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220 chili di cocaina nel porto di Amburgo: maxi-sequestro e arresti tra Francoforte e Groß-Gerau

Nel porto di Amburgo le autorità hanno scoperto un carico di droga di dimensioni impressionanti: in un container proveniente dal Brasile sono stati trovati 220 chilogrammi di cocaina nascosti all’interno di secchi di spatolato bianco, destinati a un’azienda dell’area Reno-Meno. Il sospetto è che dietro la spedizione ci fosse una struttura criminale ben organizzata, specializzata nell’importazione di stupefacenti su larga scala verso la Germania e l’Europa.​

Una volta rintracciato il destinatario della merce, la Gemeinsame Ermittlungsgruppe Rauschgift (GER) del Zollfahndungsamt e la polizia di Francoforte hanno avviato indagini mirate nella regione. Il 14 gennaio gli investigatori, supportati da unità speciali, hanno arrestato sei persone tra il Landkreis Groß‑Gerau e la città di Francoforte, di età compresa tra 24 e 56 anni, accusate di aver introdotto illegalmente grandi quantità di droga e di averne organizzato il commercio in forma associata.​

Nelle perquisizioni di abitazioni e sedi aziendali in Assia e a Dortmund sono stati sequestrati telefoni cellulari, documenti e contanti, considerati possibili prove dei collegamenti internazionali della rete. Per cinque dei sei sospettati il tribunale di Darmstadt ha emesso un mandato di custodia cautelare, mentre uno è stato rimesso in libertà in attesa degli sviluppi dell’inchiesta, che secondo la procura è tutt’altro che conclusa.

Le alghe che rivoluzionano l’architettura: il BIQ Building di Amburgo

Il BIQ Building ad Amburgo rappresenta un’innovazione rivoluzionaria nell’architettura sostenibile, trasformando le sue facciate sud-est e sud-ovest in un ecosistema vivente chiamato SolarLeaf. Questo edificio, noto anche come “Casa Alga” o BIQ House, è stato completato alla fine di marzo 2013 e inaugurato poco dopo nella città tedesca di Amburgo.

Facciata bioreattiva

Il cuore dell’innovazione del BIQ Building è la sua facciata bio-reattiva, composta da una serie di bioreattori contenenti micro-alghe. Questi bioreattori sono integrati nella facciata vetrata, creando un rivestimento funzionale ed esteticamente gradevole. Le micro-alghe non solo forniscono ombra agli abitanti dell’edificio, ma svolgono anche diverse funzioni cruciali:

  1. Generazione di energia rinnovabile
  2. Insonorizzazione
  3. Depurazione da inquinanti e allergeni
  4. Produzione di biomassa

Funzionamento e benefici

Le alghe nella facciata SolarLeaf svolgono un ruolo fondamentale nel rendere l’edificio energeticamente efficiente:

  • Produzione di energia: Le alghe convertono l’energia solare in biomassa attraverso la fotosintesi. Questa biomassa può essere raccolta e utilizzata per le diverse esigenze energetiche dell’edificio.
  • Regolazione termica: La facciata algale fornisce ombra naturale, riducendo la necessità di raffreddamento artificiale durante i mesi caldi1.
  • Miglioramento della qualità dell’aria: Le alghe assorbono CO2 e producono ossigeno, contribuendo a purificare l’aria circostante.

Impatto e prospettive future

Il BIQ Building rappresenta un esempio tangibile di come l’architettura possa integrarsi con sistemi biologici viventi per creare soluzioni sostenibili. Questo approccio innovativo non solo migliora l’efficienza energetica dell’edificio, ma contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale complessivo delle costruzioni urbane. La facciata SolarLeaf del BIQ Building dimostra il potenziale delle “facciate verdi verticali” nell’architettura moderna. Queste soluzioni offrono molteplici vantaggi, tra cui il miglioramento della qualità dell’aria, la riduzione del rumore esterno e l’aumento del benessere degli abitanti. In conclusione, il BIQ Building di Amburgo si pone come un pioniere nell’integrazione di ecosistemi viventi nell’architettura, aprendo la strada a future innovazioni nel campo dell’edilizia sostenibile e della progettazione urbana ecologica.