in Germania, il consumo di latte pro capite è sceso da una media di 52 litri nel 2011 a una media di 46 litri nel 2021.
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Curiosità
Dal 1989 non c’è stato un Senato berlinese senza la partecipazione dell’SPD e per 21 anni i socialdemocratici sono stati il partito di governo della città.
809.000 tedeschi sono troppo ricchi per lavorare
La ricchezza è davvero distribuita in modo così disomogeneo? Effettivamente, questa è l’ipotesi non solo di molti cittadini, ma anche di illustri economisti. Un nuovo studio rileva, infatti, che alcuni tedeschi possiedono così tanto da poter vivere benissimo di quel tanto che già hanno.
Secondo una statistica dell’Ufficio federale di statistica (Statistisches Bundesamt), sarebbero 809.000 i tedeschi che non hanno bisogno di lavorare. Queste persone hanno così tanto danaro o patrimonio che possono vivere anche senza lavorare. Ciò corrisponde a circa l’1% della popolazione totale.
Questo significa che nel 2021 il numero di coloro che possiedono una ricchezza privata tale da non dover per forza lavorare è aumentato di quasi 100.000 unità rispetto al 2020. Nel calcolo del patrimonio personale vengono computati non solo i redditi percepiti dall’individuo, ma anche le entrate derivanti da canoni di locazione, interessi, dividendi e altri tipi di rendita.
L’Ufficio federale di statistica rileva anche che la maggior parte di coloro che possono permettersi il lusso di non lavorare ha un’età compresa tra i 45 e i 65 anni.
Aggressioni a sfondo transfobico a Berlino
Lo scorso mercoledì mattina, la polizia di Berlino è stata allertata per una violenza a sfondo transfobico avvenuto in un fast food di Kreuzberg.
Una donna di 23 anni ha raccontato che, mentre era in fila ad un ristorante nella Wrangelstrasse intorno alle 11.15, ha avuto un diverbio con un uomo, che l’ha poi insultata con epiteti a sfondo transfobico e colpita alla testa.
Il colpo avrebbe strappato uno degli orecchini della donna, ferendola quindi al lobulo. Subito dopo l’attacco, l’aggressore sarebbe fuggito in direzione di Schlesisches Tor. L’indagine è in corso ed è stata presa in carico da un dipartimento di polizia specializzato dell’Ufficio statale di investigazione criminale.
Questo succede solo dopo qualche settimana da un’altra aggressione a sfondo transfobico. Questa volta la vittima è una 32enne, che si trovava su un marciapiede della Hermannstrasse intorno alle 21.40, quando lo sconosciuto l’avrebbe avvicinata e aggredita verbalmente in tedesco. La vittima non è stata in grado di riportare le parole esatte poiché non parlava il tedesco; tuttavia era abbastanza sicura che si trattasse di insulti a causa delle sue precedenti esperienze come donna trans, delle espressioni facciali e dei gesti dell’aggressore.
Quando la 32enne ha continuato a camminare, l’aggressore l’avrebbe seguita e le avrebbe sputato in faccia. Mentre la donna cercava di fuggire, l’uomo le avrebbe spruzzato in faccia una sostanza urticante. Poi è scappato.
I passanti hanno allertato la polizia e i vigili del fuoco, che sono intervenuti prestando i primi soccorsi alla vittima. La donna ferita è stata poi portata in ospedale, dal quale è stata dimessa dopo un trattamento ambulatoriale per le irritazioni agli occhi causate dallo spray urticante.
Berlino: cade l’obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto
A Berlino, l’obbligo di indossare mascherine FFP2 su autobus, treni e tram termina il 2 febbraio. Martedì, durante la prima riunione del nuovo anno, il Senato di Berlino ha approvato una risoluzione in tal senso. Inizialmente si era discusso circa la possibilità di mantenere l’obbligo di mascherina almeno fino a metà febbraio. In accordo con il Brandenburgo, il Senato ha deciso, invece, di anticipare la data. Altri Stati federali, come la Sassonia-Anhalt e la Baviera, avevano eliminato l’obbligo di mascherina nei mezzi di trasporto locale già a dicembre. Il partito liberal-democratico di Berlino lo chiedeva già da tempo anche per la capitale, tuttavia, l’assessore per la salute Ulrike Gote dei Verdi era contraria alla caduta anticipata di tale obbligo.