La sigla sindacale tedesca Verdi ha indetto per venerdì 27 e sabato 28 febbraio due giornate di sciopero nazionale dei trasporti pubblici locali (ÖPNV). L’iniziativa interesserà quasi tutti i Länder, con pesanti disagi previsti per pendolari e viaggiatori nelle principali città tedesche.
A Berlino, lo sciopero coinvolgerà entrambe le giornate, con la sospensione della maggior parte delle linee di bus, tram e metropolitana gestite dalla BVG. Anche in Brandeburgo i dipendenti di 16 aziende comunali di trasporto sono stati chiamati a unirsi alla protesta, anche se non è ancora certo se l’astensione dal lavoro proseguirà ovunque anche sabato.
Verdi intende così aumentare la pressione nelle trattative in corso per il rinnovo dei contratti collettivi, chiedendo migliori condizioni di lavoro e aumenti salariali per circa 90.000 dipendenti del settore.
Secondo la comunicazione del sindacato, i primi scioperi inizieranno nelle prime ore di venerdì e, a seconda della regione, potrebbero prolungarsi fino alla notte tra sabato e domenica.
Non saranno invece interessati dallo sciopero i servizi ferroviari della Deutsche Bahn, come S-Bahn e treni regionali, che continueranno a circolare regolarmente.
Brutte notizie per chi si muove con i mezzi pubblici: lunedì 2 febbraio il sindacato Verdi ha indetto uno sciopero nazionale del trasporto urbano. A Berlino il blocco riguarderà l’intera rete della BVG: U‑Bahn, tram e autobus resteranno fermi per tutta la giornata.
Lo sciopero rientra nella trattativa per il rinnovo del contratto dei circa 100.000 lavoratori del trasporto pubblico municipale in Germania. Il sindacato chiede migliori condizioni di lavoro, turni più sostenibili e compensi più adeguati per notti e weekend.
Cosa funziona e cosa no
Durante lo sciopero, S‑Bahn e Deutsche Bahn non saranno coinvolte e circoleranno regolarmente, perché appartengono a un diverso contratto collettivo. Nel Brandeburgo la situazione sarà simile a Berlino: molte aziende comunali di trasporto aderiranno allo sciopero.
Traffico e disagi in vista
Le autorità cittadine prevedono un aumento del traffico nelle ore di punta, nonostante il periodo di vacanze invernali.
Consigli per muoversi a Berlino
Smart working se possibile.
S‑Bahn e treni DB per gli spostamenti essenziali.
Bici o monopattini per chi non teme il freddo.
Car sharing come alternativa per tragitti più lunghi.
Nel conflitto tariffario tra le Berliner Verkehrsbetriebe (BVG) e il sindacato Verdi sembra emergere una soluzione. I mediatori Bodo Ramelow (Linke) e Matthias Platzeck (SPD), insieme alle parti coinvolte, hanno elaborato un compromesso che ora servirà come base per ulteriori negoziati. La proposta prevede, tra l’altro, un aumento dello stipendio base di 430 euro in due anni, che potrebbe portare a un incremento fino al 20% in alcune categorie professionali, inclusi i supplementi.
I negoziati sono stati caratterizzati da numerosi alti e bassi, ma entrambe le parti si mostrano ottimiste. Matthias Platzeck ha sottolineato che la raccomandazione dovrebbe essere rapidamente integrata nel processo negoziale per arrivare a una conclusione definitiva. Anche Jeremy Arndt, negoziatore di Verdi, si è espresso positivamente e intende raccomandare ai membri di accettare la proposta.
Giovedì prossimo la BVG trasformerà la proposta in un’offerta formale, sulla quale i membri del sindacato Verdi saranno chiamati a votare. Se si raggiungerà un accordo, ulteriori scioperi presso la BVG potrebbero essere definitivamente evitati.
La Berliner Verkehrsbetriebe (BVG) potrebbe essere nuovamente interessata da uno sciopero a partire dall’11 aprile. Il motivo sono le trattative salariali in corso tra la BVG e il sindacato Verdi, che rappresenta gli interessi dei dipendenti. Attualmente, la disputa è sottoposta a una procedura di conciliazione, che prevede una tregua fino al 10 aprile. Durante questo periodo, gli scioperi sono esclusi.
Perché potrebbe esserci uno sciopero?
Il sindacato Verdi chiede, tra le altre cose, salari più alti e migliori condizioni di lavoro per i dipendenti della BVG. In una precedente votazione, i lavoratori hanno espresso con larga maggioranza il loro sostegno a scioperi ad oltranza nel caso in cui non si raggiunga un accordo. Se la procedura di conciliazione dovesse fallire, potrebbero iniziare interruzioni estese del lavoro dall’11 aprile.
Impatti sul trasporto pubblico
Uno sciopero presso la BVG influenzerebbe significativamente il trasporto pubblico a Berlino. Sarebbero coinvolti metropolitane, tram e autobus, che ogni giorno trasportano milioni di persone. I passeggeri dovrebbero quindi pianificare in anticipo mezzi di trasporto alternativi, come i treni della S-Bahn (non gestita dalla BVG) o le biciclette.
Quali sono i prossimi passi?
Se lo sciopero avrà luogo dipenderà dai risultati della procedura di conciliazione. Le parti hanno tempo fino al 10 aprile per trovare una soluzione. In caso di mancato accordo, uno sciopero potrebbe iniziare l’11 aprile.
Conclusione
Gli abitanti di Berlino dovrebbero seguire attentamente gli sviluppi nei prossimi giorni e prepararsi a possibili disagi nel trasporto pubblico. La decisione su uno sciopero è ora nelle mani dei mediatori e delle parti negoziali.
In un referendum sindacale, i membri del sindacato Verdi hanno votato con una maggioranza schiacciante del 95,4% a favore di uno sciopero ad oltranza presso la Berliner Verkehrsbetriebe (BVG). Lo ha annunciato oggi l’Agenzia di Stampa Tedesca. Il conflitto salariale riguarda circa 16.000 dipendenti della BVG, che chiedono un aumento di stipendio di 750 euro al mese, una tredicesima e una durata del contratto di dodici mesi. La BVG, invece, ha offerto un aumento di 375 euro al mese per una durata di due anni, proposta che Verdi ha ritenuto insufficiente.
Fino alla conclusione della mediazione in corso, prevista per il 10 aprile, vige tuttavia l’obbligo di tregua, quindi gli scioperi sono esclusi per il momento. Se la mediazione dovesse fallire, gli scioperi a tempo indeterminato potrebbero iniziare dall’11 aprile, con gravi ripercussioni sul trasporto pubblico berlinese.
La disputa salariale ha già portato a diversi scioperi di avvertimento che hanno temporaneamente paralizzato il trasporto pubblico nella capitale tedesca. Con il risultato del referendum sindacale, Verdi aumenta ora la pressione sulla BVG, mentre entrambe le parti sperano in una soluzione attraverso la mediazione.
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