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Dipendenze in Italia: la relazione annuale al Parlamento fotografa un Paese in difficoltà, soprattutto tra i giovani

Presentata ieri a Roma la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze: i dati del 2025 mostrano un aumento dei consumi tra i minori, la crescita della cocaina come sostanza più letale e l’espansione delle nuove dipendenze digitali.


Ieri mattina, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri a Roma, è stata presentata la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia del 2026, alla presenza del Sottosegretario con delega alle politiche contro la droga Alfredo Mantovano, del Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e del Presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi. Un documento che offre una fotografia impietosa e dettagliata di un fenomeno in continua evoluzione.

Uno su quattro tra i 15 e i 19 anni

Il dato che più colpisce riguarda i giovanissimi. Nel 2025, quasi 350.000 studenti under 18 hanno dichiarato di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, con un aumento rispetto al 20% registrato nel 2024. Nella fascia tra i 15 e i 19 anni, più di un ragazzo su quattro (il 26%) riferisce di aver usato almeno una sostanza psicoattiva illegale negli ultimi dodici mesi.

Cannabis e cocaina continuano a essere le sostanze più diffuse, mentre tra gli studenti di 15-19 anni si osserva, dopo la flessione registrata tra il 2022 e il 2024, una ripresa dei consumi di stimolanti, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici e ketamina. Preoccupa anche un fenomeno meno visibile: quasi 180.000 minorenni (11%) hanno fatto uso di psicofarmaci senza prescrizione medica nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze.

La cocaina, la sostanza più letale

La cocaina si conferma la sostanza con il maggiore impatto sanitario e sociale: è responsabile del 33% dei decessi droga-correlati accertati dalle forze dell’ordine e del 32% dei ricoveri ospedalieri legati al consumo di stupefacenti. Nei Servizi per le dipendenze (SerD), il 28% degli utenti è in trattamento per uso primario di cocaina o crack. Sul fronte dei sequestri, solo nei porti di Gioia Tauro e Livorno sono state intercettate circa cinque tonnellate di cocaina nel 2025.

Il mercato delle droghe cambia anche nella forma: nel 2025 il sistema nazionale di allerta rapida ha individuato 92 nuove sostanze psicoattive in circolazione sul territorio italiano.

Alcol e tabacco: i consumi “visibili” tra i minori

Le dipendenze legali restano diffuse tra gli adolescenti. Quasi 500.000 studenti minorenni (31%) hanno fumato tabacco nel corso del 2025, dato in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Il consumo episodico eccessivo di alcol ha invece interessato circa 380.000 studenti under 18, pari a un quarto della popolazione scolastica minorenne, con una maggiore diffusione tra le studentesse.

Le nuove dipendenze: digitale, gaming, gambling e hikikomori

La Relazione dedica ampio spazio alle dipendenze comportamentali, un fronte in rapida crescita. Circa 111.000 studenti risultano a rischio di internet gaming disorder, mentre oltre 87.000 presentano comportamenti di gioco d’azzardo problematici o a rischio. Circa 15.000 studenti tra gli 11 e i 13 anni presentano comportamenti riconducibili alla social media addiction, in calo rispetto al 2,2% del 2022. Emerge anche un fenomeno sempre più citato dagli esperti: oltre 26.000 minorenni hanno riferito situazioni di isolamento sociale protratto per più di sei mesi, riconducibili al fenomeno degli hikikomori.

La risposta del sistema sanitario

Sul versante dell’offerta assistenziale, nel 2025 i servizi pubblici per le dipendenze hanno avuto in carico 131.328 persone, con un incremento del 3,5% rispetto al 2024, mentre le comunità terapeutiche hanno assistito 25.644 utenti in percorsi residenziali e riabilitativi. I Pronto Soccorso italiani hanno registrato 9.641 accessi per condizioni direttamente droga-correlate, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente.

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Fonti: Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026

Droghe in Germania: nuovi dati confermano il boom della cocaina tra i giovani

In occasione della Giornata mondiale contro le droghe (Weltdrogentag) del 26 giugno, il Bundesinstitut für Öffentliche Gesundheit (BIÖG) ha pubblicato oggi nuovi dati allarmanti sul consumo di sostanze illegali tra i giovani in Germania. Il dato più preoccupante riguarda la cocaina: tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, il consumo è più che triplicato nel giro di dieci anni.

I numeri della Drogenaffinitätsstudie 2025

Secondo il Drogenaffinitätsstudie 2025 del BIÖG, tra i giovani dai 18 ai 25 anni il consumo di cocaina nell’arco dei dodici mesi precedenti all’indagine è salito dal 1,2% del 2015 al 4,1% del 2025. Per quanto riguarda i ragazzi il dato è passato dall’1,8% al 5,7%; per le ragazze dallo 0,5% al 2,4%.

Complessivamente, il 18,7% dei giovani tra i 18 e i 25 anni ha dichiarato di aver fatto uso di almeno una droga illegale nella propria vita, con una netta disparità di genere: quasi il doppio degli uomini rispetto alle donne (23,8% contro 12,9%). Tra i minorenni dai 12 ai 17 anni, invece, il quadro è più contenuto: solo il 2,5% ha riferito esperienze con droghe illegali, senza differenze significative tra ragazzi e ragazze.

