

  • Aumento salariale: Verdi chiede 750 euro in più al mese, mentre la BVG ha offerto ultimamente un aumento di 375 euro con una durata contrattuale più lunga.
  • Durata del contratto collettivo: Verdi punta a una durata di 12 mesi, mentre la BVG ne vuole 24.
  • Richieste aggiuntive: Sono in discussione anche indennità per determinati modelli di turni, orari di lavoro più flessibili e un aumento della tredicesima.

    Possibili conseguenze

    Uno sciopero a tempo indeterminato potrebbe avere gravi conseguenze per il trasporto pubblico di Berlino:

    • Limitazioni a lungo termine nel trasporto pubblico
    • Sovraccarico delle strade e dei mezzi di trasporto alternativi
    • Impatti economici su attività commerciali e aziende locali

    Prospettive

    I negoziati di venerdì saranno decisivi. Entrambe le parti sono sotto pressione per raggiungere un accordo. La BVG sottolinea la necessità di compromessi, mentre Verdi insiste sul soddisfacimento delle proprie richieste. Se non si raggiungerà un accordo, Berlino potrebbe trovarsi di fronte allo sciopero più lungo nel trasporto pubblico dal 2008, quando una vertenza di sei settimane paralizzò la città.