La sostanza citata con maggiore frequenza in entrambe le fasce d’età è stata il protossido d’azoto (Lachgas): l’1,3% degli adolescenti e l’8,0% dei giovani adulti ha dichiarato di averlo consumato almeno una volta nella vita.

Lo studio si basa su una rilevazione telefonica condotta tra il 22 aprile e il 3 luglio 2025, che ha coinvolto complessivamente 7.001 giovani tra i 12 e i 25 anni, il 60% tramite rete fissa e il 40% tramite cellulare.

Il segnale delle acque reflue

A confermare il trend non sono soltanto le risposte degli intervistati. Le analisi delle acque reflue commissionate dall’Agenzia europea per le droghe (EUDA) in diverse città tedesche segnalano anch’esse un aumento del consumo di cocaina negli ultimi anni. Questo tipo di monitoraggio ambientale, ormai consolidato a livello europeo, offre un riscontro oggettivo indipendente dalle dichiarazioni individuali.

Cannabis: i giovani consumano di più, gli adolescenti no

Sul versante della cannabis, la situazione è articolata. Tra i ragazzi tra i 18 e i 25 anni, la quota di chi ha consumato cannabis nell’ultimo anno è salita dal 20,6% del 2015 al 31,6% del 2025; tra le ragazze nello stesso periodo si è passati dal 9,7% al 18,8%. Tra gli adolescenti dai 12 ai 17 anni, invece, il consumo non ha subito variazioni rilevanti nell’arco del decennio: il 7,2% dei ragazzi e il 4,6% delle ragazze ha dichiarato di aver consumato cannabis negli ultimi dodici mesi.

Il confronto con il passato su questo punto va però letto con cautela: la parziale legalizzazione del cannabis con l’entrata in vigore del Konsumcannabisgesetz (KCanG) nel 2024 rende difficile un confronto lineare nel lungo periodo per le droghe illegali nel complesso.

Prevenzione e informazione: le risorse disponibili

Il dottor Johannes Nießen, direttore facente funzione del BIÖG, ha ricordato che la maggioranza dei giovani non fa uso di droghe illegali, ma ha sottolineato la necessità di intervenire precocemente. Il BIÖG gestisce a tale scopo il portale gratuito drugcom.de, consultato da quasi sei milioni di persone nel corso dell’ultimo anno, con particolare interesse per i contenuti su cocaina e anfetamine.

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Fonti: Comunicato stampa BIÖG del 24 giugno 2026; Drogenaffinitätsstudie 2025, scheda dati; rapporto cannabis BIÖG settembre 2025

220 chili di cocaina nel porto di Amburgo: maxi-sequestro e arresti tra Francoforte e Groß-Gerau

Nel porto di Amburgo le autorità hanno scoperto un carico di droga di dimensioni impressionanti: in un container proveniente dal Brasile sono stati trovati 220 chilogrammi di cocaina nascosti all’interno di secchi di spatolato bianco, destinati a un’azienda dell’area Reno-Meno. Il sospetto è che dietro la spedizione ci fosse una struttura criminale ben organizzata, specializzata nell’importazione di stupefacenti su larga scala verso la Germania e l’Europa.​

Una volta rintracciato il destinatario della merce, la Gemeinsame Ermittlungsgruppe Rauschgift (GER) del Zollfahndungsamt e la polizia di Francoforte hanno avviato indagini mirate nella regione. Il 14 gennaio gli investigatori, supportati da unità speciali, hanno arrestato sei persone tra il Landkreis Groß‑Gerau e la città di Francoforte, di età compresa tra 24 e 56 anni, accusate di aver introdotto illegalmente grandi quantità di droga e di averne organizzato il commercio in forma associata.​

Nelle perquisizioni di abitazioni e sedi aziendali in Assia e a Dortmund sono stati sequestrati telefoni cellulari, documenti e contanti, considerati possibili prove dei collegamenti internazionali della rete. Per cinque dei sei sospettati il tribunale di Darmstadt ha emesso un mandato di custodia cautelare, mentre uno è stato rimesso in libertà in attesa degli sviluppi dell’inchiesta, che secondo la procura è tutt’altro che conclusa.

A Berlino cresce il mercato della cocaina mentre il commercio illegale di cannabis cala grazie alla parziale legalizzazione

I trafficanti di droga a Berlino vendono sempre più cocaina, mentre il commercio illegale di cannabis è in forte calo. Nel 2024, la polizia ha registrato quasi 2.500 reati legati alla cocaina, con un aumento di oltre il 20%, soprattutto per quanto riguarda il traffico di grandi quantità, cresciuto di quasi l’80%. Al contrario, le infrazioni legate alla cannabis sono diminuite di oltre la metà, scendendo a circa 3.200 casi. La causa è la parziale legalizzazione della cannabis, in vigore da aprile 2024, che consente il possesso e la coltivazione privata, indebolendo così il mercato nero. Tuttavia, la cocaina rimane una sfida sempre più incombente sia per la polizia che per il sistema sanitario.

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